Da Lourdes a Santiago di Compostela in bici: percorso, tappe e consigli pratici

Da Lourdes a Santiago di Compostela in bicicletta è un itinerario di circa 1.000 chilometri che attraversa il versante francese dei Pirenei, il Camino Aragonès, il Camino Francés e la Galizia, fino alla cattedrale di Santiago e, per chi desidera proseguire, all’Oceano Atlantico.

Lourdes è una tappa fondamentale all’incrocio di diversi percorsi che conducono i pellegrini a Santiago de Compostela. Il GR 78, o Cammino del Piemonte, è un itinerario che permette di raggiungere Santiago de Compostela passando per Saint-Jean-Pied-de-Port, mentre il GR101, o Cammino di Lourdes, collega il GR78 con i percorsi di Arles e del Puy, che passano leggermente più a nord, rendendo Lourdes un crocevia imprescindibile sul Cammino di Santiago de Compostela.

Il percorso può essere organizzato in circa due settimane, ma la durata dipende dalla preparazione, dal tipo di bicicletta, dal bagaglio, dalle condizioni meteorologiche e dalla scelta di seguire il sentiero originale oppure strade asfaltate più pedalabili. Una pianificazione realistica deve prevedere tappe impegnative sui Pirenei, alla Cruz de Ferro e a O Cebreiro, oltre a una gestione attenta dell’equipaggiamento e dei trasferimenti.

Itinerario ciclabile Lourdes Santiago mappa

Perché partire da Lourdes

Lourdes, tappa del Cammino di Santiago di Compostela, è un luogo ricco di storia. Escursionisti e pellegrini, camminatori e fedeli si concedono il tempo di visitare questa città spirituale. Tra pianura e montagna, sulla strada che collega la parte orientale della catena dei Pirenei con il Béarn, qui si incrociano due itinerari giacobei.

Nato e istituito in seguito al ritrovamento delle reliquie di Giacomo di Zebedeo nel IX secolo, il pellegrinaggio di Compostela sarebbe diventato, un secolo più tardi, uno dei più importanti pellegrinaggi della cristianità medievale. Da allora, i sentieri che conducono a Santiago de Compostela sono percorsi da numerosi escursionisti, a volte pellegrini, a volte sportivi, ma sempre amanti della natura.

Questa rete di itinerari di circa 1.500 km è iscritta dal 1993 nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Partendo da Lourdes, l’itinerario conduce a Saint-Pé-de-Bigorre lungo le rive del Gave de Pau, prima di arrivare a Lestelle-Bétharram e al suo Santuario.

A Lourdes sono disponibili numerose strutture ricettive e un centro di informazione dedicato ai pellegrini. L’associazione “À la croisée des chemins” conta tra le sue fila numerosi volontari che hanno già percorso il Cammino.

Il collegamento tra Lourdes e Saint-Jean-Pied-de-Port

Il GR 78 permette di raggiungere Saint-Jean-Pied-de-Port, il punto di partenza più conosciuto del Cammino Francese. Da qualche tempo Saint Jean Pied de Port è collegato meglio all’Italia perché ci sono tratte aeree lowcost per raggiungere Lourdes, Pau e Bayonne da varie città italiane.

A Lourdes e Orolon-Sainte-Marie sono presenti ostelli per pellegrini e in sole 2 tappe si raggiunge a Saint-Jean P.P. oppure si può utilizzare il treno o il bus che collega gli aeroporti al punto di partenza del Cammino francese.

La difficoltà principale nell’organizzazione del viaggio in bici è stata trovare il modo per arrivare in tempi ragionevoli a St. Jean Pied de Port, originale partenza Cammino di Santiago. Molti raggiungono questa piccola località del sud della Francia con il treno: da Milano sono necessarie 10 ore e mezza, via Parigi, oppure 13 ore, via Ginevra, per giungere a Bayonne, da dove partono diversi autobus e treni che in circa 1 ora portano a St. Jean Pied de Port.

Per arrivare dall’Italia a Saint-Jean-Pied-de-Port le soluzioni sono differenti ma non abbondanti e, nel caso del treno o del volo areo, comportano numerosi cambi e una spesa non proprio economica. Una possibilità consiste nel raggiungere Lourdes in aereo e poi proseguire verso Saint-Jean-Pied-de-Port con il treno, il bus oppure in bicicletta.

CollegamentoCaratteristiche
TrenoDa Milano sono necessarie 10 ore e mezza via Parigi oppure 13 ore via Ginevra per giungere a Bayonne.
Aereo e trenoÈ possibile raggiungere Bordeaux, Bayonne o Lourdes e proseguire verso Saint-Jean-Pied-de-Port.
BiciclettaUna tappa dedicata può collegare Lourdes e Saint-Jean-Pied-de-Port.

Lourdes-Santiago: distanza e durata

Una panoramica del percorso indica per Lourdes-Santiago de Compostela una distanza di 1.029,6 km, con 3.855 m di salita e 4.034 m di discesa.

Un itinerario organizzato da Lourdes a Santiago de Compostela può prevedere circa due settimane per arrivare a Santiago de Compostela. Un’altra proposta descrive 1084 chilometri in dodici tappe, tra treno e bici, per completare uno dei cammini più iconici del mondo.

La distanza effettiva cambia in base alla variante scelta, perché il ciclista può seguire il sentiero ufficiale, percorrere le strade parallele oppure aggiungere la tratta tra Lourdes e Saint-Jean-Pied-de-Port al percorso tradizionale. Il Cammino Francese da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago può essere percorso in 13 giorni per un totale di 779 km.

Il Cammino di Santiago in bicicletta si può percorrere in 2 modi: seguendo la strada oppure sul sentiero originale dove camminano a piedi i pellegrini. Arrivare invece a Santiago De Compostela attraverso le strade comuni, quelle percorse dalle auto, è meno complicato e meno faticoso.

Quale bicicletta scegliere

Per affrontare il cammino senza problemi, è necessario dotarsi di una mtb adatta a terreni complessi e intraprendere il cammino con mtb elettriche è sempre una buona opzione e può essere d’aiuto nei momenti più impegnativi.

Per seguire il percorso originale è necessaria una mountain bike o una adventure bike e soprattutto una buona dose di forza di volontà e allenamento. Se invece si scelgono le strade asfaltate, è consigliabile una bici da viaggio classica o una gravel.

Seguire il percorso Santiago De Compostela originale significa percorrere un sentiero nato e organizzato per chi si muove camminando, con salite e discese a volte impossibili da fare pedalando, con cancelli e strettoie che obbligano a scendere dalla sella e con tutta una serie di piccoli dettagli che sulle decine di chilometri al giorno, alla fine, si fanno sentire.

Nonostante spesso si desideri seguire per quanto possibile il sentiero originale, in alcuni punti si seguirà la tratta su strada: tutta la zona è di tradizione ciclistica e gli automobilisti sono abituati a condividere la carreggiata con gente in bicicletta.

Preparazione fisica e ritmo di viaggio

Chi parte per il Cammino di Santiago in bici non è un eroe e neppure una persona fisicamente dotata in modo particolare. Va tenuto presente che ci sono da percorrere non meno di 30 Km al giorno per molti giorni e che quindi occorre una certa preparazione fisica.

Se non amate la bicicletta fatelo a piedi. In molti tratti il cammino è faticoso e impegnativo, per via del fondo accidentato con sassi e radici sporgenti, e guidare la bicicletta, per di più con 8/10 kg di borse al seguito, non è impresa facile.

Servono allenamento e padronanza del mezzo. Se amate la bici, anche i passaggi più impegnativi, per quanto stancanti, potranno rivelarsi divertenti ed entusiasmanti e la fatica passerà in secondo piano.

A differenza dei pellegrini a piedi, i bicigrini possono permettersi di partire un po’ più tardi al mattino, ad esempio intorno alle 8:00, percorrendo una distanza più lunga di almeno il doppio. Cercate sempre di fermarvi in un orario che vi consenta di riposare e recuperare in vista della tappa successiva e soprattutto di scoprire il piccolo pezzo di mondo in cui vi trovate.

Quando partire

La fine di agosto e le prime settimane di settembre sono un buon momento per i bicigrini perché la maggior parte dei pellegrini a piedi transita sul Cammino da maggio a metà agosto. In questo periodo non troverete molta affluenza e per lunghi tratti vi capiterà di pedalare in completa solitudine.

Il periodo di partenza deve comunque essere valutato insieme alle condizioni climatiche dei Pirenei, della Meseta e della Galizia. A Lourdes il tempo può cambiare rapidamente: vento, pioggia e temperature inferiori a quelle italiane possono presentarsi già all’arrivo.

Il caldo può rendere molto impegnative le tappe della Navarra, della Rioja e della Meseta. In alcune giornate il cielo può cambiare rapidamente, alternando nuvole scure, pioggia possibile e sole intenso.

Il passaggio dei Pirenei

Il primo grande ostacolo è il passaggio dei Pirenei. Il primo giorno è senza dubbio il più duro, in quanto si attraversano i Pirenei e la salita è veramente impegnativa, con 1.000 metri di dislivello.

Uno dei primi dilemmi che vi si porranno una volta arrivati finalmente alla partenza, sarà se affrontare o meno i Pirenei. Parliamo della prima tappa del Cammino di Santiago, che va da Saint-Jean-Pied-de-Port a Roncisvalle.

Il percorso è molto impegnativo e con la bici carica lo è ancora di più. Inoltre, se le condizioni meteo non sono buone, escludetelo dalla rosa delle vostre possibilità.

L’alternativa è un percorso più abbordabile anche se non meno impegnativo, in gran parte asfaltato, che passa per Valcarlos. In particolare, da Valcarlos in poi fate molta attenzione a seguire sempre l’asfalto che sale in tornanti verso la vetta della montagna.

In alcuni tratti, infatti, il cammino a piedi si incrocia con l’asfalto e le indicazioni potrebbero portarvi lungo dei sentieri totalmente non pedalabili. Se si desidera proseguire da Lourdes verso il Camino Aragonès, il passaggio dei Pirenei può avvenire anche attraverso il Col des Moines, a 2.168 metri di altitudine.

Passaggio dei Pirenei in bicicletta

Il Camino Aragonès e il Camino Francés

Da Lourdes, un itinerario possibile conduce verso Saint-Jean-Pied-de-Port, mentre un’altra variante passa dal Camino Aragonès e si collega successivamente al Camino Francés. Il programma di un viaggio può prevedere Lourdes, Gabas, il passaggio dei Pirenei attraverso il Col des Moines, Monreal e poi Torres del Rio, dove inizia il Camino Francés.

Da Puente la Reina il percorso si inserisce nel Camino Francés e attraversa le principali città e regioni del nord della Spagna: Navarra, Rioja, Castilla, León e Galizia.

Le tappe più conosciute comprendono Pamplona, Logroño, Burgos, León, Astorga, Ponferrada, O Cebreiro, Portomarín, Arzúa e Santiago de Compostela.

Indicazioni e scelta delle strade

In alcuni casi durante il viaggio vi capiterà di percorrere percorsi alternativi a quelli dei pellegrini a piedi. Questo accade perché non sempre il Cammino è pedalabile e il rischio di spingere la bici carica lungo salite impegnative è molto alto.

Il consiglio è quello di procurarvi una buona guida. Inoltre alla partenza chiedete all’ufficio accoglienza del pellegrino la cartina dei dislivelli. Vi aiuterà a capire la strada che avete davanti.

Gli sterrati, anche quando la strada dei ciclisti e quella dei pellegrini a piedi è la medesima, sono spesso impegnativi, quindi il consiglio è di non arrischiarvi a seguire strade sconsigliate.

Il cammino verso Santiago è in ogni caso meraviglioso, anche quando si lascia il Cammino ufficiale per proseguire su asfalto. Entrando nelle varie città, è bene recarsi subito negli uffici turistici, “oficina del turismo”, sempre ben segnalati e molto attivi.

Qui si può richiedere gratuitamente una cartina della città, con tutte le indicazioni che vi servono e soprattutto il percorso che vi riporterà sul Cammino.

Un itinerario in 13 tappe da Saint-Jean-Pied-de-Port

Un percorso completo da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago de Compostela può essere organizzato in 13 tappe. Le distanze giornaliere variano da 45 a 86 km, con una lunghezza complessiva indicata di 779 km.

GiornoTappaDistanza
1St. Jean Pied de Port - Zubiri48 km
2Zubiri - Lorca56 km
3Lorca - Logrono59 km
4Logrono - Castildelgado62 km
5Castildelgado - Burgos61 km
6Burgos - Fromista65 km
7Fromista - Bercianos del Real Camino73 km
8Bercianos del Real Camino - Leon46 km
9Leon - El Acebo86 km
10El Acebo - Valcarce53 km
11Valcarce - Sarria55 km
12Sarria - Palais del Rei45 km
13Palais del Rei - Santiago de Compostela70 km

Un programma da Lourdes a Muxía e Fisterra

Un altro programma, organizzato in circa due settimane, parte da Lourdes e prosegue attraverso il Camino Aragonès e il Camino Francés fino a Santiago de Compostela, per poi continuare verso Negreira, Muxía e Fisterra.

DataTappa
30/6Volo da Bergamo a Lourdes
01/7Partenza in mountain bike - Lourdes - Gabas, via Tolosana
02/7Passaggio dei Pirenei, attraverso il Col des Moines, 2.168 metri di altitudine
03/7In Spagna, sul Camino Aragonès. Monreal
04/7Inizio del Camino Francés. Torres del Rio
05/7Redecilla del Camino
06/7Burgos
07/7Carrion de los Condes
08/7Puente Villarente
09/7Rabanal del Camino
10/7Villafranca del Bierzo
11/7San Mamede do Camiño
12/7Melide
13/7Santiago
14/7Negreira
15/7Muxia
16/7Fisterra
18/7Volo da Santiago a Bergamo

L’itinerario può quindi terminare a Santiago oppure proseguire fino a Muxía e Fisterra, sull’Oceano Atlantico. La distanza e la durata aumentano in base alla variante scelta e alle soste previste.

Le tappe centrali del Camino Francés

Burgos - Carrión de los Condes

Burgos - Carrion de los Condes misura 86 km, con una quota minima di 766 m e una quota massima di 935 m, e presenta una difficoltà media.

È una tappa dove predomina la pianura. L'unico passo, Mostelares, è situato quasi all'uscita da Castrojeriz. Solo nell'ultima parte della tappa troverai alcune salite.

Siamo nella Tierra de Campos e prima di arrivare a Frómista sarà una bella passeggiata sulle rive del Canale di Castiglia. La tappa termina a Carrión de los Condes, antica residenza dei re, dove si può ammirare il suo ricco patrimonio artistico e architettonico, come il Monastero Reale di Santa Clara e il Santuario di Nuestra Señora de Belén.

Carrión de los Condes - Sahagún

Carrión de los Condes - Sahagún misura 38 km, con una quota minima di 774 m e una quota massima di 899 m, e presenta una difficoltà media.

C'è una frase fatta, “Castilla es ancha”, Castiglia è larga, ed in questa tappa del Cammino potrai capire perché. Gli spazi aperti si susseguono tra campi coltivati che aggiungono estensioni di colore al paesaggio, durante tutto l'anno.

La prima parte della giornata si svolge su tracciati relativamente piatti, ma nei pressi di Sahagún il terreno diventa più ondulato.

Sahagún - León

Sahagún - León misura 58 km, con una quota minima di 797 m e una quota massima di 910 m, e presenta una difficoltà media.

Il percorso inizia dalla città storica di Sahagún. Attraverseremo la meseta castellana, dove il paesaggio colorato sembra non aver fine. La tappa per questo territorio offrirà dei fantastici paesaggi fino all'animata città di León.

Vale la pena non perdersi il centro storico della città, con la Cattedrale ed il Palazzo Botín di Gaudí. León fu la capitale del regno nel Medioevo, un punto nevralgico nella rotta dei pellegrini a Santiago di Compostela, con la cattedrale gotica e la basilica romanica di San Isidoro.

L'accesso alla città è probabilmente il più complesso di tutto il cammino, con i suoi innumerevoli incroci di strade perpendicolari. Ai pellegrini in bici si propone quindi una via alternativa per entrare a León che non riporta segnali giacobini, ma risulta più semplice rispetto al traffico cittadino.

León - Astorga

León - Astorga misura 49 km, con una quota minima di 800 m e una quota massima di 950 m, e presenta una difficoltà bassa.

In questa tappa, all’inizio e alla fine troviamo due città cariche di storia e patrimonio culturale. Nel mentre, diremo addio alle pianure.

Astorga - Ponferrada

Astorga - Ponferrada misura 55 km, con una quota minima di 510 m e una quota massima di 1052 m, e presenta una difficoltà alta.

Questa tappa presenta una difficoltà decisamente più elevata delle precedenti, ma viene ricompensata con dei paesaggi spettacolari e la visita ad uno dei punti cardine del Cammino Francese, la Cruz de Ferro, a 1502 m.

La salita verso la Cruz de Ferro può essere affrontata con calma, soprattutto dopo diverse giornate già impegnative. Il punto più alto del Cammino di Santiago in bici è indicato a circa 1.500 m di quota.

Ponferrada - O Cebreiro

Ponferrada - O Cebreiro misura 54 km, con una quota minima di 480 m e una quota massima di 1302 m, e presenta una difficoltà molto elevata.

Si attraversa la valle del Bierzo su ampi sentieri di terra, strade regionali o vie asfaltate. Dopo i Pirenei, la salita in bicicletta a O Cebreiro sarà, senza dubbio, il secondo tratto di salita più duro con cui confrontarsi di tutto il Cammino Francese.

O Cebreiro è un passo di 8 km in salita, tra Valcarce e Sarria, da affrontare con molta calma perché impegnativo. In bici è vivamente consigliata la strada in quanto il sentiero del cammino originale è impraticabile.

O Cebreiro - Portomarín

O Cebreiro - Portomarín misura 64 km, con una quota minima di 450 m e una quota massima di 1339 m, e presenta una difficoltà media.

Ci lasciamo alle spalle Castilla e León e ci addentriamo in Galizia: sentieri, un’infinità di piccole cittadine e tanto verde rurale. Non incontreremo grandi città fino a Santiago.

Portomarín - Arzúa

Portomarín - Arzúa misura 53 km, con una quota minima di 360 m e una quota massima di 730 m, e presenta una difficoltà media-alta.

In generale, è una tappa mutevole, ma che permette in ogni suo tratto di entrare in contatto con diversi aspetti della cultura galiziana, dall’architettura popolare, come i suoi hórreos o i cruceiros, e la sua forma di vita nell’ambiente rurale fino ad un grande patrimonio storico artistico.

Il percorso comprende chiese romaniche, castelli e castri, oltre ad alcune delle grandi città galiziane, tutte con una grande storia giacobina.

Arzúa - Santiago de Compostela

Arzúa - Santiago de Compostela misura 38 km, con una quota minima di 250 m e una quota massima di 470 m, e presenta una difficoltà media.

Di questa tappa normalmente rimane maggiormente impresso nella memoria il turbinio di sensazioni che proviamo nell’avvicinarci alla fine del pellegrinaggio, piuttosto che le difficoltà che si affrontano o i luoghi per cui si passa.

L’emozione che si prova sapendo che stiamo per raggiungere la meta giacobina ci fornisce la forza necessaria per affrontare i cambi continui di pendenza e di fondo, come l’ultima salita del Cammino Francese ad O Monte do Gozo.

Con l'arrivo a Santiago de Compostela, terminano le nostre tappe in bicicletta.

Gli ultimi 100 chilometri

Gli ultimi 100 km rappresentano i due giorni di viaggio che vi separano dalla meta. Probabilmente vi troverete dalle parti di Sarria o di Samos.

Da qui in poi dotatevi di molta pazienza e, soprattutto, di un buon campanello. Gli ultimi 100 km infatti sono i più frequentati di tutto il Cammino poiché rappresentano il percorso minimo per poter richiedere la Compostela, il documento che attesta il pellegrinaggio a Santiago.

Soprattutto nel weekend vengono percorsi dai cittadini spagnoli che vogliono passare una giornata all’aria aperta. Con molta probabilità incontrerete scolaresche in gita o pullman di vacanze organizzate.

Dovrete adottare una velocità più ridotta di quella che avete tenuto fino ad ora e, per evitare di dover chiedere permesso in continuazione, la soluzione migliore è avere un campanello.

Credenziale e Compostela

La prima cosa da fare prima di partire per il viaggio in bici vero e proprio è la “Credencial del Peregrino”, un tesserino dove poi verranno raccolti i timbri dei vari ostelli in cui si alloggerà, presso l’ufficio accoglienza pellegrini di St. Jean Pied de Port o Roncisvalle.

Non è obbligatoria ma molti ostelli la richiedono per accoglierti nella loro struttura lungo il percorso Santiago di Compostela.

Il percorso minimo per poter richiedere la Compostela è rappresentato dagli ultimi 100 km del Cammino. La credenziale consente di raccogliere i timbri durante il viaggio e di documentare il pellegrinaggio.

Bagaglio e attrezzatura

La composizione del bagaglio è forse la cosa di cui occuparsi con maggior attenzione prima di partire. Le borse da bici possono contenere tutto il necessario per circa tre settimane in sella, dalle mutande ai ricambi per la bici, dalla macchina fotografica al sacco-lenzuolo.

Alla fine le borse da bici possono pesare circa 4 kg l’una, cioè 8 kg a testa in totale. L’abbigliamento tecnico può essere sfruttato anche come cambio per la sera e nella maggior parte dei posti in cui vi fermerete sarà possibile lavare i vostri vestiti.

Nei paesi e nelle città più grandi troverete le lavanderie a gettoni, che sono presenti anche in molti ostelli. Negli affittacamere che non hanno lavanderia a gettoni, molto spesso i proprietari si offrono di lavare l’abbigliamento.

Se non le avete e dovete acquistarle in vista del Cammino, ricordate che le borse con molte tasche sono più comode perché vi consentono di ripartire meglio il bagaglio e avere a portata di mano le cose essenziali. In alternativa potete optare per una borsa da manubrio.

Tra le cose essenziali procuratevi una buona crema per il fondello e della crema all’arnica da applicare la sera. Le piaghe per i ciclisti sono come le vesciche per chi cammina.

È essenziale un kit di riparazione e manutenzione della bicicletta. Attrezzatevi con un kit di sostituzione camere d’aria: lungo il percorso solo nelle grandi città troverete centri assistenza e negozi di biciclette, quindi sul Cammino bisogna essere indipendenti al 100%.

  • Kit di riparazione e manutenzione della bicicletta.
  • Kit di sostituzione delle camere d’aria.
  • Crema per il fondello.
  • Crema all’arnica.
  • Borsa da manubrio oppure borse con molte tasche.
  • Sacco-lenzuolo.
  • Abbigliamento tecnico utilizzabile anche la sera.
  • Macchina fotografica e oggetti personali essenziali.

Acqua, alimentazione e sicurezza

Facendo molte ore al giorno di attività fisica è bene bere molto. È consigliabile predisporre sulla bici almeno due portaborracce.

È inoltre suggerito assumere sali minerali e integratori. Le scorte possono essere preparate prima della partenza, perché sul posto non si trovano facilmente.

Un campanellino è utile soprattutto negli ultimi 100 km, quando il percorso è molto affollato, ma anche nei tratti in cui il sentiero ciclabile coincide con quello dei pellegrini a piedi.

Dove dormire

Alberghi, ostelli e pensioni: la soluzione più gettonata da chi fa il Cammino di Santiago in bici o a piedi sono gli ostelli per pellegrini. Da St. Jean Pied de Port, da dove parte il Cammino di Santiago, al luogo di San Giacomo se ne incontrano più di 150, ovvero almeno uno per paese.

Questi possono essere municipali o privati, in ogni caso costano molto poco. I primi vanno dai 3 agli 8 euro a notte, i secondi dai 10 ai 20.

Si tratta spesso di strutture molto spartane, in cui si dorme in camerate da 4 a oltre 10 letti, si cena tutti insieme e dove in generale bisogna adattarsi al contesto e alla convivenza con gli altri pellegrini.

Altra soluzione sono le pensioncine o case rurali private. Queste hanno più le caratteristiche di un alberghetto, quindi avrete a disposizione la vostra camera privata con bagno solo a vostro uso o comune, in base alle possibilità offerte.

Il prezzo può variare dai 20 ai 40 euro a notte. Di queste non ne sono presenti tantissime lungo il Cammino.

Infine ci sono i classici hotel e motel, ma solo nelle città o in località particolari, vicino grandi strade o paesi di una certa dimensione. Variano dai 25 ai 45 euro a notte.

Trasporto della bicicletta

Sulla maggior parte dei treni europei si può trasportare la bicicletta, anche se non sempre: vale tendenzialmente la regola che sui treni veloci deve essere imballata, sui regionali no, ma è bene informarsi prima di acquistare il biglietto.

Sui voli di linea accettano la bicicletta, se imballata come si deve, pagando un extra. Per l’andata è consigliabile affidarsi al proprio negozio di biciclette di fiducia.

Questi negozi hanno spesso a disposizione le scatole in cartone utilizzate per la spedizione delle biciclette, che potrete riutilizzare per imballare e poi trasportare la vostra.

Per il ritorno, da Santiago de Compostela è possibile affidarsi a dei negozi che si occupano direttamente dell’imballaggio e della spedizione della bicicletta in Italia. Altra possibilità è quella di recarsi direttamente in aeroporto in bicicletta: qui troverete un ampio spazio dedicato proprio ai ciclisti e agli imballaggi delle bici.

Organizzandosi con del pluriball e dello scotch, si può imballare la propria bicicletta per poi imbarcarla al check-in. Questo è sicuramente il metodo più economico.

Il viaggio di ritorno

Se siete partiti in aereo, la vostra scelta per il ritorno potrebbe essere la stessa. Se invece avete deciso di lasciare la macchina in Francia, la soluzione migliore per tornare a recuperarla, bicicletta al seguito, è prendere un autobus.

La compagnia ALSA effettua numerose corse di rientro da Santiago alla Francia con almeno due cambi intermedi e permette di caricare sul bus le bici debitamente smontate e inserite in apposite sacche.

La vostra bici viaggerà nel cassone dell’autobus, quindi abbiate cura di smontare pedali e manubrio e di imballarla al meglio. Un’alternativa al bus, ma meno economica, è il noleggio di un’automobile.

Il viaggio di ritorno può anche prevedere un volo diretto da Santiago de Compostela verso l’Italia. In un itinerario organizzato, il rientro a Roma può essere effettuato in aereo il 1 settembre.

Viaggiare da soli o in compagnia

Nel Cammino si incontrano bicigrini soli, in coppia o in piccoli gruppi. L’esperienza di ognuno e le motivazioni personali sono alla base di questa scelta che non prevede una risposta giusta ed univoca.

Viaggiando in bicicletta è più difficile stringere conoscenze nel corso della giornata perché la velocità tra voi e chi viaggia a piedi è differente e in molti tratti, soprattutto nel pomeriggio avanzato, potrebbe capitarvi di essere totalmente soli.

Per questo se pensate di partire da soli equipaggiatevi con attenzione. Il viaggio in coppia o in gruppo, invece, rappresenta una scommessa a superare insieme le difficoltà fisiche e ambientali.

C’è bisogno di molto affiatamento e tanta pazienza, ma da questa esperienza i rapporti escono fortificati. In alcuni viaggi il compagno di strada può procedere molto più rapidamente, rendendo necessario stabilire punti di attesa e modalità di comunicazione per evitare di perdersi.

Il rapporto con gli altri pellegrini

Sul cammino siamo come avvolti in una bolla che ci impedisce i contatti con il mondo esterno alla bolla. Qui ci sono solo le persone che vanno verso Santiago e quelle che abitano o si trovano a passare per le strade che portano a Santiago.

I rumori sono ovattati, la natura ci riempie gli occhi di se stessa da mattina a sera e ci sommerge dei suoi colori. Qui sembriamo tutti amici: il saluto, un sorriso, uno scambio di nomi e di storie sono ciò che ci accomuna.

Il viaggio non inizia quando prepari i bagagli, il viaggio inizia quando lo sogni. Si può partire pensando di fare un viaggio come altri, ma quando arrivi e cominci a muoverti verso Santiago, tutto cambia e le tue certezze acquisiscono altri valori.

Non sono i panorami senza fine, il blu del cielo, le cittadine con meravigliose chiese medievali, le salite su stradine impolverate a toglierti il fiato: sono le persone che incontri.

Arrivo a Santiago e proseguimento verso l’Atlantico

Con l’arrivo a Santiago de Compostela terminano le tappe in bicicletta del Camino Francés. La meta è la cattedrale di Santiago de Compostela, presso la tomba dell’Apostolo San Giacomo.

Chi desidera continuare può proseguire verso Negreira, Muxía e Fisterra. Un programma di viaggio può dedicare una giornata a Santiago de Compostela, proseguire a Negreira il giorno successivo, arrivare a Muxía e concludere a Fisterra.

La mattinata può essere dedicata alla visita di Finisterre, la fine della terra, il punto più estremo del cammino, a picco sul mare. Il resto della giornata dopo il rientro a Santiago può essere dedicato alla visita libera alla città.

#Cicloturismo dall'Italia a #Santiago di Compostela e poi fino a Porto

Il modo personale di vivere il Cammino

Il Cammino di Santiago non deve essere affrontato come un “c’ero anche io”, perché è praticato da migliaia di pellegrini all’anno. Si tratta di rendere il cammino un’esperienza gratificante, regolando le esigenze del cammino ai nostri tempi e alle circostanze specifiche.

Io non sono credente, non ho quindi percorso questo itinerario ciclabile per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro. L’ho percorsa come “spettatore” e semplice viaggiatore, rispettando naturalmente la sua storia e la sua sacralità.

Il consiglio più importante è di partire per il Cammino di Santiago come desiderate, facendo quello che l’istinto vi suggerisce e prendendovi il vostro tempo. Si tratta di un viaggio veramente personale e molto intenso, che ognuno affronta con le proprie motivazioni ed emozioni al seguito.

Farete i vostri incontri, scoprirete città e panorami bellissimi, quasi sicuramente vi sentirete elettrizzati e commossi al tempo stesso. Quello che è sicuro in questo viaggio incerto e misterioso, è che non esiste il modo giusto di fare il Cammino, ma solo il vostro modo.

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