Mogliano Veneto, via De Gasperi: sala parrocchiale e Centro Pastorale

La sala parrocchiale di via Alcide De Gasperi 1, a Mogliano Veneto, corrisponde al Centro Pastorale della Parrocchia Santa Maria Assunta di Mogliano. La struttura è stata utilizzata per incontri della comunità, attività formative e iniziative parrocchiali.

Il Centro Pastorale si trova in via Alcide De Gasperi, 31021 Mogliano Veneto, Veneto, Italia. La riunione si è tenuta in un locale del Centro Pastorale.

Centro Pastorale via De Gasperi Mogliano Veneto

Dove si trova la sala parrocchiale

Olme frazione di Mogliano Veneto (TV) Via Alcide De Gasperi.

Indirizzo: Via Alcide De Gasperi, 31021 Mogliano Veneto, Veneto Italia.

Il Centro Pastorale è situato nel territorio della Parrocchia Santa Maria Assunta di Mogliano, mentre la Segreteria Parrocchiale si trova presso l’Abbazia di Santa Maria Assunta, in Via Don Bosco, 74, 31021 Mogliano Veneto - TV.

Attività e incontri nel Centro Pastorale

Il Centro Pastorale di via De Gasperi è stato indicato come sede di incontri parrocchiali e di iniziative rivolte alla comunità. Dal 22 Ottobre 2021 al 6 Marzo 2022 Incontri quindicinali al venerdì (ore 21-23) e 2 domeniche.

Sede: Centro Pastorale, via De Gasperi 1.

Iscrizioni: su appuntamento, telefonando ad Anna (349-3698790) o Lucia (328-6452796).

Inizio: 22/10/2021 21:00 Fine: 31/10/2021 23:00.

Categorie: Corsi Fidanzati Vicariato Mogliano Veneto.

Il progetto di ristrutturazione dell’area parrocchiale

La Parrocchia Santa Maria Assunta di Mogliano, proprietaria dell’Oratorio Don Bosco e dell’intera area retrostante, adibita a campo da calcio, ha diffuso di recente un progetto di ristrutturazione dell’intera area dove attualmente insiste l’Oratorio Don Bosco.

Come risposta i parrocchiani, su iniziativa di alcuni loro membri, lunedì 8 maggio hanno indetto una riunione per discutere l’opportunità della determinazione espressa dalla dirigenza parrocchiale.

Alla fine della discussione - interessata da moltissimi interventi da parte dei partecipanti - è stato costituito, seduta stante, un Comitato, portavoce dell’intera Assemblea, il quale ha sottoscritto un documento, a nome di tutti gli intervenuti, con cui intende far presente alla Dirigenza della Parrocchia il proprio assoluto dissenso, in particolare a tre dei punti indicati nel progetto:

  • La cessione (vendita) del manufatto dell’attuale Centro Pastorale sito in via A. De Gasperi all’Amministrazione Comunale
  • La demolizione del lato Est della struttura dell’Oratorio Don Bosco, in via don Bosco 43
  • La creazione di un edificio, da adibire a Oratorio, da costruire a Nord del campo da calcio, con fondi della Curia, con conseguente e consistente riduzione del campo di gioco stesso

La proposta sulla Biblioteca Comunale

Come proposta, i partecipanti alla riunione hanno espresso il parere che l’Amministrazione Comunale, che acquisterebbe il Centro Pastorale per alloggiarvi la Biblioteca Comunale (ora sita in via De Gasperi), potrebbe ampliarla sul posto attuale creando così un unicum con l’adiacente Parco della Cultura.

La Parrocchia Santa Maria Assunta

La Parrocchia Santa Maria Assunta di Mogliano comprende la chiesa arcipretale, l’Oratorio Don Bosco e le strutture pastorali collegate alla vita della comunità.

La chiesa di Santa Maria Assunta si trova in Via don Bosco, 39, 31021 Mogliano Veneto - TV.

Segreteria Parrocchiale c/o Abbazia di Santa Maria Assunta Via Don Bosco, 74 31021 Mogliano Veneto - TV.

Apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

Don Samuele Facci è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

Orari delle celebrazioni

Prossima Messa: Sabato 26 settembre ore 19:00.

GiornoOrario
Martedì 22 SettembreNessuna messa
Mercoledì 23 SettembreNessuna messa
Giovedì 24 SettembreNessuna messa
Venerdì 25 SettembreNessuna messa
Sabato 26 Settembre19:00
Domenica 27 Settembre10:00
Lunedì 28 SettembreNessuna messa
Martedì 29 SettembreNessuna messa

Servizi e vita comunitaria

Riconciliazione: sospese in estate.

Adorazione eucaristica: tutti i giovedì: 9 - 21 duomo S. Maria Assunta.

Rosario: tutte le mattine ore 9 duomo S. Maria Assunta.

Caritas: in Abbazia di S. Maria Assunta sabato ore 9.30 - 12 mercoledì su appuntamento al 337-1443641.

La Caritas ricorda la raccolta di generi alimentari e detersivi per le famiglie in difficoltà del nostro territorio: il primo fine settimana del mese in abbazia a S. Maria Assunta e il secondo in chiesa a S. Marco.

Sono aperte fino a mercoledì 30 le iscrizioni all’anno catechistico 2026/27 per i bambini e ragazzi delle nostre parrocchie dal sito o direttamente sulla piattaforma Squby.

La storia della chiesa di Santa Maria Assunta

La centralità del monastero ha caratterizzato per secoli la storia religiosa e civile di Mogliano.

Alcuni reperti silicei affiorati alle Olme fanno pensare che la nostra zona fosse abitata fin dalla preistoria.

L’arrivo dei Veneti e la fondazione di Altino sicuramente hanno influito sulla crescita della popolazione che, abitando nella campagna altinate, era a continuo contatto non solo commerciale con la città.

La romanizzazione dei Veneti con la centuriazione portò alla zona nuovi abitanti.

I numerosi reperti archeologici di questo periodo esposti nella mostra permanente allestita dal Gruppo Ricerca Storica Astori documentano il grande sviluppo della popolazione in questo periodo.

Questa dipendenza da Altino fece sì che quando il vescovo S. Eliodoro convertì gli altinati alla fede cristiana anche le nostre genti l’abbracciarono.

Naturalmente con la fede fiorirono anche i luoghi di culto.

Uno di essi sorgeva certamente dove oggi c’è il duomo di Santa Maria Assunta.

Nell’atto di fondazione del Monastero di Mogliano, fine X secolo, il vescovo di Treviso Rozone autorizzò i monaci a costruire una nuova chiesa, con diritto di battistero, perché li considerava in qualche modo i continuatori dell’antica pieve A paleocristiana, dotata di fonte battesimale, allora segno di grande distinzione.

Il monastero di Mogliano

Per settant’anni il monastero fu retto da abati, di cui la storia ci ha tramandato anche i nomi: Vitale, Giovanni, Bernardo.

Nel 1075 gli antichi documenti ci fanno conoscere che a reggere l’abbazia di Mogliano c’era la badessa Mathelda.

Evidentemente il monastero maschile aveva cessato la sua attività e vi erano subentrate delle monache.

Per secoli, fino alla soppressione napoleonica, Mogliano sarà retto da una badessa che reggerà con sicurezza il monastero ed avrà in un certo modo il potere anche sulle popolazioni della zona.

Spettava infatti alla badessa “avvolta in un palio scarlatto” ogni settimana esercitare la giustizia per i reati minori.

Nei secoli le badesse ottennero anche numerose conferme delle loro proprietà e privilegi da Papi ed Imperatori.

Probabilmente furono la ricchezza e la potenza, anche nel mondo secolare, dell’abbazia che crearono le difficoltà maggiori alla vita monastica.

Furono le lotte interne, unite all’insicurezza creata dalle troppe guerre, che nel 1431 convinsero le monache a portare la loro sede centrale nel monastero di San Teonisto, che possedevano entro le mura di Treviso.

Il Monastero di Mogliano rimase proprietà delle monache, ma per secoli fu solo occasionalmente da esse visitato e curato.

La chiesa, prima centro della vita monastica, fu concessa all’uso dei fedeli.

La Badessa rimase responsabile di tutto: era lei, col suo capitolo, che sceglieva e investiva del loro incarico i parroci.

Secondo l’uso invalso anche in altri grandi centri, i parroci erano due, pur disponendo di un’unica chiesa.

Il territorio di Mogliano era stato diviso in due vaste zone, ad est ed ad ovest del Terraglio: Mogliano di Treviso e di Mestre.

Ciascun parroco era responsabile pastoralmente del suo territorio, ma alla domenica i due dovevano collaborare avendo a turno la presidenza.

Una ulteriore distinzione c’era fra il parroco di “prima porzione” e di “seconda”.

Un sistema che dava luogo a difficoltà.

Poi, purtroppo, vennero la Rivoluzione, Napoleone, la caduta della Repubblica di Venezia: nel 1810 il monastero fu abolito e privato dei suoi beni.

Con difficoltà potè continuare il servizio religioso alla popolazione.

Fra tanti mali ci fu anche un effetto positivo: nel 1812 la parrocchia ebbe un unico sacerdote responsabile.

La crescita delle parrocchie

Dopo la seconda guerra mondiale la crescita di popolazione rese necessaria la costruzione di nuove chiese con relative parrocchie.

Sorsero quindi, accanto a Santa Maria Assunta, Il Cuore Immacolato di Maria a Mazzocco (1965), il Sacro Cuore nella zona Ovest (1968), S. Antonio a Marocco (1969), San Marco alla Ronzinella (1972) e S. Carlo in via Barbiero (1988).

L’arcipretale è sicuramente la più antica delle parrocchiali di Mogliano, essa racchiude un po’ tutta la storia della città.

Rifondata nel 997 sul sedime di una chiesa paleocristiana, è stata ricostruita quasi del tutto nel Cinquecento.

Dell’antica cappella di San Benedetto, divenuta oggi sacrestia, si conserva ancora qualche parte degli affreschi dipinti da Filippo da Firenze nel Trecento.

Un notevole arricchimento pittorico la chiesa l’ebbe nell’Ottocento ad opera di Sebastiano Santi che dipinse il soffitto e le pareti del presbiterio.

Abbazia Santa Maria Assunta Mogliano Veneto

Opere artistiche all’interno della chiesa

Entrando nella chiesa di Santa Maria Assunta di Mogliano, la navata centrale si presenta con l’attuale struttura a duplice coppia di colonne, frutto della ristrutturazione voluta dal vescovo di Treviso mons. Luigi Molin alla fine del XVI secolo.

Nelle navate laterali, altari seicenteschi in marmi pregiati testimoniano un periodo di splendore grazie alla particolare attenzione del vescovo.

L’altare di San Biagio, protettore delle malattie della gola, è impreziosito da una pregevolissima scultura in marmo.

S. Biagio è considerato compatrono della chiesa e la sua devozione è molto antica.

Anche l’altare davanti al quale tutte le spose si fanno fotografare, quello della Madonna del Rosario con le reliquie dei SS. Innocentini e S. Tabrata, è tra i più antichi della chiesa: contiene una bella scultura, in statuario ascrivibile alla famiglia di scultori Bonazza attivi in zona dal XVII sec.

Il culto della Madonna del Rosario, molto diffuso, è tuttora fervido in maniera particolare nei territori facenti parte della repubblica di Venezia.

L’ampia navata centrale, separata dalle due minori laterali da arcate decorate a stucco, è sormontata da un soffitto ristrutturato nell’ottocento.

Nel 1838 Sebastiano Santi vi affrescò l’Assunzione di Maria al Cielo al centro, e i quattro Evangelisti.

Nell’area presbiteriale leggermente sopraelevata, troviamo in volta effigiata La Fede e lateralmente la Nascita di S. Giovanni Battista e L’adorazione dei pastori.

Dietro l’altare maggiore è raffigurata l’Assunzione di Maria ascrivibile al pittore Costantino Cedini (1741-1811).

Da segnalare la bella tela di Sant’Antonio da Padova e S. Vincenzo Ferreri, eseguita nel 1815 da Giancarlo Bevilacqua (1775-1849), come pure la pala di S. Giuseppe, una insolita raffigurazione di una Fuga in Egitto in cui il patriota pittore e primo podestà del paese, Giuseppe Boldini (1822-1892), in questa sua opera matura si è autoeffigiato.

Alla fine della parete della navata di destra ora è collocato un dipinto centinato di Giambattista Canal (1745- 1825), di intensa spiritualità raffigurante La Vergine Addolorata.

Nella navata di sinistra troviamo l’altare di Santa Francesca Romana: la pala dipinta da Antonio Buratti (1822-1899), è un interessante esempio di un tema iconografico poco noto in area veneta.

Più avanti, l’altare con la statua della Vergine Addolorata ai piedi della quale è deposta l’urna con il corpo della martire romana Santa Matronilla, prima della porta una buona copia dell’Assunta del Tiziano sempre del Boldini.

Nel 1913 la chiesa fu arricchita da un prestigioso organo Tamburini.

La cantoria è riccamente decorata con fregi lignei raffiguranti antichi strumenti musicali dorati.

Consiglio pastorale

Il Consiglio pastorale comprende Don Samuele, don Elio, don Marco, Bellio Lorenza, Bellio Patrizia, Castagnoli Silvia, Chinellato Gianni, Chinellato Matteo, Dal Ben Martina, Giordano Annalisa, Maragno Andrea, Migliaccio Paolo, Milone Umberto, Novello Raffaella, Querini Fabio, Querini Marco, Toffoletto Silvia, Tuono Mauro, Valente Matteo, Vian Mauro.

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