Hashirama Senju morì durante la Prima Guerra Ninja, ma il manga non rivela ufficialmente chi o cosa abbia causato la sua morte. La spiegazione più plausibile è che il Primo Hokage sia deceduto per le conseguenze dell’uso continuo della propria capacità rigenerativa, anche se questa rimane soltanto una teoria.
Hashirama fu riportato in vita da Orochimaru tramite la Tecnica della Resurrezione Impura durante l’attacco al Villaggio della Foglia, per affrontare il suo ex allievo Hiruzen Sarutobi, Terzo Hokage. In seguito venne nuovamente evocato durante la Quarta Guerra Ninja, quando Kabuto utilizzò un’Edo Tensei perfezionato per riportare nel mondo dei vivi numerosi ninja del passato.
Chi era Hashirama Senju
Hashirama Senju era il leader del Clan Senju ai tempi di Madara Uchiha e, insieme a quest’ultimo, fondò il Villaggio della Foglia. Dopo essere stato nominato Primo Hokage dal villaggio, Hashirama si scontra con Madara nella Valle della Fine, dove lo sconfigge e lo uccide apparentemente.
Alla disfatta del suo rivale, Hashirama ottiene il controllo su tutto il Villaggio della Foglia e proclama la pace tra tutte le grandi nazioni. Infatti, grazie alla sua particolare capacità di controllare i bijuu, li distribuisce alle varie terre, in modo che le potenze siano equilibrate e che la pace possa tornare.
Il personaggio Hashirama fu il primo a concepire gli abitanti della Foglia come la sua stessa famiglia, e a porre la loro salvezza prima di ogni altra cosa. Esempio dato anche ai propri nipoti Tsunade e Nawaki che come lui desiderano proteggere il villaggio. Questa sua convinzione è conosciuta come la volontà di fuoco.
Hashirama è stato persona molto calma e raccolta, con un profondo senso di lealtà e di grande carisma. Inoltre ha dimostrato di essere un uomo molto saggio e penetrante, come ricorda Sarutobi prima di morire dopo lo scontro con Orochimaru.
La morte di Hashirama
Ufficialmente, della scomparsa del primo Hokage non sappiamo molto. Hashirama morì durante la Prima Guerra Ninja di Naruto, ma non è noto come.
A rendere questo mistero ancora più fitto e la relativa giovane età di questa scomparsa e il fattore di rigenerazione in suo possesso. Con le sue cellule Hashirama poteva rigenerarsi quasi all’istante, per cui solamente un avversario in grado di ucciderlo con un colpo solo era in grado di ammazzarlo.
Ai tempi della sua morte, però, Madara già era scomparso, per cui un suo complotto è da escludere. Un indizio sulla sua morte proviene da Kakuzu dell’Akatsuki.
Originario del Villaggio della Cascata, è noto che gli fu affidata la missione di uccidere il Primo Hokage. Sappiamo però che fallì, poiché tornato al suo villaggio fu disonorato e imprigionato. Dunque, anch’egli non è legato alla morte di Hashirama.
La teoria della morte naturale
Una teoria piuttosto plausibile sulla morte di Hashirama implica la sua rigenerazione. L’Hokage è stato protagonista di centinaia di battaglie, in ognuna delle quali molto probabilmente ha subito decine di ferite.
Accelerando di continuo la proprio guarigione molto probabilmente la sua vita deve essersi accorciata. Dunque, Hashirama potrebbe essere perito di morte naturale.
Il rapporto con Madara e la Valle della Fine
Hashirama fu il leader del Clan Senju ai tempi di Madara Uchiha e, insieme a quest’ultimo, fondò il Villaggio della Foglia. Tuttavia, la rivalità tra i due portò alla separazione dei loro ideali e allo scontro nella Valle della Fine.
Hashirama aveva una grande passione per l’arte; fu lui, infatti, a creare due statue gigantesche alla Valle della Fine, raffiguranti lui e il suo avversario Madara, in memoria di quello scontro. Inoltre fu anche l’artefice dei volti degli Hokage al Villaggio della Foglia.
Hashirama sconfisse Madara, ma non il mostro apparentemente imbattibile che vediamo ora opporsi ai Gokage. L’attuale Madara è immortale, ha il Rinnegan, possiede l’Arte del Legno ed è stato perfezionato da Kabuto, è probabilmente al livello dell’Eremita delle Sei Vie.
Nonostante anche in vita fosse una leggenda ineguagliabile, nonostante il Susanoo Perfetto, dubito che fosse al livello di quello che vediamo ora, soprattutto durante lo scontro con Hashirama quando ancora non possedeva le sue cellule.
La prima resurrezione tramite Edo Tensei
Nel corso della prima parte del manga, Hashirama viene riportato in vita da Orochimaru tramite Tecnica della Resurrezione Impura, in occasione dell’attacco al Villaggio della Foglia, per affrontare il suo ex allievo Hiruzen Sarutobi, Terzo Hokage.
Dopo il duro scontro, viene imprigionato da quest’ultimo nello stomaco del Dio della Morte con la tecnica del Sigillo del Diavolo. Prima di morire chiede perdono a Sarutobi del suo tradimento anche se non di sua volontà.
L’evocazione di Orochimaru viene però presentata in condizioni diverse rispetto a quella successiva di Kabuto. Innanzitutto il sigillo di Orochimaru poteva solo sovrascrivere la mente dell’Evocatore su quella dell’evocato e questo lo considero un punto a sfavore in quel caso: sicuramente il sigillo “auto-pilota” di Kabuto sarebbe stato più proficuo in termini qualitativi, anche se più rischioso visti i sentimenti che univano il Primo ed il Secondo ad Hiruzen.
Perché Hashirama sembrava più debole?
Alcuni lamentano delle incoerenze, più che altro legate ad Hashirama ed al fatto che avendo battuto Madara doveva avere dei poteri ben lungi da quelli che ha mostrato contro Hiruzen. Vorrei tentare di dare delle risposte in merito.
Hashirama aveva delle tecniche segrete legate al Legno ad esempio, Orochimaru non poteva assolutamente conoscerle tutte in quanto nessun’altro ha mai mostrato il leggendario Mokuton, la tecnica “Mokuton: Kajukai Korin” ad esempio.
Yamato era l’unico campione umano con l’arte del legno che Orochimaru possedeva e non ha avuto il tempo materiale per studiare quell’unico successo, è fuggito dalla Foglia.
L’altra grandiosa abilità del Shodaime Hokage, la rigenerazione istantanea, era superflua in quanto i loro corpi si rigeneravano all’istante essendo “Edo” e questa è una delle caratteristiche più incredibili della Resurrezione Impura e di Hashirama.
La resurrezione durante la Quarta Guerra Ninja
Quando Kishimoto decide di farlo tornare in vita durante la saga della Quarta Guerra Ninja, il risultato è ben lontano dall’essere soddisfacente. Questo ritorno rappresenta uno dei più grandi errori narrativi del creatore della serie.
Hashirama viene introdotto in questa fase, ma il suo ritorno è gestito in modo poco convincente. Pur essendo un personaggio mitico, le sue azioni non riflettono la grandiosità della sua fama. Appare come un personaggio lontano dalla leggenda che la storia racconta.
Nonostante la sua capacità rigenerativa e il possesso del potente Sage Mode, Hashirama viene rapidamente sopraffatto da Madara, un altro personaggio resuscitato e potenziato. Questo conflitto mette in luce un problema strutturale di tutta la narrazione: la gestione della scala di potere.
Con Madara dipinto come una forza pressoché invincibile, Kishimoto si è trovato nella difficile posizione di dover innalzare tutti gli altri personaggi allo stesso livello o altrimenti rischiare di perdere equilibrio e tensione narrativa.
| Elemento | Hashirama | Madara resuscitato |
|---|---|---|
| Stato | Reincarnato tramite Edo Tensei | Reincarnato tramite un’Edo Tensei modificato |
| Abilità principali | Arte del Legno, rigenerazione, controllo dei cercoteri | Rinnegan, Arte del Legno, Susanoo Perfetto |
| Condizione | Corpo ricostruito dalla Resurrezione Impura | Corpo perfezionato da Kabuto |
In questa spirale di potenziamenti, Hashirama non riesce a emergere con la forza che la sua storia meriterebbe. L’effetto è un evidente squilibrio.
Da un lato un Madara che domina ogni avversario con facilità, dall’altro un Hashirama che sembra incapace di sostenere il confronto. La spiegazione fornita dal manga circa un Edo Tensei “imperfetto” non basta a giustificare questa disparità, e lascia molti fan insoddisfatti.
Inoltre, il ritorno di Hashirama mette in crisi la coerenza interna della serie. La sua rigenerazione quasi immortale, la sua influenza sulle tecniche dei Jinchūriki e il suo ruolo nel passato vengono trattati come elementi leggendari, ma mai pienamente dimostrati o coerentemente sviluppati nella fase finale.
Ne deriva un personaggio che, pur essendo fondamentale nella storia, appare come un’idea poco sfruttata. Da un racconto basato su tattiche e crescita personale, la narrazione si trasforma in una gara di poteri sempre più elevati, sacrificando personaggi chiave come Hashirama.
Il Mokuton e le capacità di Hashirama
Hashirama possedeva il Mokuton no Jutsu, ovvero l’Arte del Legno, un’abilità innata formidabile che gli consentiva di unire gli elementi Terra e Acqua per creare la vita.
Questa abilità è molto rara: permette, combinando il chakra di tipo acqua con quello terra, di far crescere alberi e piante in qualsiasi posto, manipolandone la forma per poter fare qualsiasi cosa, ad esempio varianti dei ninjutsu di base, come la moltiplicazione del corpo.
Oltre a questo, Hashirama si presenta come un maestro in tutte le arti, dal Genjutsu al Taijutsu, tanto che quando viene evocato tiene testa al Terzo Hokage senza particolari problemi.
Di sua invenzione la Tecnica dell’Oscurità, una temibile Genjutsu che avvolge nell’oscurità più totale la vittima, e la Crescita della Vegetazione Rigogliosa, utilizzato per intrappolare i nemici.
Hashirama è in grado di bloccare il chakra dei bijuu con grande semplicità, a differenza della sua copia Yamato che ci impiega moltissimo. E’ inoltre molto esperto nell’uso della arti mediche ninja tanto da non aver bisogno di usare sigilli per curare le sue ferite.
Danzo, durante il summit dei kage, ha rivelato che Hashirama era uno dei pochi ninja in grado di controllare i Cercoteri, oltre al Quarto Mizukage Yagura, Killer Bee e Madara Uchiha.
Proprio quest’ultimo afferma che Hashirama avesse sotto il proprio controllo un certo numero di cercoteri grazie al suo potere di sopprimere il chakra dei demoni, e che poi distribuì nelle cinque grandi terre ninja per equilibrare il potere.
Principali tecniche e abilità
- Controllo del Chakra dei Cercoteri
- Arte del Legno
- Tecnica della Moltiplicazione del Corpo, Bushin no Jutsu
- Tecnica della Sostituzione, Kawarimi no Jutsu
- Tecnica della Trasformazione, Henge no Jutsu
- Arte del Legno - Tecnica della Crescita Rigogliosa, Mokuton Hijitsu: Jyukai Koutan
- Formula di Onniscienza del Primo Hokage - Colpo della Soppressione, Hokage Shiki Jijun Jutsu - Kakuan Nitten Suishu
- Tecnica dell’Oscurità, Kokuangy? no Jutsu
- Camminare sull’acqua e su pareti verticali
- Alterazione delle proprietà del Chakra, Acqua e Terra
- Vasta conoscenza delle arti mediche ninja, senza necessità di sigilli per curare le sue ferite
Il ruolo di Mito Uzumaki
Hashirama è stato alleato del Villaggio del Vortice, da cui proviene sua moglie, Mito Uzumaki.
Ci sarebbe inoltre la questione del supporto di Uzumaki Mito: la sua consorte ha fatto da spalla ad Hashirama in quello scontro, ha sigillato la volpe e probabilmente non è stata con le mani in mano, potrebbe aver aiutato il Primo in diversi modi, uno su tutti i famigerati sigilli di Uzushiogakure.
Inoltre sappiamo che Hashirama controllava numerosi Cercoteri, è ipotizzabile che ne abbia utilizzati diversi per contrastare Madara e la Volpe.
Il DNA di Hashirama
In seguito, si scopre che Orochimaru, prima di fuggire dalla Foglia, aveva utilizzato il DNA di Hashirama per degli esperimenti genetici, inserendolo nel corpo di Yamato e nel braccio destro di Danzo Shimura.
Anche l’esercito degli Zetsu Bianchi possiede il DNA di Hashirama, ma più specificamente quello di una copia dell’Hokage creata da Tobi.
Come funziona la resurrezione impura
Infine, visti anche gli ultimi avvenimenti, vorrei parlare di come si può fermare l’Edo Tensei, come si possono fermare i Reincarnati oppure come si interferisce con la tecnica, il tutto da un punto di vista abbastanza ipotetico.
Per fermare tecnica ed evocati contemporaneamente c’è un solo modo: l’evocatore deve compiere i sigilli necessari. Questo può farlo spontaneamente oppure può essere forzato a farlo tramite un Genjutsu, proprio quello che ha fatto Itachi dopo averlo bloccato tramite Izanami.
Se l’utilizzatore fosse ucciso, davvero la tecnica continuerebbe all’infinito? Mi sembrerebbe per lo meno strano se fosse effettivamente così, secondo me era solo un modo per scoraggiare Tobi dall’ucciderlo.
Ho pensato ad un alternativa: la tecnica permane anche dopo la morte dell’evocatore, ma una volta finito il chakra dei corpi il legame col mondo impuro si spezza e l’anima torna nell’aldilà.
Il tutto se, come alcuni pensano, il chakra degli evocati non sia infinito. Per fermare i resuscitati invece ci sono due modi soltanto: si possono sigillare, si possono forzare i loro legami col mondo impuro facendoli tornare nel mondo puro.
I metodi per fermare i reincarnati
Di sigilli ce ne sono di vario tipo e fattura: dalle bende di Maki agli inchiostri di Sai o Bee, ognuno a modo suo, fino alla sabbia di Gaara ed ai kunai entrambi con i talismani sigillanti.
Ci sono inoltre alcuni modi per far scomparire un Edo tramite i sentimenti: con un Genjutsu ad esempio si potrebbe proiettare nella loro mente il loro passato, la loro infanzia, chiunque ha qualcosa di felice da ricordare, Itachi sta facendo una cosa simile per redimere Kabuto, o stimolarli a ricordare i loro errori più tormentati.
La pedina speciale di Madara
L’ultima peculiarità dell’Edo tensei che vorrei trattare è la “pedina speciale” di Madara. Sappiamo che Kabuto, tramite una scacchiera/mappa, controlla la posizione di tutti i Reincarnati, i quali sono rappresentati con delle biglie chiare.
Quando però scopriamo che la Reincarnazione di Madara è stata modificata, la sua pedina è scura. Cosa significa?
Madara in vita ha ottenuto un Rinnegan incompleto e dopo alcune decadi, impiantandosi le poche cellule di Hashirama raccolte alla Valle dell’Epilogo.
L’operazione di Kabuto è stata quella di modificarlo impiantandogli il cuore di Hashirama, io credo che il Cuore stia ai Senju come l’Occhio agli Uchiha, così da donargli l’Arte del Legno, che Madara dice appunto di “voler provare”, ed un Rinnegan completo e full-power con cui riesce ad esempio evocare due meteoriti enormi, unico nel manga a riuscire a fare una cosa simile.
Da qui la sua pedina sarebbe di un colore differente.
Il significato narrativo della resurrezione
All’inizio, Naruto si distingueva per un approccio molto più “terreno” alle battaglie. Le vittorie si conquistavano con strategia e astuzia, non con un’escalation infinita di poteri straordinari.
Naruto stesso, pur non avendo abilità ninja particolarmente avanzate all’inizio, riusciva a prevalere grazie all’ingegno e alla creatività nelle battaglie. Questa dinamica creava un equilibrio narrativo solido.
Tuttavia, con l’introduzione della tecnica dell’Edo Tensei e la resurrezione dei ninja del passato, tutto cambia radicalmente.
È un peccato, perché un personaggio con un potenziale così vasto avrebbe meritato una rappresentazione più coerente e significativa.

Hashirama, Tobirama, Hiruzen e Minato ressuscitados pelo Edo Tensei | Naruto Shippuden
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