Conferenza Episcopale Marchigiana: la liturgia del 10 dicembre a Loreto

Il 10 dicembre, in occasione della Festa della Venuta, culmineranno a Loreto le celebrazioni della Novena con la Solennità della Beata Vergine Maria di Loreto, appuntamento liturgico al quale partecipano le diocesi delle Marche.

La ricorrenza si inserisce nel cammino di preparazione alla Festa dell’Immacolata e coinvolge la Conferenza Episcopale Marchigiana, i vescovi diocesani e le comunità marchigiane raccolte attorno alla Santa Casa.

La celebrazione del 10 dicembre a Loreto

LORETO - La Delegazione Pontificia è lieta di informare che nell’approssimarsi della Novena per la Festa della Venuta, le celebrazioni si svolgeranno con la partecipazione quotidiana delle Diocesi delle Marche.

Tale appuntamento è occasione di preparazione alla Festa dell’Immacolata e alla successiva Festa della Venuta che culminerà con la Solennità della Beata Vergine Maria di Loreto il 10 dicembre.

La celebrazione della Solennità della Beata Vergine Maria di Loreto rappresenta il momento culminante di un itinerario di preghiera, liturgia penitenziale, confessioni, celebrazioni eucaristiche e passaggio nella Santa Casa al canto delle Litanie Lauretane.

Santa Casa di Loreto durante celebrazione liturgica

La partecipazione della Conferenza Episcopale Marchigiana

Mercoledì 27 novembre, in modo del tutto straordinario, gli Arcivescovi e Vescovi Marchigiani celebreranno la preghiera dei Vespri in Santuario alle ore 15.00 e firmeranno nella Santa Casa il loro messaggio per il Giubileo 2025 rivolto a tutti i fedeli marchigiani.

“Nel vangelo i discepoli di Emmaus, delusi e spaventati, con una fede diventata molto fragile”, ricorda Mons. Nazzareno Marconi, Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, “dicono a quel misterioso Pellegrino che si era fatto loro accanto e che era Gesù risorto: “Noi speravamo…”.

La speranza infatti diventa fragile, solo un ricordo del passato, quando non è sostenuta dalla fede e dalla preghiera.

Noi Vescovi vogliamo perciò incoraggiare i marchigiani ad entrare nel Giubileo: rinnovando la loro fede e nutrendola di preghiera, per essere quei pellegrini di speranza di cui il mondo ha oggi grande bisogno”.

La Novena per la Festa della Venuta

La Novena per la Festa della Venuta inizierà venerdì 29 novembre e si concluderà venerdì 6 dicembre.

Ogni giorno alle ore 16.00, in Sala Macchi, i pellegrini si raduneranno per la liturgia penitenziale e le confessioni; alle 16.45 entreranno in processione in Santuario per la celebrazione della Santa Messa, presieduta dai Vescovi diocesani; si terminerà con il passaggio nella Santa Casa al canto delle Litanie Lauretane.

DataDiocesi partecipanti
Venerdì 29 novembreDiocesi di Ascoli e di San Benedetto del Tronto
Lunedì 2 dicembreDiocesi di Fermo
Martedì 3 dicembreDiocesi di Macerata e di Fano
Mercoledì 4 dicembreDiocesi di Pesaro e di Urbino
Giovedì 5 dicembreDiocesi di Camerino, Fabriano e di Jesi
Venerdì 6 dicembreDiocesi di Ancona e di Senigallia

Le Celebrazioni Eucaristiche saranno trasmesse in diretta sul Canale YouTube “Santa Casa Loreto”.

La preghiera dei Vescovi sarà trasmessa in diretta sul Canale YouTube del Santuario “Santa Casa Loreto”.

Preghiera alla Madonna di Loreto per una grazia urgente

Il significato liturgico della memoria della Vergine Maria di Loreto

BEATA VERGINE MARIA DI LORETO - MEMORIA FACOLTATIVA

Colore Liturgico bianco

Antifona

Stillate, cieli, dall’alto, le nubi facciano piovere il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore. (Cf. Is 45,8)

Oppure: L’angelo disse a Maria: «Hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai e partorirai un figlio e lo chiamerai Figlio dell’Altissimo». (Cf. Lc 1,30-32)

Colletta

O Dio, che all’annuncio dell’angelo hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria, concedi a noi, che la riconosciamo vera Madre di Dio, di godere presso di te della sua intercessione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure: O Dio, che portando a compimento le promesse fatte ai Padri, hai scelto la beata Vergine Maria perché diventasse Madre del Salvatore, donaci di seguire gli esempi della Tuttasanta, che a te piacque per l’umiltà e con l’obbedienza giovò alla nostra redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Le letture della celebrazione mariana

Prima Lettura

Io sono il tuo redentore, il Santo d'Israele.

Dal libro del profeta Isaìa Is 41,13-20

Io sono il Signore, tuo Dio, che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto».

Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva d'Israele; io vengo in tuo aiuto - oràcolo del Signore -, tuo redentore è il Santo d'Israele.

Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula.

Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà.

Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo d'Israele.

I miseri e i poveri cercano acqua ma non c'è; la loro lingua è riarsa per la sete.

Io, il Signore, risponderò loro, io, Dio d'Israele, non li abbandonerò.

Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d'acqua, la terra arida in zona di sorgenti.

Nel deserto pianterò cedri, acacie, mirti e ulivi; nella steppa porrò cipressi, olmi e abeti; perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo d'Israele.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 144 (145)

R. Il Signore è misericordioso e grande nell'amore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.

Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

R.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli.

Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza.

R.

Facciano conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno.

Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore. (Cf. Is 45,8)

Alleluia.

Vangelo

Non ci fu uomo più grande di Giovanni Battista.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,11-15

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.

Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni.

E, se volete comprendere, è lui quell'Elìa che deve venire.

Chi ha orecchi, ascolti!».

Parola del Signore.

Preghiere eucologiche della memoria mariana

Sulle offerte

Accogli, o Padre, questi doni e con la tua potenza trasformali nel sacramento di salvezza nel quale è offerto il vero Agnello prefigurato nei sacrifici dei Padri, il tuo Figlio Geù Cristo, nato in modo ineffabile da Madre sempre Vergine.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Antifona alla comunione

Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio: lo chiamerà Emmanuele, Dio con noi. (Cf. Is 7,14)

Dopo la comunione

I santi misteri che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, manifestino sempre in noi la tua misericordia, perché, celebrando con vera fede la memoria della Vergine Madre, siamo salvati per l’incarnazione del tuo Figlio.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Il cammino pastorale e liturgico della Conferenza Episcopale Marchigiana

La Conferenza Episcopale Marchigiana promuove un coordinamento regionale che comprende la liturgia, la catechesi, la cultura, la pastorale giovanile, la pastorale vocazionale, la famiglia, la vita, la missione e l’attenzione alle realtà sociali.

Commissione per la Liturgia

  • Vescovo delegato: S.E.R.Mons. Andrea Andreozzi
  • Direttore regionale: don Lorenzo Rossini

La dimensione liturgica è collegata alle altre aree della vita ecclesiale regionale, in particolare alla Dottrina della Fede, all’Annuncio e alla Catechesi, alla collaborazione missionaria tra le Chiese, alle Comunicazioni Sociali e alla Cultura.

Commissione per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi

  • Vescovo delegato: S.E.R. Mons. Francesco Manenti
  • Direttore regionale: don Emanuele Piazzai

Commissioni per le Comunicazioni Sociali e la Cultura

  • Vescovo delegato: S.E.R. Mons. Angelo Spina
  • Direttore regionale: dott. Carlo Cammoranesi

Commissione per la Collaborazione Missionaria tra le Chiese

  • Vescovo delegato: S.E.R. Mons. Rocco Pennacchio
  • Direttore regionale: don Nicola Spinozzi

Commissione per la Pastorale Giovanile

  • Vescovo delegato: S.E.R. Mons. Sandro Salvucci
  • Direttore regionale: don Paolo Vagni

Commissione per la Pastorale Vocazionale

  • Vescovo delegato: S.E. Mons. Gerardo Rocconi
  • Direttore regionale: don Claudio Marchetti

Commissione per la Famiglia e la Vita

  • Vescovo delegato: S.E.R. Mons. Fabio Dal Cin
  • Assistente regionale: don Andrea Franceschini
  • Incaricati: fam. Gabriele e Laura Cardinali

La liturgia come esperienza di catechesi e pastorale

La mostra Maria Mater Misericordiae voluta dalla Conferenza Episcopale Marchigiana a Palazzo del Duca a Senigallia nell’occasione del Giubileo ha senz’altro evidenziato l’importanza dell’arte come fonte di catechesi e azione pastorale.

In occasione della Mostra “Maria Mater Misericordiae” la Chiesa di Senigallia e il Vescovo Franco si ritrovano in cattedrale per pregare e riflettere.

Incontro per operatori pastorali nella liturgia, con don Giovanni Frausini, docente di Liturgia.

Seminario vescovile di Senigallia, venerdì 18 novembre 2016 alle ore 21.00.

La celebrazione del 10 dicembre a Loreto si colloca nella stessa prospettiva: la liturgia riunisce le diocesi, accompagna il cammino spirituale delle comunità e offre un linguaggio comune di preghiera, ascolto della Parola e partecipazione eucaristica.

Vescovi marchigiani riuniti in preghiera

Il tempo dell’Avvento e la preparazione spirituale

Mercoledì della II settimana di Avvento

Colore Liturgico viola

Antifona

Il Signore viene, non tarderà: metterà in luce i segreti delle tenebre e si rivelerà a tutte le genti. (Cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5)

Colletta

Dio onnipotente, che ci comandi di preparare la via a Cristo Signore, donaci, nella tua benevolenza, di non lasciarci abbattere dalle nostre debolezze, mentre attendiamo la consolante presenza del medico celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Il tempo di Avvento orienta la comunità verso l’attesa del Signore e prepara interiormente alla celebrazione del Natale e delle feste mariane di dicembre.

Gesù ci invita: “Venite a me, voi tutti”.

Ma chi sono i suoi invitati?

Sono coloro le cui spalle si piegano sotto il peso delle cose che si pretendono da loro: comandamenti e leggi, obblighi ad essere prestanti e concorrenza asserviscono agli uomini.

Gesù ci invita a liberarci da queste esigenze grazie a lui.

Ma cosa ci offre come alternativa?

Ci promette un giogo nuovo e un nuovo fardello.

Come rispondere ad un tale invito?

Eppure vi è una differenza fondamentale tra il giogo che ci impongono gli altri e quello che ci propone Gesù.

Gesù non ha altre esigenze, si propone come esempio.

Egli stesso non obbedisce a ciò che si esige da lui dall’esterno.

Obbedisce al proprio cuore, a ciò che sa che Dio sostiene in lui.

Quando si è trovata questa via, si cessa di essere sballottati qua e là, e si può riposare.

Gesù non vuole schiacciarci: non si aspetta che noi ci trasformiamo dall’oggi al domani, ma che noi siamo pronti a imparare da lui qualche cosa.

Le letture feriali dell’Avvento

Prima Lettura

Il Signore dà forza a chi è stanco.

Dal libro del profeta Isaìa Is 40,25-31

«A chi potreste paragonarmi, quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.

Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato tali cose?

Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e le chiama tutte per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuna.

Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia via è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?

Non lo sai forse? Non l'hai udito?

Dio eterno è il Signore, che ha creato i confini della terra.

Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile.

Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato.

Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Benedici il Signore, anima mia.

Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.

Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.

R.

Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia.

R.

Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore.

Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che sono preparati all'incontro.

Alleluia.

Vangelo

Venite a me, voi tutti che siete stanchi.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,28-30

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore.

Le preghiere della celebrazione feriale

Sulle offerte

Sempre si rinnovi, o Signore, l’offerta di questo sacrificio che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l’opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Oppure: Dio onnipotente, l’umile offerta che presentiamo ti sia gradita e ci purifichi nel corpo e nello spirito. Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Ecco, il Signore nostro viene con potenza, perché si aprano gli occhi dei suoi servi. (Cf. Is 40,10; 35,5)

Oppure: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro», dice il Signore. (Mt 11,28)

Dopo la comunione

Imploriamo, o Signore, la tua misericordia: la forza divina di questo sacramento ci purifichi dal peccato e ci prepari alle feste del Natale. Per Cristo nostro Signore.

Oppure: I santi doni da te ricevuti ci rinnovino, o Signore, perché possiamo progredire nel tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.

La Festa della Venuta nel cammino delle diocesi marchigiane

La partecipazione quotidiana delle diocesi alla Novena manifesta il carattere regionale dell’appuntamento e la centralità di Loreto come luogo di preghiera, pellegrinaggio e comunione ecclesiale.

Il passaggio nella Santa Casa al canto delle Litanie Lauretane collega la celebrazione eucaristica alla venerazione della Vergine Maria e alla tradizione spirituale del santuario.

La liturgia del 10 dicembre, preparata dalle celebrazioni della Novena, riunisce quindi l’attesa dell’Avvento, la memoria della Vergine di Loreto e il cammino pastorale condiviso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana.

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