Il MegaPresidente Arcangelo del film Fantozzi contro tutti è interpretato da Lars Bloch, attore danese naturalizzato italiano. La sua apparizione rappresenta uno dei momenti più celebri e surreali della saga di Fantozzi: il ragioniere viene convocato al cospetto del potentissimo dirigente dopo aver fatto comparire nel cielo la scritta «Il Megapresidente è uno stronzo».
Fantozzi cerca di difendersi sostenendo di non avere scritto la frase, ma di averla soltanto pensata. Il MegaPresidente gli risponde con una delle battute più memorabili del film: «Lei non deve pensare, Fantozzi. Questo è il suo errore».
La scena del messaggio nel cielo
«Alla fine dell'estate di fronte alla tragica prospettiva di un nuovo anno di ripugnante lavoro, Fantozzi fu preso dalla sua solita crisi di insofferenza e di ribellione». Comincia così la famosa sequenza finale di Fantozzi contro tutti con Fantozzi che si ritrova il messaggio scritto nel cielo: «Il Megapresidente è uno stronzo».
Fantozzi si ritroverà al cospetto proprio del Megapresidente interpretato da Lars Bloch: «Ma io non l'ho scritto, io l'ho solo pensato». «Lei non deve pensare, Fantozzi. Questo è il suo errore», è la risposta del celestiale MegaPresidente che costringerà il meschino impiegato a cancellare e riscrivere nel cielo la stessa frase ma rivolta a se stesso.
La scena concentra alcuni dei temi ricorrenti del personaggio: la paura dell'autorità, l'impossibilità di esprimere il proprio dissenso e la trasformazione della ribellione in un'ulteriore umiliazione. Il potere del MegaPresidente appare così enorme da assumere un carattere quasi religioso, mentre Fantozzi viene trattato come un subordinato incapace persino di formulare liberamente un pensiero.
Il dialogo tra Fantozzi e il MegaPresidente Arcangelo
Il confronto è costruito come una cerimonia di obbedienza assoluta:
- Megadirettore Arcangelo: Lei è convinto di quello che ha scritto di me?
- Ugo Fantozzi: Io non l'ho scritto, l'ho solo pensato.
- Megadirettore Arcangelo: Lei non deve pensare, Fantozzi, questo è il suo errore. Venga con me.
- Megadirettore Arcangelo: Avanti, su, cancelli. Bravo, Fantozzi. E ora lei scrive di se stesso quello che ha scritto di me. No, tolga quell'"un po'". Bravo Fantozzi, e mi raccomando, non lo cancelli eh?
- Ugo Fantozzi: Molto gentile, Sire.
L'ultima battuta di Fantozzi, «Molto gentile, Sire», completa il rovesciamento comico: dopo essere stato costretto a insultare se stesso, il ragioniere ringrazia persino il superiore. La deferenza non nasce da una scelta libera, ma dalla totale sproporzione tra il dipendente e l'autorità che lo domina.

Il significato del Mega Arcangelo
Il MegaPresidente è una versione parodica e al tempo stesso inquietante del capo assoluto. Il titolo unisce la dimensione aziendale del «MegaPresidente» a quella celestiale dell'«Arcangelo», trasformando il dirigente in una figura quasi divina, capace di giudicare, impartire ordini e controllare persino i pensieri del dipendente.
La ribellione, il comunismo, l'uguaglianza e la rivoluzione. Bellissime parole, fantasmagorici concetti che si sciolgono sempre come neve ai raggi del sole caldo e abbagliante di qualche megadirettore.
E proprio così avviene nel primo Fantozzi: il Ragioniere, sobillato da Folgara, si scaglia, sciarpa rossa in resta, contro tutto e tutti tirando addirittura un sasso alle sacre vetrate della Megaditta. Ma non c'è da temere.
L'olocausto del Fantozzi comunista e il suo ritorno nel sereno, pacato e sicuro alveo del Buon Pastore si compie in quello che è forse l'edificio più fantozziano di tutta Italia: la sede della Regione Lazio a Roma.
Lars Bloch, l'attore del MegaPresidente
Lars Bloch, meglio noto come il MegaPresidente Arcangelo del film Fantozzi contro tutti, è stato un attore danese naturalizzato italiano. Per il suo sorriso e il suo volto ha saputo interpretare ruoli rassicuranti ma al tempo stesso demoniaci.
Lars Bloch era nato a Hellerup. Talvolta ha utilizzato lo pseudonimo Carlos Ewing per le sue opere. Nella sua carriera ha interpretato numerosi spaghetti western e ha recitato con Paolo Villaggio anche in Fracchia contro Dracula (1985).
Ha partecipato a Il disco volante di Tinto Brass, Certo, certissimo, anzi… probabile (1969) di Marcello Fondato e Il conte di Montecristo (1975) di David Greene.
Fu anche produttore di un documentario tv, Western, Italian Style (1968), e lavorò come tecnico del suono per Il lago di Satana di Michael Reeves, nel 1966.
La morte e le ultime apparizioni
È morto a Roma l’attore Lars Bloch, meglio noto come il MegaPresidente Arcangelo del film Fantozzi contro tutti con Paolo Villaggio. È morto un simbolo della commedia italiana, l’attore danese naturalizzato italiano Lars Bloch, meglio noto come il MegaPresidente Arcangelo del film Fantozzi contro tutti con Paolo Villaggio.
L'attore danese naturalizzato italiano Lars Bloch è morto all'età di 83 anni a Roma, nella giornata di domenica 27 marzo. È morto a Roma il 27 marzo 2022 all'età di 83 anni.
La sua ultima apparizione è datata 1988: Un bugiardo in paradiso di Enrico Oldoini. Ha fatto la sua ultima apparizione in Un bugiardo in paradiso (1998) di Enrico Oldoini.
Il legame con il mondo di Fantozzi
La presenza di Lars Bloch nella saga si inserisce nella rappresentazione della Megaditta come un universo gerarchico, burocratico e quasi sacrale. Al vertice non c'è soltanto un dirigente, ma una figura lontana e intoccabile, davanti alla quale ogni dipendente deve rinunciare alla dignità e alla capacità di giudizio.
Il MegaPresidente Arcangelo porta all'estremo la logica già presente nei primi film: il capo è venerato, il lavoratore è sostituibile e qualsiasi tentativo di ribellione viene ricondotto all'obbedienza. La comicità nasce dall'assurdità della situazione, ma anche dal riconoscimento di meccanismi sociali e lavorativi facilmente comprensibili.
I luoghi della saga e l'atmosfera della Megaditta
Qui sono state girate molte scene del primo Fantozzi, e qui - non ce ne vogliano i dipendenti - sicuramente ogni giorno si replicano scene che solo la mente di Luciano Salce e Paolo Villaggio avrebbero potuto immaginare.
Comunque, a parte il palazzo che forse merita un'occhiata sfrecciando sulla via Cristoforo Colombo, da qui si va verso l'EUR, quartiere di epoca per lo più fascista e dunque dal fascino architettonico, storico e artistico peculiare e forse pure un po' onirico e surrealista. Poi, se vi va, proseguite verso il mare e godetevi un proletario pomeriggio ad Ostia.

La musica dell’apparizione dell’arcangelo
La figura dell'arcangelo è legata anche alla musica della colonna sonora di Il secondo tragico Fantozzi. A Fantozzi appare l'arcangelo Gabriele (Moog mix) è un brano interpretato da Franco Bixio, Fabio Frizzi e Vince Tempera.
Il brano appartiene all'album Best Funny Christmas From Italian Movies, è stato pubblicato nel 2016 e dura 0:55. La traccia accompagna idealmente l'immaginario surreale dell'apparizione celestiale, trasformando l'autorità aziendale in una presenza scenica dai tratti quasi mistici.
Fantozzi da megadirettore
Perché la scena è rimasta nella memoria
La scena del MegaPresidente Arcangelo è rimasta celebre perché condensa in pochi minuti l'intero universo di Fantozzi: l'impiegato è schiacciato da una gerarchia incomprensibile, tenta una timida ribellione e viene infine costretto a collaborare alla propria umiliazione.
Il cielo, normalmente associato alla libertà e alla trascendenza, diventa uno spazio sottoposto al controllo del capo. La scritta sembra esprimere il pensiero di Fantozzi, ma anche quel pensiero viene immediatamente confiscato e trasformato in una condanna contro di lui.
Il MegaPresidente non ha bisogno di alzare la voce: la sua autorità è assoluta proprio perché non ammette discussioni. Fantozzi può soltanto obbedire, cancellare, riscrivere e ringraziare.