Maria è celebrata come Madre di Dio e Madre nostra, donna umile e luminosa, rifugio dei peccatori, guida nel cammino della fede e presenza materna accanto a chi vive nella sofferenza e nella prova. I canti mariani uniscono teologia e poesia, spiritualità e devozione, esaltando la sua bellezza, la sua semplicità, la sua gloria e la sua intercessione presso il Figlio.
Rivolgersi a Maria significa contemplare colei che indica Gesù, invita ad andare verso di lui, ad accogliere la sua grazia di redenzione e a rivolgere il cuore alla sua Parola. La sua figura ricorre nella liturgia, nella preghiera popolare e nella tradizione musicale cristiana attraverso inni, antifone, litanie e canti che accompagnano le festività mariane e la preghiera comunitaria.
Maria, la Tutta Bella e la Vergine Madre
Vergine Santa e Immacolata, a Te, che sei l’onore del nostro popolo e la custode premurosa della nostra città, ci rivolgiamo con confidenza e amore. Tu sei la Tutta Bella, o Maria! Il peccato non è in Te.
Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità: nella nostra parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria! La Parola di Dio in Te si è fatta carne. Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore: il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano, ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria! In Te è la gioia piena della vita beata con Dio. Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno: la luce gentile della fede illumini i nostri giorni, la forza consolante della speranza orienti i nostri passi, il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore, gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.
Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica: sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù, sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero. Amen.
Il significato dei canti mariani
Nella tradizione musicale cristiana, i canti dedicati alla Madre del Signore sono sempre stati pervasi da una tenerezza particolare. Le antiche melodie gregoriane, così come le composizioni della tradizione polifonica, conservano una dolcezza tutta materna che esprime bene i bellissimi testi tramandatici dalla spiritualità cristiana, i quali uniscono insieme teologia e poesia, spiritualità e devozione.
La casa di Nazareth, nella sua semplicità, è un segno stupendo della Chiesa che accoglie ogni uomo e lo invita ad incontrare il Signore sotto lo sguardo amorevole di Maria, per divenire vera famiglia di Dio mettendosi alla scuola della Sacra Famiglia.
È bello rivolgerci a Maria con confidenza e amore, cantare la sua bellezza, esaltare la sua semplicità, ammirare la sua gloria, renderle omaggio come Madre di Dio e Madre nostra.
Maria intercede per noi presso il Figlio, volge su noi il suo sguardo materno e condivide i nostri dolori e le nostre angosce come una madre amorosa. È madre nostra, ma anche madre di Dio e proprio questo singolare privilegio la rende eccelsa e umilissima, solidale con ciascuno di noi e potente per la gloria ricevuta per grazia dal Signore.
Canti popolari dedicati a Maria
Il tredici maggio appare Maria
Il tredici maggio apparve Maria
a tre pastorelli in Cova d’Iria.
Ritornello: AVE, AVE, AVE MARIA, AVE, AVE, AVE MARIA.
Splendente di luce veniva Maria
il volto suo bello un sole apparia.
Dal cielo è discesa a chieder preghiera
pei gran peccatori con fede sincera.
In mano portava un rosario Maria;
che addita ai fedeli del cielo la via.
Un inno di lode s’innalza a Maria
che a Fatima un giorno raggiante apparia.
O Madre pietosa la Stella sei tu
dal cielo ci guidi, ci guidi a Gesù.
O bella Regina che regni nel ciel
l’Italia s’inchina t’invoca fedel.
Madonna nera
C’è una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare
una terra e un dolce volto con due segni di violenza.
Sguardo intenso e premuroso che ti chiede di affidare
la tua vita e il tuo mondo in mano a Lei.
Ritornello: Madonna, Madonna nera è dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna nera, ch’io viva vicino a Te.
Lei ti calma e rasserena, Lei ti libera dal male,
perché sempre ha un cuore grande per ciascuno dei suoi figli.
Lei t’illumina il cammino se le offri un po’ d’amore,
se ogni giorno parlerai a Lei così.
Questo mondo in subbuglio cosa all’uomo potrà offrire?
Solo il volto di una Madre pace vera può donare.
Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore,
che ridesta un po’ di bene in fondo al cuor.
Dell’aurora
Dell’aurora tu sorgi più bella coi tuoi raggi,
a far lieta la terra
e tra gli astri che il cielo rinserra
non v’è stella più bella di te.
Ritornello: Bella tu sei qual sole
bianca più della luna
e le stelle più belle
non son belle al par di te.
Gli occhi tuoi son più belli del mare,
la tua fronte ha il colore del giglio,
le tue gote baciate dal Figlio
son due rose, e le labbra son fior.
Delle perle tu passi l’incanto,
la bellezza tu vinci dei fiori,
tu dell’iride eclissi i colori,
il tuo viso rapisce il Signor.
T’incoronano dodici stelle,
e la luna si curva d’argent;
ai tuoi piedi hai l’ali del vento
il tuo manto ha il colore del Mar.
Madre, io vorrei
Io vorrei tanto parlare con Te
di quel Figlio che amavi
io vorrei tanto ascoltare da Te
quello che pensavi,
quando hai udito che Tu non saresti più stata tua
e questo Figlio che non aspettavi,
non era per Te.
Ritornello: Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!
Io vorrei tanto saper da Te,
se quand’era bambino,
Tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui
e quante volte anche Tu di nascosto piangevi,
Madre, quando sentivi che presto l’avrebbero ucciso per noi.
Io Ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,
io benedico il coraggio di vivere sola con Lui,
ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi,
per ogni Figlio dell’uomo che muore Ti prego così:
Vergin Santa
Vergin Santa, Dio t’ha scelto
con un palpito d’amor
per dare a noi il tuo Gesù:
piena di grazia noi t’acclamiam.
Ritornello: Ave, Ave, Ave, Maria.
Per la fede e il tuo amore,
o ancella del Signor,
portasti al mondo il Redentor;
piena di grazia noi ti lodiam.
O Maria rifugio tu sei
dei tuoi figli peccator
tu ci comprendi e vegli su noi;
piena di grazia noi ti lodiam.
Tu conforti la nostra vita
sei speranza nel dolor,
perché di gioia ci colmi il cuor:
piena di grazia noi t’acclamiam.
Nome dolcissimo
Nome dolcissimo, nome d’amore.
Tu sei rifugio al peccatore.
Tra i cori angelici è l’armonia
Ave Maria, Ave Maria.
Mira il tuo popolo
Mira il tuo popolo, o bella Signora,
che pien di giubilo oggi t’onora.
Anch’io festevole corro ai tuoi piè;
o Santa Vergine, prega per me!
In questa misera valle infelice
tutti t’invocano soccorritrice.
Questo bel titolo conviene a te;
o Santa Vergine, prega per me!
Il pietosissimo tuo dolce cuore
è pio rifugio al peccatore.
Tesori e grazie racchiude in sé;
o Santa Vergine, prega per me!
Andrò a vederla un dì
Andrò a vederla un dì
in cielo patria mia
andrò a veder Maria
mia gioia e mio amor.
Ritornello: Al ciel al ciel al ciel
andrò a vederla un dì
al ciel al ciel al ciel
andrò a vederla un dì.
Andrò a vederla un dì
è il grido di speranza
che infondemi costanza
nel viaggio e fra i dolor.
Magnifica
Magnifica il Signore, anima mia,
e il mio spirito esulta in Dio.
Alleluja, alleluja, alleluja, alleluja, alleluia.
Perché ha guardato l’umiltà della Sua Serva:
ecco ora mi chiameran beata;
perché il Potente mi ha fatto grandi cose,
e Santo è il Suo Nome, alleluia, alleluia.
Ha spiegato la potenza del Suo braccio
ha disperso i superbi di cuore,
i potenti rovescia dai troni
e innalza gli umili e li ricolma di ogni bene.
Il Suo servo Egli solleva,
ricordando la Sua Misericordia promessa ad Abramo ed ai nostri padri
e a tutti i Suoi figli, perché Santo è il Suo Nome.
Santa Maria del cammino
Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai:
Santa Maria del cammino sempre sarà con te.
Vieni, o Madre in mezzo a noi,
vieni Maria quaggiù.
Cammineremo insieme a Te verso la libertà.
Quando qualcuno ti dice: “nulla mai cambierà”,
lotta per un mondo nuovo,
lotta per la verità.
Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va;
offri per primo la mano a chi è vicino a te.
Quando ti senti stanco e sembra inutile andar
tu vai tracciando un cammino:
un altro ti seguirà.
È l’ora che pia
È l’ora che pia la squilla fedel,
le note c’invia dell’Ave del Ciel:
Ave, Ave, Ave Maria.
È l’ora più bella che suona nel cuor:
che mite favella di pace, d’amor.
Ave.
Discenda la sera o rida il mattin,
ci chiama a preghiera il suono divin.
Ave…
Immacolata
Immacolata, vergine bella
di nostra vita tu sei la stella;
tra le tempeste tu guidi il cuore
di chi ti invoca, Madre d’amore.
Siam peccatori, ma figli tuoi:
Immacolata, prega per noi.
Tu che dal cielo sei la regina
a noi lo sguardo pietosa inchina,
ai tuoi devoti, o Immacolata,
dona la pace desiderata.
Le preghiere mariane in latino
Alma Redemptoris Mater
Alma Redemptoris Mater,
quae pervia caeli porta manes,
et stella maris, succurre cadénti,
surgere qui curat, populo:
tu quae genuisti, natura mirante,
tuum sanctum Genitorem
Virgo prius ac postérius,
Gabrielis ab ore
Sumens illud Ave,
peccatorum miserére.
Ave, Regina caelorum
Ave, Regina caelorum,
ave, Domina Angelorum:
salve, radix, salve, porta,
ex qua mundo lux est orta:
Gaude, Virgo gloriosa,
super omnes speciosa,
vale, o valde decora,
et pro nobis Christum exora.
Ave Maria
Ave Maria, grátia plena,
Dominus tecum.
benedicta tu in muliéribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc, et in hora mortis nostrae.
Amen.
Sub tuum praesidium
Sub tuum praesidium confúgimus,
sancta Dei Genetrix.
nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus,
sed a periculis cunctis libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
Salve Regina
Salve, Regina, mater misericordiae;
vita, dulcedo et spes nostra, salve.
Ad te clamamus, exules filii Evae.
Ad te suspiramus, geméntes et flentes in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericordes oculos ad nos converte.
Et Iesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis, post hoc exilium, osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.
Regina caeli
Regína caeli, laetáre, allelúia,
Quia quem meruísti portáre, allelúia,
Resurréxit sicut dixit, allelúia;
Ora pro nobis Deum, allelúia.
Maria, guida, rifugio e madre della Chiesa
Il mosaico di Jacopo Torriti che trionfa nell’abside della Basilica di S. Maria Maggiore a Roma raffigura l’incoronazione della Vergine da parte del Cristo glorioso. Su un unico trono la Madre di Dio siede alla destra del Figlio, questi pone la corona regale sul capo della madre mentre Maria indica Gesù, invitando noi tutti ad andare verso di lui, a rivolgere il cuore alla sua Parola, ad accogliere la sua grazia di redenzione.
La corona che riceve è dono del Redentore che la vuole accanto a sé nel trionfo sul peccato e sulla morte. Maria è così icona della Chiesa, anch’essa chiamata ad essere “santa e immacolata al suo cospetto”.
Madre ci accogli ci presenta proprio questo mistero di pace ed umiltà servendosi anche degli appellativi che la tradizione ha raccolto nelle Litanie Lauretane. Similmente, l’inno Vergine delle lacrime, ispirato dalla devozione popolare alla Madonna delle Lacrime, ci presenta la Madre di Dio come Colei che condivide i nostri dolori e intercede per noi presso il Figlio, il quale certamente non rifiuterà quanto la Madre gli chiede.
Tra i grandi testi della tradizione mariana, alcune bellissime preghiere ci fanno rivolgere con fiducia a Maria, nostra speranza e conforto. Ricordati o Vergine Maria, la preghiera di S. Bernardo conosciuta come “Memorare”, è un affidamento accorato a Maria, sempre attenta ai suoi figli con cuore di Madre: rivolgendosi a Lei, ciascuno trova un rifugio sicuro e un’accoglienza affettuosa che dona pace e conforto a chi vive nella sofferenza e nella prova.
Così nel canto Nato da Maria “Ave verum Corpus”, contempliamo il Mistero dell’Incarnazione nell’Eucaristia, nella quale adoriamo il vero Corpo nato dalla Vergine donato a noi sulla Croce, presente nel pane eucaristico, fonte di vita per la Chiesa.
Il credente, abbagliato dalla bellezza di Maria, splendente di grazia e di luce, la esalta nell’antifona: Sei bella o Maria, “Tota pulchra”, un gioioso omaggio a Colei che, con la sua fede, ci ha aperto le porte della salvezza e continua ad accompagnarci verso l’incontro con Cristo.
Maria, tenera guida nel cammino della fede
In questo tempo di grande difficoltà e sofferenza per il mondo intero, rivolgiamoci, dunque, con fiducia alla Madre del Signore per ritrovare speranza e rinnovare la nostra vita alla luce del Vangelo di salvezza.
Riprendendo il cammino accompagnati da Maria, tenera guida, vinceremo ogni timore e saremo capaci di testimoniare con gioia la fede nel Dio della vita e dell’amore.
