La chiesa dell’Immacolata Concezione di Aversa, sede storica dell’omonima confraternita, si trova in via San Nicola, a pochi decine di metri da piazza San Nicola e vicino all’antica Porta San Nicola, uno degli accessi occidentali della città. La sua costruzione iniziò il 20 marzo 1582, con la posa della prima pietra da parte del vescovo di Aversa Giorgio Manzolo, e nel giro di soli due anni l’edificio venne aperto al culto.
Il tempio si presenta oggi in stile barocco, con facciata settecentesca, campanile a vela, aula a campata unica, cappelle laterali, stucchi, altare maggiore in marmo policromo, pala dell’Immacolata Concezione dipinta da Vincenzo Camardella e una soffitta lignea a cassettoni di particolare interesse.

La posizione e l’origine della chiesa
La chiesa dell’Immacolata Concezione, anche sede dell’omonima confraternita, si trova in via San Nicola ed è caratterizzata da una facciata settecentesca con una nicchia sulla porta principale, al cui interno è posizionata la statua della Madonna Immacolata. Bello il campanile a vela in facciata.
La chiesa dell’Immacolata sorge a pochi decine di metri da piazza San Nicola, quasi nei pressi di quello che un tempo era l’ingresso occidentale della città, dove vi era appunto una delle porte della città: porta San Nicola. Per la precisione la chiesa fu edificata ai confini della quarta cinta muraria, vicino Porta San Nicola, da cui la strada prende il nome.
La costruzione della chiesa dell’Immacolata di Aversa, sede dell’omonima confraternita, iniziò nel 1582. I lavori della stessa iniziarono il 20 marzo 1582, come documentato, con l’apposizione della prima pietra da parte dell’allora vescovo di Aversa, S.E. Giorgio Manzolo.
L’onore di posare la prima pietra fu dato al vescovo Giorgio Manzolo nel 1582 e nel giro di soli due anni venne aperta al culto.
La confraternita e il culto dell’Immacolata
In precedenza, la Confraternita dell’Immacolata aveva sede nella chiesa del convento di Santa Maria Maddalena. La chiesa è stata sede per oltre quattro secoli dell’omonima confraternita, sciolta solo alcuni anni fa.
Dall’8 dicembre 1656, dapprima nella chiesa della Maddalena, poi nella chiesa di San Domenico, la città offre in voto all’Immacolata 60 libbre di ceri.
La trasformazione in epoca barocca
La chiesa originale non era come la vediamo oggi. Nel corso dei secoli essa ha subito lavori di ampliamento ed abbellimento: nel 1739 con la posa in opera del suo splendido pavimento in marmo; pochi anni dopo, nel 1744 con l’addizione delle cappelle laterali per desiderio della congrega.
In epoca barocca la chiesa assunse l’aspetto attuale, con lavori che si rifanno al gusto architettonico del grande architetto pontificiio Filippo Raguzzini, che ad Aversa aveva ristrutturato la chiesa di San Domenico, modellandola sul suo progetto per il concorso della nuova San Giovanni in Laterano a Roma.
Il tempio dell’Immacolata Concezione ad Aversa si presenta oggi in stile barocco, a campata unica, con una balaustra in marmo che delimita l’area absidale. Da questa si può accedere anche nei locali adibiti a sacrestia della chiesa ed a quelli che servono come sede della confraternita.

La facciata e il campanile a vela
La facciata settecentesca è riconoscibile per la nicchia collocata sopra la porta principale, dove è posizionata la statua della Madonna Immacolata. Un elemento caratteristico è il campanile a vela, integrato nella facciata e visibile già dall’esterno.
La sobria impostazione della facciata introduce a un ambiente interno arricchito da decorazioni barocche, cappelle laterali, altari, confessionali, dipinti e una cantoria lignea con organo.
L’interno della chiesa
L’abside è preceduto da un arco e da una piccola cupola. Il suo interno è decorato con meravigliosi stucchi di scuola del Vaccaro, mentre l’altare maggiore in marmo policromo è opera di uno dei maggiori artista del tempo, Aniello Gentile, autore tra l’altro anche dell’altare della chiesa di San Pietro a Majella ad Aversa.
All’interno, superbo l’altare maggiore, in marmo rosso, attribuito all’opera del grande marmorario napoletano Aniello Gentile, mentre la pala d’altare del 1605, raffigurante l’Immacolata porta la firma del pittore napoletano Vincenzo Camardella.
Le pareti laterali ospitano quattro cappelle secondarie con i rispettivi altari: due per parte separate da un confessionale. Le cappelle sono decorate con stucchi e dotate di quadri del già citato Camardella e di Carlo e Nicola Mercurio.
Da questa articolazione deriva un ambiente a navata unica, nel quale la balaustra marmorea separa l’area destinata ai fedeli dalla zona absidale e dall’altare maggiore.
La pala dell’Immacolata Concezione
La decorazione pittorica della chiesa fu realizzata a partire dal 1605, anno in cui fu commissionata al pittore Vincenzo Camardella la pala dell’altare maggiore raffigurante l’Immacolata attorniata dai simboli mariani.
La pala d’altare, raffigurante l’Immacolata Concezione di Maria, è opera del pittore Vincenzo Camardella. All’interno, superbo l’altare maggiore, in marmo rosso, attribuito all’opera del grande marmorario napoletano Aniello Gentile, mentre la pala d’altare del 1605, raffigurante l’Immacolata porta la firma del pittore napoletano Vincenzo Camardella.
I simboli mariani presenti nella pala si ripetono nei riquadri del soffitto ligneo a cassettoni realizzato nel XVII secolo.
Le cappelle laterali e i dipinti
Sulle pareti laterali sono collocate quattro cappelle secondarie con i rispettivi altari: due per parte separate da un confessionale. Le cappelle sono decorate con stucchi e dotate di quadri del già citato Camardella e di Carlo e Nicola Mercurio.
Una ricca decorazione settecentesca in stucco riveste le pareti e incornicia i quadri dei quattro altari laterali, tutti dipinti dallo stesso artista, il pittore aversano Nicola Mercurio.
Gli altri dipinti, non in buono stato di conservazione, sono da ascrivere al pittore aversano Nicola Mercurio, figlio del più noto Carlo.
Di questi è doveroso citare l’altare dedicato ad santo poco noto, San Gorgonio, forse unica raffigurazione in città. Purtroppo tutte le tele necessitano di urgente bisogno di restauro.

Il soffitto ligneo a cassettoni
Di particolare interesse è la soffitta lignea a cassettoni, a mio parere la più bella che c’è ad Aversa, sulla controfacciata vi sono due ampi finestroni che illuminano l’ambiente e la cantoria lignea con organo.
Interessantissimo e particolare, costituendo quasi un unico il soffitto cassettonato, con diverse formelle e simboli. Essi si ripetono nei riquadri del soffitto ligneo a cassettoni realizzato nel XVII secolo.
La soffitta lignea organizza la parte superiore dell’aula attraverso una successione di formelle e riquadri decorativi, mentre i finestroni della controfacciata contribuiscono a illuminare l’ambiente e la cantoria lignea con organo.
Gli stucchi e gli elementi decorativi
Una ricca decorazione settecentesca in stucco riveste le pareti e incornicia i quadri dei quattro altari laterali, tutti dipinti dallo stesso artista, il pittore aversano Nicola Mercurio.
Il suo interno è decorato con meravigliosi stucchi di scuola del Vaccaro, mentre l’altare maggiore in marmo policromo è opera di uno dei maggiori artista del tempo, Aniello Gentile, autore tra l’altro anche dell’altare della chiesa di San Pietro a Majella ad Aversa.
Gli stucchi interessano anche le cappelle laterali e i confessionali, contribuendo alla definizione dell’aspetto barocco assunto dalla chiesa nel corso dei secoli.
La celebrazione dell’Immacolata ad Aversa
Per la solenne festività dell’Immacolata, la Diocesi di Aversa e l’Ufficio Beni Culturali promuovono il video dal titolo ‘La chiesa dell’Immacolata Concezione ad Aversa, 8 dicembre 2020’, realizzato a cura dell’Associazione ‘In Octabo’.
I testi sono a cura di Stefano Cavallo, Paola Improda, Giulio Santagata. Foto e montaggio di Giuseppe Panza.
Scheda storico-artistica
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Denominazione | Chiesa dell’Immacolata Concezione |
| Ubicazione | Via San Nicola, Aversa |
| Area storica | Vicino a Porta San Nicola e ai confini della quarta cinta muraria |
| Inizio dei lavori | 20 marzo 1582 |
| Vescovo che pose la prima pietra | Giorgio Manzolo |
| Apertura al culto | Nel giro di soli due anni |
| Pavimento in marmo | 1739 |
| Cappelle laterali | 1744 |
| Pala dell’altare maggiore | Vincenzo Camardella, 1605 |
| Altare maggiore | Aniello Gentile |
| Dipinti laterali | Nicola Mercurio, con opere riferite anche a Carlo Mercurio |
| Copertura interna | Soffitta lignea a cassettoni del XVII secolo |
Conservazione e patrimonio culturale
La chiesa conserva un insieme di elementi architettonici, pittorici e decorativi che documentano diverse fasi della sua storia: dalla fondazione cinquecentesca agli interventi settecenteschi, fino alla permanenza degli arredi e delle opere legate alla confraternita dell’Immacolata.
Purtroppo tutte le tele necessitano di urgente bisogno di restauro. Gli altri dipinti, non in buono stato di conservazione, sono da ascrivere al pittore aversano Nicola Mercurio, figlio del più noto Carlo.
La presenza della pala dell’Immacolata, dell’altare maggiore in marmo, delle cappelle laterali, degli stucchi e del soffitto ligneo a cassettoni rende la chiesa uno degli edifici religiosi più significativi del patrimonio storico-artistico di Aversa.
tags: #eletto #immacolata #aversa