Cattedrale del verde: l’opera di Giuliano Mauri tra arte, natura e trasformazione

La Cattedrale Vegetale è una meraviglia dell’uomo in armonia con la natura, l'opera simbolo dell'artista Giuliano Mauri. Si tratta di un’installazione di land art nella quale una struttura monumentale in legno accoglie alberi destinati a crescere, trasformare e infine superare l’architettura che li contiene.

La Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle, ai piedi del Monte Arera, è composta da 5 navate e 42 colonne costruite con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio.

Che cos’è la Cattedrale Vegetale

La Cattedrale Vegetale è un’opera “abitabile” progettata da Giuliano Mauri, artista scomparso nella primavera del 2009, riconosciuto a livello internazionale per l’originalità della riflessione artistica e l’unicità delle sue opere. Ci troviamo di fronte in questo caso ad un cosiddetto progetto di land art: la cattedrale è una sorta di installazione dove l’arte si integra alla perfezione con l’ambiente naturale tutto intorno.

Di per sé, la struttura (come d’altra parte suggerisce anche il nome) ha le sembianze di una cattedrale, dove al posto di mattoni e cemento c’era il legno. La Cattedrale Vegetale è una struttura interamente costruita intrecciando giunchi e pali di legno flessibili, picchetti, chiodi e corde.

Tutti materiali provenienti dalle zone limitrofe alla sede dell’installazione e che non vengono forzati in posizioni anormali, ma che seguono il loro normale ciclo naturale. E per ciclo naturale intendo proprio tutti i momenti della loro vita: dalla nascita, al rigoglio e poi alla marcescenza.

All’interno delle alte colonne di legno è custodito un albero di faggio pronto a crescere e, col tempo, a fuoriuscire dalle ingabbiature che, ormai marce, cadranno al suolo liberando la pianta nella sua forma autentica. Le strutture che circondano gli alberi sono progettate per deteriorarsi gradualmente, consentendo alle piante di emergere e crescere liberamente nella loro forma naturale e con una forza per molti versi devastante.

struttura della Cattedrale Vegetale tra alberi

La Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle

Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio - uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio - è sorta ai piedi del Monte Arera a Oltre Il Colle, (BG) a 1.345 metri di altitudine.

La Cattedrale Vegetale, all’avvio della salita per il Pizzo Arera, sorge inaspettata al centro di una radura silenziosa circondata da una cortina naturale di alberi dalla quale è possibile godere della vista delle cime del Pizzo Arera, dell’Alben e del Grem e delle ampie vallate circostanti.

L’architettura vegetale è alta da 5 a 21 metri, lunga 28,5 e larga 24 metri e copre 650 metri quadrati di superficie. Le 42 colonne, formate dalle strutture in legno, si alternano in 6 file da 7 colonne l’una a diverse altezze che vanno dai 5 ai 21 metri.

ElementoCaratteristica
Navate5
Colonne42
Altezzada 5 a 21 metri
Lunghezza28,5 metri
Larghezza24 metri
Superficie650 metri quadrati
Materiali principali1.800 pali di abete, 600 rami di castagno e 6 mila metri di rami di nocciolo
Alberi custoditi nelle colonne42 faggi

Le 5 navate della cattedrale si sviluppano tra il verde delle Prealpi e il piccolo laghetto sul quale si specchia. Per custodire i 42 faggi che cresceranno dentro alle varie colonne sono state costruite le strutture attraverso 1800 pali di abete, 600 rami di castagno e diverse migliaia di metri di rami di nocciolo.

Il progetto di Giuliano Mauri

Al figlio Roberto e a una squadra di abili carpentieri si deve il complesso lavoro di cantiere per l’innalzamento della cattedrale sulla base del progetto, dei disegni e delle indicazioni elaborate da Giuliano Mauri tra il 2008 e 2009. La Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle venne costruita nel 2010, ad appena un anno dalla morte di Giuliano Mauri, il padre dell’idea artistica e colui che progettò tutta la struttura.

Un progetto complesso che ricorda la determinazione dell’artista che ne ha seguito con particolare passione le fasi progettuali, trovando sulle pendici alberate e nelle alture aride del Monte Arera un luogo di intensa tensione poetica vissuto anche nel contrasto con le dismissioni sciistiche che ancora segnano parte del territorio.

La Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle si propone di rilanciare e di valorizzare la ricchezza e l’unicità delle specie vegetali alpine che crescono nel Parco e sui crinali delle Orobie Bergamasche. La cattedrale è una meraviglia dell’uomo in armonia con la natura, l'opera simbolo dell'artista Giuliano Mauri.

Arte, natura e ciclo del tempo

Trasformare una radura di alberi in un punto d’incontro e di cultura che ispiri riflessioni sulla natura e il territorio. Questo è il progetto dietro all'arte ambientale di Mauri, che ha relizzato tre Cattedrali Vegetali, due delle quali in Lombardia.

L’intento è superare l’opposizione tra cultura e natura, lasciando che l’opera umana si integri nel ciclo naturale di crescita e disfacimento. Il progetto iniziale era stato inoltre concepito considerando il ciclo naturale ed ecologico di vita, e i concetti di sviluppo e decadimento.

Le tecniche impiegate da Giuliani Mauri negli ultimi vent’anni per la costruzione delle “opere abitabili” - articolate manipolazioni creative che utilizzano le procedure primarie della cultura materiale - costituiscono un elemento centrale nel percorso artistico di Mauri.

Un percorso che nega un superficiale ”richiamo alla natura” ma che indica il superamento dell’antica opposizione tra natura e cultura, tra artefatto e prodotto naturale. Ciò costituisce nelle sue opere un’inedita forma di alleanza, scevra da facili interpretazioni ma insieme immediata nella sua percezione e anticipatrice verso le attuali riflessioni di ecosistema.

In questa direzione la caducità dei materiali ne determina spontaneamente un ciclo di vita limitato ma indicativo di percorsi futuri e di nuovi gesti possibili. Tra 20 anni infatti, gli alberi non avranno più bisogno delle ingabbiature di guida che, ormai marce, cadranno al suolo, liberando la pianta e lasciandola splendere nella sua forma autentica.

La crescita degli alberi segnerà in circa venti anni la contemporanea trasformazione e perdita della struttura lignea originaria lasciando così che la natura prenda il sopravvento sul gesto artistico di cui resterà solo memoria formale.

Il significato della forma di cattedrale

Nella stessa dimensione di ricerca il richiamo formale e nominale alla cattedrale è stato scelto dall’artista come simbolo laico di una ricerca spirituale aperta alla differenza e alla molteplicità. La natura viene celebrata, nel caso di Oltre il Colle ancora di più rispetto alla stessa installazione di Lodi, attraverso il luogo in cui l’opera è stata creata.

“La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente attraverserà questo luogo pensando al perché è stata costruita, al perché si è fatta, una domanda che la gente si farà da sé, rendendosi conto che l’opera vale il posto.” (Giuliano Mauri)

Il concetto di religiosità è invece reso attraverso la forma della cattedrale vegetale: le strutture che racchiudono gli alberi sono state costruite le une uguali alle altre e piantate a distanze regolari con un chiaro riferimento alle colonne che sostengono le cattedrali.

L’unione di questi due concetti celebra la natura, con un profondo senso di spiritualità. Le strutture che accolgono gli alberi sono identiche tra loro e disposte a intervalli regolari, richiamando proprio le colonne che caratterizzano le chiede tradizionali, quelle dove migliaia di credenti ogni domenica si affollano in preghiera.

Un luogo immerso nelle Prealpi Orobiche

La Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle si trova invece completamente immersa nella natura e infatti non ci si ritrova lì per caso, ma ci si arriva solo cercandola appositamente. Questa seconda installazione artistica del progetto di Giuliano Mauri si trova nel territorio comunale di Oltre il Colle, immersa tra i tanti monti che contornano quest’area della Lombardia e si sviluppa proprio lungo una parte della cresta della montagna.

Va da sé che il luogo dove sorge la cattedrale vegetale di Bergamo presenta un fascino a dir poco unico nel suo genere, quasi mistico. Nella medesima area, tra l’altro, si trova anche un piccolo laghetto, circondato da una recinzione in legno, le cui acque calme creano un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Davanti alla cattedrale vegetale si trova invece un piccolo laghetto con una recinzione in legno. Le acque sono piuttosto ferme, e così le impurità tendono a riaffiorare.

Intorno alla collina su cui è stata costruita la cattedrale vegetale si trova un piccolo sentiero con diversi cartelli in legno che riportano delle citazioni che ben si legano a quest’installazione ambientale. Sopra la collina più alta, che guarda la cattedrale, si trova il piccolo rudere di una casa, il cui tetto è stato inondato di foglie secche.

laghetto davanti alla Cattedrale Vegetale

Come raggiungere la Cattedrale Vegetale

La Cattedrale Vegetale Oltre il Colle si trova tra le Prealpi Orobiche, ad oltre un’ora dal centro storico di Bergamo e a circa due ore dal centro di Milano. Per quella di Bergamo è strettamente necessario muoversi in automobile.

Da Oltre il Colle, a nord di Bergamo, bisogna proseguire passando per la località Zambla Alta e da qui si continua a salire per la stradina che si immerge nel verde del monte Pizzo Arera fino ad arrivare in località Plassa.

Pizzo Arera è una montagna che separa la valle Brembana dalla valle Seriana e raggiunge un’altitudine di 2512 metri sul livello del mare. Questo monte è molto conosciuto per il suo sottosuolo: è infatti ricco di lunghe miniere dismesse che furono facilmente scavate grazie all’origine carsica del monte.

Arrivati a Plassa si deve necessariamente lasciare l’automobile: non è più consentito sostare lungo la strada che sale, specialmente nei pressi della Cattedrale Vegetale. La sosta in questo parcheggio è invece gratuita.

Lasciata l’automobile, proseguiamo a piedi lungo la strada in salita, che con i colori dell’autunno regala una bellezza non indifferente. La strada in salita prosegue per due tornanti in circa 500 metri, portandoci ad un’altitudine di 1600 metri sul livello del mare.

Non si tratta di un tragitto lungo, ma la salita è abbastanza ripida quindi può richiedere circa un quarto d’ora di passeggiata. Dopo il secondo tornante la strada prosegue in salita verso destra, mentre a sinistra un piccolo spiazzo lascia spazio al cartellone con la tabella descrittiva del progetto della Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle.

Ci troviamo in località Grumello d’Arera e un piccolo sentiero immerso nel verde e che si sviluppa alla base di una collina, conduce in un minuto fino a davanti la cattedrale vegetale.

La distruzione e la trasformazione dell’opera

Danneggiata dal vento nel marzo 2018, è in fase di "ristrutturazione". Purtroppo il 28 ottobre 2018 un grosso nubrifagio, conosciuto come tempesta Vaia con venti fino a 227 chilometri orari, si è abbattuto sul parco delle Orobie, investendo in pieno questa opera di land art e distruggendone due terzi.

Le strutture in legno che sorreggono le piante all’intero sono crollate al suolo, alcune investendo anche la staccionata che circonda il piccolo laghetto. Solo alcune delle colonne della cattedrale vegetale sono rimaste in piedi, come in una cattedrale diroccata che il tempo ha generosamente veicolato fino a noi.

Nel dicembre dello stesso anno è stato invece scelto di non ripristinare le colonne cadute, ma semplicemente di fare manutenzione a quelle rimaste in piedi e mettere in sicurezza gli alberi rimasti orfani dei suoi tutori, accompagnando il sito naturale da cartelloni che narrino anche della tempesta.

Questa scelta va nella direzione naturale che aveva la Cattedrale Vegetale, ovvero quella di lasciare che col tempo le strutture tutore delle piante si distruggessero e lasciassero spazio alle sole piante. La tempesta Vaia non ha fatto altro che accelerare questo fenomeno.

Le altre Cattedrali Vegetali di Giuliano Mauri

Giuliano Mauri ha inventato le cattedrali vegetali, opere monumentali visibili al pubblico. L’artista Giuliano Mauri, scomparso nel 2009 e attivo nel corso del secolo scorso come esponente di spicco del movimento Art in Nature.

La prima cattedrale vegetale è stata eretta in occasione di Arte Sella a Borgo Valsugana in Trentino nel 2001, nonostante l’idea risalisse a 30 anni prima. Si tratta di un’opera monumentale visibile al pubblico, una cattedrale gotica a tre navate, delle dimensioni di 82 metri per 15, con 80 pilastri alti 12 metri.

Queste colonne sono costituite da otto esili e flessibili alberelli, collegati fra loro da telai ottagonali, che vanno a riunirsi in alto in modo da formare archi a sesto acuto, i portali gotici della cattedrale. Giuliano Mauri ha seguito personalmente la costruzione di alcune struttura, come quella che si trova nel Parco delle Orobie Bergamasche, voluta dai Comuni di Oltre il colle, Roncobello e Ardesio e quella di Malga Costa in Val Sella, Trentino Alto-Adige.

La seconda cattedrale si trova nel Parco delle Orobie, Bergamo; iniziata da Mauri e terminata da suoi familiari, è visitata ogni anno da migliaia di persone. L’ultima cattedrale vegetale sarà inaugurata il prossimo mese sulla riva sinistra del fiume Adda, a Lodi, città natale di Mauri.

Si tratta di un’opera postuma che conta e 108 querce, di 60 cm di altezza, all’interno delle colonne di legno che compongono le 5 navate, in cui trova pieno compimento la visione di Mauri per cui le architetture vegetali costituiscono l’intento di recuperare un dialogo profondo con i luoghi.

La Cattedrale Vegetale di Lodi, a seguito di grave deterioramento, è stata purtroppo smantellata, per garantire la fruizione dell'area, attraversata da una pista ciclabile che costeggia l'Adda, in totale sicurezza. Pertanto non può più essere visitata, in quanto di fatto non è più esistente.

La Cattedrale Vegetale di Lodi

L’artista Giuliano Mauri, l’autore del progetto scomparso nel 2009, ha in realtà ideato anche altre due cattedrali simili, tra cui una a Borgo Valsugana e una a Lodi. Purtroppo però quest’ultima non esiste più ormai da tempo.

Dopo il crollo di un paio di colonne a settembre del 2018 (si pensa a causa di un fungo che aveva attaccato il legno) l’opera di land art è stata colpita da una forte tempesta di vento nel mese di ottobre 2019, e successivamente da nuove avversità meteorologiche invernali, che avevano provocato la caduta di 37 colonne.

Per motivi di sicurezza, il Comune di Lodi ha quindi prima deciso di eliminare tutti i cartelli segnaletici che indicavano il luogo, poi è stato deciso di rimuovere completamente l’installazione. Tuttavia, infine, la famiglia dell’artista ha desistito e ha preferito non proseguire con la ricostruire dell’opera.

Una versione ridotta - tre campate al posto di cinque - da realizzare all’intento dei confini dell’immobile tra la linea ferroviaria e piazzale Forni. La scelta è quella di realizzarla su un terrapieno interno alla costruzione da trasformare in area verde da 1300 metri quadrati, circondato da vetrate e a cielo aperto.

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