La novena dell’Immacolata si celebra tradizionalmente dal 29 novembre al 7 dicembre, come preparazione alla solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria, che la Chiesa celebra l’8 dicembre. Il testo prevede per ogni giorno un canto, l’invocazione iniziale, una meditazione, una preghiera e, secondo lo schema adottato, il canto del Tota pulchra e le orazioni comuni.
Il percorso contempla il mistero dell’Immacolata Concezione attraverso nove temi: Maria preservata dal peccato originale, piena di grazia e solidale con l’umanità, ritratto di Dio e vera immagine dell’uomo, Madre della salvezza, capolavoro di bellezza, Madre sofferente e offerente, specchio di santità, modello per la Chiesa e presenza materna nel cammino dei credenti.

Significato della novena dell’Immacolata
È antica tradizione molto diffusa presso il popolo cristiano prepararsi alla straordinaria festa dell’Immacolata Concezione di Maria con l’omaggio della propria preghiera e del proprio affetto per i novi giorni che la precedono, cantando le glorie della Vergine ed invocando il suo patrocinio e la sua materna cura.
La novena, dal latino medievale novenus (nono), è una pratica devozionale molto antica che consiste nel recitare determinate preghiere per nove giorni consecutivi o come forma di preparazione ad una determinata festa solenne, od anche al fine di ottenere particolari grazie da parte di Dio, per intercessione di Maria Santissima o dei Santi.
Tale pratica trae ispirazione da quanto si legge nel primo capitolo degli Atti degli Apostoli, dove si narra che, rientrati in Gerusalemme dopo l’ascensione al cielo del Signore, Maria e gli Apostoli furono assidui nella preghiera comune fino al giorno in cui ricevettero il Dono dello Spirito Santo (nove giorni dopo, appunto).
Sebbene vi siano numerosissime forme di novene, ve ne sono 3 che per la loro importanza hanno avuto una diffusione larghissima lungo i secoli e sono state celebrate dalla Chiesa con una particolare solennità.
- la novena in preparazione del Santo Natale;
- la novena in preparazione alla festa della Pentecoste;
- la novena in preparazione alla festa dell’Immacolata Concezione di Maria.
La loro struttura è simile, e trae ispirazione, dalla struttura della preghiera del Vespro che si trova nel breviario, e proprio per questo motivo sono dette “devozioni paraliturgiche” ovvero con una struttura molto prossima alla liturgia ufficiale della Chiesa.
Si inizia con il canto delle “profezie” ovvero la raccolta di tutti quei passi scritturistici in cui la Chiesa vede un chiaro riferimento alla festa che ci si prepara a celebrare, alternati da un piccolo versetto detto “invitatorio” che definisce e sottolinea il tema centrale della celebrazione.
Segue il canto del “polisalmo” ovvero di un salmo composto unendo insieme i versetti biblici che si riferiscono alla festa che si celebra. Terminato il polisalmo c’è una piccola lettura, anch’essa presa dalla Sacra Scrittura dove il tema della celebrazione emerge con maggiore chiarezza.
Segue il canto dell’inno, che esprime in maniera solenne la gioia e la solennità della festa, seguito dal Magnificat con le sue antifone (una o più, a seconda della novena). Il tutto è concluso dalla solenne orazione finale.
Date e temi dei nove giorni
| Giorno | Data | Tema | Invocazione del Tota pulchra |
|---|---|---|---|
| 1° | 29 novembre | Il mistero dell’Immacolata | Tota pulchra es Maria |
| 2° | 30 novembre | La piena di grazia, solidale con tutta l’umanità | Et macula originalis non est in te |
| 3° | 1 dicembre | Maria Immacolata, ritratto di Dio e vera immagine dell’uomo | Tu gloria Ierusalem |
| 4° | 2 dicembre | Maria, Madre della nostra salvezza | Tu laetitia Israel |
| 5° | 3 dicembre | L’Immacolata, capolavoro di bellezza | Tu honorificentia populi nostri |
| 6° | 4 dicembre | La Madre sofferente e offerente | Tu advocata peccatorum |
| 7° | 5 dicembre | L’Immacolata, specchio di santità | O Maria |
| 8° | 6 dicembre | L’Immacolata, esempio per la Chiesa | Virgo prudentissima, Mater clementissima |
| 9° | 7 dicembre | L’Immacolata è con noi | Ora pro nobis, intercede pro nobis ad Dominum Iesum Christum |
Inno del Tota pulchra
Tota pulchra es Maria, et macula originalis non est in te.
Tu gloria Ierusalem, tu laetitia Israel, tu honorificentia populi nostri, tu advocata peccatorum.
O Maria! O Maria! Virgo prudentissima, Mater clementissima, ora pro nobis, intercede pro nobis, ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bella sei, o Maria e macchia di peccato non è in te. Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu sei la letizia di Israele, tu sei l’onore della nostra gente, tu sei l’avvocata dei peccatori. O Maria! O Maria! Vergine prudentissima, Madre clementissima, prega per noi, presso il Signor Gesù Cristo.
Per inoltrarci nella contemplazione, ci lasceremo guidare dall’inno de IV secolo Tota Pulchra che si è formato unendo le antifone dei vespri della festa.
L’inno canta le singolari grazie donate a Maria dal Signore e gli antichi titoli attraverso i quali è onorata. La preghiera della Novena all’Immacolata è stata composta in occasione della festa da Papa Pio XII nel 1950.
Primo giorno - 29 novembre
Il mistero dell’Immacolata
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dagli scritti di Paolo VI
«La festività dell’Immacolata ci deve essere molto cara per le grandi verità religiose e umane che essa obbliga a ricordare: sulla sorte della natura umana degradata dal peccato originale, sulla necessità della redenzione operata da Cristo, e sul prodigio unico e splendido che è toccato a Maria, quello di essere preservata, sempre per merito di Cristo, dalla contaminazione della macchia ereditaria, propria alla generazione umana, e di essere perciò immacolata, pura e candida come una vera creatura innocente in cui si rispecchia con limpidezza di cristallo il pensiero ideatore e creatore di Dio.
«Ritorniamo a Maria, all’umile e virginea figura della benedetta fra le donne; riaccendiamo la nostra pietà per l’immacolata Madre di Cristo, e confidiamo in Maria, nella quale veneriamo la forma primigenia dell’ideale umano, che in noi deve essere restaurato per Cristo suo Figlio».
Mistero irradiante è la tua Immacolata Concezione, Maria Santissima, Madre verginale dell’Uomo-Dio, il Salvatore del mondo, Cristo Gesù. Esultiamo: tu sei la Madre spirituale nostra, la nuova Eva innocente, tutta pura, tutta bella, tutta buona.
Il genere umano riappare nel suo primigenio e rigenerato splendore. Tu sei una stella che non si spegne, sei un fiore emergente nella palude dell’umana miseria che non appassisce, ma rimane puro, tutto candore, tutto bontà, per la gloria di Dio, per la consolazione di noi mortali, come un invito materno, come una sorella beata, esemplare amico, tutto ideale e tutto reale. (5 marzo 1970)
Preghiera
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore.
Secondo giorno - 30 novembre
La piena di grazia, solidale con tutta l’umanità
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dagli scritti di Paolo VI
«Chi è colei che ammiriamo? Maria è la “piena di grazia”, così buona e così attraente perché innocente, senza colpa alcune, senza quella tara ereditaria della generazione umana che si chiama peccato originale.
«Maria è solo, Maria è unica. Maria, solidale con tutta l’umanità per essere anche lei partecipe della nostra natura, non è solidale con la triste sorte che tutti noi ha colpito, eccetto lei. Maria è la privilegiata. Maria è la salvata fin dal primo istante della sua esistenza.
«Maria fu eletta per essere la Madre di Dio, Gesù, il Salvatore del mondo. Il privilegio di Maria non è dunque alla fine esclusivo; è per noi indicativo della sua sorgente e della storia della nostra salute; è preludio e promessa della felicissima condizione a cui questa salute incammina chiunque la ricerca, chiunque la trova.
«E il fatto che Maria questa salvezza ha goduto in maniera superlativa non la allontana da noi, ma a noi la avvicina, come Madre di Cristo e perciò come madre nostra».
Con che slancio ci uniamo Alle processioni umane di tutti i secoli Per cantare con te, Maria, il tuo privilegio, la tua incomparabile vocazione!
È il Signore che ti ha onorata per primo, perché tu, Maria, sei la Madre di Cristo. I disegni di Dio sono passati attraverso di te, donna elettissima. Non approfondiremo mai abbastanza la stupenda realtà Che Dio ha compiuto in te, Maria.
Tu sei la Madre di Cristo, congiunta a lui con rapporto vitale mediante l’Incarnazione, il Mistero che è principio di tutta la nostra fede. Tu stessa sei tributaria a Cristo di tutto quanto possiedi. Sei la «Madre della grazia divina», perché la ricevi dal Signore.
L’unione di te con Cristo è eccezionale, fecondissima, bellissima, ma Cristo ti trascende. (15 agosto 1964)
Oremus come al primo giorno.
Terzo giorno - 1 dicembre
Maria Immacolata, ritratto di Dio e vera immagine dell’uomo
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dagli scritti di Paolo VI
«Si rimane abbagliati dall’aspetto con cui la santa liturgia, vale a dire la dottrina, la fede nostra, ci presenta il mistero dell’Immacolata Concezione: una soprannaturale sublime bellezza che ci rende avidi di raggiungere una meta così alta.
«È questa nostra sorella, questa eletta Figlia della stirpe di Davide, a rivelare il disegno originario di Dio sul genere umano, quando ci creo a sua immagine e somiglianza. Il ritratto, dunque, di Dio.
«Poterlo ammirare in Maria, finalmente ricostituito, finalmente riprodotto nella genuina e nativa bellezza e perfezione: ecco una realtà che ci incanta e rapisce, placano, si direbbe, l’accesa e inappagata nostalgia di bellezza che gli uomini portando nel cuore».
Una grande meraviglia ci invade, una grande letizia: una creatura, una sola, tu, Maria, la Madre di Cristo, da Cristo stesso in anticipo redenta e restituita alla perfezione primigènia, tipica e sublime, della creatura «piena di grazia».
Tu la «benedetta fra tutte le donne», che hai nome Maria. Tu riabiliti in noi l’immagine della perfezione dell’opera di Dio, quale noi siamo, e del quale un modello intatto e purissimo ci è presentato: tu, Maria.
Se cerchiamo la gioia e la liberazione d’una vita nuova, recitiamo il tuo inno profetico, o Maria. E l’amore, quello vero, lo Spirito Santo, carità divina, di cui tu, Maria, fosti irradiante custodia, cerchiamo in te, con te, Maria. (8 dicembre 1974)
Oremus come al primo giorno.
Quarto giorno - 2 dicembre
Maria, Madre della nostra salvezza
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Dagli scritti di Paolo VI
«Pensiamo in un istante a questo fascio di luce che parte dal mistero di Maria e che proiettandosi nel cosmo umano ne mette in evidenza la tragica condizione; e ci fa vedere cioè che tutti gli uomini sono perduti se non trovano una salvezza; meglio ancora: se non trovano chi li salvi.
«La salvezza di Maria manifesta la nostra salvezza. È provvidenziale per noi prendere coscienza che abbiamo bisogno di essere salvati: anche noi salvati con una provvidenza postuma alle nostre miserie, ma come Maria, alla fine salvati.
«L’uomo moderno spesso finisce per negare d’aver bisogno di salvezza, di quella specialmente che intendiamo noi, che tante altre salvezze, anche temporali, reca con sé, la salvezza dal male assoluto, che è il peccato; il nostro distacco cioè dalla radice unica e insostituibile della vita che è Dio.
«Sì, Cristo è la nostra salvezza. È questa la conclusione a cui ci conduce il mistero di Maria, la Vergine Madre del Verbo Incarnato».
Nel centro dello scenario d’universale miseria, tu, Maria, ti levi come creatura eccezionale e ideale, rimasta illesa, intatta, su cui riposa l’amore innamorato di Dio.
Il Signore è con te, Maria, tu sei la preferita, la benedetta fra tutte le donne, l’ottima per bontà, per bellezza, per candore immacolato.
Donna unica e piena di grazia, tipo incomparabile di vergine e madre, eletta per offrire carne intatta al Verbo di Dio, che in te, Maria, si fa nostro fratello, maestro e salvatore.
Oremus come al primo giorno.
Quinto giorno - 3 dicembre
L’Immacolata, capolavoro di bellezza
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Dagli scritti di Paolo VI
«Tota pulcra es Maria! Tutta bella sei, Maria! È il grido di questa festività.
«Maria ci fa vedere come la bellezza e la bontà, l’avvenenza e la virtù, tanto spesso disgiunte nelle persone presentate all’ammirazione pubblica, sono invece in lei riunite con armonia unica.
«Chi è innamorato della bellezza umana e la va cercando nelle sue espressioni genuine o sofisticate, sempre deluso di trovarla pari all’idea che essa dovrebbe realizzare, deve sostare nell’ammirazione e nel gaudio di poter salutare Maria la bellissima, la veramente bella, la tota pulchra, la tutta bella, non foss’altro per la formula di bellezza completa, totale, l’unica veramente e pienamente che in Maria si attesta realizzata».
La prima virtù, la prima bellezza, la prima esemplarità che tu, Maria, ci manifesti è la fede. Tu sei l’esempio più altro della fede, cioè della comunicazione dell’uomo con Dio.
Beata tu che hai creduto ed accettato la Parola del Signore il quale ha cominciato a vivere in te, perché il Verbo è riflesso nella tua anima recettiva.
Vogliamo guardare a te, Maria, come all’esempio di chi ascolta la Parola del Signore, la Parola che nella vita ci viene detta in modo tale da poterla ricevere o rifiutare.
E tu, Maria, vieni a noi come esempio di fede, tu, che hai aperto la porta della tua anima al Signore. (15 agosto 1971)
Oremus come al primo giorno.
Sesto giorno - 4 dicembre
La Madre sofferente e offerente
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Dagli scritti di Paolo VI
«La Chiesa ha intuito nel cuore della Vergine che porta il Figlio a Gerusalemme per presentarlo al Signore (cfr. Lc 2,22) una volontà oblativa, che superava il senso ordinario del rito.
«Questa unione della Madre col Figlio nell’opera della redenzione raggiunge il culmine sul Calvario, dove Cristo “offrì se stesso quale vittima immacolata a Dio” (Eb 9,14) e dove Maria stette presso la Croce (cfr. Gv 19,25), “soffrendo profondamente con il suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all’immolazione della vittima da lei generata” (Marialis Cultus, 20) e offrendola all’eterno Padre».
Umile e alta più che creatura, Vergine senza macchia alcuna, Sposa dello Spirito Santo che è l’amore infinito, diventi la Madre di Cristo, Figlio del Dio vivente.
È questo il titolo più alto che possa essere pensato per una donna; perciò tu sei la benedetta fra tutte le donne, la Madre di Dio, perché Dio era il Verbo in carnato nel tuo seno.
Tu partecipe sotto la croce, dell’immolazione di Cristo per la salvezza del mondo e poi ancora al cenacolo inondata da una profusione di Spirito santo che farà lievitare il tuo santissimo corpo nell’assunzione al cielo.
Di te, Maria, non basta mai la lode. I tuoi misteri sono gaudio per il mondo. Sono gaudio per ciascuno di noi che speriamo e preghiamo di averti sempre Madre spirituale e celeste protettrice.
A te, Madre della Chiesa, il nostro onore e il nostro amore, mentre sulle nostre labbra fiorisce ancora il saluto dell’angelo annunziante: Ave Maria! (4 settembre 1977)
Oremus come al primo giorno.
Settimo giorno - 5 dicembre
L’Immacolata, specchio di santità
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Dagli scritti di Paolo VI
«È il giorno della Madonna, la Madre di Cristo; è riconosciuta immune da ogni colpa, da ogni imperfezione, e perciò deve essere ammirata e esaltata nella sua bellezza primigenia e totale, quale il pensiero di Dio la volle, specchio purissimo di santità e di bontà, tipo ideale e reale per l’umanità rigenerata da Cristo.
«Incanto, ma non sogno. Privilegio, ma non distante, invitante piuttosto per ogni cristiano a subirne il fascino, a gustarne la gioia.
«Oggi sia restituito il concetto ideale della vita umana, della dignità della nostra persona e del costume civile e umano, e ci sia ridata la fiducia della possibilità di essere pari alla nostra elevazione a uomini figli di Dio, fratelli di Cristo e abitati interiormente dal mistero dello Spirito Santo».
I tuoi misteri, Maria, sono sempre una sorgente di luce umano-divina sul sentiero del nostro pellegrinaggio nel tempo, come una lampada nell’oscurità. Per questo motivo noi contempliamo il mistero di Dio in te riflesso e per tua intercessione preghiamo.
Tu sei la nuova Eva, il tipo dell’umanità perfetta ricreata secondo il pensiero originale di Dio, tutta bella di una bellezza restituita, tu splendi nel candore immacolato, degno della contemplazione delle anime innocenti o desiderose di una primigenia perfezione, ammirazione senza fine degli artisti, vittoriosa su ogni pessimismo, consolatrice dei miseri, degli afflitti, dei sofferenti.
Tu, ornata di incomparabile privilegi, meritevoli della meraviglia degli uomini e dei santi, nasci, rimani e rifulgi immacolata, senza peccato originale, sorgente di bellezza innocente e perpetua, o Maria. (4 settembre 1977)
Oremus come al primo giorno.
Ottavo giorno - 6 dicembre
L’Immacolata, esempio per la Chiesa
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Dagli scritti di Paolo VI
«L’esemplarità di Maria è un’esemplarità che si riflette su tutta la Chiesa e ne costituisce il modello perfetto. Sì, la bellezza della Chiesa quale Cristo l’ha concepita e l’Apostolo la descrive, come quella di splendida sposa, intatta, santa e immacolata (Ef 5,27), ha in Maria la sua espressione più sublime.
«In Maria, che il Concilio, facendo propria la parola di Sant’Ambrogio, chiama: Ecclesiae typus, disegno tipico della Chiesa, e ciò principalmente nell’ordine delle virtù teologali, di quelle misteriose disposizioni soprannaturali dell’anima che la abilitano alla comunione con Dio.
«Pensiamo, perciò, specialmente allo splendore nascosto nell’umiltà del Vangelo, ma trasparente nella donna immacolata, fra tutte benedetta, nel mistero dell’incarnazione: quale sintesi di pedagogia umana, di bellezza spirituale, di bontà morale, di fortezza sovrumana e di santità cristiana!
«Maria, come diceva Sant’Ambrogio, è tipica, è esemplare per la Chiesa e per ogni essere umano».
Maria, tu sei la figura della Chiesa, il modello della Chiesa, colei che rispecchia in sé l’immagine della santa Chiesa. In te, Maria, piena di grazia, troviamo tutte le ricchezze che la Chiesa rappresenta, possiede e dispensa.
In te, Maria, abbiamo la Madre verginale di Cristo, nella Chiesa la Madre verginale dei cristiani, naturale quella maternità, mistica questa.
In te, Maria, contempliamo la figura della Chiesa: la tua elezione è congiunta con quella dell’umanità redenta.
Tu sei presente nel Cenacolo il giorno di Pentecoste, il momento iniziale della per la Chiesa, così da essere considerata e onorata come Madre della santa Chiesa.
La tue prerogative si comunicano alla Chiesa; Tu possiedi e riassumi in te tutte le perfezioni e le grazie di cui Cristo ricolma la Chiesa. (27 maggio 1964)
Oremus come al primo giorno.
Nono giorno - 7 dicembre
L’Immacolata è con noi
Canto: Tota pulchra
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Tota pulchra es Maria, et macula originalis non es in te. Tu gloria Ierusalem, tu laetitia Israel, tu honorificentia populi nostri, tu advocata peccatorum. O Maria! O Maria! Virgo prudentissima, Mater clementissima, ora pro nobis, intercede pro nobis, ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bella sei, o Maria e macchia di peccato non è in te. Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu sei la letizia di Israele, tu sei l’onore della nostra gente, tu sei l’avvocata dei peccatori. O Maria! O Maria! Vergine prudentissima, Madre clementissima, prega per noi, presso il Signor Gesù Cristo.
La proclamazione del dogma
Nel 1854 il Papa Pio IX, con la bolla Ineffabilis Deus, proclama il dogma che definisce Immacolata la Vergine Maria, cioè “concepita senza peccato”: tutti i figli e le figlie di Eva, contraggono il peccato originale, solo Maria ne fu immune.
La devozione a Maria Immacolata precede di millenni la proclamazione del dogma, che non introduce una novità, ma conferma una lunga tradizione. Fin dalle origini del Cristianesimo i fedeli hanno sempre venerato la madre di Gesù, come la “Tutta santa”.
I Padri della Chiesa d’Oriente, definivano Maria come: “germe non avvelenato, giglio purissimo…”. Ogni anno dunque, l’8 dicembre, la Chiesa celebra la festa mariana più solenne dell’Avvento che è proprio l’Immacolata Concezione della Vergine Maria.
In ognuno di questi nove giorni che ci separano dalla festa, mediteremo su questa grazia singolare donata a Maria ai fini della Salvezza.
La santità silenziosa
La Vergine Immacolata è il modello della santità silenziosa, la santità dei piccoli atti quotidiani compiuti con amore, che toccano il cuore del nostro prossimo: imitiamola ponendoci alla sua scuola.
Tutta bella sei Maria! Sei tutta bella perché sei stata rivestita dello splendore di Dio. In te Dio ha preparato la Sua dimora perché in te avrebbe abitato per nove mesi, dall’Incarnazione fino alla nascita a Betlemme.
Contemplando la tua spirituale bellezza, combattiamo con te l’oscuro fascino del male. Sei tutta bella perché sei la tutta santa.
Preghiera del nono giorno
O Luce viva, di santità ed esempio di purità, Immacolata Vergine e Madre Maria, appena concepita adorasti profondamente Iddio e lo ringraziasti, giacché per Tuo mezzo, sciolta la maledizione antica, veniva la piena benedizione sopra i figli di Adamo.
Fa’ che questa benedizione accenda nel nostro cuore l’amore di Dio. Infiammalo, perché lo amiamo costantemente per poi goderlo eternamente in Paradiso. Così sia. Ave Maria.
Preghiera comune della novena
G. Ringraziamo Dio per le meraviglie che ha compiuto nella beata Vergine Maria, non permettendo che fosse soggetta a nessun peccato, e preghiamo con fervore dicendo: Ascoltaci, o Signore.
- Per la Chiesa, sposa del Verbo incarnato, perché risplenda sempre più santa e immacolata, preghiamo.
- Per i fanciulli e i giovani, perché non siano corrotti dal male che incontrano nel mondo, ma crescano nella purezza, nell’onestà e nella santità, preghiamo.
- Per i poveri, gli infermi e per tutti quelli che piangono in questa valle di lacrime, perché la Vergine Immacolata rivolga a loro i suoi occhi misericordiosi, preghiamo.
- Per noi qui riuniti, perché nell’imitazione della Vergine Immacolata manteniamo innocente la vita e santa la condotta, preghiamo.
G. O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Preghiera tradizionale all’Immacolata
Eccoci ai tuoi santissimi piedi, o Vergine Immacolata, e ci rallegriamo grandemente con te che sin dall’eternità fosti eletta Madre del Verbo Eterno e preservata dalla colpa originale.
Ringraziamo e benediciamo la SS. Trinità, che ti ha arricchita di questi privilegi nella tua Concezione. Ti supplichiamo umilmente di impetrarci la grazia di vincere quei tristi effetti che in noi ha prodotto il peccato originale.
Aiutaci a superarli e a non lasciare mai di amare il nostro Dio. Ave Maria.
Preghiamo: O Dio, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi·anche a noi, per sua intercessione, di venire·incontro a te in santità·e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore.
Schema essenziale per la celebrazione comunitaria
La novena può essere celebrata nella preghiera personale, in famiglia, durante una celebrazione comunitaria o come conclusione della celebrazione eucaristica. Lo schema di preghiera rimane uguale per tutto il novenario, mentre la meditazione cambia giorno per giorno.
- Canto iniziale: Tota pulchra.
- Segno della croce: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.
- Lettura biblica o meditazione: il tema del giorno viene illuminato dalla Sacra Scrittura e dagli scritti di Paolo VI.
- Riflessione: la comunità contempla il mistero dell’Immacolata e il suo significato per la vita cristiana.
- Preghiera comune: si affidano alla Vergine la Chiesa, i giovani, i poveri, gli infermi e la comunità riunita.
- Orazione finale: si recita la preghiera liturgica dell’Immacolata Concezione.
- Canto finale: secondo l’uso della comunità celebrante.
Primo schema celebrativo con lettura biblica
G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.
G. Iniziamo la novena dell’Immacolata piene di venerazione e stupore per la pienezza di grazia profusa dal Signore in Maria. Lei sola, tra tutte le donne, è stata preservata dal contagio della colpa di origine; tuttavia la grazia di Cristo, che ha liberato totalmente dal peccato la madre sua, agisce anche in noi, dal momento del battesimo, per renderci santi e immacolati nell’amore. Apriamo il cuore, nella fede, alla grazia redentrice.
Lettura dal libro dell’Apocalisse
L. Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 12, 1-4.7-9
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago.
Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
Parola di Dio.
T. Rendiamo grazie a Dio.
Breve pausa di riflessione.
Salmo responsoriale dal Salmo 44
R/. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Figlie di re stanno tra le tue predilette; alla tua destra la regina in ori di Ofir.
R/. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
R/. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: prostrati a lui.
R/. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re.
R/. Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Preghiere quotidiane
Preghiera del primo giorno
O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere ‘segni’ di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.
Preghiera del secondo giorno
Ti saluto, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode. Tu sei la corredentrice, la rugiada del mio arido cuore, la serena luce della mia mente confusa, la riparatrice di tutti i miei mali.
Compatisci, o purissima, l’infermità dell’anima mia. Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina.
Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finché durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.
Preghiera del terzo giorno
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente.
Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male.
Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
Preghiera del quarto giorno
Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa’ che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza.
Rendili forti con la tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati.
Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo. Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen.
Preghiera del quinto giorno
O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa’ che noi, tuoi figli, ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell’eternità.
O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre.
Rispecchiandoti nel volto dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore. Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.
Preghiera del sesto giorno
O Stella, risplendentissima di purità, Immacolata Maria, ci rallegriamo con Te, che l’Immacolato Tuo concepimento ha recato un gaudio grandissimo a tutti gli Angeli del Paradiso.
Ringraziamo e benediciamo la SS. Trinità, che ti ha arricchita di così bel privilegio.
Fa’ che noi entriamo un giorno a far parte di questa gioia e possiamo in compagnia degli Angeli lodarTi e benedirTi in eterno. Ave Maria.
Preghiera del settimo giorno
O Aurora sorgente di purità, Immacolata Maria, ci rallegriamo con Te e ammiriamo che, nel momento della Tua Concezione, sei stata confermata in Grazia e resa impeccabile.
Ringraziamo ed esaltiamo la SS. Trinità, che ha contraddistinto Tu sola con questo particolare privilegio, impetraci, o Vergine Santa, un totale e continuo aborrimento alla colpa.
Fa’ che piuttosto moriamo, che commetterla nuovamente. Ave Maria.
Preghiera dell’ottavo giorno
O Sole senza macchia, Vergine Maria, ci congratuliamo con Te e godiamo che nella Tua Concezione Ti è stata da Dio conferita una grazia maggiore e più copiosa che non ebbero insieme tutti gli Angeli e tutti i Santi.
Ringraziamo ed ammiriamo la somma liberalità della SS. Trinità che Ti ha elargito questo privilegio.
Fa’ che corrispondiamo alla grazia divina e mai ne abusiamo; mutaci il cuore e fa’ che fin d’ora cominci il nostro ravvedimento. Ave Maria.
Preghiera del nono giorno
O Luce viva, di santità ed esempio di purità, Immacolata Vergine e Madre Maria, appena concepita adorasti profondamente Iddio e lo ringraziasti, giacché per Tuo mezzo, sciolta la maledizione antica, veniva la piena benedizione sopra i figli di Adamo.
Fa’ che questa benedizione accenda nel nostro cuore l’amore di Dio. Infiammalo, perché lo amiamo costantemente per poi goderlo eternamente in Paradiso. Così sia. Ave Maria.
Preghiere conclusive
Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.
Gloria al Padre
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
«Tota pulchra es Maria» – Antífona a la Inmaculada Concepción – Canto Gregoriano
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