La Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto è una sacra conversazione raccolta in uno spazio ristretto e dominata da un intenso dialogo di gesti, sguardi ed emozioni. La Madonna è al centro con il Bambino, mentre san Giovanni Battista compare a sinistra e santa Caterina d’Alessandria a destra.
Il Bambino poggia su di un cuscino posto su di un cassone, prefigurazione del sepolcro, e appare spaventato da uno scoiattolo che compare tra lui e la Santa. La scena unisce tenerezza, inquietudine e attenzione psicologica, elementi caratteristici della pittura di Lorenzo Lotto.

Soggetto e descrizione della scena
Tela dipinta che raffigura, in uno spazio ristretto su fondo buio, la Madonna con il Bambino, al centro, tra Santa Caterina d'Alessandria, a destra, e San Giovanni Battista a sinistra. Il Bambino poggia su di un cuscino posto su di un cassone, prefigurazione del sepolcro, e appare spaventato da uno scoiattolo che compare tra lui e la Santa.
Santa Caterina è riccamente vestita, ha una corona fiorita con un ricco pendente con una perla sul capo. A lato si intravede la ruota, suo attributo. San Giovanni Battista ha il tipico bastone con vessillo e indica il Bambino.
A tratti enigmatico, segnato dai modelli di Raffaello, il dipinto protagonista dell’evento affianca a Maria e a Gesù san Giovanni Battista e santa Caterina, quest’ultima con uno scoiattolo tra le braccia: ritenuto in grado di prevedere il futuro, l’animale volge lo sguardo al Bambino e insieme pare ritrarsi, come spaventato.
Una scena che ha luogo in uno spazio piccolo, in cui lo scambio di gesti e sguardi svela un dialogo emotivo tra i personaggi e, non da ultimo, l’osservatore, al quale Maria sembra rivolgersi direttamente.
Composizione, gesti e sguardi
Questa sacra conversazione fu eseguita in occasione di un provvisorio rientro dell’artista a Venezia. L'interesse del pittore si concentra, come è tipico della sua arte, sulla psicologia dei personaggi, con uno studiatissimo incrociarsi di gesti e di sguardi misurati ma eloquenti.
La composizione leggermente asimmetrica, con l’inclinarsi del capo di Maria e del torso del Bambino, solo in parte compensato dalla posa di San Zaccaria e di San Giovannino, contribuisce a creare un senso di movimento e a mettere in relazione dinamica le figure.
Il disegno sicuro, che dipende in parte dagli esempi tedeschi cari a Lotto, si coniuga con la luce soffusa e la cromia delicata, proprie della maturità del pittore.
Il Bambino, collocato al centro della scena, costituisce il punto verso cui convergono le attenzioni dei santi e dell’osservatore. Il gesto indicativo di san Giovanni Battista rende esplicito questo orientamento, mentre la reazione del Bambino allo scoiattolo introduce nella rappresentazione sacra un elemento inatteso e quasi quotidiano.
Lo scoiattolo e gli attributi dei santi
Lo scoiattolo compare tra il Bambino e santa Caterina e partecipa al dialogo visivo della scena. L’animale volge lo sguardo al Bambino e insieme pare ritrarsi, come spaventato.
La ruota visibile accanto a santa Caterina costituisce il suo attributo tradizionale e permette di riconoscere la santa. La corona fiorita e il pendente con una perla sottolineano inoltre la sua ricchezza e il suo rango.
San Giovanni Battista è identificato dal tipico bastone con vessillo e dal gesto con cui indica il Bambino. La sua presenza introduce nella composizione una figura profetica e orienta la lettura dell’immagine verso Cristo.
Dati tecnici e identificazione dell’opera
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Artista | Lorenzo Lotto |
| Titolo | Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi, Giuseppe (?) e Caterina d'Alessandria |
| Oggetto | dipinto |
| Materia e tecnica | tela/ pittura a olio |
| Attribuzione | Lotto, Lorenzo (1480/ 1556-1557) |
| Localizzazione | Costa Di Mezzate (BG) |
| Condizione giuridica | proprietà privata |
| Codice di catalogo nazionale | 0303271348 |
| Iscrizione | in basso a destra - Laurentius Lotus 1522 - a pennello |
| Data di compilazione | 2022 |
| Data di aggiornamento | 2022 |
L’opera è firmata e datata del pittore Lorenzo Lotto. In basso a destra compare l’iscrizione “Laurentius Lotus 1522”, realizzata a pennello.
L’ente competente per la tutela è la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. L’ente schedatore è la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.
Il titolo e la presenza di altri santi
La scheda dell’opera riporta il titolo “Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi, Giuseppe (?) e Caterina d'Alessandria”. La descrizione visiva della tela mette in evidenza soprattutto la Madonna con il Bambino, san Giovanni Battista e santa Caterina d’Alessandria.
La presenza indicata di Francesco d’Assisi e di Giuseppe (?) nel titolo segnala una possibile articolazione più ampia dell’identificazione dei personaggi, mentre la scena descritta concentra l’attenzione sulle figure riconoscibili ai lati della Madonna.
Lorenzo Lotto e la sua cultura figurativa
Il Lotto, nato a Venezia intorno al 1480, svolse la sua attività quasi interamente nell'entroterra veneto, in particolare a Treviso e a Bergamo (allora parte della Repubblica di San Marco), e nelle Marche.
I tentativi di affermarsi nella città natale, dalla quale non si distaccò mai del tutto, si scontrarono con l'affermarsi dell'astro nascente di Tiziano, protagonista del rinnovamento della pittura veneziana nel Cinquecento.
Nella formazione di Lorenzo, accanto ai grandi maestri veneziani, e in primo luogo a Giovanni Bellini, ebbe una grande importanza la collaborazione con Raffaello, che affiancò a Roma nella decorazione degli appartamenti di papa Giulio II in Vaticano.
Ma Lotto guardò anche alla pittura leonardesca e all'arte d'oltralpe, studiando l'opera di artisti come Altdorfer e Dürer: una cultura figurativa complessa che determinò uno stile originalissimo, di qualità eccelsa, carico di inquietudine, eccentrico rispetto al percorso della grande pittura veneziana, ma determinante per lo sviluppo della pittura lombarda e marchigiana nel passaggio dal pieno Rinascimento al Manierismo.
Lo stile e la dimensione psicologica
Lorenzo Lotto, attivo all'inizio del XVI secolo, è riconosciuto per il suo stile unico che mescola influenze veneziane ed elementi personali. La sua carriera, segnata da opere religiose e ritratti, testimonia una grande padronanza tecnica e una sensibilità particolare per le emozioni umane.
Lotto ha saputo distinguersi per la sua capacità di integrare dettagli narrativi nelle sue composizioni, rendendo ogni quadro vivo e coinvolgente. In quanto artista del Rinascimento, ha svolto un ruolo chiave nell'evoluzione della pittura italiana, portando una dimensione psicologica ai suoi soggetti.
Il curatore Giovanni Valagussa ha definito i personaggi di Lotto “parlanti”, carichi di umanità anche quando sono i protagonisti di scene sacre. L’opera rende evidente questa caratteristica attraverso la delicatezza dei gesti, la tensione degli sguardi e il rapporto diretto tra le figure e l’osservatore.
Il dipinto è un’opera in cui si fa chiaro il dialogo fra i diversi personaggi e le rispettive ansie. La sensibilità di Lotto emerge nella capacità di far convivere la dimensione sacra con reazioni emotive concrete, come lo spavento del Bambino davanti allo scoiattolo.
Colore, luce e tecnica pittorica
La Madonna e Bambino con i Santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi, Giuseppe e Caterina d'Alessandria è una rappresentazione vibrante della maternità divina. La composizione è ricca di colori, con rossi vivaci e dorature che illuminano la scena.
Lotto utilizza una tecnica di pittura ad olio che gli permette di creare texture delicate e espressioni vivaci. L'atmosfera che emana da questa tela è allo stesso tempo gioiosa e rispettosa, catturando l'essenza della santità e della tenerezza.
Ogni personaggio è accuratamente posizionato, contribuendo all'armonia dell'insieme. La luce soffusa e la cromia delicata appartengono alla maturità del pittore e contribuiscono alla qualità raccolta della scena.
Confronti con altre opere e soggetti di Lorenzo Lotto
Un’altra opera raffigurante la Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe è conservata nella Chiesa di S. Maria di Piazza, per cui era stata destinata.
Come infatti è scritto nel Libro di spese diverse del Lotto, fu commissionata nel 1547 da Jacomo Boninfante, Sindaco della Chiesa di S. Maria. Per l’opera Lotto riscosse 130 scudi d'oro che dovevano coprire anche i costi dei colori e la fattura della cornice lignea.
La pala fu ultimata nel mese di maggio del 1548, mese in cui il Lotto si trova ad Ancona e venne consegnata alla comunità di Mogliano dall'allievo Durante Nobili.
L’opera si inserisce in un periodo critico per il Lotto e per la sua pittura che sembra perdere la smagliante cromia degli anni giovanili e si intona invece su toni smorzati che conferiscono all’opera un malinconico patetismo popolare.
La pala di Mogliano e la simbologia della cornice
Proprio la cornice della pala di Mogliano è stata recentemente oggetto di studio: considerata per lungo tempo irrimediabilmente perduta, fu rinvenuta nel 1982 nella chiesa campestre di Mogliano del SS.mo Crocifisso d'Ete dove era stata portata nel 1720.
Intorno alla cornice corre l’iscrizione “A laude honor et gloria del Signor Dio e fatta fare questa cona con tutti soi ornamenti. In tempo de Jacomo Boninfante sindico de questa chiesa de la Comunità di Mogliano del 1548”.
Grande sorpresa suscitò, tuttavia, anche la scoperta di una decorazione pittorica rimasta sotto la ridipintura settecentesca della cornice: in seguito al restauro sono emersi immagini di angeli, un calice, tre piccole boccette per gli oli utilizzati per i sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Unzione e cartigli con iscrizioni dal significato penitenziale.
I simboli dei Sacramenti della cornice sono in piena sintonia con l’iconografia della pala: S. Giovanni Battista evoca il sacramento del battesimo; S. Antonio da Padova quello della cresima, la Maddalena l'estrema unzione e Giuseppe richiama al sacramento del matrimonio.
La maternità sacra e il dialogo con l’osservatore
La composizione celebra la maternità divina attraverso il rapporto fisico e affettivo tra la Madonna e il Bambino. La presenza del cassone e del cuscino, con il riferimento al sepolcro, introduce però nella scena anche la prefigurazione della morte di Cristo.
L’atmosfera è allo stesso tempo gioiosa e rispettosa, ma il dettaglio dello scoiattolo e la reazione del Bambino impediscono una lettura esclusivamente idealizzata. La santità si manifesta attraverso personaggi dotati di emozioni riconoscibili e di una concreta presenza umana.
La scena mette in relazione dinamica le figure e coinvolge l’osservatore. Maria sembra rivolgersi direttamente a chi guarda, mentre gli sguardi degli altri personaggi costruiscono una rete visiva che conduce al Bambino.
La strana storia di Lorenzo Lotto - Enrico Maria Dal Pozzolo
Conservazione, catalogazione e riproduzione digitale
L’opera è documentata nella catalogazione nazionale con il codice 0303271348 ed è indicata come dipinto su tela eseguito a olio. La scheda riporta Costa Di Mezzate (BG) come localizzazione e proprietà privata come condizione giuridica.
La digitalizzazione ad alta definizione consente di osservare particolari difficilmente percepibili a distanza, come la lavorazione degli abiti, il pendente con la perla, la ruota di santa Caterina, il bastone con vessillo di san Giovanni Battista e la presenza dello scoiattolo accanto al Bambino.
Le immagini in gigapixel permettono di studiare il dettaglio dell’opera senza rinunciare alla qualità. La riproduzione digitale può sostenere attività di conservazione, valorizzazione e ricerca, oltre a rendere accessibili le opere d’arte attraverso collezioni digitali.
La scheda indica la licenza dei metadati CC-BY 4.0.
La fortuna dell’opera e la mostra a Lecco
Il capolavoro Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto è stato presentato in mostra a Lecco, in dialogo con l’artista contemporaneo Giovanni Frangi.
L’iniziativa, dal titolo “Lotto. L’inquietudine della realtà. Lo sguardo di Giovanni Frangi”, si è svolta dal 5 dicembre 2020 al 6 aprile 2021 al piano terra di Palazzo delle Paure di Lecco.
Un’opera, ancora, in cui si fa chiaro il dialogo fra i diversi personaggi e le rispettive ansie e in cui Lotto ci appare artista del nostro tempo, concetto reso esplicito dalla presenza, in mostra, anche del lavoro del contemporaneo Giovanni Frangi e del docufilm sul tema girato dal regista di film d’arte Francesco Invernizzi.
La mostra è stata pensata come un messaggio di speranza per la città. Il titolo dell’iniziativa richiama quel senso di incertezza, inquietudine e smarrimento con il quale tutti noi oggi siamo costretti a misurarci.
Tre, nello specifico, le sale in cui si articola la visita: un allestimento firmato dallo Studio Melesi di Architettura e pensato per essere immersivo, dove ogni sala non lascia trasparire quello che lo spettatore vivrà in quella successiva, creando un effetto di disvelamento progressivo.
La percezione dello spazio accompagna il visitatore a sentirsi protagonista, gradualmente “immerso” nel tema, in uno stato di “attesa” che precede la “scoperta”.
Un’opera da osservare nei dettagli
La lettura ravvicinata della tela permette di seguire la costruzione dell’immagine attraverso particolari di diverso significato: la corona e il pendente di santa Caterina, la ruota, il bastone con vessillo di san Giovanni Battista, il cuscino sul cassone, lo scoiattolo e l’iscrizione posta in basso a destra.
La disposizione dei personaggi, la luce soffusa e l’intreccio di sguardi mostrano come Lorenzo Lotto trasformi una tradizionale sacra conversazione in una scena intensamente narrativa e psicologica.