Il SS. Crocifisso di Santa Margherita di Belìce si festeggia ogni anno nella prima domenica di maggio. Si tratta di una delle più importanti e solenni celebrazioni religiose della comunità, durante la quale fede, storia e tradizione si intrecciano in un intenso momento di partecipazione popolare.
Il sabato precedente si svolge la tradizionale “Scinnuta di la Cruci”, mentre la domenica il Cristo ligneo viene portato in processione per le vie del paese sulla grande Vara Trionfale. I festeggiamenti comprendono anche manifestazioni sportive, musicali, culturali e di intrattenimento.
Quando si celebra la festa del SS. Crocifisso
La comunità di Santa Margherita di Belìce (AG) ogni anno, nella prima domenica di maggio, pratica in onore del SS. Crocifisso riconosciuto e ritenuto ormai legittimo patrono del paese, una delle più importanti e solenni celebrazioni religiose.
Il rituale che ogni anno si ripete sempre con maggior fervore, coinvolge la città in un clima di festa, in cui si alternano alle celebrazioni religiose momenti di folklore, sport e spettacolo.
Viene svolto annualmente nella prima Domenica di Maggio.
La vigilia: la “Scinnuta di la Cruci”
Il sabato precedente il giorno di festa si svolge la tradizionale “Scinnuta di la Cruci”: il popolo invoca il Canto in onore della Croce che viene calata per essere baciata dai fedeli.
Il sabato precedente il giorno di festa la “Scinnuta di la Cruci”, momento di partecipazione straordinaria dei fedeli che si raccolgono all’interno della Chiesa Madre.
Dopo la recita dei Vespri del SS. Crocifisso, il popolo invoca il Canto in onore della Croce che viene calata per essere baciata dai fedeli.
Dopo i riti della vigilia, la devozione popolare prosegue con l’Intronizzazione del Crocifisso, uno dei momenti più suggestivi delle celebrazioni.
La processione della domenica
Di antica tradizione è la solenne processione del Cristo ligneo collocato sull’imponente Vara Trionfale che la domenica, per le vie del paese, si avvia all’alba concludendosi con spettacolari giochi pirotecnici.
Solenne processione, dalla Chiesa Madre, del Cristo ligneo collocato sull’imponente Vara Trionfale.
Ad essere portato in spalla, dalla omonima Confraternita, è Gesù Crocifisso, statua risalente alla seconda metà del XIV sec, danneggiata dal sisma del gennaio1968, restaurata prima nel 1969 poi nel 1977.
La processione rappresenta uno dei momenti centrali della festa e rinnova il legame tra il Crocifisso, la Chiesa Madre e l’intera comunità di Santa Margherita di Belìce.

Il Santissimo Crocifisso e la storia della comunità
Nel cuore di Santa Margherita di Belìce si custodisce uno dei simboli più cari e venerati della comunità: il Santissimo Crocifisso, protagonista di una devozione secolare che ancora oggi unisce fede, storia e tradizione.
Il Santissimo Crocifisso non rappresenta soltanto un importante riferimento religioso, ma anche una preziosa testimonianza dell’identità e delle tradizioni che caratterizzano la comunità belicina.
Visitare questo luogo significa entrare in contatto con l’anima più autentica del paese, dove spiritualità e cultura si intrecciano in un racconto che attraversa generazioni.
Il legame con Papa Giovanni Paolo II
Un momento particolarmente significativo della sua storia risale al 9 maggio 1993, quando il Crocifisso fu portato nella suggestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento in occasione della storica visita di Papa Giovanni Paolo II.
Davanti a migliaia di fedeli, il Pontefice pronunciò il celebre appello contro la mafia che rimase impresso nella memoria collettiva dell’intera nazione.
Da allora, il Crocifisso è divenuto ancora più profondamente legato a un messaggio di fede, speranza e giustizia.
Dinanzi alla statua nel maggio del 1993, durante la visita pastorale ad Agrigento, Sua Santità Giovanni Paolo II celebrò messa e lanciò dalla Valle dei Templi di Agrigento il famoso anatema contro la Mafia.
Dove si trova il Crocifisso
Oggi il Santissimo Crocifisso è custodito nella Chiesa Madre di Santa Margherita di Belìce, dove continua a essere meta di devozione e punto di riferimento spirituale per la comunità e per i numerosi visitatori che ogni anno giungono in paese.
Durante le celebrazioni dedicate al Crocifisso, che si svolgono nella prima domenica di maggio, il paese si anima di colori, emozioni e partecipazione popolare, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere da vicino una delle manifestazioni religiose più sentite della Valle del Belìce.
Tra processioni, tradizioni secolari e momenti di intensa spiritualità, si rinnova ogni anno un legame profondo tra la comunità e il suo simbolo più amato.
Le manifestazioni durante la festa
Durante i festeggiamenti hanno luogo manifestazioni collaterali di carattere sportivo, musicale, culturale e di intrattenimento.
- Manifestazioni sportive.
- Eventi musicali.
- Iniziative culturali.
- Momenti di folklore e spettacolo.
- Giochi pirotecnici al termine della processione.
Il rituale religioso si inserisce così in un programma più ampio, capace di coinvolgere l’intero paese e di accompagnare le celebrazioni con occasioni di incontro e partecipazione.
Informazioni essenziali
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Giorno della festa | Prima domenica di maggio |
| Rito della vigilia | “Scinnuta di la Cruci” |
| Luogo | Chiesa Madre di Santa Margherita di Belìce |
| Accesso | Accesso gratuito |
| Accessibilità | Accesso ai disabili disponibile |
| Comune | Santa Margherita di Belìce (AG) |
Tra storia, arte sacra e devozione popolare, il Santissimo Crocifisso di Santa Margherita di Belìce rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera conoscere non solo i luoghi, ma anche i valori e le tradizioni che rendono speciale questa terra.
Un’esperienza che va oltre la visita: un incontro con la spiritualità, la cultura e l’ospitalità di una comunità che custodisce con orgoglio le proprie radici.