Chirurgia proctologica all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Verona: diagnosi, trattamenti mini-invasivi ed EPSiT

L’Unità di Chirurgia Proctologica dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del canale anale, del perineo e del retto distale, integrando l’attività ambulatoriale specialistica con la chirurgia in regime ambulatoriale e di day surgery.

Sanguinamento, dolore, prurito o fastidio durante l’evacuazione sono i segnali più comuni delle patologie proctologiche. Spesso vengono sottovalutati, a volte per imbarazzo. Ma sono condizioni, acute o croniche, che possono pesare sulla qualità della vita di ogni giorno e che, individuate per tempo, si trattano in modo efficace.

Un percorso proctologico dall’ambulatorio alla chirurgia

In base alla patologia e alla sua gravità, il trattamento può seguire due strade. La scelta viene valutata insieme allo specialista.

Approccio conservativo

Molti disturbi come le emorroidi nelle fasi iniziali o la ragade anale si trattano in ambulatorio, con terapie mediche o procedure poco invasive, senza ricorrere alla sala operatoria.

Approccio chirurgico mini-invasivo

Quando serve, si interviene con tecniche più moderne mini-invasive, spesso in regime di day surgery, per ridurre il dolore post-operatorio e i tempi di recupero. L'obiettivo è curare risolvendo rapidamente i sintomi, preservando la continenza.

Quando l’intervento è necessario, si privilegiano tecniche mini-invasive, pensate per ridurre il dolore dopo l’operazione e accorciare i tempi di recupero.

percorso diagnostico proctologico e chirurgia mini-invasiva

Quali patologie vengono trattate

L’Unità di Chirurgia Proctologica tratta le principali patologie anorettali e perianali, dalle forme più comuni ai quadri che richiedono un approccio specialistico e multidisciplinare.

  • Dilatazione e prolasso dei plessi emorroidari, con sanguinamento, dolore e prurito.
  • Piccola ulcera del canale anale, associata a dolore intenso durante l’evacuazione.
  • Comunicazioni anomale tra il canale anale e la cute, spesso conseguenti a un ascesso; semplici o complesse.
  • Patologia infiammatoria cronica della zona sacrococcigea, frequente nei giovani adulti.
  • Discesa del retto attraverso il canale anale, con possibile alterazione della continenza.
  • Marische, polipi e piccole formazioni perianali e del canale anale.

Diagnostica proctologica dedicata

Per individuare con precisione l’origine del disturbo, l’unità dispone di una diagnostica proctologica dedicata: anoscopia, anoscopia ad alta risoluzione, rettoscopia, ecografia endoanale e manometria. È da qui che parte la scelta del trattamento più adatto a te.

Nel Centro i pazienti possono eseguire test specialistici mirati alla diagnosi della patologia del colon, retto ed ano per il raggiungimento di diagnosi accurate e precise per garantire l’efficacia della cura.

Esame o valutazioneAmbito
Visita specialistica proctologica e rettoscopiaValutazione clinica del distretto proctologico e del retto
Anoscopia ad alta risoluzioneStudio specialistico del canale anale
Manometria anorettale clinica e manometria anorettale ad alta risoluzioneValutazione della funzione anorettale
Ecografia transanale a 360°con sonda dedicataStudio ecografico del distretto anorettale

Trattamenti chirurgici mini-invasivi

Il Centro esegue trattamenti chirurgici mini-invasivi delle patologie anorettali.

  • Emorroidi: trattamenti con THD, Ligasure, emorroidopessi e laser.
  • Ragade acuta e cronica.
  • Disturbi della evacuazione: rettocele, prolasso rettale, intussuscezione retto-anale e intervento di STARR.
  • Incontinenza anale: ricostruzione sfinteriale con Gate Keeper e uso di presidi volumizzanti.
  • Ascessi anali e fistole complesse: laser e VAAFT.
  • Malattia pilonidale e malattia pilonidale fistolizzata: trattamento in aperto ed endoscopico EPSIT.
  • Valutazione, trattamento e follow-up della malattia HPV correlata.

EPSiT per la malattia pilonidale

La malattia pilonidale e la malattia pilonidale fistolizzata possono essere trattate con procedura endoscopica EPSIT oppure con trattamento in aperto.

La scelta del percorso dipende dal quadro clinico e dalla valutazione specialistica, all’interno di un programma che comprende diagnosi, trattamento e follow-up.

procedura EPSiT per malattia pilonidale

Day surgery, ricovero ordinario e riabilitazione

In caso di patologia proctologica minore viene programmato l’intervento in day-surgery, oppure se il quadro riguarda patologie chirurgiche maggiori, sarà organizzato dal Centro un ricovero ordinario; mentre ai pazienti suscettibili di terapia fisiatrica si attueranno cicli di riabilitazione colon-proctologica.

Le tecniche più moderne utilizzate per ridurre il dolore dopo l’intervento e accorciare i tempi di recupero. Un follow-up strutturato che ti accompagna anche dopo il trattamento, per garantire nel tempo il risultato.

Un’équipe multidisciplinare per le patologie colo-proctologiche

Il Centro fa parte della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale come UCP-Unità di Colon-Proctologia “Verona 2” e comprende vari specialisti per la diagnosi e la cura delle affezioni di tutto il distretto intestinale e pelvico: chirurghi, gastroenterologi, endoscopisti, radiologi, ginecologi, urologi, neurologi e fisiatri.

Specialisti diversi che lavorano insieme, per costruire intorno a te la cura più adatta.

Centro Malattie Retto-Intestinali e Proctologia

Malattie infiammatorie croniche intestinali

Per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, il Centro mette in campo un team multidisciplinare, IBD Unit, formato da gastroenterologi, endoscopisti, radiologi, anatomopatologi e chirurghi.

Per la cura di patologie correlate, il team si avvale della collaborazione di epatologi, reumatologi, dermatologi e oculisti. L’obiettivo è mettere a disposizione del paziente un programma completo e “su misura” di diagnosi e cura.

Accanto alle attività cliniche, il Centro è uno dei pochi in Italia dotato della figura di una psicologa dedicata, segno della particolare sensibilità che rivolgiamo al benessere psico-fisico dei nostri pazienti.

Inoltre vi è una particolare sensibilità all’aspetto nutrizionale e dietetico grazie al supporto di una dietista e di una gastroenterologa dedicata.

Vengono prescritte terapie più tradizionali come la mesalazina, il cortisone, gli immunosoppressori, per esempio azatioprina e 6-mercaptopurina, alcuni antibiotici ad azione sui batteri del tratto digerente, e terapie innovative con farmaci biologici di nuova generazione.

Collaborazione con la Chirurgia Generale

Con il reparto di Chirurgia Generale, diretto dal dr. Giacomo Ruffo, esiste una stretta e quotidiana collaborazione.

Vengono eseguiti elevati volumi di interventi altamente specialistici per le malattie infiammatorie croniche intestinali, anche con approccio laparoscopico e con protocolli per la gestione postoperatoria, ottimizzando il recupero successivo all’intervento e la ripresa delle attività quotidiane.

Nel periodo post-operatorio, il Centro si avvale di infermieri specializzati nella gestione della stomia, per i pazienti che lo necessitano.

Inoltre è presente un ambulatorio congiunto gastroenterologico-chirurgico per valutare i pazienti portatori di pouch ileo-anale per l’opportuno follow-up.

Ricerca scientifica

Accanto alle attività cliniche, il Centro promuove numerosi progetti di ricerca scientifica e collabora con i maggiori Centri di riferimento internazionali.

Recupero dopo l’intervento e protocollo ERAS

L'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar è centro qualificato per l'applicazione di Eras, Enhanced Recovery After Surgery, il protocollo chirurgico che ha come obiettivo il miglior recupero dopo un intervento chirurgico.

La certificazione è stata rilasciata dalla Eras Society, società scientifica mondiale che si occupa della diffusione di questa buona pratica clinica tesa a una ripresa rapida del paziente, grazie al controllo ottimale del dolore e della nausea post-operatoria, alla drastica riduzione delle infezioni post chirurgiche e alla diminuzione dei giorni di degenza.

Sono due i fulcri principali del protocollo Eras: la presa in carico del paziente da parte di un team multidisciplinare, attivo a Negrar già nel 2018 per la chirurgia colon-rettale, e il ruolo attivo e consapevole del paziente nella preparazione all’intervento e nella gestione del recupero post-operatorio.

Del team fanno parte oltre ai chirurghi e agli anestesisti, anche i nutrizionisti, i farmacisti ospedalieri, i fisiatri, i fisioterapisti e il personale infermieristico dedicato.

«Se l’obiettivo di Eras è quello di far tornare il paziente chirurgico il prima possibile alle sue occupazioni quotidiane, la condizione perché ciò avvenga è un percorso che inizia prima della chirurgia, con il raggiungimento da parte del paziente di una forma fisica ottimale», ha spiegato il dottor Giacomo Ruffo, direttore della chirurgia generale del Sacro Cuore Don Calabria.

«Questa condizione si unisce poi a una chirurgia mini-invasiva, a uno specifico trattamento anestesiologico che prosegue dopo la sala operatoria con un ottimale controllo del dolore e della nausea, e a una mobilizzazione precoce.»

«L’applicazione di Eras, possibile per ogni tipo di chirurgia, è un vantaggio per tutti i pazienti, ma in particolare per gli anziani e per coloro che subiscono interventi ad alta complessità.»

Mobilizzazione precoce e gestione postoperatoria

«Le tecniche di controllo del dolore permettono la mobilizzazione precoce del paziente che deambula già il giorno stesso dell’intervento diminuendo così drasticamente le polmoniti dovute all’allettamento; il mantenimento del catetere vescicale spesso solo in sala operatoria, e comunque non oltre le 12 ore, ha quasi cancellato le infezioni urinarie così come nettamente ridotte quelle del sito chirurgico, per l’uso sempre minore di drenaggi addominali.»

«Restano le complicanze chirurgiche che, tuttavia, in un paziente in buona forma hanno un esito più favorevole», ha concluso la dottoressa Bertocchi.

Coinvolgimento attivo del paziente

Per agevolare l’aderenza attiva del paziente alle indicazioni che riguardano la corretta alimentazione, l’adeguata attività fisica e il monitoraggio dei parametri fisiologici nel post operatorio, dal 2019 viene proposta a tutti i pazienti l'app iColon, ideata dalla chirurgia generale di Negrar e unico esempio in Italia di applicazione digitale per la chirurgia colon-rettale.

Si tratta una sorta di diario digitale in cui il paziente, a partire da sette giorni prima dell’intervento e fino a 5 giorni dopo la dimissione, registra il suo contributo per il raggiungimento un’ottimale forma fisica e nutrizionale in preparazione alla chirurgia e quindi l’aderenza al recupero una volta tornato a casa.

Sicurezza ospedaliera

Un reparto all’interno di un ospedale con Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, Cardiologia e Anestesiologia. Una sicurezza in più per ogni intervento.

L’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, IRCCS, riconosciuto dal Ministero della Salute.

Grazie ad un team di oltre 2.300 collaboratori, da sempre unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona, per offrire diagnosi e cure d’avanguardia in un ambiente accogliente e umano.

Dove si trova l’Unità di Chirurgia Proctologica

L'Unità Operativa di Chirurgia Proctologica la puoi trovare a:

Negrar di Valpolicella (VR)
Presso IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria
Via Sempreboni, 5 - 37024

IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar Verona

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