Il Congresso Eucaristico Nazionale di Indianapolis si è svolto dal 17 al 21 luglio 2024 presso l’Indianapolis Convention Center e il Lucas Oil Stadium, riunendo quasi 60.000 cattolici provenienti da tutti i 50 Stati Uniti.
È stato il primo congresso eucaristico nazionale organizzato negli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale e ha rappresentato una tappa centrale dell’Avivamento Eucaristico Nazionale, un’iniziativa triennale avviata nel 2022 dai vescovi statunitensi per rinnovare la Chiesa attraverso la conoscenza e l’incontro con Gesù Cristo realmente presente nella Santissima Eucaristia.
Un evento storico per la Chiesa cattolica statunitense
Il pomeriggio del 17 luglio si è aperto a Indianapolis, nell’Indiana, il 10° Congresso Eucaristico Nazionale. Più di 50.000 persone si sono riunite al Lucas Oil Stadium per la solenne apertura dell’evento. È la prima volta in 83 anni che la Chiesa cattolica americana si riunisce a livello nazionale per essere, adorare e conoscere Nostro Signore Gesù Cristo, presente nella Santissima Eucaristia.
Il Congresso Eucaristico Nazionale di Indianapolis è stato un evento storico che ha richiamato 60.000 cattolici da tutti gli Stati Uniti, creando un vibrante mosaico di fede, unità e devozione incentrato su Gesù nell’Eucaristia. Secondo gli organizzatori, sono stati venduti quasi 60.000 biglietti per il Congresso Eucaristico Nazionale, compresi gli abbonamenti giornalieri venduti dopo l’inizio dell’evento.
Il Congresso è il primo che si tiene a livello nazionale dalla Seconda Guerra Mondiale e fa parte dell’iniziativa “Eucharistic Revival”, un programma triennale iniziato nel 2022 e promosso dai vescovi del Paese con l’obiettivo di rinnovare la Chiesa cattolica negli Stati Uniti attraverso la conoscenza e l’incontro con Nostro Signore Gesù Cristo presente nella Santa Eucaristia.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Edizione | 10° Congresso Eucaristico Nazionale |
| Luogo | Indianapolis Convention Center e Lucas Oil Stadium |
| Date | 17-21 luglio 2024 |
| Partecipanti | Quasi 60.000 |
| Iniziativa di riferimento | Avivamento Eucaristico Nazionale |
| Ultimo congresso nazionale precedente | Prima della Seconda Guerra Mondiale |
Il legame con l’Avivamento Eucaristico Nazionale
Questo grande evento di Chiesa era il culmine di un triennio Eucaristico triennale avviato dalla Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti nel 2022, con l’obiettivo di rafforzare l’amore dei cattolici per Gesù, attraverso l’incontro con Lui nell’Eucaristia.
Il Congresso del 2024 ha rappresentato una tappa fondamentale nell’Avivamento Eucaristico Nazionale, un’iniziativa promossa dai vescovi degli Stati Uniti per incoraggiare i cattolici a riscoprire e condividere il loro amore per la Santissima Eucaristia, vero Corpo e Sangue di Cristo.
Jason Shanks ha detto che “questo momento fa parte di un movimento molto più ampio all’interno della nostra Chiesa”, aggiungendo che la missione di questo revival eucaristico non sarà completa fino a quando ogni cattolico non avrà un rapporto profondo e personale con il nostro Signore Gesù, che è veramente e realmente presente nella Santissima Eucaristia.
Tagle ha sottolineato che l’Eucaristia è “un momento privilegiato per vivere la missione di Gesù come dono di se stesso”. “Chi sceglie di stare con Gesù sarà inviato da Gesù”, ha aggiunto Tagle. “Andiamo ad annunciare Gesù con zelo e gioia per la vita del mondo”.
La preparazione attraverso il pellegrinaggio eucaristico
Il Congresso è iniziato nei due mesi precedenti con un pellegrinaggio con Gesù Eucaristia che “si è fatto strada” in quattro diversi itinerari, partendo dalla California, dal Minnesota da Connecticut e Texas.
Nell’ambito della rinascita eucaristica e in preparazione al 10° Congresso, si sono svolte diverse iniziative locali e diocesane in tutto il Paese, tra cui un pellegrinaggio eucaristico nazionale che è culminato a Indianapolis il 16 luglio e ha percorso 6.500 miglia lungo quattro itinerari.
Il pellegrinaggio ha coinvolto molte Diocesi, raccogliendo lungo il percorso numerose persone per le processioni, le Messe e l’adorazione, e riaccendendo l’unità della Chiesa intorno alla “fonte e al culmine” della fede: Gesù realmente presente nell’Eucaristia.
Circa 250.000 persone hanno partecipato al pellegrinaggio. Il Congresso si è aperto con una solenne processione e l’esposizione del Santissimo Sacramento. Pochi minuti prima, circa 50 pellegrini sono entrati tra gli applausi, accompagnando il Santissimo Sacramento in processione da quattro percorsi diversi che coprono i quattro punti cardinali degli Stati Uniti.
La sessione di apertura del Congresso, il 17 luglio, è iniziata con l’arrivo dei pellegrini permanenti che hanno camminato con Gesù negli ultimi 60 giorni, fino all’enorme stadio di calcio di Indianapolis, per essere adorato da oltre 50.000 persone.
Il Congresso è stato preparato per due anni attraverso migliaia di ore di adorazione, iniziative locali e diocesane, congressi eucaristici e processioni con il Santissimo Sacramento.

La solenne apertura al Lucas Oil Stadium
Il Congresso si è aperto con una solenne processione e l’esposizione del Santissimo Sacramento. In un silenzio palpabile, si percepiva un senso di meraviglia e il desiderio di rinnovamento… e questo era solo l’inizio.
In seguito è iniziata l’adorazione, accompagnata da musica dal vivo e da momenti di silenzio. Monsignor Andrew Cozzens, vescovo di Crookston e presidente del comitato esecutivo del X Congresso, ha presieduto la solenne Eucaristia.
Nel suo discorso, il prelato ha rivolto una preghiera a Gesù: “Signore, ci siamo preparati per due anni e oggi siamo riuniti per celebrare il dono dell’Eucaristia. In questo periodo abbiamo svolto migliaia di ore di adorazione in diverse parti del Paese, a livello locale e diocesano. Abbiamo fatto un pellegrinaggio di 65 giorni da diverse parti degli Stati Uniti.
Oggi vogliamo essere trasformati. Vogliamo che tu ci trasformi in discepoli missionari, pieni di gioia per il Vangelo e grati per la salvezza che ci hai dato. Siamo peccatori, ma siamo tuoi. Con il tuo sangue siamo stati acquistati per te. Desideriamo una profonda conversione. Cambia i nostri cuori per renderli simili ai tuoi.
Il nostro mondo ha tanto bisogno di pace, specialmente l’Ucraina e la Terra Santa. Donaci il dono dell’unità e della pace. Preghiamo anche per il nostro Paese e la nostra Chiesa. Che possiamo essere tutti uno, consacrati nella tua verità, uniti come una sola Chiesa sotto il nostro Santo Padre Papa Francesco. Gesù, in te confidiamo”, ha detto il vescovo Cozzens, che ha impartito la benedizione finale.
Dopo l’adorazione eucaristica, il cardinale Christophe Pierre, nunzio apostolico negli USA, ha aperto le sessioni del Congresso. Nel suo discorso ha fatto riferimento all’Eucaristia come sacramento e fonte dell’unità della Chiesa.
“Forse la nostra principale preghiera per questo Congresso eucaristico è che, come Chiesa, possiamo crescere nell’unità per essere più fecondi nella nostra missione. Se stiamo vivendo bene l’iniziativa del Rinascimento e il Congresso Eucaristico, ha detto, uno dei frutti deve essere la costruzione di ponti di unità.
In questo senso, il cardinale ha esortato i presenti a chiedere al Signore, durante i loro momenti di preghiera e adorazione, di “uscire dalla vostra zona di comfort per evitare le resistenze che impediscono la piena unità e un rapporto più stretto con Dio”.
La partecipazione del cardinale Luis Antonio Tagle
Per questo evento, Papa Francesco ha nominato il cardinale Luis Tagle come suo inviato straordinario. Nella lettera di nomina, il pontefice chiede al cardinale di “trasmettere ai parrocchiani un’ardente devozione all’Eucaristia” ed estende la sua benedizione apostolica a tutti i partecipanti.
Il cardinale Tagle presiederà la Messa conclusiva domenica 21 luglio. Il cardinale Luis Antonio Tagle ha presieduto la Messa di chiusura nel Lucas Oil Stadium di Indianapolis il 21 luglio come inviato speciale di Papa Francesco per l’evento.
Tagle ha iniziato la sua omelia salutando la folla in più di cinque lingue, tra cui cinese, vietnamita, spagnolo, francese e italiano. “Il Santo Padre prega, come tutti noi, affinché il congresso porti frutti, molti frutti, per il rinnovamento della Chiesa e della società negli Stati Uniti d’America”, ha detto Tagle.
Ha raccontato che il Papa gli ha detto che desidera che il congresso porti alla “conversione all’Eucaristia”. “La presenza di Gesù nell’Eucaristia è un dono e il compimento della sua missione”, ha detto il cardinale pro-prefetto del Dicastero vaticano per l’Evangelizzazione.
Nell’omelia, il cardinale ha osservato che “dove c’è una mancanza o un indebolimento dello zelo missionario, forse è in parte dovuto a un indebolimento nell’apprezzamento dei doni e delle doti”.
“Se il nostro orizzonte è solo quello della realizzazione, del successo e del profitto, non c’è spazio per vedere e ricevere i doni gratuiti. Non c’è posto per la gratitudine e il dono di sé”, ha aggiunto. Ci sarà solo un’incessante ricerca di autoaffermazione che alla fine diventerà opprimente e stancante, portando a un maggiore auto-assorbimento o individualismo”.
Le celebrazioni liturgiche e l’adorazione
Durante i cinque giorni del X Congresso, i partecipanti hanno potuto partecipare alla Santa Messa in inglese, spagnolo e altre lingue; hanno inoltre potuto assistere al Sacramento della Confessione e avere momenti di adorazione davanti al Santissimo Sacramento.
Al mattino i partecipanti avevano l’opportunità di riunirsi come un unico corpo per celebrare la Messa in diverse lingue e riti. Impressionante era il numero di seminaristi, sacerdoti, vescovi, religiosi e religiose, giovani e famiglie che partecipavano e ricevevano il corpo di Cristo con tanta fiducia e devozione.
Le Messe quotidiane celebrate in diverse spiritualità e lingue hanno messo in evidenza la bellezza e la diversità della Chiesa. Ogni Messa è stata una profonda esperienza di riverenza e adorazione.
Le sessioni di adorazione eucaristica serale hanno offerto una riflessione profonda e un incontro intimo con Cristo, favorendo pace e rinnovamento spirituale.
Ogni sera c’erano testimonianze di coloro che sono stati trasformati dall’incontro con Gesù nell’Eucaristia, seguite dagli interventi di relatori pieni di entusiasmo, poi la folla si univa per riaccendere il fuoco nei propri cuori con la lode e l’adorazione di Gesù Eucarestia presente nell’ostensorio.
L’evento è stato caratterizzato da un’atmosfera di gioiosa attesa quando pellegrini, clero e laici sono confluiti al Lucas Oil Stadium di Indianapolis. La cerimonia di apertura è stata caratterizzata da una potente processione, un culto edificante e un’adorazione eucaristica che ha reso palpabile la presenza di Gesù.
Conferenze, catechesi e sessioni tematiche
Il congresso ha offerto una serie di conferenze con temi diversi per pubblici diversi, tra cui giovani, leader parrocchiali e clero. Queste sono state presentate da rinomati relatori e accademici del mondo cattolico americano.
Le giornate erano poi animate da diverse conferenze condotte da relatori cattolici, teologi, esperti e musicisti che hanno condiviso le loro storie e incoraggiato l’assemblea, offrendo modalità pratiche per ravvivare la fede.
Tra i relatori di spicco, il Cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’evangelizzazione, il Cardinale Christophe Pierre, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America, Mons. Robert Barron, vescovo di Winona-Rochester, padre Mike Schmitz, Direttore dei ministeri della gioventù e dei giovani adulti nella diocesi di Duluth, Minnesota, Matt Maher, compositore di musica cristiana, suor Miriam James Heidland, SOLT, teologa e autrice, e Madre Olga del Sacro Cuore, fondatrice e madre assistente delle Figlie di Maria di Nazareth nell’arcidiocesi di Boston.
Tra gli altri relatori figuravano il cardinale Christophe Pierre, nunzio apostolico negli Stati Uniti, il vescovo Robert Barron, padre Mike Schmitz, padre Robert Spitzer, il dottor Scott Hahn e il dottor Hosffman Ospino.
Le sessioni mattutine - di impatto - hanno offerto un nutrimento spirituale su misura per i giovani, le famiglie, il clero e i responsabili di ministeri. Le sessioni pomeridiane hanno approfondito temi come la teologia dell’Eucaristia, l’evangelizzazione e la cura pastorale.
Rinomati teologi e leader pastorali hanno fornito ricche intuizioni e applicazioni pratiche, stimolando intellettualmente e arricchendo spiritualmente i partecipanti. Una delle sessioni di lavoro è stata organizzata dai movimenti ecclesiali negli Stati Uniti, con una forte partecipazione di relatori del Rinnovamento Carismatico.
La sessione dedicata ai giovani e alle famiglie
Andres Arango, uno dei relatori principali della sessione Impact Latino, si è concentrato sull’immenso amore di Dio, sul suo sacrificio e sulla sua presenza reale nell’Eucaristia. Attraverso storie personali e riflessioni bibliche, Arango ha sottolineato che l’Eucaristia è un incontro vivo con Gesù che trasforma i cuori e le vite.
Tra i relatori c’era Andres Arango, membro del Servizio Internazionale di Comunione (CISC) e coordinatore di CHARIS America, la cui partecipazione ha sottolineato la forte presenza e l’influenza di diversi leader del RCC a questo importante raduno.
La presenza e la partecipazione di diversi relatori del Rinnovamento Carismatico, come il vescovo Mons. Joseph Espaillat, la dottoressa Mary Healy, Walter Matthews e Katia Arango, tra gli altri, al Congresso Eucaristico Nazionale, evidenziano la continua vitalità e l’impatto della Corrente di Grazia nella Chiesa di oggi.
La riflessione sulla Via di Emmaus
La seconda oratrice del primo giorno del Congresso è stata suor “Betania” dell’Istituto diocesano di vita religiosa femminile “Sorelle per la vita”, fondata nel 1991 dal cardinale di New York John J. O’Connor.
La sua missione è la difesa della vita umana attraverso l’evangelizzazione, soprattutto degli studenti universitari, e il sostegno alle donne vulnerabili o che hanno subito un aborto.
Nel suo discorso, suor Bethany ha fatto riferimento alla Via di Emmaus e l’ha messa in relazione con le sue esperienze di apostolato a favore della vita. Le esperienze dolorose della nostra vita, ha detto, i tradimenti e i fallimenti - per quanto inaspettati e sgraditi - “possono essere inviti ad avere più fede, speranza e amore. In una parola, ad avere maggiore fiducia nell’accettazione dell’incrollabile bontà di Dio”.
Nella fede, ha detto, non dobbiamo misurare le cose con gli standard del mondo, soprattutto con il successo, perché “Gesù è morto soffrendo quello che apparentemente era un fallimento totale. Ma è così che ha redento il mondo: trionfando sulla croce”, ha detto suor Bethany.
Ha esortato i partecipanti a “non aggrapparsi alle vie del mondo”, cercando solo la comodità, evitando le esigenze del discepolato e resistendo alla volontà del Signore.
La sorella ha esortato i partecipanti a portare tutto a Gesù durante il congresso: “Niente è troppo per Lui. Chiedete la sua misericordia. Chiedete la sua grazia e abbandonatevi a Lui”, ha concluso.
Le reliquie dei santi e le mostre
Ci sarà inoltre una sezione dedicata all’esposizione e alla venerazione delle reliquie di Elisabetta Anna Seton, Manuel González García, Junípero Serra e Carlo Acutis, tra gli altri.
Parallelamente all’evento, si sono tenute due mostre, la prima sul manto di Torino e la seconda sui miracoli eucaristici. C’è stata anche una cappella che ha esposto le reliquie dei santi patroni dell’Avivamento e del Congresso Eucaristico: Carlo Acutis, Manuel González García, Pascual Baylón, Junípero Serra, Juan Diego ed Elizabeth Ann Seton.
Nei giorni del Congresso è arrivata a Indianapolis, nello stato dell’Indiana, la reliquia di primo grado del Beato Carlo Acutis, per essere esposta nella cappella reliquiaria, insieme a quelle di alcuni Santi, per essere venerata in occasione del Congresso eucaristico nazionale.
Il pellegrinaggio negli Stati Uniti della delegazione diocesana è iniziato lunedì 8 luglio nello Stato di Washington dove la reliquia, un frammento del pericardio, la membrana che circondava e che ha protetto il cuore del giovane Beato, è stata esposta e venerata in alcune chiese dell’arcidiocesi di Seattle, tra le quali la chiesa di St Steven’s The Martyr in Renton, per poi raggiungere la Penisola Olimpica e Anacortes.
Un’altra novità è stata la presentazione negli Stati Uniti del musical francese “Bernadette”, che racconta le apparizioni della Vergine di Lourdes alla pastorella.
La processione eucaristica nel centro di Indianapolis
Un altro momento significativo è consistito nella processione eucaristica per le strade del vivace centro di Indianapolis. La polizia ha bloccato le strade principali, mentre Gesù, nell’ostensorio, circondato dalle migliaia di partecipanti al Congresso, usciva ancora una volta dalla Chiesa e irrompeva nella vita quotidiana dei passanti.
I passanti interrompevano gli acquisti, la passeggiata o le occupazioni, spesso inginocchiandosi in segno di riverenza e preghiera al Suo passaggio. L’odore dell’incenso, il suono dei canti gioiosi e delle voci ferventi in preghiera, la vista di molti bambini con gli abiti della prima comunione e la moltitudine delle congregazioni religiose e delle famiglie, le vibrazioni dei tamburi e i passi di danza dei diversi gruppi culturali, hanno avvolto le strade.
La processione si è conclusa con un breve momento di adorazione pubblica e con la Benedizione dai gradini dell’Indiana World War Memorial. Migliaia di persone hanno seguito il Santissimo Sacramento, alcune in riverente silenzio, altre con canti gioiosi.
Questa testimonianza pubblica di fede, unita nell’amore per Gesù nell’Eucaristia, è stata una potente dichiarazione alla comunità. L’evento ha incluso anche numerose conferenze, workshop e una processione eucaristica con 60.000 partecipanti attraverso il centro di Indianapolis.

La partecipazione di sacerdoti, religiosi, famiglie e movimenti ecclesiali
Più di 1.600 sacerdoti, seminaristi, vescovi e cardinali hanno partecipato alla Messa nello stadio degli Indianapolis Colts in una drammatica processione di apertura durata 25 minuti. Altri 1.236 religiosi e fratelli pregavano sugli spalti, secondo gli organizzatori dell’evento.
L’Orchestra Sinfonica di Indianapolis ha suonato gli inni classici “Panis Angelicus” e “Ave Verum Corpus” mentre la Comunione veniva portata a decine di migliaia di persone nello stadio.
Molti hanno commentato l’incredibile energia, la positività e la speranza dei partecipanti al congresso, giunti da tutti i 50 Stati per prendere parte all’evento di cinque giorni, dal 17 al 21 luglio.
Il Congresso Eucaristico Nazionale di Indianapolis è stato un evento storico che ha richiamato 60.000 cattolici da tutti gli Stati Uniti, creando un vibrante mosaico di fede, unità e devozione incentrato su Gesù nell’Eucaristia.
“Non voglio sembrare drammatico, ma il Congresso Eucaristico Nazionale è stato una specie di trionfo - un trionfo affollato, folle e a volte caotico. La pace e la gioia regnano”, ha commentato Stephen White, direttore esecutivo del Catholic Project, su X.
“La Sua presenza è palpabile e pervasiva. Il Signore è qui”, ha aggiunto White. Padre Aquinas Guilbeau, OP, ha previsto che l’eredità del Congresso Eucaristico Nazionale sarà come quella della Giornata Mondiale della Gioventù del 1993, tenutasi a Denver, per la Chiesa negli Stati Uniti.
“La sua grazia plasmerà la Chiesa per i prossimi 50 anni”, ha detto Guilbeau.
La partecipazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Dal 17 al 21 luglio 2024, tredici Figlie di Maria Ausiliatrice delle Ispettorie di Stati Uniti e Canada - S. Giuseppe (SEC) e Maria Immacolata (SUO) - hanno partecipato al 10° Congresso Eucaristico Nazionale a Indianapolis, Indiana, negli Stati Uniti d’America.
La presenza allo stand salesiano ha dato modo alle Figlie di Maria Ausiliatrice di incontrare tante anime belle: ex-allieve, benefattori, famiglie e amici delle suore, molti dei quali con una grande devozione a San Giovanni Bosco e felici di conoscere Santa Maria Domenica Mazzarello e la Famiglia Salesiana.
Spesso la gente raggiungeva lo stand seguendo il “profumo di Cristo” dell’incontro con una FMA o dell’ascolto delle sue parole - molti di loro avevano ascoltato la mini-catechesi di suor Elfie Del Rosario (SEC) - così hanno potuto fare domande e conoscere il Carisma, giocare o pregare con le reliquie dei Santi salesiani.
Le FMA hanno anche potuto condividere il sogno delle due colonne di Don Bosco e la sua grande devozione a Gesù Eucaristico e a Maria Ausiliatrice.
Le iniziative formative dell’Avivamento Eucaristico
Inoltre, con l’aiuto di teologi, gli organizzatori hanno prodotto una serie di sette video formativi intitolati “Gesù e l’Eucaristia”. Questo materiale è stato pensato per far parte e incoraggiare piccoli gruppi di studio a livello parrocchiale.
Finora i video hanno avuto 300.000 visualizzazioni su diverse piattaforme di streaming. Più di 12.000 responsabili parrocchiali e un team di “predicatori eucaristici” sono stati coinvolti nella diffusione di queste iniziative.
Si sono svolti anche decine di congressi eucaristici e processioni diocesane con il Santissimo Sacramento. Il Congresso Eucaristico Nazionale è stato più di un evento; è stato un autentico risveglio dello Spirito Santo, un’esperienza trasformativa che ha approfondito la fede e l’impegno verso Gesù nell’Eucaristia.
La preghiera per la pace e l’unità
Andrew Cozzens, vescovo di Crookston e presidente del Consiglio di amministrazione del 10° Congresso eucaristico, ha sottolineato che il Congresso è stato pianificato per garantire tutte le condizioni di sicurezza.
“Abbiamo affidato i servizi a una società di sicurezza riconosciuta a livello nazionale, che ha lavorato in coordinamento con le unità di intelligence e le autorità di polizia a livello locale, statale e federale”, ha dichiarato.
Il presule ha aggiunto che è un privilegio “riunirsi in preghiera con Nostro Signore Gesù nel Santissimo Sacramento in un momento in cui il nostro Paese e il mondo hanno bisogno della pace che viene solo da Lui”.
“Pregheremo per sanare le divisioni negli Stati Uniti e per porre fine alla violenza”, ha concluso Mons. Cozzens.
Durante il Congresso, ci sono stati diversi momenti in cui i partecipanti hanno sperimentato una nuova effusione dello Spirito Santo e hanno ricevuto la preghiera di guarigione.
La preghiera per la pace ha riguardato anche i conflitti internazionali, l’unità della Chiesa e la necessità di una testimonianza cristiana capace di superare divisioni, individualismo e ricerca di autoaffermazione.
Il mandato missionario affidato ai partecipanti
I quasi 60.000 partecipanti al congresso eucaristico sono stati inviati con “un grande incarico” domenica mattina, durante il quale i relatori principali hanno esortato i partecipanti a proclamare il Vangelo in ogni angolo del Paese.
“Ciò di cui la Chiesa ha bisogno è una nuova Pentecoste”, ha detto Madre Adela Galindo, fondatrice delle Serve dei Cuori Trafitti di Gesù e Maria, nel suo discorso principale prima della Messa.
“La Chiesa deve essere fedele al Vangelo. senza annacquare il messaggio del Vangelo”, ha detto. “Siamo nati per questi tempi. È il momento di andare in fretta verso un mondo che ha urgente bisogno di ascoltare la parola di Dio e la verità di Dio”.
“Ecco cosa dobbiamo proclamare”, ha detto la sorella nicaraguense. “Che nessuna oscurità è più grande della luce dell’Eucaristia. Che nessun peccato è più grande del cuore misericordioso dell’Eucaristia”.
“In sostanza, fratelli e sorelle, che l’amore è più grande della morte!” ha esclamato la suora, che ha ricevuto un’entusiastica standing ovation dalla folla.
Al termine del congresso i vescovi invieranno dei “missionari eucaristici”, il cui compito sarà quello di andare nelle periferie delle loro comunità e continuare a promuovere l’amore e la conoscenza di Nostro Signore presente nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Tagle ha detto: “Andiamo ad annunciare Gesù con zelo e gioia per la vita del mondo”. Il mandato missionario è stato presentato come il passaggio dall’adorazione all’annuncio, dalla celebrazione comunitaria alla trasformazione della vita quotidiana.
La Messa conclusiva e la “nuova Pentecoste”
Il Congresso Eucaristico Nazionale degli Stati Uniti si è concluso domenica con una Messa con decine di migliaia di persone in uno stadio di football americano, dove la folla ha pregato per “una nuova Pentecoste” nella Chiesa statunitense.
La Messa di chiusura si è svolta nel Lucas Oil Stadium di Indianapolis il 21 luglio. Più di 1.600 sacerdoti, seminaristi, vescovi e cardinali hanno partecipato alla celebrazione in una drammatica processione di apertura durata 25 minuti.
L’Orchestra Sinfonica di Indianapolis ha accompagnato la celebrazione con gli inni classici “Panis Angelicus” e “Ave Verum Corpus”, mentre la Comunione veniva portata a decine di migliaia di persone nello stadio.
Il cardinale Luis Antonio Tagle ha presieduto la Messa di chiusura come inviato speciale di Papa Francesco per l’evento. Ha raccontato che il Papa gli ha detto che desidera che il congresso porti alla “conversione all’Eucaristia”.
Al termine della Messa, il vescovo Andrew Cozzens ha annunciato, tra gli applausi scroscianti, che i vescovi statunitensi stanno progettando di organizzare un altro Congresso eucaristico nazionale nel 2033, l’Anno della Redenzione che segna i 2.000 anni dalla crocifissione di Gesù.
Il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale
Il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale degli Stati Uniti si svolgerà nel 2029, ha confermato CNA - agenzia in lingua inglese di EWTN News - il 7 febbraio.
“Il National Eucharistic Congress, Inc. è lieto di annunciare che abbiamo avviato i primi passi nella preparazione dell’11º Congresso Eucaristico Nazionale, previsto per il 2029”, ha dichiarato Jason Shanks, direttore esecutivo del Congresso Eucaristico Nazionale, in un’e-mail inviata a CNA.
“Siamo entusiasti di poterci riunire come Chiesa negli Stati Uniti per celebrare la nostra comune fede eucaristica”.
Inizialmente, la prossima edizione del Congresso Eucaristico Nazionale era stata prevista per il 2033, in occasione dell’“Anno della Redenzione”, che segnerà i 2.000 anni dalla crocifissione di Gesù. Tuttavia, l’evento è stato anticipato di quattro anni.
Al momento, non è stata ancora annunciata la sede di questo grande evento cattolico. Shanks ha assicurato che gli organizzatori forniranno “ulteriori dettagli sul 11º Congresso Eucaristico Nazionale in futuro”.
L’informazione sulla nuova data è stata riportata per la prima volta dal sito The Pillar venerdì scorso. L’ultimo Congresso Eucaristico Nazionale, svoltosi nel luglio 2024, è stato il primo evento di questo tipo negli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale.
Shanks ha sottolineato l’importanza di proseguire su questa scia: “Siamo impazienti di accogliere la grazia ricevuta durante il nostro incontro a Indianapolis la scorsa estate”.
“Sappiamo che il successo del congresso precedente è stato possibile grazie alle innumerevoli persone che hanno pregato e interceduto per l’evento. Per questo, invitiamo tutta la Chiesa a unirsi a noi in preghiera, non solo per la preparazione di questo futuro congresso, ma anche affinché possiamo continuare a Camminare Insieme in questo anno di missione”.
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