Missionari mormoni: regole, comportamento e servizio nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

I missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni devono rispettare norme precise su comportamento, dignità personale, rapporti con gli altri, attività ricreative, uso della tecnologia e comunicazione con la famiglia. Le regole hanno lo scopo di proteggere il missionario, il collega e le persone servite, oltre a favorire uno stile di vita coerente con gli insegnamenti della Chiesa.

Il servizio missionario è considerato un privilegio sacro e può comprendere l’insegnamento del Vangelo, il sostegno alle unità e ai dipartimenti della Chiesa oppure il servizio nella comunità locale. I missionari rappresentano Gesù Cristo e la Sua Chiesa restaurata e sono chiamati a servire con altruismo, fede, speranza, carità e amore.

Che cosa significa essere missionario

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è nata nel 1830 a New York per iniziativa di Joseph Smith e si basa sul Libro di Mormon. Il nome “mormoni” è un soprannome derivato dal profeta Mormon, mentre il nome ufficiale è “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”.

Tra di loro usano chiamarsi “santi” e non mormoni. I suoi adepti si definiscono “Chiesa di Gesù Cristo”, perché credono che Gesù abbia organizzato una chiesa mentre era sulla terra, e “Santi degli Ultimi Giorni” per distinguersi dai precedenti esempi di quella chiesa.

Con circa 8 milioni di seguaci, il mormonismo è la quarta religione degli Stati Uniti. Ed è quella che cresce a ritmo più rapido, con 1 milione di nuovi adepti ogni 3 anni (fonte: Pew Research Center).

Nel mondo i mormoni possono contare su 16 milioni di adepti. Sono stati spesso perseguitati e obbligati così a migrazioni all’interno degli Stati Uniti.

Merito soprattutto, pare, dei 50 mila giovani missionari che in questo momento girano gli Stati Uniti e il mondo intero alla ricerca di nuovi adepti. La religione è in crescita esponenziale, grazie all’infaticabile azione di proselitismo compiuta da decine di migliaia di missionari in tutto il mondo.

Chi può svolgere una missione

Il Signore chiede a ogni giovane uomo degno e capace di prepararsi e svolgere una missione. Per i giovani uomini santi degli ultimi giorni, il servizio missionario è una responsabilità del sacerdozio.

Il Signore, inoltre, accoglie con favore il servizio missionario delle giovani donne degne e capaci, se lo desiderano. Per le giovani donne, la missione è una grande opportunità, ma facoltativa.

Prepararsi per la missione benedirà una giovane donna sia che decida di servire come missionaria sia che non lo faccia. Anche i missionari senior sono necessari e sono incoraggiati a prepararsi a servire.

Le chiamate in missione vengono estese ai membri che desiderano servire, sono degni e sono in grado di farlo. Questi membri si impegnano a servire il Signore con tutto il loro “cuore, facoltà, mente e forza”.

I missionari rappresentano il Signore e devono essere chiamati mediante la debita autorità. Di norma, la chiamata a svolgere una missione viene estesa dal presidente della Chiesa.

Tipi di missione e durata del servizio

Le chiamate in missione comprendono l’incarico di insegnare il Vangelo, di sostenere l’operato dei dipartimenti o delle unità della Chiesa, oppure di servire nella comunità locale.

Ogni missionario riceve un’assegnazione specifica, che di norma comprende un incarico come missionario di insegnamento o missionario di servizio, un luogo e una durata del servizio.

Ciascuna assegnazione è guidata dalla rivelazione in modo che sia adatta al missionario e alle necessità dei figli di Dio. Un’assegnazione può cambiare tramite la rivelazione continua al mutare delle circostanze.

Tipo di missionarioEtà indicataResidenzaDurata abituale
Missionario di insegnamento giovane18-25 anni per gli uomini; 18-29 anni per le donneLontano da casa24 mesi per gli uomini; 18 mesi per le donne
Missionario di servizio giovane18-25 anni per gli uomini; 18-29 anni per le donneA casa24 mesi per gli uomini; 18 mesi per le donne
Missionario senior40 anni o piùLontano da casa o a casaDa 6 a 23 mesi
Missionario di servizio senior26 anni o piùA casaDipende dalla capacità, dalle opportunità e dalle indicazioni ricevute

Missionari di insegnamento giovani

I missionari di insegnamento giovani vengono assegnati a insegnare il Vangelo lontano da casa. Questi incarichi vengono stabiliti dagli apostoli tramite rivelazione.

Questi missionari servono sotto la direzione di un presidente di missione. Possono servire come missionari di insegnamento gli uomini non sposati dai 18 ai 25 anni.

Di norma servono per 24 mesi. Possono servire come missionarie di insegnamento le donne non sposate dai 18 ai 29 anni.

Di norma servono per 18 mesi.

Missionari di servizio giovani

I missionari di servizio giovani vengono assegnati a servire nella Chiesa e nella comunità continuando a risiedere nella propria abitazione.

Queste assegnazioni vengono stabilite dagli apostoli tramite rivelazione e sono estese ai candidati le cui circostanze rendono più adatta un’assegnazione come missionario di servizio.

Queste persone hanno le stesse norme relative alla preparazione e alla dignità di coloro che vengono assegnati a una missione di insegnamento. Tutti i candidati missionari giovani vengono raccomandati seguendo lo stesso procedimento.

I missionari di servizio servono localmente sotto la direzione di un presidente di missione, con lo stretto sostegno dei consulenti dei missionari di servizio.

Con l’aiuto dei propri consulenti dei missionari di servizio, ogni missionario di servizio riceve incarichi adatti alle sue circostanze. Gli incarichi si basano anche sulle opportunità di servizio.

Questi missionari servono al massimo delle loro capacità. Possono servire come missionari di servizio gli uomini non sposati dai 18 ai 25 anni.

Di norma servono per 24 mesi. Possono servire come missionarie di servizio le donne non sposate dai 18 ai 29 anni.

Di norma servono per 18 mesi. Le assegnazioni come missionari di servizio non sono ancora disponibili in tutte le aree del mondo.

Missionari senior

I membri sposati dai 40 anni in su possono essere chiamati come missionari senior in coppia con il coniuge se non hanno figli a carico.

Anche le donne e gli uomini non sposati dai 40 anni in su possono essere chiamati come missionari senior se non hanno figli minorenni che vivono in casa.

Tutti i missionari senior sono incoraggiati a trovare persone a cui insegnare e ad aiutarle a prepararsi per il battesimo.

I missionari senior possono anche essere assegnati a fornire supporto a membri e dirigenti di area e locali, aree, dipartimenti della Chiesa e strutture della Chiesa, oppure enti benefici.

Di norma, i missionari senior servono lontano da casa per un periodo che va dai 6 ai 23 mesi. Di norma, coloro che servono al di fuori della loro nazione di residenza servono per almeno 18 mesi.

Ai missionari senior non viene chiesto di lavorare per lo stesso numero di ore, di svolgere tutte le stesse attività o di soddisfare le stesse aspettative dei missionari giovani.

Il loro servizio è comunque impegnativo. Per questo motivo, devono essere sufficientemente in salute da poter servire.

Missionari di servizio senior

In aggiunta alle chiamate nel loro rione o palo di origine, i membri possono servire il Signore come missionari di servizio senior.

Questi missionari offrono un servizio prezioso nei dipartimenti, nelle strutture e nelle missioni della Chiesa. Vivono in casa propria.

Gli uomini e le donne dai 26 anni in su possono essere chiamati come missionari di servizio senior. Possono servire anche se sono sposati o se hanno già servito come missionari giovani di insegnamento o di servizio.

I missionari di servizio senior sono chiamati dal presidente di palo. Servono sotto la sua direzione.

Quanto tempo servono ogni settimana dipende dalla loro capacità, dalle opportunità di servizio nella loro zona e dalle indicazioni della presidenza di area.

Preparazione e requisiti di dignità

I missionari potenziali sono incoraggiati a svolgere una missione a motivo del loro amore per il Signore e per i Suoi figli. Essi dovrebbero conoscere le domande dell’intervista per la raccomandazione dei missionari.

Conversione a Gesù Cristo

I missionari potenziali si impegnano a rafforzare la propria conversione a Gesù Cristo e al Suo vangelo restaurato.

  • Si adoperano per rafforzare la propria fede nel Padre Celeste e in Gesù Cristo.
  • Rafforzano la propria testimonianza del vangelo restaurato di Gesù Cristo.
  • Mettono in pratica la dottrina di Cristo “[scegliendo] di pentirsi e di praticare la rettitudine”.
  • Pregano, studiano le Scritture, particolarmente il Libro di Mormon, e gli insegnamenti dei profeti viventi.
  • Osservano i comandamenti.
  • Prendono parte all’unione delle famiglie per l’eternità attraverso il lavoro di tempio e di storia familiare.
  • Partecipano al Seminario o all’Istituto per i giovani e i giovani adulti.

Norme di dignità

I missionari potenziali si impegnano a essere degni della compagnia dello Spirito. Ciò è necessario per un servizio missionario efficace.

Qualificarsi per avere la compagnia dello Spirito comprende l’essere puri dal peccato.

Il pentimento e il perdono del peccato sono doni a disposizione di tutti i figli di Dio. Questi doni sono resi possibili grazie al potere redentore di Gesù Cristo.

Il pentimento richiede di esercitare la fede in Cristo, di avere intento reale e di osservare i comandamenti. Comprende la confessione e l’abbandono dei peccati.

Per i peccati gravi, il pentimento richiede la confessione al vescovo o al presidente di palo.

Una persona che si pente viene perdonata e resa pura tramite l’Espiazione e la grazia di Gesù Cristo.

I membri che desiderano svolgere una missione devono volgersi al Salvatore mentre si pentono e si preparano a servire. Possono anche ricercare l’aiuto amorevole dei membri della famiglia e dei dirigenti locali della Chiesa.

Comportamento cristiano

Le norme missionarie sul comportamento riguardano le qualità cristiane che ci si aspetta che il missionario metta in pratica e sviluppi durante la missione mentre diventa un discepolo di Gesù Cristo più devoto.

Prega e lavora per sviluppare le qualità cristiane descritte nelle Scritture e in Predicare il mio Vangelo, tra cui la gratitudine, la gentilezza, l’amore, l’umiltà, la pazienza, l’empatia e l’obbedienza.

Con l’aiuto del Salvatore e con il tuo impegno sincero e diligente, puoi sviluppare le qualità cristiane.

Sii gentile, positivo e edificante. Poni attenzione alla situazione specifica di ogni persona.

  • È troppo tardi o troppo presto per contattare questa persona?
  • Ciò che sto per fare potrebbe essere un’interruzione inappropriata del suo tempo familiare o personale?
  • C’è un modo in cui posso essere utile in questa situazione?
  • Questa azione o questo commento potrebbero imbarazzare, intimidire o offendere qualcuno?
  • Che cosa è appropriato per questa cultura?

Tu sei un’ospite nell’area in cui servi e dovresti trattare le persone e i luoghi con rispetto e apprezzamento.

Rispetta in ogni momento le usanze, le credenze e le pratiche religiose, e i luoghi sacri presenti nella tua area. Fai attenzione che le tue azioni non offendano nessuno.

Ricorda: ciò che dici e ciò che fai potrebbe essere ascoltato, osservato e registrato.

Regole per la dignità e l’accesso al tempio

Parte della preparazione consiste nel tenere fede alle alleanze che hai stipulato nel tempio.

Tenere fede alle alleanze del tempio dell’obbedienza, del sacrificio e della consacrazione ti darà potere e ti aiuterà a diventare più simile al Salvatore.

Anche se non c’è un tempio nella tua missione, porta con te una raccomandazione del tempio valida perché ti aiuti a ricordare le tue alleanze.

Chiedi al tuo presidente di missione di tenere un’intervista per il rinnovo della raccomandazione del tempio prima che essa scada.

Se c’è un tempio nelle vicinanze, il tuo presidente di missione può permettere a te e ad altri missionari di andarci occasionalmente durante il giorno di preparazione.

La legge della castità

Una delle alleanze del tempio che hai stipulato è quella di obbedire alla legge della castità.

Fai tutto il possibile per proteggere te stesso, il tuo collega e gli altri dalla tentazione sessuale che può portare a infrangere questa sacra alleanza.

In alcune zone, indulgere in attività che infrangono la legge della castità può persino venire considerato un atto criminale.

Dovresti evitare qualunque pensiero o azione che potrebbe separarti dallo Spirito di Dio.

Alcuni esempi di tali comportamenti sono:

  • l’adulterio;
  • la fornicazione;
  • l’attività omosessuale;
  • il sesso orale;
  • provocare eccitazione sessuale;
  • toccare qualcuno in maniera inappropriata;
  • inviare o ricevere messaggi, immagini o video di natura immorale o sessuale;
  • la masturbazione;
  • guardare o utilizzare materiale pornografico.

Il Signore ha insegnato che “Satana cerca di distruggere” e che cerca di renderti infelice come lui.

Egli userà persone, materiale inappropriato e altre tentazioni per ingannarti, intrappolarti, minacciarti e metterti in imbarazzo.

Ad esempio, fai particolare attenzione a coloro che pretendono un pagamento in denaro per non rivelare immagini e messaggi compromettenti o inappropriati che potresti aver inviato loro.

Se hai difficoltà a osservare queste norme o se qualcuno ti sta minacciando, chiedi aiuto al Signore e parla immediatamente con il tuo presidente di missione.

Onestà e responsabilità

La dignità per entrare al tempio consiste anche nell’essere onesto in tutti i tuoi rapporti con gli altri.

Nel servizio missionario, ciò significa dire la verità, specialmente al tuo presidente di missione, in merito alla tua condotta, alla tua testimonianza, al tuo modo di lavorare e alla tua salute emotiva e fisica.

Nei rapporti settimanali, fare rapporto in modo accurato sul tuo lavoro e su come hai trascorso il tuo tempo durante la settimana.

Usare responsabilmente i fondi della missione e consegnare tutte le ricevute.

Essere degno di fiducia, non consegnare mai un rapporto con dati fittizi e non dare mai informazioni false su qualcuno, compreso il tuo collega.

Rispettare gli altri evitando di prendere in prestito gli oggetti personali, come vestiti, libri, dispositivi elettronici e gioielli, di un’altra persona senza il suo consenso, ed evitando anche di prendere tali oggetti o di usarli senza permesso.

Interazioni con gli adulti

Il Salvatore ha insegnato: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi”.

Scegli di seguire l’esempio del Salvatore e comportati in modo educato, sicuro e adatto alla situazione in cui ti trovi.

Guadagna la fiducia delle persone che servi, compresi coloro a cui insegni, gli altri missionari e i membri locali, e instaura dei rapporti significativi con loro.

Sii professionale e cortese e osserva queste norme:

  • Resta sempre con il tuo collega.
  • Non offrire consiglio agli adulti in merito a problemi personali.
  • Se hanno bisogno di ricevere consiglio, di’ loro di rivolgersi al vescovo.
  • Se senti che qualcuno che appartiene a un’altra confessione religiosa ha bisogno di aiuto con alcuni problemi personali, parlane con il tuo presidente di missione.
  • Evita situazioni che potrebbero diventare fisicamente o spiritualmente pericolose o che potrebbero essere fraintese.
  • Non flirtare o non socializzare in maniera inappropriata con nessuno.
  • Mantieni un linguaggio decoroso e evita di usare espressioni troppo colloquiali.
  • Utilizza i titoli appropriati quando ti rivolgi alle altre persone.

Quando tu e il tuo collega insegnate di persona o viaggiate con qualcuno del sesso opposto, assicuratevi che sia sempre presente un altro adulto del vostro stesso sesso.

Utilizza i titoli di “Anziano” o “Sorella” quando ti rivolgi ad altri missionari per mostrare rispetto alla loro chiamata.

Interazioni con i bambini

Le norme per i rapporti con i bambini devono essere osservate strettamente per la sicurezza del missionario e dei bambini.

  • Resta sempre con il tuo collega.
  • Non restare mai da solo con chiunque abbia meno di 18 anni.
  • Fai attenzione quando giochi con dei gruppi di bambini, ad esempio unendoti a una partita di calcio o di un altro gioco.
  • Non fare nulla se le tue azioni potrebbero essere fraintese.
  • Se possibile, ottieni il permesso di un genitore per interagire con un bambino.
  • Rifiuta gentilmente di fare da babysitter a bambini di qualunque età.
  • Non prendere parte ad attività di servizio in cui ti ritroveresti da solo con dei bambini.

Non fare il solletico, cambiare il pannolino, tenere in braccio o lasciar sedere i bambini sulle tue ginocchia.

Queste e altre azioni potrebbero apparire inopportune o potrebbero essere fraintese.

Attività ricreative consentite

Puoi imparare ad amare più pienamente le persone che servi interessandoti sinceramente alla loro cultura, alla loro storia, al loro paese e alle loro tradizioni visitando i posti caratteristici, generalmente durante il giorno di preparazione.

Chiedi a coloro che incontri di consigliarti dei luoghi da visitare che siano appropriati e sicuri.

Scegli attività che siano edificanti e che ti aiutino a rilassarti.

Ecco un elenco non esaustivo dei luoghi appropriati da visitare:

  • siti storici e culturali;
  • musei e gallerie;
  • zoo e parchi.

Evitate di riunirvi in grandi gruppi di missionari quando siete in luoghi pubblici.

Normalmente, ciò significa che non dovreste riunirvi in gruppi più numerosi del vostro distretto.

In caso contrario potreste attirare attenzione indesiderata o potreste intimidire le altre persone.

Usa i veicoli della missione soltanto per attività autorizzate dal tuo presidente di missione.

Fai attività fisica e mantieniti in forma per compiere l’opera missionaria. Quando fai sport, evita di giocare in modi che possono causare infortuni o eccessivo affaticamento.

Attività non autorizzate e sicurezza

Quando partecipi ad attività ricreative, rimani sempre al sicuro e usa il buon senso.

Poiché alcuni missionari si sono feriti gravemente mentre facevano attività rischiose, durante la tua missione non devi essere coinvolto in attività ad alto rischio.

Ecco un elenco non esaustivo di tali attività:

  • sport di contatto, ginnici, invernali o acquatici, compreso il nuoto;
  • scalate in montagna o arrampicate;
  • andare in motocicletta o a cavallo;
  • andare su barche o aeroplani privati;
  • maneggiare armi da fuoco;
  • usare fuochi d’artificio o esplosivi di qualunque tipo.

Media, strumenti musicali e tecnologia

Scegli dei media che siano approvati e appropriati.

Generalmente, ciò significa evitare:

  • social media, applicazioni mobili e media online che non si usano per insegnare il Vangelo o per comunicare con la famiglia;
  • televisione, film, videogiochi e video non autorizzati;
  • audiolibri, musica e materiale da leggere le cui caratteristiche non sono conformi alle norme della missione.

Se hai domande riguardo ai media, discutine con i tuoi dirigenti di missione.

La tecnologia può essere uno strumento per condividere gli insegnamenti del vangelo di Gesù Cristo e deve essere usata rettamente.

Strumenti musicali

Se il tuo presidente di missione lo approva, puoi portare sul campo di missione uno strumento musicale che sia poco costoso, facile da trasportare e che possa rientrare nei requisiti per i bagagli.

Il tipo di strumento deve essere appropriato per le riunioni domenicali.

Puoi esercitarti sullo strumento nel giorno di preparazione e in altri momenti stabiliti dal tuo presidente di missione.

Quando suoni lo strumento, pensa ai vicini e agli altri missionari e a quale impatto ciò potrebbe avere su di loro.

Il tipo di musica che suoni con lo strumento deve essere di natura sacra, decorosa e appropriata all’opera missionaria.

Foto e video

Le fotografie possono aiutarti a condividere la tua esperienza missionaria con amici e familiari a casa e possono essere dei ricordi significativi della tua missione.

Quando fai delle foto o dei video, stai attento a non mettere in imbarazzo nessuno, tra cui altri missionari e persone che hanno difficoltà economiche, sociali o fisiche.

Qualcuno potrebbe non volere che tu o altri vediate, condividiate o ricordiate le cose che appaiono in una particolare fotografia.

Chiedi il permesso prima di fare foto o video e prima di condividerli con altri.

In alcune missioni, a causa delle leggi locali sulla privacy, potrebbe essere proibito condividere pubblicamente le foto delle persone a cui insegni.

In alcune culture o in certi luoghi, fare determinate fotografie può essere offensivo o illegale.

Come linea guida generale, non scattare fotografie a:

  • alcuni edifici governativi e militari;
  • aree per i controlli di sicurezza negli aeroporti;
  • zone per l’ispezione dei passaporti;
  • dogane, consolati e ambasciate;
  • personale delle forze dell’ordine o militare;
  • persone, edifici o attività di altre confessioni religiose;
  • soggetti culturalmente suscettibili, come persone in abiti tradizionali;
  • persone in condizioni di povertà, malate o disabili.

Se hai domande, parlane con i tuoi dirigenti di missione.

La Chiesa ha anche delle specifiche direttive sulle fotografie all’interno delle case di riunione:

  • Non fare fotografie o video nella cappella delle case di riunione.
  • Non fotografare, trasmettere o registrare ordinanze sacre, come il sacramento, i battesimi e le confermazioni.

Comunicare con la famiglia

La tua famiglia, i tuoi dirigenti di missione e i tuoi amici possono essere un grande sostegno durante la tua missione.

Usa una parte del tuo giorno di preparazione per comunicare con loro, così come con i membri e con i nuovi convertiti che vivono in altre aree.

Nelle comunicazioni durante il giorno di preparazione, dai la priorità prima alla tua famiglia e poi al tuo presidente di missione.

Puoi leggere le comunicazioni che ricevi durante la settimana in qualunque momento sia opportuno farlo.

Dovresti rispondere alle comunicazioni da casa solo durante il giorno di preparazione, a meno che non si tratti di un’emergenza.

Puoi comunicare con la tua famiglia durante il giorno di preparazione settimanale tramite lettere, e-mail, SMS, messaggistica online, telefonate e videochiamate.

Usa il metodo di comunicazione approvato che sia migliore per te e la tua famiglia e che sia economico, in modo da non sforare il tuo bilancio mensile.

Ciò può variare in base alle circostanze, al luogo in cui ti trovi e al tuo programma.

Non ci si aspetta che tu faccia telefonate o videochiamate ai tuoi genitori ogni settimana.

Inoltre, sei incoraggiato a comunicare con la tua famiglia in altre occasioni speciali come il Natale, la festa della mamma, la festa del papà, i compleanni dei tuoi genitori e altre festività che sono significative nel tuo paese o nella tua cultura.

Dovrai essere tu a iniziare la conversazione per SMS, messaggistica online, o a fare telefonate e videochiamate.

Se la tua famiglia dovesse aver bisogno di mettersi in contatto con te, dovrà prima contattare il presidente di missione.

Stile di vita e norme personali

I mormoni vivono secondo un’etica molto stretta. Vita semplice, molto sobria, pochi vizi e molta disciplina.

I leader spirituali sono laici e vigilano sul rigido codice di condotta che fa dei mormoni fedeli molto disciplinati e con uno stile di vita molto sobrio.

Considerano il corpo un “dono di Dio” e quindi ai mormoni sono vietati tabacco, alcolici, caffè e tè, droghe.

Bandita dalla fine dell’Ottocento la poligamia, i mormoni vivono secondo un’etica molto stretta.

Nonostante i luoghi comuni che li vorrebbero dediti alla poligamia, i mormoni vi hanno rinunciato nel 1890, ritenendola possibile solo nell’aldilà.

La chiesa ufficiale ha preso le distanze dai mormoni fondamentalisti che praticano ancora la poligamia e minaccia scomuniche.

Alcuni mormoni ritengono che un certo tipo di biancheria intima offra una protezione spirituale e quasi tutti indossano completi intimi chiamati “veste del tempio”, che coprono dalle spalle alle ginocchia.

Organizzazione della Chiesa

I mormoni hanno leader spirituali, ma non hanno un vero e proprio clero professionale.

Tutte le attività, dall’insegnamento scolastico alla predicazione della domenica, sono svolte dai membri laici della congregazione.

La maggior parte delle decisioni viene presa da piccoli comitati locali.

Chi segue la religione mormone crede nella cosiddetta rivelazione continua: Gesù, sotto la guida di Dio o del Padre celeste, rivelerebbe la sua volontà al capo della Chiesa, che opera per suo conto.

A volte alcune rivelazioni annullano le precedenti.

La presenza dei missionari in Italia

I mormoni sono presenti anche in Italia. Nello Stivale il movimento conta 25.000 seguaci e oltre 102 congregazioni.

In Italia attualmente i mormoni sono circa 26 mila e da gennaio hanno il loro primo Tempio, a Roma.

La storia della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni nel nostro Paese inizia alla metà del XIX secolo, precisamente il 25 giugno 1850, quando a Genova arrivano gli anziani Joseph Toronto e Thomas B. H. Stenhouse insieme all’apostolo Lorenzo Snow.

Si recano poi nelle Valli Valdesi del Piemonte, dove svolgono attività missionaria tra i valdesi.

Cinque anni dopo, nel 1855, 50 convertiti emigrano nello Utah, dove i mormoni americani si stabiliscono fondando Salt Lake City, mentre i restanti 64 convertiti rimangono nelle valli.

In diciassette anni, i convertiti diventano duecento, ottanta dei quali emigrano nello Utah.

Ciò porta a chiudere la missione italiana nel 1867. Si spostano quindi in Svizzera.

Solo nel 1965, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Governo, la Chiesa ricomincia le attività missionarie in Italia.

La prima congregazione di santi degli ultimi giorni è organizzata il 20 marzo 1966 a Brescia.

La prima missione italiana viene istituita a Firenze il 2 agosto 1966.

Nel dicembre del 1993, 50 missionari mormoni vengono invitati a cantare nella Basilica di San Pietro in Roma.

missionari mormoni in Italia

La decima e la storia familiare

I mormoni rispettosi devono cedere alla Chiesa la cosiddetta decima: il 10% dei loro guadagni.

Cedono alla Chiesa il 10% dei loro guadagni, nella chiesa mormone versano circa 5 miliardi l’anno.

La Chiesa è proprietaria di moltissimi ranch e fattorie oltre a network radiofonici, palazzi e aziende varie.

Nel profondo delle montagne di granito di Little Cottonwood Canyon, fuori Salt Lake City, nello Utah, c’è un grande bunker sotterraneo dove i mormoni conservano dati genealogici di tutto il mondo.

È un lavoro di raccolta che dura da 100 anni con miliardi di immagini in microfilm e media digitali.

Il livello di sicurezza del bunker è molto alto, con guardie armate e sensori di movimento e di calore.

L’obiettivo è offrire la salvezza ai propri antenati: in estrema sintesi, se scopro un mio avo, posso farmi battezzare al suo posto e dargli la possibilità di andare in paradiso.

Il caveau nelle Granite Mountain dove la Chiesa dei Mormoni conserva i documenti originali degli alberi genealogici di milioni di persone è uno dei nove luoghi più protetti del mondo.

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