Non è disponibile un numero di telefono pubblico del parroco don Luca Locatello nelle informazioni riportate. Le notizie disponibili riguardano invece don Luca Ceresoli, nominato nuovo parroco delle comunità di Locatello, Corna Imagna e Fuipiano.
Le comunità di Locatello, Corna Imagna e Fuipiano hanno accolto nelle giornate di sabato e domenica il nuovo parroco, don Luca Ceresoli, che ha raccolto il testimone di don Paolo Riva lasciando la parrocchia di Nembro. Numerosissimi i fedeli che hanno affollato le chiese dei tre paesi e che si sono prodigati ad addobbare a festa le vie per accogliere il nuovo parroco.
Il nuovo parroco delle comunità di Locatello, Corna Imagna e Fuipiano
A bordo di una Alfa Romeo Giulia d'epoca, don Luca ha raggiunto il Municipio di Locatello nel pomeriggio di sabato 28 settembre, salutato dal sindaco Simona Carminati e da un nutrito gruppo di cittadini. “La nostra comunità ti accoglie con le braccia aperte e si presenta con la semplicità fatta di persone semplici con la loro quotidiana operosità costituita da piccoli obiettivi possibili che ci arricchiscono strada facendo, ma anche con le sue evidenti difficoltà che la colpiscono, che la attraversano e, a volte, anche la dividono” ha dichiarato il sindaco, come riporta L'Eco di Bergamo.
Ad accompagnare il neo parroco un gruppo in rappresentanza della parrocchia di Nembro, dove don Luca ha operato come curato. Durante la mattinata di domenica 29 è stato il turno di Corna Imagna di dare il primo saluto al nuovo parroco.
Di fronte al Municipio, ad attenderlo il sindaco Giacomo Invernizzi. “Benvenuto non come ospite, ma come nuovo cittadino della nostra comunità - sono state le sue parole - Cittadino con il compito importante di essere pastore della comunità cristiana che abita e vive nel paese, ma spero anche cittadino attento e partecipe alla vita e alle attese della comunità civile”.
Nella chiesa parrocchiale, il cui ingresso è stato accompagnato da un applauso, si è svolto poi il rito. Infine, nel pomeriggio di domenica don Luca Ceresoli ha raggiunto il complesso museale di Arnosto, a Fuipiano.
Anche qui un corteo di fedeli, guidati dal sindaco Valentina Zuccala, ha accompagnato il parroco in chiesa per celebrare la santa messa. “Fuipiano è un piccolo paese - sono state le parole del primo cittadino Zuccala - Ma è un luogo ricco di tradizione storiche e religiose che sono tutt'ora vive e autentiche e costituiscono la nostra identità, il nostro senso di appartenenza e che consideriamo le nostre vere risorse”.

Come distinguere il parroco corretto
Il nome don Luca Locatello non risulta associato alle informazioni riportate sull’ingresso del nuovo parroco nelle comunità della Valle Imagna. Il sacerdote indicato nell’articolo è don Luca Ceresoli, già curato nella parrocchia di Nembro.
Altri sacerdoti chiamati don Luca sono citati in contesti diversi e non devono essere confusi con il parroco delle comunità di Locatello, Corna Imagna e Fuipiano. Il parroco attuale è don Luca Bertarelli, classe 1978, prete dal 2006, con interesse ed esperienza soprattutto nel campo giovanile.
Informazioni su altri parroci chiamati don Luca
La parrocchia di San Matteo Apostolo ed Evangelista in Campitello ha festeggiato il patrono lunedì 21 settembre con la messa solenne presieduta da don Matteo Antonelli amministratore diocesano e concelebrata dal parroco don Luca Andreani, dai precedenti parroci Francesco De Santis e don Gianni Sabatini, da padre Mario Lendini e don Sergio Vandini.
Presente padre Vasile Andreca che officia nella chiesa vecchia di Campitello affidata alla chiesa ortodossa romena. Alla messa erano presenti numerosi fedeli della parrocchia e della vicaria Terni4 per una bella festa comunitaria.
“Matteo è un evangelista - ha detto don Antonelli - ci trasmette con la sua scrittura la buona notizia del Regno di Dio. Evangelista è colui che con la sua vita annuncia il Vangelo, e Matteo con i suoi gesti porta il Vangelo a quelli che ne hanno bisogno, apre la sua casa al Signore, così anche i pubblicani diventano oggetto della buona notizia.
E’ una persona capace di dire il perdono e l’amore per chi si sente escluso, aprendo al casa alla parola vivente Gesù. Matteo è apostolo, scelto dal Signore, che insieme agli altri crea una comunità. Nella casa di Matteo c’è il simbolo della chiesa, della nostra comunità d’imperfetti e bisognosi del perdono, della misericordia e dell’amore di Dio”.
Al termine, il parroco don Luca ha donato all’amministratore diocesano un’icona raffigurante san Matteo, quale segno di ringraziamento e nel ricordo degli anni in parrocchia a Campitello dove don Matteo si è formato e cresciuto.
La Parrocchia di Sant`Eusebio Prete, di antichissima formazione (il primo parroco è attestato nel 1212, quando dipendeva dalla Plebs di Santo Stefano in Biella), è situata nel comune di Pollone e, oltre alla chiesa parrocchiale, conta altre sei tra chiese e cappelle.
Dispone inoltre di un oratorio, usato anche come salone polivalente della comunità. Pollone e la sua parrocchia hanno visto la presenza e l’opera del beato Pier Giorgio Frassati, giovane scomparso a 24 anni nel 1925, innamorato di Dio e dei poveri, morto di poliomielite fulminante proprio a causa del servizio agli ultimi.
Le attività oratoriali, di catechismo, di formazione e incontro dei giovani, rivolte dai 3 ai 30 anni, hanno cadenza settimanale. Le attività per le famiglie e gli adulti hanno cadenza mensile.
Si svolgono inoltre altri incontri durante l’anno (ritiri, catechesi, etc.). Un’attenzione particolare è riservata ai pellegrini che qui giungono per visitare i luoghi di san Pier Giorgio Frassati.
Almeno due volte all`anno la parrocchia organizza concerti strumentali e corali, ospitando spesso formazioni note anche a livello europeo. È inoltre assistente diocesano e regionale di Azione Cattolica.

Recapito del parroco e tutela dei dati personali
In assenza di un recapito pubblicato, non è possibile indicare un numero di telefono verificato del parroco. Un numero personale non dovrebbe essere attribuito o diffuso se non è stato reso pubblico dalla parrocchia o dalla diocesi.
Per individuare il recapito corretto occorre fare riferimento esclusivamente ai canali istituzionali della parrocchia, della diocesi o dei comuni interessati, verificando che il contatto sia riferito a don Luca Ceresoli e non ad altri sacerdoti chiamati don Luca.