Il censimento del 1841 nella parrocchia di Santo Stefano a Lucciano

Il censimento del 1841 documenta la popolazione della parrocchia di Santo Stefano a Lucciano, frazione del comune di Quarrata situata sulle pendici del Montalbano, attraverso una rilevazione nominativa affidata al parroco.

La parrocchia, documentata dal 1132, apparteneva al territorio pistoiese e comprendeva una comunità legata all’agricoltura, al lavoro domestico e alle attività artigianali locali.

Lucciano e la parrocchia di Santo Stefano

Lucciano e’ una frazione del comune di Quarrata situata sulle pendici del Montalbano, circondata da una bellissima campagna coltivata a vigne e olivi. Lucciano, gia’ prima de Mille, fu sede di un fortilizio dei conti Cadolingi di Fucecchio.

Nel XII secolo fece parte dei possedimenti dei Vescovi di Pistoia e successivamente passo’ ai Panciatichi, che ne fecero una roccaforte. Nel 1268 il ghibellino Astancollo Panciatichi assali’ e distrusse il castello di Lucciano: da allora il castello non fu piu’ nominato.

Nel memoriale del vescovo Ildibrando (1132 circa) è registrato per Lucciano un affitto di cinque denari, un cappone e tre pani (RCP, Vescovado, 2132 ), e nello stesso periodo è documentata anche l’ecclesia S. Stefani de Luciana (RCP, Enti ecclesiastici, Forcole, 17, cartula del 1131 Aprile 30).

La località fu sede, nella prima metà del secolo XIII, di un comune rurale del districtus pistoiese (Liber Focorum, A, X: Luciana de Quarata), mentre la chiesa era sottoposta alla pieve di Quarrata (Decime, I, 1308; II, 1434).

Nei verbali delle visite pastorali compare l’ecclesia S. Stefani a partire da quella del vescovo Donato de’ Medici (Visita 1447, c. 120v), ma un secolo più tardi risulta ad essa unita la vicina chiesa di S. Martino ad Orio (oggi Montorio: Visita 1541, c. 8r) già documentata nel secolo XIII (Decime, I, 1309; II, 1435) nel territorio di un comune rurale omonimo (Liber Focorum, A, XI: Orio de Quarata).

Alla fine del Seicento S. Martino ad Orio era censito come semplice oratorio dipendente dalla chiesa di Lucciano (Chiese 1699, c. 65v), nel cui “ calendario proprio ” è tuttora riconosciuta la festa di S. Martino (calendatium, p. 9).

La chiesa di Santo Stefano

La chiesa è stata trasformata nel secolo XVII secondo eleganti linee barocche. Altre notevoli decorazioni interne furono eseguite agli inizi del secolo XIX dal parroco Marchetti.

Il vescovo Toli nella visita pastorale del 17 Maggio 1820, riscontrata l’entità dei lavori, elevò la chiesa alla dignità di prioria (AVP, I, Varie, 8, 48).

Nella piccola frazione di Lucciano, alla pendici del Montalbano, si trova la Chiesa di Santo Stefano, documentata dal 1132. L’originale chiesa romanica sorgeva dentro al perimetro dell’antico fortilizio della famiglia Panciatichi e la sua struttura è rimasta pressoché inalterata fino al Settecento.

Oggi la chiesa presenta eleganti forme tardo barocche. Altri rifacimenti sono stati eseguiti agli inizi del secolo XIX. All’interno si conserva il Martirio di Santo Stefano di Antonio Puglieschi e la Vergine annunciata, copia dell’immagine venerata alla Santissima Annunziata di Firenze.

Chiesa di Santo Stefano a Lucciano

La chiesa ha un impianto a navata unica rettangolare coperta da volta a botte unghiata. La zona presbiteriale è rialzata rispetto all’aula da tre gradini, separata da essa da arco trionfale e coperta da cupola affrescata; dietro il presbiterio si trova il coro semicircolare, aperto da tre vetrate rettangolari.

L’interno della chiesa si presenta in stile barocco e le pareti sono scandite da paraste che sorreggono una cornice modanata e incorniciano gli altari laterali. Sulla parete di destra, in prossimità del presbiterio, si trova un pulpito.

Esternamente, la semplice facciata a capanna intonacata è caratterizzata dall’apertura del portale, con piattabanda in pietra, sormontato da una finestra rettangolare, che si conclude con un timpano.

La Compagnia del Santissimo Sacramento

La Chiesa della Compagnia del Santissimo Sacramento - La compagnia, adiacente alla chiesa parrocchiale, è di piccole dimensioni, ad aula unica rettangolare coperta da soffitto ligneo a capanna, sorretto da travi decorate.

Lungo le pareti laterali sono addossate delle panche il legno con schienale in legno; sulla parete di sinistra si aprono due monofore che danno luce all’aula. Esternamente, la facciata, contigua a quella della chiesa, si presenta intonacata con unico spiovente ed è bucata da un portale con cornice in pietra.

Il censimento toscano del 1841

Si trattò del primo censimento ufficiale del Granducato di Toscana, promosso con l'obiettivo di descrivere la popolazione partendo dal dettaglio delle singole comunità. La rilevazione, di tipo nominale, si svolse su base comunitativa e parrocchiale e fu affidata al lavoro dei singoli parroci.

I sacerdoti chiamati a svolgere tale incarico si avvalsero di appositi moduli prestampati, cosicché il risultato ottenuto fu omogeneo in ogni sua parte e per ciascun territorio, dalle città alle più remote comunità di campagna.

I registri del Censimento del 1841 sono conServati presso l'Archivio di Stato di Firenze e sono consultabili on-line all'indirizzo

Come leggere i nominativi del registro

Il censimento registra ogni abitante attraverso una sequenza di informazioni relative a cognome, nome, età, popolo, casa, famiglia, stato civile, istruzione, lavoro e condizione economica.

Cognome Nome_Età_Popolo-N°Casa-N°Fam-N°_Stato_Istruz_Lavoro e Indigenza

Es. Rossi Mario_50_Pinocchio_25_32_SP_AN_Giornaliero_IC

Si legge così: Mario Rossi, di anni 50, del Popolo del Pinocchio, abitante la casa n° 25, appartenente alla famiglia n° 32, Sposato (=SP, altrimenti CE=celibe o NU=nubile per le donne, VE=vedovo/a), Analfabeta (=AN, altrimenti LS se in grado di leggere e scrivere, oppure L se in grado solo di leggere), Giornaliero (il tipo di lavoro, ovvero bracciante con lavoro alla giornata), Indigente Casuale (=IC, ovvero che poteva trovarsi saltuariamente in condizioni di indigenza; =IN sempre in condizioni di indigenza; non indigente se non specificato).

Per le donne il cognome è quello da sposata o comunque quello del capofamiglia. Solo in alcune comunità è specificato.

Quadro statistico della parrocchia

IndicatoreDato
N° Abitanti756
Sesso362 maschi e 394 femmine
N° Nuclei Familiari162
N° Abitanti/famiglia4,666
N° Case101
N° Abitanti/casa7,485
Età media28,2619 anni

Popolazione per sesso

San Miniato - Parrocchia di Santo Stefano

Sesso: 362 maschi e 394 femmine

Stato civile

Stato Civile: 234 celibi, 249 nubili, 235 sposati, 13 vedovi e 26 vedove

Fasce d’età

Fascia d’etàNumeroPercentualeDistribuzione per sesso
0-1018824,87%89M-99F
11-2014819,58%62M-86F
21-309212,17%51M-41F
31-4010313,62%50M-53F
41-5010013,22%46M-54F
51-60688,99%32M-36F
61-70455,95%27M-18F
71-80121,58%5M,7F
81-9000,00%
90-10000,00%

Età media: 28,2619 anni

Grafico popolazione per sesso ed età

Istruzione e alfabetizzazione

Istruzione: 231 [30,55%] persone erano in grado di leggere/scrivere, di cui 185 uomini e 46 donne (tutti adulti, nessun bambino o bambina), 84 (11,11%) di cui 5 uomini e 79 donne sapeva solamente leggere, mentre 441 [58,33%] erano gli analfabeti.

CondizioneNumeroPercentualeComposizione
In grado di leggere e scrivere23130,55%185 uomini e 46 donne
In grado solamente di leggere8411,11%5 uomini e 79 donne
Analfabeti44158,33%

Lavoro, professioni e condizioni economiche

Il “Popolo di Santo Stefano” era costituito quasi unicamente da “cittadini”, ovvero da persone che risiedevano all'interno del perimetro urbano di San Miniato. Un solo nucleo familiare è quallificato come “agricoltori”.

Un folto gruppo di 29 famiglie (17,90% del totale), invece, aveva come capo-famiglia un “operante”, persone che lavoravano per altri, magari alla giornata, e per questo si trovavano spesso in condizioni di indigenza.

I “possidenti” erano ben 20 nuclei familiari (12,34%) a cui appartenevano 84 persone (11,11%). Fra questi spiccano gli ultimi membri delle casate nobiliari come gli Ansaldi, gli Alli-Maccarani e i Mercati.

Vi era poi un nutrito gruppo di persone che pur non essendo nobili, avevano maturato un certo benessere, come i Pini, i Rondoni, i Gazzarrini, i Neri, i Bulleri, i Brogi, i Giani, i Giovacchini, i Cinci, i Bachi, i Turri ed altri.

Artigiani e bottegai

Nutrita la schiera degli artigiani e dei bottegai: 3 muratori, 1 indoratore, 1 orefice, 3 pittori, 3 materassai, 10 calzolai, 9 legnaioli, 2 macellai, 6 bottegai, 2 negozianti, 3 barbieri, 8 magnani o “stagnini”, 1 caffettiere (il Micheletti), 2 legatori, 2 cappellai, 19 sarti

AttivitàNumero
Muratori3
Indoratore1
Orefice1
Pittori3
Materassai3
Calzolai10
Legnaioli9
Macellai2
Bottegai6
Negozianti2
Barbieri3
Magnani o “stagnini”8
Caffettiere1
Legatori2
Cappellai2
Sarti19

Servitori, professionisti e impiegati

Vi erano poi molti servi o servitori, a servizio dei nobili e dei possidenti: 24 servitori e 23 serve (6,21% del totale della popolazione!).

Cospicua anche la presenza di persone legate al mondo delle professioni e del pubblico impiego: 4 Dottori in Legge, 1 Dottore in Medicina, 1 Medico Fisico, 4 cursori di cui uno riposato (cioè in pensione), 1 Cancelliere , 2 Uditori, 1 Copista e il Custode del Tribunale, 5 scritturali, 1 procuratore e 2 agenti.

6 giovani uomini sono poi indicati come “Studenti a Pisa”. Non mancavano i sacerdoti, ben 9 (alcuni dei quali residenti presso le case dei nobili), oltre a 4 chierici e ai 7 religiosi del Convento di San Francesco.

Il lavoro femminile

Per quanto riguarda il lavoro femminile: una cinquantina erano le filatrici, 25 le tessitrici, 29 le calzettaie e 11 sarte. Le altre attendevano a casa o erano troppo giovani per poter lavorare.

Indigenza

Non era comunque una situazione floridissima: vie erano ben 276 indigenti casuali (cioè che poteva capitare che passassero momenti di difficoltà economica a seconda della stagionalità del lavoro) e 24 indigenti necessari.

L'indigenza colpiva soprattutto le famiglie degli operanti, ma anche dei piccoli artigiani o le persone anziane incapaci a lavorare per motivi legati all'età. In totale gli indigenti casuali e necessari sfioravano il 40% della popolazione.

C'è da dire che molto dipendeva dalla “sensibilità” di colui che fu chiamato a redigere il censimento. Una percentuale così alta di indigenza non verrà raggiunta nemmeno nelle più picccole comunità di campagna.

I cognomi più diffusi

Il registro restituisce una comunità composta da numerose famiglie e da una significativa concentrazione di alcuni cognomi.

Cognomi: (tra parentesi il numero di membri con lo stesso cognome): Scali [34], Brunelli [27], Rondoni [26], Fabiani [18], Brogi [17], Bordi [16], Micheletti [15], Baglioni [14], Caponi [14], Vensi [14], Taddei [12], Ardinghi [11], Bini [11], Pellicini [11], Bertelli [10], Bonistalli [10], Colombaioni [9], Mori [9], Pagni [9], Rossi [9], Vannini [9], Chesi [8], Fanolfi [8], Ristori [8], Tuci [8], Turchini [8], Turri [8], Bachi [7], Bagagli [7], Berni [7], Cardini [7], Giovacchini [7], Placchi [7], Pontanari [7], Salvi [7], Arzilli [6], Badalassi [6], Bagni [6], Barsi [6], Bertini [6], Bongi [6], Cioni [6], Fermalvento [6], Focardi [6], Frosini [6], Gazzarrini [6], Giampieri [6], Monti [6], Picchi [6], Pieragnoli [6], Tempestini [6], Volpini [6]

Barducci [5], Cambi [5], Cianti [5], Dolfi [5], Franchini [5], Gozzini [5], Lucchesi [5], Nencini [5], Neri [5], Pandolfini [5], Pardi [5], Scarselli [5], Selmi [5], Spampani [5], Biadi [4], Burrati [4], Cai [4], Cei [4], Chelli [4], Fensi [4], Filipponi [4], Grementieri [4], Lotti [4], Manetti [4], Pini [4]

Bartolucci [3], Becherucci [3], Bicci [3], Bonatti [3], Corri [3], Marrucci [3], Marzi [3], Morelli [3], Sardelli [3], Starnini [3], Vanni [3], Alli Maccarani [2], Ansaldi [2], Balducci [2], Bartoletti [2], Buggiani [2], Bulleri [2], Cianchi [2], Cinatti [2], Cinci [2], Dani [2], Del Valle [2], Fiaschi [2], Giannelli [2], Giglioli [2], Grassi [2], Lorenzini [2], Mannini [2], Mascagni [2], Profeti [2], Prosperi [2], Rofi [2], Salvadori [2], Tredici [2]

Ajola [1], Barsotti [1], Bartoli [1], Bastianelli [1], Bertagna [1], Bilanceri [1], Bondi [1], Cappelletti [1], Casalini [1], Ceccanti [1], Ciampini [1], Cimi [1], Cipriani [1], Falaschi [1], Fancelli [1], Faraoni [1], Ferri [1], Foggi [1], Fontanelli [1], Frediani [1], Gasparri [1], Gazzini [1], Gensini [1], Gherardi [1], Giani [1], Giannoni [1], Giuliani [1], Giunti [1], Lazzeri [1], Majotti [1], Mancini [1], Mangini [1], Mannelli [1], Mariotti [1], Masoni [1], Matteucci [1], Mercati [1], Navarrini [1], Petrocchi [1], Piccardi [1], Piccini [1], Rigoli [1], Rimorini [1], Rovini [1], Sabatini [1], Sbragia [1], Signorini [1], Spagli [1], Spini [1], Stordelli [1], Tognetti [1], Vallini [1]

Le famiglie censite: alcuni esempi

Archivio di Stato di Firenze, Stato Civile della Restaurazione (1816-1860), San Miniato (Santo Stefano), Censimento 1841:

Buggiani Franacesco_62_S.STEFANO_01_01_001_SP_AN_Operante Buggiani Marianna_51_S.STEFANO_01_01_002_SP_AN_Calzettaia Stordelli Marianna_13_S.STEFANO_01_01_003_NU_AN_XXX

Tempestini Luigi_68_S.STEFANO_02_02_004_SP_LS_Indoratore Tempestini M. Angiola_69_S.STEFANO_02_02_005_SP_L_Calzettaia Tempestini Giovanni_34_S.STEFANO_02_02_006_CE_LS_Intagliatore Tempestini Pietro_43_S.STEFANO_02_02_007_SP_LS_Pittore Tempestini Luisa_39_S.STEFANO_02_02_008_SP_LS_Attende a casa Tempestini Antonio_2_S.STEFANO_02_02_009_CE_AN_XXX

Frosini Angiolo_32_S.STEFANO_03_03_010_SP_AN_Calzolaio Frosini Carlotta_30_S.STEFANO_03_03_011_SP_AN_Tessitrice Frosini Serafino_4_S.STEFANO_03_03_012_CE_AN_XXX Frosini Teresa_1_S.STEFANO_03_03_013_NU_AN_XXX

Marzi Giovanni_50_S.STEFANO_04_04_014_SP_AN_Muratore Marzi Maria_48_S.STEFANO_04_04_015_SP_L_Calzettaia Marzi Ranieri_25_S.STEFANO_04_04_016_CE_LS_Legnaiolo Scali M. Odoarda_3_S.STEFANO_04_04_017_NU_AN_XXX

Rossi Caterina_66_S.STEFANO_05_05_018_VE_AN_Filatrice_IC Rossi Assunta_37_S.STEFANO_05_05_019_NU_AN_Calzettaia_IC Rossi Martino_68_S.STEFANO_05_05_020_CE_AN_XXX_IN Fabiani Domenico_62_S.STEFANO_05_06_021_SP_AN_XXX_IN Fabiani M. Anna_56_S.STEFANO_05_06_022_SP_AN_Tessitrice_IC Fabiani Luisa_34_S.STEFANO_05_06_023_NU_AN_Tessitrice_IC Fabiani Felicita_31_S.STEFANO_05_06_024_NU_AN_Tessitrice_IC Fabiani Raffaello_24_S.STEFANO_05_06_025_CE_AN_Operante_IC Scali Maria_4_S.STEFANO_05_06_026_NU_AN_Operante_IN

Del Valle Gaetano_48_S.STEFANO_06_07_027_SP_L_Magnano Del Valle M. Anna_50_S.STEFANO_06_07_028_SP_AN_Magnano

Cardini Agostino_39_S.STEFANO_07_08_029_SP_LS_Operante Cardini Teresa_37_S.STEFANO_07_08_030_SP_AN_Operante Cardini Angela_7_S.STEFANO_07_08_031_NU_AN_Operante Cardini Adelasia_6_S.STEFANO_07_08_032_NU_AN_Operante Cardini Lorenzo_4_S.STEFANO_07_08_033_CE_AN_Operante Cardini Luigi_3_S.STEFANO_07_08_034_CE_AN_Operante Cardini Giovacchino_1 _S.STEFANO_07_08_035_CE_AN_Operante Vannini Maria_50_S.STEFANO_07_08_036_CE_L_Serva Cipriani Giuseppe_21_S.STEFANO_07_08_037_CE_LS_Chierico

Arzilli Luigi_64_S.STEFANO_08_09_038_VE_AN_Muratore_IC Arzilli Giuseppe_26_S.STEFANO_08_09_039_VE_LS_Muratore Arzilli Gaetano_23_S.STEFANO_08_09_040_CE_LS_Calzolaio Arzilli Antonio_19_S.STEFANO_08_09_041_CE_LS_Operante_IC

Cianti Pietro_37_S.STEFANO_09_10_042_SP_LS_Calzolaio_IC Cianti Maria_32_S.STEFANO_09_10_043_SP_AN_Calzolaio Cianti Ernesto_9_S.STEFANO_09_10_044_CE_AN_Calzolaio Cianti Paolina_4_S.STEFANO_09_10_045_NU_AN_Calzolaio Cianti Maria_3_S.STEFANO_09_10_046_NU_AN_Calzolaio

Tuci Giovanni_56_S.STEFANO_10_11_047_SP_LS_Cursore riposato Tuci Annunziata_47_S.STEFANO_10_11_048_SP_AN_Cursore riposato Tuci Emilio_20_S.STEFANO_10_11_049_CE_AN_Operante Tuci Ferdinando_17_S.STEFANO_10_11_050_CE_AN_Operante Tuci Pietro_11_S.STEFANO_10_11_051_CE_AN_Cursore riposato Tuci Egidio_7_S.STEFANO_10_11_052_CE_AN_Cursore riposato Tuci Elena_3_S.STEFANO_10_11_053_NU_AN_Cursore riposato Tuci Fortunato_1_S.STEFANO_10_11_054_CE_AN_Cursore riposato

Rovini Assunta_60_S.STEFANO_11_12_055_NU_AN_Filatrice_IC Manneli Maddalena_68_S.STEFANO_11_12_056_VE_AN_Filatrice_IN Pontanari Assunta_55_S.STEFANO_11_12_057_NU_AN_Calzettaia_IC

Baglioni Genesio_50_S.STEFANO_12_13_058_VE_LS_Legatore Baglioni Diomira_17_S.STEFANO_12_13_059_NU_L_Legatore Baglioni Niccolò_15_S.STEFANO_12_13_060_CE_L_Legatore

Brunelli Paolo_29_S.STEFANO_13_14_061_SP_LS_Calzolaio Brunelli Adelaide_27_S.STEFANO_13_14_062_SP_AN_Tessitrice Brunelli Amalia_4_S.STEFANO_13_14_063_NU_AN_Calzolaio Brunelli Niccolò_3_S.STEFANO_13_14_064_CE_AN_Calzolaio Brunelli Maurizio_1_S.STEFANO_13_14_065_CE_AN_Calzolaio

Placchi Giov. Antonio_50_S.STEFANO_13_15_066_VE_LS_Scritturale_IC Placchi Goffredo_14_S.STEFANO_13_15_067_CE_AN_Scritturale_IC Placchi Vittoria_12_S.STEFANO_13_15_068_CE_AN_Scritturale_IC Placchi Letizia_11_S.STEFANO_13_15_069_NU_AN_Scritturale_IC Placchi Virginia_10_S.STEFANO_13_15_070_NU_AN_Scritturale_IC Placchi Adelaide_8_S.STEFANO_13_15_071_NU_AN_Scritturale_IC Placchi Elisa_5_S.STEFANO_13_15_072_NU_AN_Scritturale_IC

Selmi Vincenzo_30_S.STEFANO_13_16_073_SP_LS_Muratore Selmi Teresa_28_S.STEFANO_13_16_074_SP_L_Attende a casa Selmi Virginia_5_S.STEFANO_13_16_075_NU_AN_Muratore Selmi Elena_3_S.STEFANO_13_16_076_NU_AN_Muratore Selmi Elvira_2_S.STEFANO_13_16_077_NU_AN_Muratore

Taddei Serafino_48_S.STEFANO_14_17_078_SP_LS_Bottegaio Taddei Antonia_36_S.STEFANO_14_17_079_SP_L_Attende a casa Taddei Adriana_15_S.STEFANO_14_17_080_NU_L_Attende a casa Taddei Teresa_9_S.STEFANO_14_17_081_NU_AN_Bottegaio Taddei Giuseppe_5_S.STEFANO_14_17_082_CE_AN_Bottegaio Taddei Pellegrino_3_S.STEFANO_14_17_083_CE_AN_Bottegaio

Cai Caterina_44_S.STEFANO_15_18_084_NU_AN_Filatrice_IC Scarselli Tommaso_71_S.STEFANO_15_19_085_CE_AN_Operante_IC Scarselli Gaetano_65_S.STEFANO_15_19_086_CE_AN_Operante_IC Scarselli Annunziata_63_S.STEFANO_15_19_087_NU_AN_Filatrice_IC Scarselli Teresa_61_S.STEFANO_15_19_088_SP_NU_Filatrice_IC

Cai Filippo_64_S.STEFANO_15_20_089_SP_AN_Operante_IC Cai Caterina_60_S.STEFANO_15_20_090_SP_AN_Operante_IC Cai Teresa_12_S.STEFANO_15_20_091_NU_L_Operante_IC

Giglioli Niccola_61_S.STEFANO_15_21_092_VE_AN_XXX_IN Scali Filippo_44_S.STEFANO_15_22_093_SP_AN_Operante_IC Scali Marianna_43_S.STEFANO_15_22_094_SP_AN_Operante_IC Scali Raffaello_15_S.STEFANO_15_22_095_CE_AN_Magnano_IC Scali Maria_13_S.STEFANO_15_22_096_NU_AN_Operante_IC Scali Mariano_10_S.STEFANO_15_22_097_CE_AN_Operante_IC

Ardinghi Settimio_39_S.STEFANO_15_23_098_SP_LS_Cursore Ardinghi Rosa_33_S.STEFANO_15_23_099_SP_L_Attende a casa Ardinghi Carolina_15_S.STEFANO_15_23_100_NU_L_Attende a casa Ardinghi Enrichetta_12_S.STEFANO_15_23_101_NU_AN_Cursore Ardinghi Giuseppe_11_S.STEFANO_15_23_102_CE_AN_Cursore Ardinghi Maria_10_S.STEFANO_15_23_103_NU_AN_Cursore Ardinghi Elvira_8_S.STEFANO_15_23_104_NU_AN_Cursore Ardinghi Annunziata_6_S.STEFANO_15_23_105_NU_AN_Cursore Ardinghi Ottavia_4_S.STEFANO_15_23_106_NU_AN_Cursore Ardinghi Ferdinando_2_S.STEFANO_15_23_107_CE_AN_Cursore Ardinghi Emilia_1_S.STEFANO_15_23_108_NU_AN_Cursore

Bonistalli Violante_60_S.STEFANO_16_24_109_VE_AN_Attende a casa Bonistalli Domenico_32_S.STEFANO_16_24_110_CE_LS_Agricoltore Bonistalli Gaspero_30_S.STEFANO_16_24_111_CE_AN_Agricoltore Bonistalli Lorenzo_29_S.STEFANO_16_24_112_CE_AN_Agricoltore Bonistalli Luigi_20_S.STEFANO_16_24_113_CE_AN_Agricoltore Bonistalli Francesco_28_S.STEFANO_16_24_114_SP_LS_Agricoltore Bonistalli Felicita_27_S.STEFANO_16_24_115_SP_AN_Attende a casa Bonistalli Stefano_4_S.STEFANO_16_24_116_CE_AN_Agricoltore Bonistalli Marianna_3_S.STEFANO_16_24_117_NU_AN_Agricoltore Bonistalli Annunziata_1_S.STEFANO_16_24_118_NUAN_Agricoltore

Gozzini M. Giusta_49_S.STEFANO_17_25_118_VE_AN_Filatrice_IC Gozzini Pasquale_24_S.STEFANO_17_25_119_CE_AN_Cappellaio Gozzini Pietro_16_S.STEFANO_17_25_120_CE_AN_Operante Gozzini Giuseppe_15_S.STEFANO_17_25_121_CE_AN_Cappellaio Gozzini Maria_12_S.STEFANO_17_25_122_NU_AN_Cappellaio

Bagni Tommaso_44_S.STEFANO_18_26_123_SP_AN_Operante_IC Bagni Giuditta_35_S.STEFANO_18_26_124_SP_AN_Filatrice_IC

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