Gli annali della parrocchia: memoria, amministrazione e patrimonio della comunità

Gli annali della parrocchia sono una testimonianza documentaria della vita religiosa, amministrativa e sociale di una comunità. Attraverso verbali, regolamenti, elenchi dei responsabili, interventi sugli edifici e riordino degli archivi, consentono di ricostruire l’evoluzione della parrocchia nel tempo.

Nel Canton Ticino il Consiglio parrocchiale è l'organo esecutivo preposto all'amministrazione dell'ente da cui dipende: cioè della Parrocchia. Da questo punto di vista può essere assimilato, a livello locale, al Municipio del Comune politico.

Il valore storico degli annali parrocchiali

Gli annali della parrocchia conservano la memoria delle decisioni assunte, delle persone che hanno esercitato incarichi e degli interventi realizzati a beneficio della comunità. La loro importanza non è soltanto religiosa, perché i documenti permettono di seguire anche i rapporti tra la parrocchia, gli enti locali, il territorio e il patrimonio architettonico.

In linea più particolare il Consiglio parrocchiale si differenzia da quest'ultimo nella misura in cui, secondo il principio «d'autorità» che caratterizza l'ordinamento della Chiesa, è detentore di quelle competenze residue che normalmente spettano all'organo legislativo, cioè all'Assemblea. In forza di ciò è considerato l'organo amministrativo più importante della Parrocchia.

Archivio storico di una parrocchia italiana

Il Consiglio parrocchiale e le sue competenze

Dagli organi degli enti locali si differenzia in particolare per il fatto che: spetta al Consiglio parrocchiale di nominare il Presidente, scegliendolo nel proprio seno; i suoi membri non sono tenuti a prestare giuramento davanti al Giudice di pace; è un organo esecutivo comprendente anche dei membri di «diritto» quali il Parroco e, come nella nostra Parrochia, il rappresentante del Comune.

È un tipico organo collegiale che è tenuto ad amministrare, gestire e rispondere dei suoi atti all'Assemblea parrocchiale, rispettivamente al Vescovo della Diocesi.

La composizione del Consiglio parrocchiale

  • Raoul Gentilini (Presidente)
  • Monica Sala (Vicepresidente)
  • Nicola Wicki (Segretario)
  • Manuela Fontana (Cassiera)
  • Fabrizio Bazzuri (Membro)
  • Paolo Bentoglio (Rappresentante del Comune)
  • don Matteo Pontinelli (Parroco)

La nascita dell’istituzione parrocchiale

L’istituzione del Consiglio parrocchiale è sancito dalla legge sulla libertà della Chiesa cattolica e sull’amministrazione dei beni ecclesiastici, elaborata dal Gran Consiglio del Cantone Ticino ed accettata dal popolo nel 1886.

Dagli annali della parrocchia si rileva che una prima assemblea è stata convocata il 29 luglio 1888, ma rinviata «per mancanza di cittadini». Dal verbale della seconda, svoltasi il 26 agosto 1888, si evince la nomina del primo presidente e l’approvazione del progetto di Regolamento parrocchiale.

Verbale storico di assemblea parrocchiale

I presidenti del Consiglio parrocchiale

Di seguito riportiamo l’elenco delle persone che si sono succedute alla carica di presidente del Consiglio parrocchiale di Gentilino-Montagnola fino all'unione della parrocchia di Sant'Abbondio con quella di San Tommaso:

PeriodoPresidenteInformazioni e avvenimenti
1888-1895Demetrio Camuzzi figlio di Agostino, Montagnola (27.6.1858-6.6.1899)architetto, sindaco di Montagnola (1892-1895) consigliere nazionale (1893-1899) - 26.08.1888 primo Regolamento parrocchiale
1895-1901Secondo Casasopra figlio di Giacomo, Gentilino (4.9.1842-13.12.1901)impresario costruttore sindaco di Gentilino (1894-1902)
1901-1913Saverio Lucchini figlio di Cesare-Francesco, Montagnola (19.8.1857-2.4.1938)geometra, particolarmente impegnato nella costruzione di strade in Ticino e in Italia
1913-1917Cesare Lucchini figlio di Saverio, Montagnola (19.7.1885-15.3.1965)ingegnere, direttore generale FFS (1949-1951)
1918-1920Saverio Lucchini figlio di Cesare-Francesco, Montagnolagià citato sopra
1921-1934Everardo Airoldi figlio di Pietro, Gentilino (3.9.1879-10.5.1934)rappresentante commerciale presidente della Filarmonica di Gentilino
1935-1950Pietro Berra figlio di Arcante, Montagnola (18.5.1883-24.8.1950)funzionario di banca, maestro di musica - 14.03.1937 nuovo Regolamento parrocchiale
1951-1952Augusto Balmelli figlio di Giovanni, Gentilino (25.7.1901-30.6.1952)funzionario di banca, municipale di Gentilino
1953-1983Guido Balmelli figlio di Giuseppe, Gentilino (1.2.1910-2.3.1988)impiegato di commercio, consigliere comunale di Gentilino
1983-1999Gino Massarotti figlio di Luigi, Montagnola (25.11.1924-25.9.2013)dipl.federale assicurazioni, studioso-ricercatore medievalista - 03.02.1991 nuovo Regolamento parrocchiale - 17.03.1996 Convenzione con i comuni di Gentilino e Montagnola per il regolamento dei rapporti economici con la parrocchia - restauro conservativo della chiesa parrocchiale
1999-2021Americo Bottani figlio di Giulio, Gentilino (24.09.1944)funzionario di banca; vice sindaco di Gentilino (1992-2004)
2021-Raoul Gentilini figlio di Luigi, Gentilino (17.06.1958)funzionario di banca

Regolamenti e amministrazione della parrocchia

I regolamenti parrocchiali rappresentano uno degli elementi più significativi tramandati dagli annali. Il primo Regolamento parrocchiale venne approvato il 26.08.1888, mentre un nuovo Regolamento parrocchiale fu adottato il 14.03.1937.

Nel corso del tempo l’organizzazione della comunità venne aggiornata attraverso ulteriori provvedimenti: il 03.02.1991 fu approvato un nuovo Regolamento parrocchiale e il 17.03.1996 venne stipulata una Convenzione con i comuni di Gentilino e Montagnola per il regolamento dei rapporti economici con la parrocchia.

Il 07.10.2018 furono aggiornati il regolamento e il riordino dell’archivio parrocchiale. Nel 2021 venne creato il CONSIGLIO PARROCCHIALE DI COLLINA D'ORO.

Il 23.04.2024 è stato approvato il nuovo Regolamento della Parrocchia di Collina d'Oro.

Gli interventi sugli edifici e sul patrimonio

Gli annali registrano anche le opere di manutenzione, conservazione e trasformazione degli edifici religiosi e degli spazi collegati alla vita parrocchiale. Questi interventi mostrano come la cura del patrimonio sia stata accompagnata dall’adeguamento delle strutture alle esigenze della comunità.

  • restauro conservativo della chiesa parrocchiale;
  • restauri vari (Oratori, Ossario, Cappelle Via Crucis, Meridiane);
  • 18.09.2011 ristrutturazione della Casa parrocchiale;
  • 10.10.2016 nuovo impianto riscaldamento della chiesa parrocchiale;
  • 28.10.2018 rinnovo della facciata, del sagrato e dei viali di S.Abbondio;
  • 11.10.2024 risamento tetto casa parrochiale Sant'Abbondio;
  • 30.06.2025 tinteggio oratorio della Presentazione al Tempio a Gentilino;
  • 27.08.2025 risanamento illuminazione interna chiesa Sant'Abbondio;
  • 10.11.2025 sostituzione condotta AP casa parrocchiale di Agra;
  • 07.09.2026 restyle sito parrocchia di Sant'Abbondio.

Chiesa parrocchiale facciata e sagrato

Comunicazione, pubblicazioni e archivio

La conservazione della memoria parrocchiale si è sviluppata anche attraverso strumenti di comunicazione e pubblicazioni. Il 15.11.2002 fu pubblicato il libro "I tesori di S.Abbondio" (+ 2019 compendio), mentre il 01.12.2005 venne realizzato il rinnovo grafico del bollettino parrocchiale.

Il 01.01.2012 venne attivato il nuovo sito internet parrocchiale. L’aggiornamento del regolamento e il riordino dell’archivio parrocchiale, effettuati il 07.10.2018, hanno contribuito a rendere più ordinata la consultazione della documentazione storica.

La parrocchia come patrimonio religioso e architettonico

La documentazione relativa alle parrocchie consente di comprendere anche il rapporto tra il contesto urbano e l’edilizia sacra. Nell’ambito del progetto History, Conservation and Restoration of Cultural Heritage (spoke 6), sviluppato in sinergia con la fondazione CHANGES - Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, è stato possibile approfondire lo studio dell’articolato palinsesto architettonico del sito di Baia, nei Campi Flegrei.

L’attività di ricerca svolta presso sedi archivistiche come l’Archivio Storico Diocesano di Pozzuoli ha contribuito a definire il rapporto tra il contesto urbano del luogo e l’edilizia sacra ivi presente; in particolare le fonti documentarie relative alla parrocchia di Santa Maria del Riposo, collocata lungo via Lucullo, consentono di ripercorrere l’iter costruttivo dell’edificio, soprattutto tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo e di comprendere l’influenza esercitata sulle dinamiche di conservazione del vicino sito archeologico delle Terme di Baia.

Lo studio della chiesa è stato affiancato da un’attività di riordino del fondo documentario.

La nuova parrocchia di San Giovanni Battista a Imola

Il 1° luglio, con l'ultimazione della chiesa, un decreto vescovile costituisce la nuova parrocchia di San Giovanni Battista, che comprende gran parte della zona industriale di Imola.

L'edificio principale, a pianta quadrata a una sola campata, è opera dell'architetto bolognese Glauco Gresleri (1930-2016). Il suo progetto tiene conto delle ipotesi fatte da Le Corbusier per la nuova chiesa di Firminy Vert: ad esempio la vasca battesimale al piano inferiore.

La scelta stilistica della chiesa è giustificata dalla sua ubicazione: essa riecheggia infatti i capannoni presenti in gran numero nell'area circostante. Ricorda anche la tenda biblica, posta come casa di Dio fra gli uomini.

Le pareti esterne sembrano ondeggiare come fossero tessuto. All'interno la luce naturale colpisce i punti di maggiore importanza per la liturgia, come l'altare e la navata.

Il campanile, previsto dal progetto, non sarà costruito per mancanza di fondi. Le otto campane saranno collocate in un piccolo spazio a terra.

Sul lato sinistro saranno collocati la canonica e le opere parrocchiali, compresa una scuola materna.

Chiesa di San Giovanni Battista Nuovo Imola

Gli annali come strumento di ricerca

La ricostruzione della storia di una parrocchia nasce dall’integrazione di fonti diverse: verbali delle assemblee, regolamenti, elenchi dei responsabili, documenti amministrativi, registrazioni degli interventi edilizi, pubblicazioni e materiali conservati negli archivi.

La successione dei presidenti permette di seguire la continuità dell’amministrazione, mentre la cronologia dei restauri e degli aggiornamenti mostra le trasformazioni subite dagli edifici e dagli strumenti organizzativi. In questo modo gli annali collegano la dimensione religiosa alla storia locale, alla vita civile e alla conservazione del patrimonio culturale.

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