Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Uboldo

La Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo si trova nelle vicinanze del centro di Uboldo, ed è stata costruita nel periodo 1945-1955, su progetto impostato nel 1943 da Mons. Polvara, fondatore della Scuola d’arte Beato Angelico di Milano. L’edificio attuale sorge in un luogo di culto cristiano documentato almeno dal XIII secolo e conserva la medesima intitolazione della chiesa originaria.

La parrocchiale custodisce quindi una storia che unisce le origini medievali del luogo, la ricostruzione novecentesca dell’edificio, il campanile settecentesco e un patrimonio di dipinti, affreschi e sculture provenienti dalla chiesa preesistente e da altre chiese uboldesi.

Storia della chiesa e del campanile

Le origini della chiesa sono medievali, l’edificio attuale sorge infatti in un luogo di culto cristiano documentato almeno dal XIII secolo, dove si trovava una primitiva chiesa più volte ampliata e ricostruita nel corso dei secoli, conservando la medesima intitolazione. La chiesa preesistente all’attuale fu demolita dopo la conclusione dei lavori nel 1955, ad eccezione del campanile che la affiancava, eretto tra il 1712 ed il 1719 e tuttora esistente.

La costruzione della chiesa attuale si colloca nel periodo 1945-1955 e si basa su un progetto impostato nel 1943 da Mons. Polvara, fondatore della Scuola d’arte Beato Angelico di Milano. La conservazione del campanile settecentesco mantiene un collegamento diretto tra l’edificio moderno e le precedenti fasi della storia religiosa e architettonica di Uboldo.

Campanile settecentesco della chiesa di Uboldo

Il progetto di restauro “Il campanile di Uboldo: un faro da conservare per la comunità” è stato approvato dalla Curia e dalla Soprintendenza e redatto dallo studio Carlo Mariani Architetto di Seregno. Il progetto ha partecipato al bando di Fondazione Cariplo, vincendo un finanziamento a fondo perduto di 80.000 euro.

Per il titolo del progetto ci si è ispirati ad una pubblicazione di Anna Maria Zaffaroni dal titolo: “Nel buio dei secoli uboldesi”, partendo dal buio citato nel suo titolo si è voluto paragonare metaforicamente il campanile come un faro per la Comunità e per illuminare e mettere alla luce l’importanza dell’identità culturale locale.

Architettura esterna

La parrocchiale un edificio moderno, che riprende le forme tradizionali della pianta a croce latina, caratterizzato da una serie di aperture disposte lungo il perimetro di navate e transetto, con facciata a capanna di altezza maggiore rispetto alla navata, a tre ordini di aperture simmetricamente disposte, e preceduta da un portico a cinque archi su pilastri.

A sinistra delle navate si erge il battistero ottagonale. La facciata, con la sua impostazione simmetrica e il portico a cinque archi, definisce l’accesso principale all’edificio e introduce alla struttura interna organizzata secondo lo schema della croce latina.

Spazi interni e struttura

L’interno a tre navate è concluso da presbiterio rialzato con abside semicircolare, e coperto da un solaio piano sulla navata centrale, da volte a crociera sulle navate laterali più basse, da cupola all’incrocio tra navate e transetto, poggianti su pilastri.

Il presbiterio parzialmente delimitato da balaustre in pietra ospita l’altare maggiore in marmi policromi, conservato dalla precedente chiesa, ed una mensa lignea proveniente da un’altra chiesa uboldese. La diversa provenienza degli arredi testimonia la continuità tra la chiesa demolita, l’edificio attuale e il patrimonio delle altre realtà religiose del paese.

Entrando nella chiesa dall’ingresso principale, a sinistra si trova la cappella del Battistero, lungo le navate laterali si aprono piccole cappelle semicircolari (Sacro Cuore e Calvario), nel transetto sul lato sinistro dell’altare maggiore, si trova la cappella della “Madonna del Rosario”, con statua in legno di rovere, opera di Giacomo Lepora su disegno del Legnanino e proveniente dall’oratorio dei SS. Cosma e Damiano; sul lato destro si trova la cappella di S. Pio.

SpazioCaratteristiche
Navata centraleSolaio piano
Navate lateraliVolte a crociera più basse
Incrocio tra navate e transettoCupola poggiante su pilastri
PresbiterioRialzato, con abside semicircolare e balaustre in pietra
A sinistra delle navateBattistero ottagonale
Navate lateraliCappelle semicircolari del Sacro Cuore e del Calvario
TransettoCappella della Madonna del Rosario e cappella di S. Pio

Decorazione pittorica

La decorazione pittorica interna (fine XX sec.) è opera dei pittori Bogani di Como, con affreschi raffiguranti nell’abside la Parusia del Cristo morto, sulla cupola i Misteri della vita di Cristo, sulle pareti laterali della navata centrale le scene della vita di S. Pietro e S. Paolo.

La distribuzione degli affreschi segue i principali elementi architettonici della chiesa: l’abside ospita la rappresentazione della Parusia del Cristo morto, la cupola è dedicata ai Misteri della vita di Cristo e le pareti laterali della navata centrale illustrano la vita dei due santi titolari.

Affreschi della cupola e dell’abside

Dipinti e sculture conservati

All’interno si conservano dipinti e sculture provenienti dalla chiesa preesistente e da altre chiese uboldesi. Nel transetto sono visibili una “Madonna del latte con S. Sebastiano e S. Giacomo” di scuola luinesca, una “Madonna in gloria” del Legnanino proveniente dall’oratorio dei SS. Cosma e Damiano, la “Predicazione di S. Pietro” di Luigi Conconi (1840), una “Deposizione” ed un frammento dell’affresco raffigurante la “Fuga in Egitto” (1898) di Luigi Morgari, proveniente da una cappella cimiteriale.

È inoltre conservato un dipinto del Conconi raffigurante “Saulo folgorato sulla via di Damasco”, insieme ad una “Crocifissione”, una “Madonna delle rose”, ed un affresco raffigurante S. Eurosia, di autori ignoti.

OperaAutore o provenienza
“Madonna del latte con S. Sebastiano e S. Giacomo”Scuola luinesca
“Madonna in gloria”Il Legnanino; proveniente dall’oratorio dei SS. Cosma e Damiano
“Predicazione di S. Pietro”Luigi Conconi (1840)
“Deposizione”Luigi Morgari
Frammento della “Fuga in Egitto”Luigi Morgari (1898); proveniente da una cappella cimiteriale
“Saulo folgorato sulla via di Damasco”Il Conconi
“Crocifissione”Autore ignoto
“Madonna delle rose”Autore ignoto
Affresco raffigurante S. EurosiaAutore ignoto

La cappella della Madonna del Rosario

Nel transetto sul lato sinistro dell’altare maggiore, si trova la cappella della “Madonna del Rosario”, con statua in legno di rovere, opera di Giacomo Lepora su disegno del Legnanino e proveniente dall’oratorio dei SS. Cosma e Damiano.

La presenza della statua collega la chiesa parrocchiale all’oratorio dei SS. Cosma e Damiano, dal quale proviene anche la “Madonna in gloria” del Legnanino. Questi trasferimenti hanno contribuito a riunire nella parrocchiale opere appartenenti alla storia religiosa e artistica di diversi luoghi di culto uboldesi.

Visite e iniziative culturali

Un viaggio nell’arte e nella storia del paese attraverso le meraviglie custodite nella chiesa parrocchiale dei santi apostoli Pietro e Paolo di Uboldo è stato proposto nell’ambito di una visita guidata organizzata dall’associazione Cantastorie di Saronno e dalla parrocchia santi Pietro e Paolo di Uboldo.

L’appuntamento, fissato domenica 23 febbraio alle 16, è stato organizzato nell’ambito del progetto di restauro “Il campanile di Uboldo: un faro da conservare per la comunità”. L’evento si è tenuto con il contributo di fondazione Cariplo, fondazione comunitaria del Varesotto onlus, circolo Acli, Pro Loco Uboldo e la l’istituto comprensivo Manzoni di Uboldo e Origgio.

Informazioni per l’accesso

La chiesa si trova in Via don P. Carozzi, 2, 21040 Uboldo VA Italia. L’accesso avviene su strada asfaltata.

La parrocchia segue il rito ambrosiano. Il numero telefonico indicato è 0296780037.

InformazioneDato
DenominazioneSanti Apostoli Pietro e Paolo
IndirizzoVia don P. Carozzi, 2 21040 Uboldo VA Italia
RitoRito ambrosiano
AccessoAccesso su strada asfaltata
Telefono0296780037

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