Il territorio della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano comprende le comunità parrocchiali di Cerignola, Ascoli Satriano, Candela, Rocchetta Sant’Antonio, Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella, oltre alla località di Corleto, nell’agro di Ascoli Satriano. L’organizzazione diocesana è articolata in tre zone pastorali o foranie: “San Pietro Apostolo”, “San Potito Martire” e “Sant’Antonio da Padova”.
La storia della Chiesa locale affonda le proprie radici nell’antichità e si sviluppa attorno agli antichi centri di Herdonia e Ausculum, fino alla configurazione territoriale comprendente Cerignola, Ascoli Satriano e i comuni dei Cinque Reali Siti.
Le origini della Chiesa locale
L’origine della Chiesa locale è avvolta dalla leggenda ma, come ogni leggenda, conserva e tramanda un importante nucleo di verità: essa dimostra quanto antica sia la diffusione del Cristianesimo nel nostro territorio. Infatti, secondo una tradizione non avallata da fonti documentarie certe, il primo Vescovo della nostra comunità cristiana veniva dall’Oriente e si chiamava Leone.
Questo è il nome tramandato per colui che fu pastore di Herdonia e Ausculum durante il pontificato di Sant’Evaristo, agli inizi del II secolo d.C. Sede principale della Chiesa locale fu la città di Herdonia fino alla sua distruzione da parte dell’imperatore bizantino Costante II nel 663.
Dopo questa data, durante il tumultuoso periodo delle guerre greco-gotiche, le arroccate colline di Ascoli poterono sembrare un rifugio ben più sicuro della pianura sottostante al Vescovo e al popolo che trovava presso il suo pastore spirituale anche protezione materiale, vista la totale mancanza contemporanea di riferimenti civili e politici.
Dalla Chiesa di Ascoli alla diocesi
Nel IX secolo (893 circa) la Chiesa di Ascoli fu assegnata alla Diocesi di Benevento, ma solo dall’XI secolo è possibile ricostruire la successione vescovile sulla cattedra ascolana. Fu tra le prime Diocesi nel Mezzogiorno d’Italia a dotarsi nel 1648, dopo il Concilio di Trento, di un seminario.
Alla fine del XVIII secolo, oltre al territorio di Ascoli, la Diocesi comprendeva Candela e i Cinque Reali Siti (Carapelle, Orta Nova, Ordona, Stornara e Stornarella).
Il territorio diocesano
Il territorio della diocesi è distinto in tre zone pastorali o foranie. Questa articolazione riunisce le parrocchie secondo la loro collocazione geografica e favorisce il coordinamento della vita pastorale delle diverse comunità.
| Zona pastorale | Territorio compreso | Responsabile indicato |
|---|---|---|
| San Pietro Apostolo | Parrocchie del comune e delle località comprese nell’agro di Cerignola e la località di Corleto, in agro di Ascoli Satriano | Vicario urbano: Sac. Giuseppe GAETA |
| San Potito Martire | Parrocchie dei comuni e delle località comprese nell’agro di Ascoli Satriano, tranne Corleto, Candela e Rocchetta Sant’Antonio | Vicario foraneo: Sac. Michele CENTOLA |
| Sant’Antonio da Padova | Parrocchie dei comuni e delle località comprese nell’agro di Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella | Vicario foraneo: Sac. Donato ALLEGRETTI |
Zona pastorale “San Pietro Apostolo”
Comprende le parrocchie del comune e delle località comprese nell’agro di Cerignola e la località di Corleto, in agro di Ascoli Satriano. Vicario urbano: Sac. Giuseppe GAETA.
Zona pastorale “San Potito Martire”
Comprende le parrocchie dei comuni e delle località comprese nell’agro di Ascoli Satriano (tranne Corleto), Candela e Rocchetta Sant’Antonio. Vicario foraneo: Sac. Michele CENTOLA.
Zona pastorale “Sant’Antonio da Padova”
Comprende le parrocchie dei comuni e delle località comprese nell’agro di Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella. Vicario foraneo: Sac. Donato ALLEGRETTI.

La Cattedrale di San Pietro Apostolo a Cerignola
La Chiesa di San Pietro Apostolo costituisce la cattedrale di Cerignola e rappresenta uno dei principali luoghi della vita liturgica della diocesi. La solennità dei Santi Pietro e Paolo richiama la testimonianza dei due grandi Apostoli che, con la loro predicazione, il loro servizio al Vangelo e il dono della vita, hanno posto solide fondamenta alla Chiesa nascente.
Pietro, scelto da Cristo come roccia della Chiesa e principio visibile dell’unità ecclesiale, e Paolo, instancabile annunciatore del Vangelo alle genti, continuano a indicare ai credenti la via della fedeltà a Cristo e della missione.

La festa dei Santi Pietro e Paolo
La Chiesa diocesana è invitata a partecipare alle celebrazioni in onore di San Pietro Apostolo, Patrono della Chiesa Cattedrale di Cerignola. Questa celebrazione sarà anche un’occasione significativa per la Chiesa diocesana per elevare una speciale preghiera per il Santo Padre, Papa Leone XIV, Successore di Pietro, affinché il Signore lo sostenga e lo accompagni nel suo ministero a servizio della Chiesa universale.
- Sabato 28 giugno 2026: Primi Vespri della Solennità.
- Ore 20.30 - Cattedrale di San Pietro Apostolo, Cerignola.
- I Primi Vespri saranno presieduti dal Vescovo Fabio, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale.
- Domenica 29 giugno 2026: Solennità dei Santi Pietro e Paolo.
- Ore 19.30 - Solenne Pontificale.
- La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Vescovo, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale e del Clero cittadino.
Tutti i fedeli sono cordialmente invitati a prendere parte alle celebrazioni e ai momenti di preghiera in programma.
Il vescovo Fabio Ciollaro
Figlio di Mario e Nuccia Giannotti, è nato a San Vito dei Normanni (Br) il 21 settembre 1961. Dopo gli anni del Seminario minore, si è preparato al presbiterato nel Seminario Regionale di Molfetta. L’arcivescovo Settimio Todisco lo ha ordinato sacerdote il 14 giugno 1986 nella basilica “Santa Maria della Vittoria”, chiesa madre di San Vito, in cui è nata ed è stata alimentata la sua vocazione.
Ha completato il ciclo accademico con il dottorato in teologia presso il “Teresianum” in Roma. Vicario generale dell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni dal 2014 fino al 28 giugno 2022. È stato Educatore nel Seminario Regionale Liceale di Taranto, e poi Rettore del Seminario Arcivescovile di Ostuni.
Parroco per 26 anni, fino alla vigilia del suo ingresso a Cerignola, a servizio di diverse comunità, a Guagnano, San Vito dei Normanni e Brindisi. A San Pancrazio Salentino è stato amministratore parrocchiale. Più volte ha guidato corsi di Esercizi e ritiri spirituali al clero, ai religiosi o nei Seminari.
In Curia a Brindisi ha svolto per dodici anni il servizio di direttore dell’Ufficio Scuola e successivamente di direttore dell’Ufficio Amministrativo diocesano. Dall’anno 2003 fino all’elezione episcopale ha fatto parte del Consiglio Episcopale, del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale.
È stato docente di religione nel Liceo classico “Antonio Calamo” di Ostuni e in altre scuole statali. Ha insegnato teologia spirituale nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Brindisi. È autore di varie pubblicazioni.
Eletto vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano il 2 aprile 2022, ha ricevuto l’Ordinazione episcopale il 14 giugno 2022 nella basilica di “Santa Maria della Vittoria” in San Vito dei Normanni. Ha fatto l’ingresso canonico a Cerignola il 29 giugno 2022.
La domenica seguente, 3 luglio 2022, ha celebrato per la prima volta nella Concattedrale di Ascoli Satriano. Dal 4 novembre 2022 al 3 dicembre 2023 ha compiuto la sua prima Visita Pastorale all’intera diocesi.
Nella Conferenza Episcopale Pugliese è presidente della Commissione regionale per la liturgia.
La Concattedrale di Ascoli Satriano
Ascoli Satriano occupa un posto centrale nella storia della Chiesa locale. Dopo la distruzione di Herdonia nel 663, le colline ascolane offrirono un rifugio più sicuro al Vescovo e al popolo della pianura, contribuendo alla continuità della presenza cristiana nel territorio.
La Concattedrale di Ascoli Satriano è anche luogo delle celebrazioni diocesane. La domenica seguente al suo ingresso canonico a Cerignola, il 3 luglio 2022, il vescovo Fabio Ciollaro ha celebrato per la prima volta nella Concattedrale di Ascoli Satriano.
L’ordinazione diaconale di Agostino Quarticelli
Con profonda gratitudine al Signore e grande gioia, la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano annuncia l’ordinazione diaconale dell’accolito Agostino Quarticelli. La solenne celebrazione avrà luogo venerdì 3 luglio 2026, alle ore 19.00, presso la Chiesa Parrocchiale B.V.M. dell’Altomare di Orta Nova, nella festa di San Tommaso Apostolo.
A presiedere il rito sarà S.E. Mons. Fabio Ciollaro, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. L’ordinazione diaconale rappresenta una tappa fondamentale nel cammino verso il sacerdozio e un dono prezioso per l’intera Chiesa diocesana, che rende grazie al Signore per questa vocazione al servizio del Popolo di Dio.
Come ricorda il Concilio Vaticano II: «È ufficio del diacono, secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.
Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di San Policarpo: “Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti”.» (Lumen Gentium, 29)
La comunità diocesana è invitata ad accompagnare con la preghiera Agostino, affinché il Signore lo sostenga nel ministero diaconale e lo renda fedele testimone del Vangelo, al servizio della Chiesa e dei fratelli.
La devozione alla Beata Vergine Maria di Ripalta
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Festa della Beata Vergine Maria di Ripalta, uno dei momenti più sentiti dalla comunità e profondamente radicato nella storia e nella tradizione religiosa della città e della intera diocesi.
I giorni della festa costituiscono un’occasione privilegiata per ritrovarsi attorno alla propria Celeste Madre e rinnovare un legame di fede e devozione che, attraverso le generazioni, continua a rappresentare un elemento significativo dell’identità della comunità.
Il programma, che raccoglie gli appuntamenti religiosi e le iniziative ricreative previste nei giorni della festa, intende offrire a tutti la possibilità di partecipare e vivere questo tempo nella sua dimensione più autentica: quella della preghiera, della celebrazione e della fraternità.
Particolare rilievo assume il cammino della Novena, durante il quale la comunità è invitata a prepararsi spiritualmente alla festa affidando alla Vergine di Ripalta la vita delle famiglie, dei giovani, degli anziani e di quanti attraversano momenti di difficoltà e sofferenza.
La festa diventa così non soltanto espressione di una tradizione religiosa profondamente custodita, ma anche occasione per rafforzare i legami della comunità e riscoprire la bellezza del ritrovarsi insieme attorno alla fede.
«Cantiam pur fedeli con dolce armonia»: con queste parole tratte dal tradizionale canto, care alla devozione popolare, la comunità si prepara a vivere i prossimi giorni, facendo della preghiera e del canto un’espressione corale dell’affetto verso Maria.
Pellegrinaggi e accompagnamento dei malati
La sottosezione U.N.I.T.A.L.S.I. di Cerignola - Ascoli Satriano invita pellegrini, volontari e ammalati a vivere un’esperienza di fede, preghiera e condivisione presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
Il tema pastorale che accompagnerà il pellegrinaggio è: ”Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te”. L’incontro con la Bella Signora trasforma il cuore: a Lourdes la fede riparte, la speranza si riaccende, la carità si infiamma.
Se ci sei già stato, non importa, perché ogni volta è diversa. Ogni volta è una prima volta. La vita cambia, noi cambiamo… e ogni volta la Bella Signora è lì, pronta ad accogliere, guidare e consolare.
Lourdes non si visita soltanto…si vive, si sente, si porta dentro per sempre.
La vita pastorale e sociale
La vita della diocesi comprende celebrazioni liturgiche, feste patronali, pellegrinaggi, iniziative di formazione e attività di servizio. La suddivisione in zone pastorali permette di coordinare le parrocchie e di valorizzare le caratteristiche delle comunità distribuite tra la pianura di Cerignola e dei Cinque Reali Siti e i territori collinari di Ascoli Satriano, Candela e Rocchetta Sant’Antonio.
La presenza ecclesiale comprende anche iniziative rivolte ai giovani e alla promozione della speranza. Sono state pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti “Generare la speranza-Caritas Cerignola” e “Generare processi educativi-Caritas Cerignola”, in attesa di esser confermate dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale.
Edifici e beni presenti nel territorio
Le pagine delle diocesi raccolgono informazioni sulla storia, la struttura e i beni presenti nel territorio. Sono visualizzati solo edifici per i quali si dispone di una georeferenziazione esatta.
Tra gli edifici documentati figura la Chiesa di San Pietro Apostolo, con la facciata della cattedrale di San Pietro Apostolo a Cerignola, la vista d’angolo della facciata, la veduta dell’aula dall’ingresso, il presbiterio e la veduta dell’aula dal presbiterio.
La conoscenza degli edifici di culto consente di collegare la storia istituzionale della diocesi alla presenza concreta delle chiese, delle cattedrali, delle concattedrali e dei santuari che segnano il territorio e la memoria delle comunità.
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