I pellegrinaggi a Lourdes sono stati sospesi o rinviati soprattutto a causa della pandemia di Covid-19, delle restrizioni ai viaggi e della necessità di tutelare pellegrini, malati, anziani, volontari e personale del Santuario. La sospensione ha interessato sia il Pellegrinaggio Internazionale dell’Ordine di Malta sia le partenze organizzate da associazioni italiane come Unitalsi.
È la prima volta in oltre 60 anni, che il Pellegrinaggio internazionale a Lourdes non ha luogo. La decisione è stata presa in accordo con il Gran Maestro. Il Gran Magistero ha deciso, con immenso rammarico, la cancellazione del 62esimo Pellegrinaggio Internazionale a Lourdes e di tutte le conferenze internazionali previste nelle prossime settimane - quella degli Ospedalieri a Vienna e quella dei Comunicatori a Roma - a causa della pandemia di Covid-19 e alle conseguenti restrizioni ai viaggi.
Perché i pellegrinaggi a Lourdes sono stati sospesi
“Si tratta di un atto di responsabilità nei confronti di tutti noi, delle nostre famiglie e delle persone di cui ci prendiamo cura”, si legge nella lettera inviata dal Grande Ospedaliere, Dominique de La Rochefoucauld-Montbel, in cui vi è un invito a pregare per tutte le persone colpite da questa malattia. La decisione ha riguardato un contesto nel quale gli spostamenti internazionali erano sottoposti a limitazioni, mentre le attività collettive dovevano rispettare misure sanitarie particolarmente rigorose.
“Questa decisione ci tocca tutti e soprattutto tocca i nostri Signori Malati”, scrive il Grande Ospedaliere: “Se non potete visitarli, chiamateli; se non potete chiamarli, scrivetegli. Ciò di cui loro hanno bisogno in questo momento di solitudine è la nostra vicinanza”. La tutela delle persone fragili ha rappresentato uno dei motivi principali delle decisioni adottate dalle organizzazioni dei pellegrinaggi.
Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Unitalsi, (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) ha deciso di rinviare le partenze di tutti i pellegrinaggi dell’associazione al 20 maggio. “Si è trattato di una decisione prudenziale e unanime - spiega Antonio Diella, Presidente Nazionale Unitalsi - che tiene conto del fatto che tutti noi abbiamo la grande e straordinaria responsabilità di accogliere nei nostri pellegrinaggi persone in condizioni di fragilità, bambini, ammalati e anziani, la cui salute deve essere tutelata con la massima attenzione”.
Il rinvio delle partenze Unitalsi nel 2020
Il coronavirus sta creando disagi ai malati dell'Unitalsi che speravano di poter partire in pellegrinaggio per Lourdes al più presto ma la direzione dell'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali ha deciso di rinviare le partenze di tutti i pellegrinaggi dell'associazione al 20 maggio 2020. I primi “treni bianchi” che aprono la stagione dei pellegrinaggi a Lourdes sono quelli della Sezione Triveneta, partenza prevista il 15 aprile da Verona, e della Sezione Romana Laziale, partenza prevista da Roma il 17 aprile.
Oltre a questi due tutti i pellegrinaggi che erano in calendario prima del 19 maggio verranno riprogrammati in modo da rimodulare la stagione dei pellegrinaggi partendo proprio dalla nuova data del 20 maggio. Le ferrovie francesi in concerto con quelle italiane sono al lavoro per la riprogrammazione delle partenze dei treni e al momento si sono dimostrate collaborative, anche se negli anni passati non erano mancate incomprensioni per i ritardi che accumulavano i treni in stazioni secondarie.
La Presidenza Nazionale insieme ai Presidenti delle Sezioni regionali e quelli locali sta già lavorando per individuare le nuove date per pellegrinaggi a Lourdes la cui partenza era prevista fino al 18 maggio, per il pellegrinaggio dei bambini in Terra Santa e per prevedere nuovi pellegrinaggi in Polonia e in altri Santuari.
Le misure adottate dal Santuario di Lourdes
Il Santuario di Lourdes chiude al pubblico tutte le piscine fino a data da destinarsi a causa dell’emergenza Coronavirus. È quanto si legge sul sito del santuario francese che ha anche messo a disposizione una equipe di medici per sorvegliare i pellegrinaggi ed evitare nuovi contagi.
“All’inizio della settimana, è stata istituita un’unità di vigilanza, che è in contatto quotidiano con le autorità sanitarie e la Prefettura degli Alti Pirenei per applicare le misure del Ministero della Salute. Di fronte alle numerose richieste che riceviamo, vogliamo ribadire che la nostra prima preoccupazione sarà sempre la sicurezza e la salute dei pellegrini e della comunità lavorativa del Santuario. Fino ad oggi, continuiamo ad accogliere pellegrinaggi, gruppi e individui. Per precauzione, le piscine sono state chiuse fino a nuovo avviso“, si legge.
L’emergenza sanitaria ha obbligato a ridisegnare la presenza dei pellegrini nei luoghi del santuario, oltre ad adottare disposizioni anti-contagio del Covid-19. Nell’esplanade, i fedeli attraversano un varco davanti al quale si disinfettano le mani e sono invitati a indossare la mascherina.
Davanti alla grotta sono stati collocati i segnali per mantenere le distanze di sicurezza. Diverse anche le modalità per la processione aux flambeaux serale: le persone restano ferme e l’immagine della Madonna gira tra i fedeli che reggono le candele.
«Lourdes è un luogo sicuro - ribadisce il rettore -. Si rispettano le misure necessarie, come l’uso delle mascherine e la distanza tra le persone: abbiamo organizzato il santuario perché possa essere un luogo dove si possa stare senza pericoli».
La chiusura del Santuario e la ripartenza del 2020
La crisi economica successiva alle chiusure per limitare il contagio del Covid-19 ha colpito anche la città ai piedi dei Pirenei, dove, per la prima volta nella storia, il santuario è stato costretto dalla pandemia a chiudere i cancelli. Un lockdown durato oltre due mesi che ha riportato i conti del santuario in rosso.
La riapertura del santuario è parziale: può accogliere solo un numero limitato di pellegrini, secondo un rigoroso protocollo sanitario. Ma «Lourdes senza pellegrini è una Lourdes senza risorse per svolgere la sua missione, per mantenere l’intero sito», che in tempi ordinari mobilita quasi 100mila volontari per accogliere ogni anno 3 milioni di fedeli e visitatori provenienti da tutto il mondo, tra cui più di 50mila malati e disabili.
Dei 320 dipendenti alcuni non sono rientrati al lavoro, perché non ce n’è per tutti. Percorrendo la boulevard de la Grotte, la via popolata dei negozi di souvenir che conduce al santuario, tante saracinesche sono ancora abbassate. Come sono ancora chiusi gli alberghi, che torneranno ad aprirsi solo con l’arrivo dei gruppi di pellegrini.
A Lourdes la ripartenza è cominciata da più di un mese ma al momento va ancora a rilento. Un momento di svolta per la ripresa dell’economia di Lourdes sarà quello della ripresa dei pellegrinaggi dei gruppi. Da quel momento riaprirà un maggior numero di hotel.
Il pellegrinaggio mondiale online
Per riavvicinare i fedeli a Lourdes e per chiedere una loro offerta, oggi, 16 luglio, il santuario ospita un pellegrinaggio on line mondiale, che si svolge dalla grotta delle apparizioni: 15 ore in diretta con celebrazioni, processioni e Rosari in 10 lingue.
Saranno 60 i testimoni - artisti, medici, giornalisti - che diranno che cosa è Lourdes per loro e per il mondo. «Questo pellegrinaggio digitale mondiale è l’occasione per far sentire presenti tutti i pellegrini del mondo che quest’anno non potranno venire a Lourdes», dice il rettore.
La scelta della data non è casuale. Il 16 luglio è il giorno dell’ultima apparizione della Vergine Maria a Bernadette, che «in quell’occasione non era proprio davanti alla grotta, ma un po’ più lontana», spiega Dumas.
«È un simbolo perché tutti coloro che sono lontani dalla grotta possano riunirsi in una giornata di preghiera per essere in comunione tra di loro. Sarà anche l’occasione per sollecitare la generosità dei pellegrini in modo che permettano al nostro santuario di sopravvivere, perché adesso è molto difficile».
La ripresa dei pellegrinaggi italiani nell’estate 2020
Il mese di agosto sarà il periodo del ritorno anche dei pellegrini italiani a Lourdes. Dal 24 al 27 agosto la diocesi di Roma promuove, come ogni anno, il tradizionale pellegrinaggio guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, con l’organizzazione dell’Opera romana pellegrinaggi.
L’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes) ritornerà a Lourdes dal 14 al 17 agosto, con il primo pellegrinaggio dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19, organizzato con aerei e pullman. Previsti altri tre appuntamenti nei mesi di settembre, ottobre e dicembre.
L’Unitalsi, invece, sarà a Lourdes da martedì 18 agosto. Il presidente Antonio Diella è già stato nella città dei Pirenei, nella seconda metà di giugno. «Abbiamo aperto le iscrizioni r-iferisce -. Saranno pellegrinaggi, in aereo e in autobus, necessariamente in numeri più contenuti per tutelare la salute delle persone attraverso le misure anti-Covid, nel pieno rispetto di tutte le normative sanitarie e gli standard di sicurezza, ma sicuramente non meno coinvolgenti».
Condizioni di partecipazione per malati e persone fragili
Diella riferisce che si sono già iscritti ai pellegrinaggi anche diversi ammalati che, alla luce della loro condizione, possono partecipare in condizioni di sicurezza. «Alle persone con patologie molto gravi o che necessitano di spazi ampi non riusciamo a garantire la presenza - spiega -. Ma, intanto, stiamo raccogliendo iscrizioni di persone con patologie meno gravi che possano comunque affrontare il viaggio in condizioni di sicurezza e che possano avere assistenza».
Per chi presenta condizioni di salute più precarie serve tempo: «Faremo pellegrinaggi fino al 10 dicembre e nel frattempo adatteremo le condizioni di accoglienza anche per loro».
Anche l’accoglienza degli ammalati sarà fatta nell’albergo La Source, che riaprirà con la ripresa dei pellegrinaggi, oppure nell’accueil di Notre Dame, struttura del santuario, per gli ammalati che hanno bisogno di assistenza ad hoc.
Il Salus, invece, quest’anno resterà chiuso perché «è una struttura molto grande, mentre abbiamo scelto di fare pellegrinaggi con numeri di pellegrini contenuti. Possiamo accogliere anche persone che hanno una malattia ma non sono particolarmente vulnerabili al Covid - sottolinea monsignor Dumas -. Sono diverse le tipologie di persone ammalate. Qualcuno che ha un cancro in fase terminale, per il momento, non potrà venire a Lourdes, ma persone che hanno una disabilità anche psichica potranno esserci e noi vogliamo accoglierle anche nella pastorale ordinaria del santuario».
La ripartenza dei pellegrinaggi Unitalsi nel 2021
Il via è previsto per lunedì 28 giugno con il pellegrinaggio a Loreto. Poi nel corso dell'estate si moltiplicheranno i viaggi, tutti nel pieno rispetto delle regole di sicurezza legate alla pandemia, in particolare al Santuario di Lourdes.
Si riparte, ancora una volta. Lo si fa in modo diverso rispetto alla scorsa estate, consapevoli dell'enorme importanza dei vaccini nella battaglia da vincere contro il Covid-19. Il cammino riprende senza essersi in realtà mai interrotto, ma avendo solo cambiato forma.
I pellegrinaggi dell'Unitalsi, l'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, ripartono dunque in massima sicurezza, come sottolinea nell'intervista a Vatican News il vicepresidente, Roberto Maurizio.
"Ogni pellegrinaggio sarà vissuto in massima sicurezza, nel pieno rispetto delle misure previste per fronteggiare la pandemia", spiega. "Ripartiamo per ora senza i treni, perché implicherebbero una lunga permanenza delle persone a bordo del nostro mezzo di trasporto più noto, ma in futuro - aggiunge - contiamo di tornare a viaggiare anche in questo modo".
Le prime date dei pellegrinaggi
Il primo appuntamento è per lunedì 28 giugno, quando la sezione Romana-Laziale si recherà a Loreto per tre giorni. Sarà doppia invece la durata del pellegrinaggio, sempre della stessa sezione, a Fatima e Santiago (dall'11 al 16 luglio).
Poi, pur proseguendo i viaggi in questi Santuari, la gran parte dei pellegrinaggi sarà a Lourdes: una trentina da luglio a settembre ed ancora diverse altre date a partire da ottobre. Numerose le sezioni coinvolte, dalla Toscana alla Triveneta, dalla Pugliese alla Calabrese.
La vicinanza ai malati durante la sospensione
Anche nei mesi in cui le chiusure sono state più stringenti, la vicinanza degli unitalsiani ai malati è stata quotidiana e preziosa. Quella prossimità di cui parla tante volte anche il Papa, la "creatività del bene" a cui Francesco invita a contribuire nelle vite di tutti e ciascuno è realtà per l'Unitalsi.
"Siamo stati accanto, in tanti modi, anche con una telefonata, o portando i medicinali ed altri beni di prima necessità a queste persone", spiega il vicepresidente nell'intervista. L'ascolto Essere accanto ai malati significa anche e soprattutto saper ascoltare.
"Questo è il nostro primo impegno, i nostri volontari conoscono bene sia per formazione che per esperienza diretta quanto sia importante ascoltare le persone", sottolinea Maurizio. Un ascolto che vuol dire mettersi accanto e che permette di comprendere davvero i bisogni del prossimo.
Riuscendo, talvolta, ad andare oltre gli ostacoli. "Ci è capitato in questi mesi, ricordo bene una volta in cui sembrava impossibile poter sostenere i disabili di una comunità a causa delle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria legata al coronavirus, ma ci siamo riusciti. Queste pagine, scritte nel quotidiano - conclude - sono dense di significato".
Le regole di ingresso in Francia: aggiornamento del 2021
Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi; la pagina del Ministero dell’Interno mostra i paesi classificati in ciascuna categoria. L’Italia rientra tra i “Paesi verdi”.
Tutti i viaggiatori provenienti da Paesi “Verdi” potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da COVID 19).
In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 12 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza.
Dal 21 luglio 2021 per tutti coloro che abbiano più di 12 anni di età è obbligatorio esibire il certificato Covid (“pass sanitaire”), documento che certifica il completamento del ciclo vaccinale o l’esito di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, per accedere a luoghi di svago e di cultura ove possano trovarsi più di 50 persone (ivi inclusi: musei, cinema, teatri, sale di spettacolo).
Il certificato Covid rilasciato dagli altri Paesi dell’Unione Europea è riconosciuto anche in Francia, dal 1 luglio 2021. In data 5 agosto 2021, il Consiglio Costituzionale francese ha sostanzialmente confermato la legge sul pass sanitario.
A partire da lunedì 9 agosto 2021 sarà dunque estesa l’obbligatorietà del pass sanitario a bar, caffè e ristoranti, ivi compresi gli spazi all’esterno dei locali. Si segnala che in tutta la Francia, da domenica 20 giugno 2021, è abolito il coprifuoco ed è abolito l’obbligo di portare le mascherine all’esterno, nella maggior parte del territorio nazionale, salvo il caso di raduni e assembramenti; reintroduzioni dell’obbligo di mascherina all’esterno possono verificarsi in luoghi turistici o particolarmente frequentati.
Le regole di ingresso in Francia: aggiornamento del 30 dicembre 2021
Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in quattro categorie: verdi, arancioni, rossi e rosso scarlatto. L’Italia rientra tra i “Paesi verdi”.
Per i viaggiatori provenienti dall’Italia l’ingresso in Francia può avvenire nei seguenti casi: ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da COVID 19 oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero (Pzifer e Moderna).
Ove non vaccinati o con ciclo non completato, occorre presentare l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 24 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.
Chiunque entri in territorio francese, a prescindere dall’avvenuto completamento del ciclo vaccinale e anche se minore, deve inoltre compilare la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile alla pagina del Ministero dell’Interno francese (è disponibile anche in inglese da un link nella stessa pagina).
Dal 13/12/2021 la Francia è entrata a far parte del sistema dell “European Digital Passenger Locator”. Conseguentemente, a partire dalla data in questione, tutti i passeggeri in procinto di imbarcarsi per una destinazione francese dovranno compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli, il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato in copia cartacea stampata.
Le regole di ingresso in Francia: aggiornamento del 15 febbraio 2022
Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in quattro categorie: verde, arancione, rosso e rosso scarlatto. L’Italia rientra tra i paesi di “colore “verde”.
Per l’ingresso in Francia dall’Italia tutti i viaggiatori dai 12 anni in su hanno l’obbligo di presentare, alternativamente: certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale, certificato di guarigione emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi oppure l’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza.
Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero.
Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield) , Johnson & Johnson (Janssen). Per tutti i viaggiatori dai 18 anni in su, ai soli fini dell’ingresso sul territorio nazionale, il certificato vaccinale è valido 9 mesi.
Con una dose di richiamo con vaccino RNA messaggero, il certificato vaccinale continua ad essere considerato valido certificato di guarigione emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi; l’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre).
In ogni caso, è necessario compilare il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form - N.B.: funziona solo con un navigatore aggiornato) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato su carta.
Le regole di ingresso in Francia: aggiornamento del 14 marzo 2022
Le misure per entrare in Francia variano a seconda del Paese di rispettiva provenienza. L’Italia rientra tra i paesi di “colore “verde”. Per l’ingresso in Francia dall’Italia tutti i viaggiatori dai 12 anni in su hanno l’obbligo di presentare, alternativamente:
- Certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale.
- Certificato di guarigione (risultato positivo di un test molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi. Tale certificato sarà valido per una durata di 6 mesi dalla data di realizzazione del test).
- L’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza.
Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero.
Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield) , Johnson & Johnson (Janssen). Per tutti i viaggiatori dai 18 anni in su, ai soli fini dell’ingresso sul territorio nazionale, il certificato vaccinale è valido 9 mesi.
Con una dose di richiamo con vaccino RNA messaggero, il certificato vaccinale continua ad essere considerato valido; certificato di guarigione emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi; l’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza.
Inoltre per coloro che viaggiano in aereo è necessario compilare il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form - N.B.: funziona solo con un navigatore aggiornato) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato su carta.
Le regole per il rientro in Italia: aggiornamento del 28 gennaio 2022
Dal 1 febbraio, secondo quanto disposto dall’Ordinanza 27 gennaio 2022, si potrà entrare in Italia dai Paesi dell’Elenco C, in assenza di ulteriori soggiorni o transiti in Paesi di altri Elenchi nei quattordici (14) giorni precedenti e in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, presentando a tutti coloro che siano autorizzati a effettuare i controlli:
- Passenger Locator Form (o dPLF) debitamente compilato, in versione digitale o cartacea (in caso di impedimenti tecnologici);
- Certificato Digitale UE/Green Pass di completamento del ciclo vaccinale per COVID-19 con vaccino autorizzato dall’EMA (o certificato equivalente), o Certificato Digitale UE /Green Pass rilasciato a seguito di completa guarigione da COVID-19 e cessazione dell’obbligo di isolamento (o certificato equivalente), o Certificato Digitale UE/Green Pass o certificato equivalente rilasciato a seguito di test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo;
- Test molecolare da effettuare nelle settantadue ore precedenti l’ingresso in Italia oppure test antigenico da effettuare nelle quarantotto ore precedenti l’ingresso in Italia.
Il documento al punto 1 (dPLF) è sempre necessario. In caso di mancata compilazione del dPLF, può essere negato l’imbarco.
Le regole di ingresso in Francia: aggiornamento del 1 giugno 2022
Le misure per entrare in Francia variano a seconda del Paese di rispettiva provenienza. L’Italia rientra tra i Paesi di “colore “verde”.
Per l’ingresso in Francia dall’Italia tutti i viaggiatori dai 12 anni in su hanno l’obbligo di presentare, alternativamente: certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale, certificato di guarigione oppure l’esito negativo di un test.
Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero.
Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield) , Johnson & Johnson (Janssen). Ai soli fini dell’ingresso sul territorio nazionale, le persone di età pari o superiore ai 18 anni potranno entrare in Francia con il certificato di avvenuto completamento del ciclo di vaccinazione primario, purché emesso da non oltre 9 mesi.
Qualora tale termine sia superato, sarà necessario aver ricevuto una dose di richiamo o terza dose (booster) con vaccino RNA messaggero. Il certificato di guarigione consiste nel risultato positivo di un test molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi.
È inoltre possibile presentare l’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza, intesa come imbarco nel caso di un vettore oppure passaggio della frontiera terrestre.
Inoltre per coloro che viaggiano in aereo è necessario compilare il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form - N.B.: funziona solo con un navigatore aggiornato) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato su carta.
La revoca delle formalità sanitarie: aggiornamento del 1 agosto 2022
A partire dal 1° agosto 2022 le formalità sanitarie per l’ingresso in Francia sono state revocate, conformemente alla legge che pone fine al regime d’eccezione creato per contrastare la diffusione della pandemia.
Di conseguenza, a partire dal 1° agosto 2022, coloro che intenderanno recarsi in Francia non avranno più bisogno di presentare alcun giustificativo sanitario, quale che sia il Paese o la zona di rispettiva provenienza.
Organizzazione e sicurezza dei pellegrinaggi a Lourdes
L’Associazione ha approntato un protocollo di sicurezza che tiene conto delle norme e delle procedure, nazionali e dei paesi di destinazione meta di pellegrinaggio, che verrà applicato a tutti i viaggi organizzati dall’Unitalsi.
Il programma ordinario può prevedere 7 giorni in treno oppure 5 giorni in aereo, viaggio compreso. Le attività includono la celebrazione di apertura, il saluto d’ingresso dei nuovi soci, la visita alla Grotta e il Santo Rosario meditato.
Dal 2° giorno al 4° giorno sono previste la Processione Eucaristica, la Messa Internazionale, la Processione “aux flambeaux”, la Via Crucis, le Confessioni, la Santa Messa giornaliera, la Visita alle Piscine e il percorso sui passi di Bernadette.
Il percorso sui passi di Bernadette comprende Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore e il museo.
Il presente programma potrebbe subire alcune modifiche in virtù della specifica organizzazione delle sezioni.
Prospetto delle partenze indicate
| Sezione | Andata | Ritorno | Origine | Trasporto |
|---|---|---|---|---|
| Lombarda | 20260917 | 20260923 | Milano | Pullman |
| Lombarda | 20260918 | 20260922 | Milano Malpensa | Aereo |
| Abruzzese | 20260923 | 20260929 | Pescara | Treno |
| Emiliano-Romagnola | 20260923 | 20260929 | Rimini | Treno |
| Emiliano-Romagnola | 20260923 | 20260929 | Bologna | Pullman |
| Marchigiana | 20260923 | 20260929 | San Benedetto | Treno |
| Molisana | 20260923 | 20260929 | Termoli | Treno |
| Pugliese | 20260923 | 20260929 | Lecce | Treno |
| Sicilia Orientale | 20260923 | 20260930 | Siracusa | Treno |
| Abruzzese | 20260924 | 20260928 | Roma Fiumicino | Aereo |
| Calabrese | 20260924 | 20260930 | Reggio Calabria | Treno |
| Campana | 20260924 | 20260930 | Napoli | Treno |
| Emiliano-Romagnola | 20260924 | 20260928 | Verona | Aereo |
| Ligure | 20260924 | 20260928 | Genova | Pullman |
| Lucana | 20260924 | 20260930 | Battipaglia | Treno |
| Marchigiana | 20260924 | 20260928 | Ancona | Aereo |
| Molisana | 20260924 | 20260928 | Roma Fiumicino | Aereo |
| Piemontese | 20260924 | 20260930 | Torino | Pullman |
| Pugliese | 20260924 | 20260928 | Bari | Aereo |
| Romana-Laziale | 20260924 | 20260930 | RC - Roma Ostiense | Treno |
| Triveneta | 20260924 | 20260928 | Verona | Aereo |
| Lombarda | 20260924 | 20260930 | Milano | Pullman |
| Calabrese | 20260925 | 20260929 | Lamezia Terme | Aereo |
| Campana | 20260925 | 20260929 | Napoli | Aereo |
| Lucana | 20260925 | 20260929 | Napoli | Aereo |
| Sarda Sud | 20260925 | 20260929 | Cagliari | Aereo |
| Sicilia Occidentale | 20260925 | 20260929 | Palermo | Aereo |
| Sicilia Orientale | 20260925 | 20260929 | Catania | Aereo |
| Umbra | 20260925 | 20260929 | Roma Fiumicino | Aereo |
| Romana-Laziale | 20260925 | 20260929 | Roma Fiumicino | Aereo |
| Lombarda | 20261011 | 20261017 | Milano | Pullman |
| Lombarda | 20261012 | 20261016 | Milano Malpensa | Aereo |
| Romana-Laziale | 20261022 | 20261029 | RC - Roma Ostiense | Treno |
| Romana-Laziale | 20261023 | 20261028 | Roma Fiumicino | Aereo |
Il significato spirituale del pellegrinaggio
Chi va in pellegrinaggio alla Grotta di Lourdes non può che tornare trasformato. In quel luogo baciato dal cielo, guidati dalla delicatezza di Maria, si fa un’esperienza viva della misericordia e della tenerezza di Dio, della bellezza dell’umanità, dell’universalità della Chiesa.
La misericordia e la grazia di Dio si sperimentano innanzi tutto nella preghiera silenziosa alla Grotta (fateci caso, anche il fiume passa in silenzio davanti a quel luogo santo) e nell’ascolto della storia delle apparizioni.
La bellezza dell’umanità si incontra negli occhi dei tanti malati che visitano la Grotta colmi di speranza di essere consolati e sollevati dall’amore tenerissimo di Dio e dalla delicatezza di Maria.
È il luogo dove si scorge quella luce che riflette quel mondo e che proviene dalla Grotta di Massabielle. Luogo di incontro ancora oggi di uomini e donne ognuno con la propria storia di umanità e sofferenza, che non smettono mai di credere.
Lourdes, Bernadette e la tradizione delle apparizioni
Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.
Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita.
“Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica.
La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo.
Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.
La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo.
Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.

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