Madonna di Loreto a Peschici: storia, leggenda e informazioni sul santuario

Il santuario della Madonna di Loreto è un piccolo luogo di culto situato a circa due chilometri da Peschici, lungo la strada litoranea Peschici-Vieste. La festa in suo onore è una festa di primavera e richiama fedeli, abitanti del paese, pescatori e marinai in una processione diretta verso la chiesa.

Il santuario è legato alla devozione della gente di mare, agli ex voto e a una leggenda di salvezza durante una violenta tempesta. Attualmente apre solo il giorno della festa, mentre la messa viene celebrata sul piazzale esterno; per il resto dell’anno è chiuso per lavori di restauro fermi da alcuni anni.

Santuario Madonna Loreto Peschici

Dove si trova il santuario della Madonna di Loreto

Il santuario della Madonna di Loreto si trova nel territorio di Peschici, in provincia di Foggia, in Puglia. L’edificio è situato a circa due chilometri dal paese, sulla Strada Statale 89 litoranea Peschici-Vieste.

Il piccolo santuario, dedicato alla Madonna di Loreto, si trova in un ambiente legato alla pineta, alla costa e alla tradizione marinara del Gargano. La sua posizione, visibile e significativa per chi arrivava dal mare, è al centro delle leggende che raccontano l’origine della chiesa.

Storia e caratteristiche architettoniche

Il santuario della Madonna di Loreto è uno dei più importanti monumenti del Gargano. La chiesa fu edificata tra il XVI e il XVII secolo.

L’edificio religioso è a navata unica con copertura a carena di nave, facciata a capanna e torre campanaria a base quadrata. È costituita da pareti perimetrali in muratura portante.

ElementoInformazione
TipologiaChiesa rurale
Ambito culturaleMaestranze Pugliesi
LocalizzazionePeschici (FG) - Puglia, ITALIA
IndirizzoStrada Statale 89 litoranea Peschici-Vieste, Peschici (FG)
Tipologia schedaArchitettura
Condizione giuridicaProprietà Ente religioso cattolico
Codice di catalogo nazionale1600037486
Data di compilazione1988
Data di aggiornamento1990 2022

L’ente competente per la tutela è la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari Barletta-Andria-Trani e Foggia. L’ente schedatore è la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia.

La leggenda della luce nella tempesta

Una suggestiva leggenda, tramandata da Michelantonio Fini, è ancora viva nel ricordo popolare. Nel cuore della notte, in vicinanza del “nodo” roccioso di Peschici, un veliero proveniente dalle coste della Dalmazia fu sorpreso da un fortunale.

L’acqua, implacabile, sferzava i marinai e i pennoni. Il vento fischiava impetuoso. Ogni speranza di salvezza sembrava perduta.

A un tratto, sulla cima del monte, sospeso fra terra e cielo, ecco un guizzo come di stella, una luce sperduta nella pineta. I naufraghi sapevano che in quella direzione vi era una chiesetta solitaria: vi dimorava una Madonnina bella e pietosa, padrona dei boschi e delle marine, signora della vita e della morte.

Piangendo, si prostrarono in ginocchio: “Salvaci Tu, Stella del mare, salvaci, per pietà!”. La preghiera fu prontamente esaudita. Tutti furono salvi, barca e marinai.

Per ex voto, la chiesetta fu ricostruita, bella e grande come la barca salvata. La storia lega così la nascita o la ricostruzione del santuario a un gesto di riconoscenza dopo una salvezza ritenuta miracolosa.

Veliero nella tempesta davanti Peschici

Le versioni sull’origine della chiesa

La storia narrà che nel secolo scorso, una nave che trasportava pellegrini dalla Terra di Bari al Santuario di Loreto, incontrò una violenta tempesta nei pressi delle coste peschiciane. Il capitano della nave non riusciva nel buio della tempesta ad individuare un punto d’approdo.

All’improvviso egli scorse una piccola luce sulla costa. In quel momento di grande apprensione il Capitano giurò costruire una chiesa se si fosse salvato.

La nave riusci ad approdare nella baia di Peschici. I marinai ed i pellegrini erano salvi. Il Capitano non dimenticò la luce che aveva garantito la loro salvezza e il mattino dopo si mise alla ricerca della sua fonte.

Nella pineta trovò una grotta abitata da eremita e al suo ingresso, un piccolo incavo con dentro una lampada a olio ed una immaginetta, della Madonna di Loreto. L’episodio colpì il Capitano che mantenne la promessa e fece costruire la piccola chiesetta della Madonna di Loreto.

Un’altra versione racconta di pescatori usciti di buon mattino per la pesca. Anch’essi sorpresi da una tempesta e spinti dal mare e dal vento videro ridursi le loro possibilità di sopravvivenza sino a quando una luce tracciò il profilo della montagna e della costa.

Sbarcati sani e salvi i pescatori decisero di costruire una cappella grande quanto la loro barca, dedicandola alla Madonna di Loreto. Qualunque sia la vera storia la cappella è ancora oggi punto di riferimento spirituale per tutti gli uomini di mare.

Gli ex voto dei pescatori e degli emigranti

Il tempio ospita diversi ex voto a forma di barche, remi e aerei, donati da pescatori e numerosi emigranti, trasvolati sani e salvi nelle lontane Americhe.

Al suo interno si scoprono diversi ex voto marinari a forma di barche e velieri. Altri ex voto sono costituiti da remi e altri attrezzi marinari.

Questi oggetti esprimono la riconoscenza di persone che hanno affidato alla Madonna la propria vita durante viaggi, tempeste, traversate e partenze. Le barche e gli strumenti marinari richiamano il rapporto storico tra Peschici, il mare e le comunità di pescatori.

Gli aerei ricordano invece la devozione degli emigranti che affrontarono lunghi viaggi verso le lontane Americhe. La presenza di ex voto diversi mostra come il culto della Madonna di Loreto si sia esteso dalla protezione dei marinai a quella dei viaggiatori.

La Madonna di Loreto come protettrice della vita e del viaggio

Nell’immaginario collettivo, in questa chiesa “si venivano a prendere i bambini”, dono della Madonna. Alla Madonna di Loreto si affidano anche le giovani spose che desiderano un figlio, il cui arrivo tarda.

La devozione popolare presenta quindi la Madonna come figura legata alla nascita, alla maternità e alla protezione della famiglia. Accanto a questo significato, la tradizione locale conserva quello di Madonna del mare, invocata nei momenti di pericolo e nelle difficoltà dei viaggi.

La luce apparsa durante la tempesta è ricordata come un segno di salvezza e come l’immagine della Madonna, chiamata anche “Stella del mare”.

La festa della Madonna di Loreto a Peschici

Da oltre cent’anni, nel secondo lunedì dopo Pasqua, si festeggia a Peschici la Madonna di Loreto. La festa della “Vergine di Loreto” si celebra (tempo permettendo…) il lunedì successivo alla Pasquetta.

La festa in onore della Madonna di Loreto è una festa di primavera. Di buon mattino le campane a festa annunciano la festivita` e, dopo la Santa Messa, i Santi Matteo, Rocco, Michele, Elia, e la Madonna di Loreto, preceduti dalle confraternite del Purgatorio e del Sacramento, sono portati in processione verso la chiesa, distante dal paese due chilometri.

Gli abitanti del paese, con i pescatori e i marinai in testa, si recano al piccolo santuario. I fedeli raggiungono in processione il piccolo santuario, a lei dedicato, distante due chilometri da Peschici.

La celebrazione si svolge all’aperto quando le condizioni meteorologiche lo permettono. Attualmente la messa si celebra sul piazzale esterno, poiché il santuario apre solo il giorno della festa.

Madonna di Loreto 1978 - Peschici

I dolci tradizionali della festa

È tradizione preparare graziosi dolci come i “can’strillë”, a forma di cestelli con un uovo in mezzo, e altre specialità come i “panettelle” e i “culace”.

Dopo la messa, è usanza consumare i graziosi dolci pasquali, comuni in tutto il Gargano, a forma di cestelli con le uova sode chiamati in idioma locale “i canistredd’.

  • Can’strillë: dolci a forma di cestelli con un uovo in mezzo.
  • Panettelle: specialità tradizionali preparate in occasione della festa.
  • Culace: altri dolci legati alla tradizione locale.

La preparazione e la condivisione dei dolci accompagnano il momento religioso e contribuiscono a mantenere vivo il carattere comunitario della festa.

Le statue e le corone della Madonna e del Bambinello

La Madonna di Loreto e il Bambinello furono incoronati alcuni anni fa da mons. Domenico D’Ambrosio, ex arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e di Lecce, con due nuove corone donate dalla popolazione di Peschici.

A montare le corone fu Giovanna Iervolino, stilista e maestra orafa. La testa del Bambino era piccolina e fu per me un lavoro relativamente veloce e facile da realizzare.

Infatti, il Bambino fu incoronato subito, ma all’insaputa di tutti (per evitare furti). Era rimasto ancora parecchio oro e mi fu proposto di realizzare anche la corona della Madonna.

Dopo quattro anni ho completato la corona della Vergine. L’arcivescovo Domenico D’Ambrosio, vedendola, fu subito preso da un’indescrivibile euforia: ‘Dobbiamo incoronare la Madonna nel giorno della sua festa!’ E così è stato.

Il significato simbolico della corona

In una visione d’insieme, i colori della corona sono l’azzurro il blu e il bianco, tipici della Vergine. La corona riunisce elementi che richiamano la Madonna, il mare, il Gargano e la storia recente di Peschici.

Spostandoci sui due lati, ci sono due coralli rossi, che rappresentano le fiamme dell’incendio di Peschici del 24 luglio 2007, che hanno lambito il Santuario.

L’ho interpretato col corallo poiché è un elemento marino, Peschici è circondata dal mare. Il corallo é posto su una lamina a forma di cuore, che si ripete su tutta la corona.

Sulla lamina successiva c’è un albero verde in giada, che raffigura il verde degli alberi del Gargano, nello specifico la Foresta umbra.

Guardando la corona dall’alto, si vede una stella di perle (altro elemento marino), la Madonna infatti è anche detta stella maris (stella del mare ), quell’astro che illuminò i marinai durante la tempesta.

Sopra c’è una croce, è lei la Madre di Cristo! Se la corona fosse stata tutta bianca e azzurra sarebbe stato un semplice monile, ma questa è una corona speciale: la corona della Madonna di Loreto!

Orari di apertura e condizioni di visita

Il santuario attualmente apre solo il giorno della festa, la messa si celebra sul piazzale esterno. Per il resto dell’anno è chiuso per lavori di restauro fermi da alcuni anni.

La popolazione è molto devota al culto della Madonna di Loreto e auspica il recupero e la valorizzazione del tempio a lei dedicato.

La situazione di apertura è quindi strettamente collegata alla festa annuale e ai lavori di restauro. Prima di raggiungere il luogo è opportuno verificare le modalità effettive di accesso e lo svolgimento della celebrazione.

Un luogo ancora vivo nella memoria di Peschici

Il santuario della Madonna di Loreto conserva insieme memoria religiosa, tradizione marinara e identità locale. La processione, gli ex voto, la leggenda della luce e i dolci pasquali formano un patrimonio condiviso dalla popolazione.

La chiesa è ricordata come luogo di protezione per i marinai, per i viaggiatori, per le famiglie e per chi invoca la nascita di un figlio. La sua storia rimane inseparabile dal mare di Peschici, dalla pineta e dalle vicende di uomini che hanno visto nella luce della costa un segno di speranza.

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