Linee pubblicitarie di Fatima: storia, messaggio e luoghi delle apparizioni

Le linee pubblicitarie di Fatima possono essere comprese come i principali elementi narrativi e visivi con cui il santuario, il culto mariano e il pellegrinaggio vengono presentati: le apparizioni della Vergine Maria, i tre pastorelli, la preghiera del rosario, la Cappella delle Apparizioni, la Basilica e la partecipazione dei fedeli.

Fatima è descritta come un luogo insieme semplice ed enigmatico, legato alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917, alla fede percepita nella distesa di candele e all’eco delle preghiere. Il centro del racconto è il messaggio affidato dalla Madonna a Lucia dos Santos, Francisco Marto e Giacinta Marto, mentre il Santuario de Fatima riunisce i principali luoghi di culto, memoria e pellegrinaggio.

Il significato delle linee pubblicitarie di Fatima

Un tour a Fatima significa in sintesi: due chiese, una cappella e mezzo milione di fedeli. Nelle date delle apparizioni religiose della Madonna, che iniziarono il 13 maggio del 1917, il santuario si presenta così: semplice ed enigmatico al tempo stesso.

I viaggi a Fatima vi faranno percepire l’immensa fede dell’uomo trasmessa attraverso il tremolio delle fiamme di una distesa di candele e l’eco dei versi delle preghiere. Un tour a Fatima è emozionante, anche per chi non è credente.

La religiosità che si percepisce in questo luogo è smisurata. Non è raro vedere i pellegrini attraversare l’intera spianata in ginocchio per arrivare davanti alla Cappella delle Apparizioni.

Continuamente pervasa da un sentimento di fede, questa cappella, lascia davvero una sensazione di misticismo in chi la visita, per via dell’evocativa statua mariana o per il fatto che in essa si trova il proiettile che colpì Papa Giovanni Paolo II.

Esplanade del Santuario di Fatima con candele

Le apparizioni della Madonna di Fatima

Il 13 maggio 1917 è il giorno in cui la Vergine Maria apparve per la prima volta sugli altipiani di un piccolo villaggio dell’Estremadura a tre pastorelli: Lucia Dos Santos e Francesco e Giacinta Marto. In questa occasione la Madonna di Fatima chiese al popolo penitenza e conversione.

Nostra Signora di Fatima è uno dei nomi usati dalla chiesa per venerare la Vergine Maria. Tra le apparizioni mariane più recenti, e riconosciute ufficialmente dalla chiesa cattolica, possiamo citare senza dubbio quelle di Fatima come le più famose.

La prima apparizione avvenne il 13 maggio 1917, agli della pastorella Lucia dos Santos, a Jacinta Marto e a Francisco Marto, fratello di Jacinta e cugino di Lucia. Nel corso della prima apparizione, la Vergine diede appuntamento ai tre pastorelli il giorno 13 di ogni mese lungo lo stesso tragitto e fino al 13 ottobre.

Secondo il racconto dei pastorelli, le apparizioni continuarono per diverso tempo. Ogni volta che la Madonna appariva gli confidava rivelazioni di eventi futuri: la fine imminente della prima guerra mondiale, così come il pericolo della seconda guerra che sarebbe stata devastante se gli uomini non si fossero convertiti, la minaccia comunista dalla Russia che poteva essere allontanata solo con la Consacrazione della nazione al Cuore Immacolato di Maria.

Il ciclo angelico del 1915 e del 1916

Nel 1915, in cima al Monte del Cabeço, Lucia con altre tre compagne - Teresa Matias, sua sorella Maria Rosa e Maria Justino - assistettero alle manifestazioni così descritte nelle Memorie della veggente: «Avevamo appena cominciato [a recitare il rosario], quando davanti ai nostri occhi vediamo, come sospesa nell’aria, sopra gli alberi, una figura simile a una statua di neve, che i raggi del sole rendevano un po’ trasparente.

Nel 1915, mentre si trovava insieme ad alcune compagne lungo i pascoli del padre, aveva visto una misteriosa figura “simile a una statua di neve”. Questa apparizione la impaurì e così decise di non raccontare nulla ai familiari, al contrario delle sue compagne che invece raccontarono tutto.

Per questo motivo, da quel momento in poi Lucia preferì andare al pascolo in compagnia di Francisco e Giacinta. Un giorno, mentre cercavano riparo dalla pioggia, era apparsa ancora una volta quella figura, descritta come “un giovane fra i quattordici e i quindici anni, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo” e che venne interpretato come un angelo, più precisamente l’angelo della pace.

L’angelo invitò i bambini a pregare insieme a lui per riparare alle offese subite da Dio da parte dei peccatori, e recitò queste parole: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della Terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.

Riapparve ancora una volta nell’estate del 1916, rivelandosi come angelo protettore del Portogallo e ordinò ai tre pastorelli di fare sacrifici per la salvezza della loro patria, completamente devastata dalle guerre civili. L’angelo scomparve e i pastorelli non ebbero più visioni fino a quelle avvenute nel 1917 a Cova d’Iria.

Il 13 maggio 1917

Dopo pochi mesi dalle apparizioni dell’angelo, mentre erano intenti a sorvegliare il gregge, notarono un lampo improvviso, come una sorta di temporale. Cercarono di mettere al riparo le pecore e notarono un secondo lampo, nonostante fosse una bellissima signora comparve sopra di loro un piccolo elce verdeggiante.

“Non abbiate paura non voglio farvi del male”, disse la signora. Lucia chiese: “Di dove venite, Signora?”. “Vengo dal cielo”, rispose.

Chiese dunque ai tre pastorelli di recarsi nello stesso luogo il tredici di ogni mese fino a ottobre. Li raccomandò inoltre di pregare il rosario per il termine della prima guerra mondiale per il rientro a casa dei soldati.

La Madonna di Fatima chiese ai tre pastorelli di recarsi a Cova da Iria per sei mesi consecutivi, il giorno 13, alla stessa ora. Dopo la prima apparizione, il messaggio venne associato alla preghiera quotidiana del rosario, alla penitenza, alla conversione e alla richiesta della pace.

Il 13 giugno 1917

La piccola Lucia venne accusata di menzogna dalla madre, cercò inutilmente di difendersi e decise di tacere fino al 13 giugno, il giorno in cui la visione tornò a Cova di Irìa. I tre pastorelli erano accompagnati da tre veggenti, quattordici compagne curiose e Maria Carreira col figlio Giovanni.

A mezzogiorno la Madonna riapparve ai pastorelli e rivelò a Lucia il suo dolore per i maltrattamenti subiti dalla madre. Disse che Giacinta e Francisco sarebbero morti presto, mentre invece lei sarebbe sopravvissuta per far conoscere al mondo quello che aveva visto.

Mostrò dunque il suo cuore ferito da spine pungenti e scomparve. Sulla via del ritorno, i pastorelli vennero bersagliati da tante domande.

Il messaggio del 13 giugno è legato alla devozione al Cuore Immacolato di Maria e alla particolare missione di Lucia, chiamata a far conoscere e amare la Madonna. Il Cuore Immacolato viene presentato come rifugio e cammino verso Dio.

Il 13 luglio 1917

Il 13 luglio i bambini furono accompagnati da cinquemila persone, perlopiù persone che volevano prendersi gioco dei pastorelli. Lucia racconta che a mezzogiorno apparve la Madonna.

Si lamentò ancora dei maltrattamenti subito e rinnovò l’invito a offrire le sue sofferenze in favore delle conversione dei peccatori. Poi mostrò l’inferno ai pastorelli e rivelò la seconda parte del segreto.

La Madonna parlò della fine della guerra, della possibilità di una guerra peggiore, della consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e della comunione riparatrice nei primi sabati.

In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà.

Quando reciterete il rosario, dopo ogni mistero dite: “O Gesù mio! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell’inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle che ne hanno più bisogno”.

Il 19 agosto 1917 a Valinhos

La madre di Lucia accusò ancora la figlia e la condusse dal parroco che la interrogò, sospettando che quella visione fosse una manifestazione diabolica. Il 13 luglio i bambini furono accompagnati da cinquemila persone, perlopiù persone che volevano prendersi gioco dei pastorelli.

Il 13 agosto, con la scusa di condurre i pastorelli sul luogo delle apparizioni, li trascinò in prigione per costringerli a confessare. Ma i ragazzini non vollero ammettere il falso.

Non sapendo più come minacciarli, il sindaco decise di rimandarli a casa il 15 agosto. Poichè i bambini non avevano potuto assistere all’apparizione del giorno 13, questa si verifica quattro giorni dopo, il 19 agosto.

Questa volta la Madonna gli promise che, in occasione della prossima apparizione avrebbe inviato un segno per confermare l’autenticità delle loro affermazioni. Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno, perché non c’è chi si sacrifichi e interceda per loro.

Il 13 settembre 1917

Il 13 settembre si radunarono circa trentamila persone, tra cui molti malati in barella. A mezzogiorno i testimoni videro un globo luminoso scendere dal cielo verso l’elce.

La Madonna apparve ai bambini per consolare alcuni fra i malati, promise a Lucia che entro l’anno li avrebbe guariti e chiese di utilizzare il denaro che la gente donava per costruire lì una cappella a lei dedicata.

Gli eventi principali a Fatima coincidono con le date delle apparizioni mariane: il 13 maggio e il 13 ottobre. Le date intermedie sono il 13 di giugno, luglio e settembre, e il 19 agosto.

Il miracolo del sole del 13 ottobre

Il 13 ottobre a Cova d’Irìa c’era gente che proveniva da ogni parte del Portogallo. Vi erano anche numerosi giornalisti anti-clericali, desiderosi di dimostrare come le apparizioni fossero frutto di una commedia escogitata dal parroco di Fatima.

Era una giornata piovosa, i fedeli si riparavano con gli ombrelli. A mezzogiorno un sacerdote si avvicinò a Lucia e la accusò di essere una bugiarda poiché la Madonna non era apparsa.

Poco dopo le nubi circondarono i pastorelli e l’elce. Lucia racconta che la Madonna le chiese di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore, dedicandola alla Vergine del Rosario.

A quel punto si verificò il miracolo promesso: il sole cominciò a volteggiare, visibile a occhio nudo, poi sembrò quasi voler cadere sulla folla atterrita, fermandosi poi di colpo per risalire in cielo.

I tre pastorelli riferirono dunque di aver visto prima la Madonna, poi San Giuseppe ed infine Gesù Bambino mentre benedicevano il mondo con un enorme segno della croce.

Non appena il fenomeno si concluse, la folla si riversò con entusiasmo sui pastorelli: Giacinta venne condotta via da un amico, Francisco riuscì a fuggire e Lucia invece si ritrovò senza velo e senza trecce, poiché alcuni gliele avevano tagliate come cimelio.

Il mistero del miracolo del sole: cosa è accaduto a fatima?

I tre pastorelli di Fatima

Lucia dos Santos

Lucia dos Santos nacque il 22 marzo del 1907 ad Aljustrel, sesta figlia di Antonio e Maria Rosa dos Santos. Quando si verificarono le apparizioni aveva appena dieci anni.

Era la più grande dei tre pastorelli nonostante questo, non sapeva ancora né leggere né scrivere, poiché la sua occupazione giornaliera era quella di condurre il gregge a pascolare.

Dopo le apparizioni, iniziò a studiare presso il Collegio di Vilar, a Oporto, e scelse l’abito religioso con il nome di Maria Lucia dell’Addolorata. Il 25 marzo 1948 entrò nel Carmelo di Santa Teresa con il nome di suor Maria Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato.

Morì il 13 febbraio 2005 a Coimbra, aveva 97 anni e il suo corpo venne portato accanto a quello della cugina Giacinta.

Francisco Marto

Francesco Marto nacque l’11 giugno 1908 ad Aljustrel ed era il decimo figlio di Manuel Pedro Marto e Olimpia di Gesù. Al momento delle apparizioni aveva nove anni.

Lucia racconta Francesco nelle sue Memorie e lo descrive come un ragazzino silenzioso e solitario, che trascorreva il suo tempo a suonare mentre le pecore stavano al pascolo.

Francesco si ammalò durante la violenta epidemia di spagnola nel 1918 e morì il 4 aprile del 1919, il giorno dopo la sua prima comunione.

I suoi resti mortali rimasero nel cimitero parrocchiale fino al 13 marzo 1952. Successivamente furono trasportati nella basilica della Cova da Iria, nella cappella al lato destro dell’altare maggiore.

Giacinta Marto

Giacinta Marto nacque ad Aljustrel l’11 marzo 1910, era l’undicesima figlia di Pietro Marto e Olimpia di Gesù. Quando avvennero le apparizioni aveva solo sette anni.

Dei tre pastorelli lei era la più vivace. Le piaceva giocare e danzare sulle note suonate dal fratello.

Proprio come Francesco, anche lei si ammalò dopo una lunga e dolorosa malattia. Morì il 20 febbraio 1920 nell’ospedale D. Estefânia, a Lisbona.

Il 12 settembre 1935 la sua salma fu trasportata al cimitero di Fatima, per riposare accanto al fratellino Francesco.

La memoria scritta da suor Lucia

Le apparizioni mariane furono seguite da alcune annunciazioni che sulla cristianità e sull’uomo che furono raccolte da Suor Lucia nelle sue memorie.

Lucia invece divenne monaca carmelitana scalza, raccontò per iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima. Il racconto delle apparizioni nelle Memorie di Lucia costituisce una delle principali forme attraverso cui la vicenda dei pastorelli è stata trasmessa.

Tutto iniziò con le apparizioni dell’angelo. Come ci racconta Lucia nelle sue Memorie, nel 1915, mentre si trovava insieme ad alcune compagne lungo i pascoli del padre, aveva visto una misteriosa figura “simile a una statua di neve”.

L’angelo invitò i bambini a pregare insieme a lui per riparare alle offese subite da Dio da parte dei peccatori. Riapparve ancora una volta nell’estate del 1916, rivelandosi come angelo protettore del Portogallo.

Il Santuario di Fatima

Nel 1930 le apparizioni furono dichiarate degne di fede e la chiesa autorizzò il culto della Madonna di Fatima. Venne edificato un santuario a Fatima, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967 e da papa Giovanni Paolo II.

Solamente nel 1930 il vescovo di Leiria ritenne vere le apparizioni. Da quel momento in poi Fatima ottenne prima il rango di cittadina e poi quello di città.

Giovanni Paolo II ha beatificato due dei pastorelli, Jacinta e Francisco. È stato Pio XII nel 1942 a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria mentre con Giovanni Paolo II si attribuì alla Vergine di Fatima l’intercessione dopo essersi salvato dall’attentato in piazza San Pietro avvenuto il 13 maggio 1981.

Basilica del Rosario Santuario di Fatima

La Basilica de Nossa Senhora do Rosário de Fátima

Il Santuario de Fatima è lo spazio in cui si concentra la maggior parte dei religiosi. La Basílica de Nossa Senhora do Rosário de Fátima, conserva le tombe dei tre pastorelli che videro la Madonna.

La Cappella delle Apparizioni

La Cappella delle Apparizioni è il luogo più spirituale di Fatima. Continuamente pervasa da un sentimento di fede, questa cappella, lascia davvero una sensazione di misticismo in chi la visita.

Non è raro vedere i pellegrini attraversare l’intera spianata in ginocchio per arrivare davanti alla Cappella delle Apparizioni.

La Basilica da Santíssima Trindade

La nuova Basilica da Santíssima Trindade stupisce per le sue linee moderne, al suo interno però si possono ammirare statue di angeli dorati, la vetrata incisa con i versi sacri, la pala che raffigura Gesù e uno splendido mosaico.

Musei e luoghi di memoria

Infine puoi visitare diversi musei religiosi. La prenotazione di visite a mostre / musei/ monumenti a Fatima e dintorni può essere inserita nel programma del pellegrinaggio.

Le date principali per visitare Fatima

DataEvento
13 maggioPrima apparizione della Madonna
13 giugnoSeconda apparizione della Madonna
13 luglioTerza apparizione della Madonna
19 agostoApparizione a Valinhos
13 settembreQuinta apparizione della Madonna
13 ottobreUltima apparizione e miracolo del sole

Gli eventi principali a Fatima coincidono con le date delle apparizioni mariane: il 13 maggio e il 13 ottobre. In questi due giorni la statua della Nostra Signora di Fatima viene condotta nella piazza principale e durante la serata i pellegrini si riuniscono in piazza con le candele accese, dando vita a una suggestiva fiaccolata.

Se invece preferite scoprire questo luogo quando è meno affollato per apprezzarne l’intensa spiritualità, allora segnate le date delle apparizioni intermedie: il 13 di giugno, luglio e settembre, e il 19 agosto.

Il clima e il periodo dell’anno

A Fatima, come in tutto il Portogallo, il clima è temperato grazie all’influsso dell’oceano. Il momento migliore per viaggiare a Fatima è tutto l’anno, di sicuro d’estate sarete certi di non trovare piogge.

Inoltre le giornate sono calde e soleggiate, soprattutto da giugno alla fine di agosto. Ovviamente, se volete andare a Fatima per assistere ai giorni della prima apparizione (13 maggio) e dell’ultima (13 ottobre), state certi che troverete ancora bel tempo.

Il pellegrinaggio a Fatima

L’Apostolato Mondiale di Fatima, i cui uffici si trovano vicinissimi al Santuario di Fatima, organizza e fornisce supporto logistico per pellegrinaggi a Fatima.

Offriamo un programma speciale perfettamente adattabile alle necessità e ai desideri di ogni gruppo, dando l’opportunità di imparare e approfondire il Messaggio affidato dalla Madonna ai tre Pastorelli in un modo del tutto unico e indimenticabile.

Servizi disponibili per i gruppi

  • Assistenza e trasporto da e verso l’hotel
  • Prenotazione di hotel a Fatima
  • Trasferimenti in autobus e visite guidate, in accordo con il programma stabilito
  • Programmazione di celebrazioni liturgiche nel Santuario di Fatima per il gruppo
  • Incontri con i parenti dei tre Pastorelli di Fatima per ascoltare le loro storie
  • Presentazione dell’Apostolato Mondiale di Fatima
  • Proiezione sul Messaggio di Fatima e visita alla Cappella Bizantina della Domus Pacis
  • Prenotazione di visite a mostre / musei/ monumenti a Fatima e dintorni
  • Uso delle Cappelle e dell’Auditorium per i gruppi
  • Distribuzione del Kit del Pellegrino (con libro, cartina, etc.) - per chi lo desidera

Ecco un suggerimento per un pellegrinaggio standard (6 giorni/5 notti) del tutto adattabile alle esigenze del gruppo.

Itinerari di viaggio collegati a Fatima

DurataTappe
7 GiorniLisbona, Obidos, Coimbra, Aveiro, Porto, Fatima
10 GiorniLisbona, Obidos, Nazaré, Coimbra, Aveiro, Guimarães, Porto, Batalha, Fatima, Tomar, Evora
8 GiorniLisbona, Tomar, Fatima, Coimbra, Aveiro, Santiago de Compostela, Braga, Porto

Fatima oltre il percorso religioso

Una vacanza a Fatima è fatta per scoprire i luoghi di fede. Fatima non è soltanto una meta religiosa, può diventare anche una meta culinaria.

Qui potrete assaggiare i piatti della tradizione portoghese e i buoni piatti locali. La prima cosa da provare sono gli affettati, davvero ottimi a Fatima: non può mancare il chorizoo e anche la linguiça, che si mangia con il pane tostato dopo averla cotta alla brace.

Come primo scegliete una crema o una zuppa come una açorda de mariscos, ovvero una zuppa di pane mescolato con aglio, uova, coriandolo, gamberi, vongole e spezie e poi come secondo un buon piatto di carne come il frango no churrasco, ovvero pollo cotto alla brace.

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