Il Grest parrocchiale rientra nell’offerta dei centri estivi 2026 in programma a Gonzaga e propone a bambini e ragazzi occasioni di gioco, socialità, apprendimento e scoperta in contesti educativi e sicuri. Grazie alla collaborazione tra Comune, istituti scolastici, parrocchie, associazioni e realtà sportive del territorio, l’offerta si presenta ampia e diversificata: dai servizi per la scuola dell’infanzia ai campus tematici, fino alle proposte sportive e ai grest estivi.
Le attività si svolgeranno tra giugno e settembre, con orari flessibili e possibilità di pranzo. Per conoscere nel dettaglio programmi, modalità di iscrizione, costi e contatti dei singoli centri estivi, è possibile consultare e scaricare il documento allegato.
Il Grest nel calendario dei centri estivi di Gonzaga
I centri estivi 2026 in programma a Gonzaga propongono un ricco calendario di attività pensate per bambini e ragazzi di tutte le età. Le attività si svolgeranno tra giugno e settembre, con orari flessibili e possibilità di pranzo, offrendo occasioni di gioco, socialità, apprendimento e scoperta.
La presenza delle parrocchie accanto alle istituzioni scolastiche, alle associazioni e alle realtà sportive permette di affiancare alle attività ricreative proposte educative e formative. Il Grest si inserisce così in un insieme articolato di servizi e iniziative rivolti alle diverse fasce d’età.
| Elemento | Informazioni |
|---|---|
| Periodo | Tra giugno e settembre |
| Destinatari | Bambini e ragazzi di tutte le età |
| Attività | Gioco, socialità, apprendimento e scoperta |
| Servizi | Orari flessibili e possibilità di pranzo |
| Collaborazioni | Comune, istituti scolastici, parrocchie, associazioni e realtà sportive |
La parrocchia di Gonzaga e la sua storia
Gonzaga è il paese d'origine della omonima famiglia, che dominò lo stato di Mantova dal 1328 al 1707. La corte di Gonzaga appare nei documenti verso la fine del primo millennio dopo Cristo: si tratta di un'isola, collocata tra i vari corsi del Po, non ancora arginato, in una zona paludosa ove le terre emerse erano ricche di una folta vegetazione e conservavano modeste vestigia umane.
Nel 967 della corte, con la cappella di San Benedetto ivi esistente, fu oggetto di uno scambio tra l'abbazia di Leno (Brescia) e Adalberto Atto di Canossa. Alla fine del secolo XI, in epoca matildica, la chiesa fu ricostruita in forme romaniche, significativa per caratteri e dimensioni, e venne sottoposta al vicino cenobio di Polirone, che nel piccolo monastero di Gonzaga conservò per vari secoli alcuni monaci ed un priore.
Nel sec. XV la chiesa fu affidata a commendatari, ed infine al clero secolare, rimanendo soggetta alla diocesi di Reggio Emilia fino al 1820. L'edificio attuale conserva alcune strutture della chiesa romanica.
< h2>La devozione alla Beata Vergine dei miracoliUn altro episodio significativo della storia religiosa di Gonzaga trae origine da un evento miracoloso di cui fu protagonista il marchese Francesco II Gonzaga, illeso dopo una grave caduta da cavallo. Per la sua salute il fratello Agostiniano Gerolamo Redini da Castel Goffredo, a lui vicino, aveva implorato l'intervento della Vergine, la cui effigie era raffigurata su un capitello, facendo voto di costruire sul luogo una chiesetta in suo onore.
La "chiesuola" fu costruita, ed accanto ad essa un convento, ottenendo dal pontefice Alessandro II il riconoscimento della congregazione degli "eremiti di Santa Maria in Gonzaga"; essa ebbe vari conventi nel mantovano ed anche nella lontana marca di Ancona, sul monte Conero: a questi eremiti appartenne il beato Ginelli, morto nel 1506, in odore di santità , e sepolto nel Duomo di Ancona.
Sciolta la congregazione eremitica, nel 1578 il convento fu affidato ai carmelitani. Con essi si sviluppò ulteriormente la fiera annuale, oggi chiamata "millenaria", il cui giorno principale ricorre l'8 settembre, festa della Natività di Maria.
Soppressa anche la congregazione carmelitana alla fine del secolo XVIII, l'immagine votiva della Beata Vergine dei miracoli fu traslata nel 1791 nella chiesa parrocchiale di Gonzaga. All'Immacolata è dedicata la chiesetta fatta costruire dalla famiglia Piacentini nel 1869, di fronte al civico ospedale.
Per questi fatti ed altri avvenuti nei secoli scorsi (Gonzaga preservata, nel 1799; il pianto di una immagine della Madonna, nel 1805) sia è radicata una solida devozione alla Beata Vergine dei miracoli, fino a dedicarle la chiesa parrocchiale come santuario.

La comunità e il valore della partecipazione
Si dice che il toponimo Pegognaga possa derivare dalla parola latina pecunia, che oggi traduciamo con ricchezza, indicando con questa la fertilità dei terreni in grado di offrire ogni anno raccolti abbondanti e redditizi, ma non solo.
Papa Francesco stesso, molte volte, ha ricordato che “ogni ricchezza, per essere buona, deve avere una dimensione sociale” ed è qui che osserviamo un felice tratto della gente di Pegognaga: solidarietà, volontariato, generosità, presenza, disponibilità, il tutto oltre la diversità del credo e del modo di essere di ciascuno.
In questo quadro, le attività estive rappresentano un’occasione di incontro e di partecipazione. Il Grest può accompagnare il periodo estivo attraverso esperienze condivise, favorendo la socialità e la presenza educativa della comunità.
Le architetture religiose del territorio
Le architetture stesse che arricchiscono il territorio, sono pietre narranti della storia e del sudore di tante donne e uomini che hanno edificato nei secoli il paese: primo tra tutti e orgoglio locale, la maestosa millenaria Pieve romanica di San Lorenzo, costruita attorno al 1080 e restaurata e ampliata nel 1932.
Non solo chiesa, ma Famedio, memoriale dei caduti della Grande Guerra e luogo privilegiato della Memoria Eucaristica. Affascinante connubio tra laicità e sacralità.
Questa e molte altre architetture, nel maggio 2012, si sono scontrate con le inaspettate scosse di terremoto .che hanno privato la comunità di alcuni luoghi significativi come il teatro e le scuole.
Finalmente dopo anni il 18 settembre 2022 è stata consacrata la Chiesa dello Spirito Santo in una celebrazione presieduta dal Vescovo di Mantova, Mons. Marco Busca. La fine di un progetto e di un percorso costruito e maturato con momenti di confronto e coltivando uno sguardo di grande apertura e speranza nei cammini futuri.
Unità pastorale e riferimenti parrocchiali
Unità pastorale 2 - Vicariato S. Anselmo di Lucca e San Benedetto Abate
Presbiteri
- Priore Parroco: Don Sandro Barbieri
- Collaboratore U. P.: Don Catarin Nicola
- Collaboratore: Don Canossa Valerio
- Diacono permanente: Franco Bortolotti
Segreteria Parrocchiale: dal lun. al ven. dalle ore 09:00 alle ore 11:30.
Sede della parrocchia
Indirizzo: Via Matilde di Canossa, 14 Gonzaga (MN).
Orari delle Messe
| Giorno | Orario | Luogo |
|---|---|---|
| Lunedì | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Martedì | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Mercoledì | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Giovedì | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Venerdì | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Sabato | 18:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Domenica | 08:00 | Chiesa Parrocchiale |
| Domenica | 09:30 | Chiesa Parrocchiale (da settembre a giugno) |
| Domenica | 10:00 | Chiesa Parrocchiale (da giugno a settembre) |
Le attività estive CRE GREST
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