La Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena è un edificio religioso caratterizzato dalla compresenza di più linguaggi architettonici: l’esterno è prevalentemente neoclassico, l’interno riprende il neogotico e la cripta è costruita in stile neoromanico. Questa mescolanza è il risultato dei cambiamenti progettuali, delle diverse fasi dei lavori e dell’intervento di più architetti nell’arco di circa 110 anni.
La Cattedrale, nel corso degli anni, ha suscitato numerose polemiche per il contrasto dei suoi stili, neoclassico all’esterno, neogotico all’interno, neoromanico nella cripta, frutto delle modifiche dei vari progetti dei 6 differenti architetti incaricati della sua costruzione durante i 110 anni in cui durarono i lavori. L’opinione unanime però è che la cattedrale di Madrid meriti di essere visitata per la sua unicità.

Una cattedrale nata da progetti diversi
La Cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena è la Chiesa principale della Diocesi di Madrid, una costruzione relativamente nuova, cominciata nel 1883 e terminata nel 1993. Sebbene il progetto di costruzione della cattedrale risalga al 16°secolo, la chiesa è stata completata solo nel 1993 e il 15 giugno dello stesso anno fu benedetta da Papa Giovanni Paolo II, diventando la prima cattedrale consacrata al di fuori di Roma.
La storia della sua costruzione è lunga, controversa ed affascinante. Il suo stile architettonico è una mescolanza di correnti, con richiami che vanno dal neoclassico all’arabo. La bellezza complessa della Cattedrale dell’Almudena, nella ridente Madrid, è da sempre materia di accese discussioni tra gli abitanti della capitale spagnola, nettamente divisi tra l’amore per questo edificio religioso e il “rigetto” per quello che, da alcuni, viene addirittura ritenuto un obbrobrio architettonico.
Il primo progetto della chiesa fu disegnato nel 1879 da Francisco de Cubas, incaricato di creare un pantheon per la regina Maria de la Mercedes, mancata l’anno precedente. La posa della prima pietra avvenne nel 1883, ma due anni più tardi, quando Papa Leone XIII emanò la bolla papale con cui sanciva la creazione del vescovado di Madrid-Alcalá, il progetto della chiesa fu convertito in quello di una cattedrale.
A quel punto, Cubas realizzò un nuovo progetto, più ambizioso del precedente e ispirato al gotico francese del XIII secolo, mescolando elementi delle cattedrali di Reims, Chartres e León. Questo secondo prospetto, che per la prima volta includeva anche un’ampia cripta romanica, costituì la base della struttura definitiva.
Il marchese de Cubas si ispirò a Viollet-le-Duc e progettò un’opera monumentale in stile neo-gotico secondo i dettami del manierismo dominante. La cattedrale era stata concepita come un tempio votivo eretto dal popolo, ma le donazioni ricevute non erano sufficienti e i lavori si trascinarono senza risultato per anni.
Nel 1899 morì il marchese de Cubas e la direzione dei lavori fu affidata prima a Miguel Olabarría, poi a Enrique Mª Repullés e infine a Juan Moya. La cripta venne inaugurata nel 1911, ma durante la Guerra Civile i lavori dovettero essere interrotti, per riprendere, con poche risorse, solo nel 1939.
Nel frattempo, i criteri estetici erano cambiati e lo stile gotico della cattedrale non era più considerato adeguato, poiché contrastava con gli edifici dei dintorni. Nel 1944, la Direzione generale delle belle arti indisse un concorso nazionale per ideare una nuova soluzione architettonica, vinto da Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro.
I lavori ripresero così nel 1950: il chiostro fu terminato nel 1955 e la facciata principale nel 1960. La cattedrale poté considerarsi definitivamente conclusa nel 1993 e fu consacrata il 15 giugno di quello stesso anno da Giovanni Paolo II, al suo quarto viaggio in Spagna.
La posizione urbana e il rapporto con il Palazzo Reale
Il Palazzo Reale dei Re spagnoli e la Cattedrale di Santa Maria di Almudena costituiscono il cuore monumentale della città di Madrid e, sul piano simbolico, rappresentano nella loro grandezza il potere politico e religioso della nazione spagnola. Posti l’uno di fronte all’altra costituiscono un’unica unità architettonica ed urbana e delimitano due lati della grande Piazza dell’Armeria.
Sul lato opposto del Palazzo Reale chiude la piazza dell’Armeria la Cattedrale di Santa Maria di Almudena. La concentrazione intorno al grande spazio della Piazza de Almeira del Palazzo Reale, della Cattedrale di Almudena, dei Jardines di Sabatini, del Museo delle Collezioni Reali definisce ad una scala opportuna il centro politico, culturale ed amministrativo della città di Madrid, caratterizzandola come una delle grandi capitali europee.
La Cattedrale si trova nel quartiere di Madrid de los Austrias, di fronte al Palazzo Reale. Il suo orientamento è insolito rispetto a quello della maggior parte dei templi: l’edificio ha infatti un orientamento nord-sud. La facciata principale guarda verso il Palazzo Reale e stabilisce un rapporto diretto con la grande piazza e con il complesso monumentale circostante.
L’imponente dimensione dello spazio pavimentato fra il Palazzo Reale e la Cattedrale di Almudena prevale decisamente, mettendo in secondo piano le incertezze stilistiche dell’architettura adottata. Una lunga cancellata separa la Cattedrale dalla piazza su cui si affaccia il Palazzo Reale.
Il neoclassicismo dell’esterno
Il suo esterno, di ispirazione neoclassica, si armonizza perfettamente con lo splendore degli edifici circostanti, primo tra tutti il sontuoso Palazzo Reale. I lavori ripresero nel 1950 sotto la direzione di Fernando Chueca e Carlos Sidro che sull’esempio delle grandi capitali europee - Berlino, Vienna, Praga - optarono per gli esterni per lo stile neoclassico pur mantenendo all’interno della Cattedrale lo stile neogotico.
Il fronte principale, verso il Palazzo Reale è caratterizzato da un porticato in ordine dorico e da una loggia sovrastante in ordine ionico delimitati da due campanili simmetrici; la facciata, fortemente chiaroscurata, aggetta rispetto al lungo edificio della canonica in stile neoclassico.
L’imponente facciata principale, che guarda verso il palazzo Reale, è caratterizzata da un notevole porticato a doppia colonnata e dalla cupola barocca. Sopra la loggia, si trova la statua della Vergine di Lis, affiancata da altre quattro sculture, raffiguranti sant’Isidoro, santa Maria de la Cabeza, santa Teresa d’Avila e san Fernando.
Ciascuno dei due campanili ha quattro campane, tutte e otto con un nome sacro. Se guardate con attenzione, in quello di sinistra, è possibile intravedere anche il carillon. La facciata principale introduce quindi elementi classici, simmetria monumentale e un’organizzazione rigorosa delle colonne, delle logge e dei campanili.
L’ingresso dell’edificio è costruito in stile neoclassico, mentre la Cripta, inaugurata nel 1911, fu realizzata in stile neoromanico. Questa differenza è uno degli aspetti più evidenti dell’architettura della Cattedrale dell’Almudena.
Il neogotico concepito da Francisco de Cubas
Il progetto originario della cattedrale era molto diverso dall’aspetto neoclassico assunto dall’esterno. Francisco de Cubas aveva immaginato un’opera monumentale in stile neogotico, ispirata al gotico francese del XIII secolo e alle grandi cattedrali di Reims, Chartres e León.
Il progetto di Cubas includeva anche un’ampia cripta romanica. La struttura definitiva conserva perciò la memoria di quella prima impostazione, benché le modifiche successive abbiano trasformato in modo significativo l’aspetto dell’edificio.
All’interno della Cattedrale, con pianta a croce latina, si ritrovano le forme neogotiche previste dalla concezione originaria. Le strette volte della cattedrale incorniciano i camminamenti e le cappelle dedicate a Santi moderni, mentre la verticalità degli spazi richiama il linguaggio gotico.
L’interno della Cattedrale di Almudena, è stato costruito con marmi bianchi e coloratissimi mosaici che decorano cappelle e cupole. Potrete ammirare le vetrate decorate in stile pop art e le strette volte della cattedrale che incorniciano i camminamenti, le cappelle dedicate a Santi moderni, l’altare centrale realizzato in pregiato marmo verde, i soffitti lavorati che sembrano irraggiungibili, nonché il grande organo a canne costruito dal tedesco Gerhard Grenzing, un vero capolavoro.
La combinazione tra verticalità neogotica, marmi bianchi, mosaici e vetrate produce un interno molto diverso dalla facciata. L’effetto non è quello di un edificio unitario secondo i criteri di un solo periodo storico, ma di uno spazio nel quale le diverse fasi della progettazione sono rimaste riconoscibili.

Influenze arabe e mescolanza di linguaggi
L’interno della Cattedrale, con pianta a croce latina, scatena le più accese discussioni tra i Madrileni, a causa della mescolanza di stili che vanno dal neogotico all’arabo. Mosaici e vetrate colorate donano varietà cromatica ai marmi bianchi con i quali sono realizzati gli interni dell’attrazione.
Sicuramente qui si uniscono le numerose influenze che la cultura spagnola ha metabolizzato nel corso dei secoli, in particolare quella araba, ancora molto forte nella zona di Madrid e dintorni. La Cattedrale, infatti, sorge sopra l’antica moschea madrilena costruita dai mori durante la loro dominazione.
Costruita vicino a una vecchia chiesa, in un luogo che un tempo era occupato da una moschea, la Cattedrale si trova nel centro storico della capitale. Il suo nome deriva dalla parola araba “al-mudayna”, che significa “cittadella”. La tradizione racconta che il re Alfonso VI avrebbe ritrovato in questo luogo un’immagine della Vergine nel 1083.
La Cattedrale è dedicata alla Madonna dell’Almudena, protettrice di Madrid, e custodisce la statua della patrona della città. La statua della Madonna dell’Almudena era precedentemente conservata nella Chiesa di San Isidro.
La cripta neoromanica
La cripta è senza dubbio il gioiello della Cattedrale di Madrid, per bellezza e originalità. Questa è la cripta più spettacolare di Spagna: pensate che vi sono quasi 400 colonne e i suoi capitelli neo romanici sono tutti diversi, non ce ne sono due uguali!
Dopo aver visitato la Catedral de Santa Maria la Real de la Almudena, la maestosa cattedrale di Madrid, ci siamo recati in Calle Mayor 90 dove si trova l’ingresso alla Cripta della Cattedrale, una delle cripte più grandi della Spagna. Questa cripta ha una superficie identica alla cattedrale che la sovrasta, ma altezza inferiore.
Diverso è invece lo stile adottato per la sua costruzione. E' stata eretta infatti in stile neoromanico: l'architetto Marchese Francisco de Cubas adottò nel suo progetto lo stile dell'epoca in cui venne scoperta l'immagine della Vergine dell'Almudena alla quale icona è dedicata la cattedrale.
La prima pietra della cripta venne posta il 4 aprile 1883, Per la sua costruzione vennero impiegati 16.000 metri cubi di pietra portata dal Portogallo. Venne aperta al culto nel 1911.
Si accede alla cripta salendo una breve scalinata e attraverso un ingresso posto sul lato Sud della Cattedrale, lato dell’abside. La facciata ha un aspetto medievale, con una tripla porta coronata da archi semicircolari sovrastata da sette finestre con archi semicircolari.
La cripta ha una pianta a croce latina a cinque navate con transetto. La cripta sorregge con le sue 558 colonne in pietra la sovrastante cattedrale.
Le 50 colonne della navata centrale e del transetto sono monolitiche, con un perimetro di 2,2 m e un’altezza di 3,28m. I loro grandi capitelli sono stati tutti scolpiti in modo diverso l’uno dall’altro.
| Elemento | Caratteristica |
|---|---|
| Stile | Neoromanico |
| Pianta | Croce latina a cinque navate con transetto |
| Colonne complessive | 558 |
| Colonne monolitiche della navata centrale e del transetto | 50 |
| Perimetro delle colonne monolitiche | 2,2 m |
| Altezza delle colonne monolitiche | 3,28m |
| Pietra impiegata | 16.000 metri cubi, portata dal Portogallo |
| Apertura al culto | 1911 |
Su uno di questi capitelli, se riuscite a trovarlo, potrete vedere l’emblema di Madrid, l’orso e il corbezzolo. In mezzo a questa foresta di colonne candide, se percorrete le navate laterali potrete osservare diverse cappelle, illuminate da vetrate spettacolari.

Decorazione della cripta: capitelli, vetrate e mosaici
Le pareti e il pavimento della cripta sono costellati da decine e decine di tombe di illustri cittadini e della nobiltà spagnola. Camminando lungo le navate si deve fare lo slalom per evitare di calpestare i mazzi di fiori freschi posti sulle lapidi terragne.
Molte sono infatti sepolture recenti. Lungo le navate laterali e nel transetto si trovano 16 cappelle private, illuminate da vetrate in stile gotico dell’azienda Maumejean, decorate con mosaici in stile bizantino e rilievi.
Le lampade votive che pendono dal soffitto sono ispirate al tesoro di Guarrazar rinvenuto a Toledo nel XIX secolo. L’insieme combina quindi il carattere neoromanico della struttura con vetrate gotiche, mosaici bizantini, rilievi e riferimenti all’arte orafa visigota.
Infatti, la cripta è senza dubbio il gioiello della Cattedrale di Madrid, per bellezza e originalità. Vi ritroverete circondati dalle tombe: quelle delle cappelle, quelle sospese alle pareti e quelle per terra con fiori freschi lasciati da poco, con incisi nomi altisonanti.
Le cappelle e il carattere decorativo degli interni
Nell’ambulacro dietro l’altare maggiore si trova un’acquasantiera in marmo su colonnine, decorata con un rilievo con Angeli in preghiera. Nell’ambulacro si aprono quattro cappelle: la Cappella di Cristo della Buona Morte e di Nostra Signora Addolorata, la Cappella della Madre Dolorosa, la Cappella di Nostra Signora di Vallivana e la Cappella di S.Giuseppe.
Nella Cappella di Cristo della Buona Morte e di Nostra Signora Addolorata, le immagini di Cristo e della Vergine sono poste ai piedi di un mosaico che raffigura un paesaggio. Nella Cappella di Nostra Signora di Vallivana sono presenti la Tomba di Ramon Pallarés Prats e la Tomba di Antonia Gonzales Perez in marmo bianco, con i rilievi di S.Raimondo Nonnato e di Sant’Antonio da Padova con la Vergine e il Bambino.
Nella Cappella di S.Giuseppe, nella pala d’altare in marmo si trovano l’immagine di S.Giuseppe e la raffigurazione marmorea della Madonna del Pilar. Decorano l’altare tre rilievi in bronzo dove sono rappresentate l’Ultima Cena, la Sacra Famiglia e l’Apparizione della Vergine a S.Giacomo Maggiore.
Nel braccio sinistro del transetto si trova la Cappella di Sant’Antonio da Padova con la pala d’altare in legno dorato in cui è posta l’immagine di Sant’Antonio da Padova. Accanto all’ingresso per la Sagrestia si trova la Cappella di Cristo del Buon Cammino con la scultura in legno del Cristo del Buon Cammino del XVI secolo.
Questa opera d’arte fu danneggiata durante la Guerra Civile e venne poi restaurata e ridipinta. Proseguendo si trova la Pala d’altare di Nuestra Señora de la Flor-de-Lis.
L’opera su muro realizzata da autore ignoto è considerata la più antica icona della Vergine conservata a Madrid. Secondo la leggenda fu fatta dipingere nel 1085 da Alfonso VI mentre si cercava la scultura della Vergine, chiamata poi “de la Almudena”, nascosta durante la dominazione mussulmana.
Per alcuni storici dell’arte invece l’opera risale al XIII secolo. L’immagine sacra rappresenta la Madonna in trono col Bambino e stringe in mano un giglio, i tre petali del fiore indicano la triplice verginità della Vergine, prima, durante e dopo il parto.
Ai piedi ha una croce rossa che indica la collaborazione dell’Ordine Militare di Calatrava nella riconquista di Madrid. Il frammento di dipinto murale, oggi incorniciato da un’edicola-altare in marmo in stile neogotico, proviene dalla precedente e demolita Chiesa di Santa Maria dell’Almudena.
Venne alla luce nel 1623 quando i sagrestani della chiesa spostarono la pala d’altare per pulirla in occasione della visita di Felipe IV e Isabella di Borbone. Segue la Cappella di Cristo dell’Espiazione con un Cristo in bronzo dorato.
La cappella successiva è la Cappella di Nostra Signora del Rosario, con la Tomba di Fernando Rielo Pardal, fondatore dell’Istituto missionario Id di Cristo Redentore. Accanto si trova la Cappella della Resurrezione, mausoleo dei Marchesi de Cubas y de Fontalba.
Qui giacciono le spoglie di Francisco de Cubas y Gonzalez-Montes, primo architetto della Cattedrale dell’Almudena, e di sua moglie Matilde de Erice y Urquijo. La pala d’altare è decorata con un mosaico con la raffigurazione di Cristo Risorto, la Vergine e S.Francesco.
La seguente cappella della navata laterale sinistra è la Cappella dell’Incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo con pala d’altare a mosaico. La penultima cappella della navata laterale sinistra è la Cappella di Nostra Signora della Fede, Speranza e Carità, mausoleo dei Marchesi de Urquijo.
Anche la pala d’altare di questa cappella è decorata con un mosaico con la raffigurazione dell’Annunciazione. Le vetrate della cappella raffigurano la Vergine col Bambino e le raffigurazioni allegoriche di Fede, Speranza e Carità.
L’ultima cappella della navata laterale sinistra è la Cappella del Calvario con la raffigurazione a mosaico del Calvario nella pala d’altare. All’estremità occidentale della cripta, nel coro, si trova la Tomba di Joaquin Soto Hidago, architetto e criminologo, delimitata da un cancello marmoreo.
La sua effige giace su un letto sorretto da sei angeli. E’ l’opera di Faustino Sanz Herranz. Sul muro alle spalle del mausoleo si trova l’affresco di Nostra Signora del Pilar che raffigura l’Assunzione della Vergine circondata da Angeli musicanti.
Percorrendo la navata laterale destra, partendo dal coro, la prima cappella è la Cappella di Cristo in Agonia o Cappella del Sacro Cuore e dell’Immacolata. Nelle vetrate della cappella sono raffigurati i committenti: la cappella è della famiglia Peña Boeuf come si legge scritto sulla cancellata.
La cappella che segue è la Cappella di Nostra Signora del Rosario con S.Giuseppe e Sant’Antonio da Padova, raffigurati a mosaico nella pala d’altare insieme alla statua della Vergine. Segue la Cappella dell’Apparizione di Nostra Signora del Pilar a S.Giacomo Maggiore.
Il mosaico della pala d’altare ne rappresenta la scena. La quarta cappella è la Cappella di Sant’Isidoro e S.Maria de la Cabeza. I due Santi coniugi sono raffigurati nel mosaico della parete sinistra.
La quinta cappella è la Cappella della Sacra Famiglia. La cappella fu realizzata dai Conti di S.Maria di Sisla, titolo concesso da papa Pio XI alla figlia dell’architetto Francisco de Cubas. L’altare è sovrastato da una pala con rilievo in marmo raffigurante la Sacra Famiglia, opera di Mariano Benlliure.
Nel braccio destro del transetto si trova la Cappella della Nunziatura, quella che doveva essere la cappella di sepoltura delle dame della Regina Maria de las Mercedes. Lungo il muro del transetto si trova il luogo di sepoltura dei Conti di San Esteban de Cañongo.
Segue quella che doveva essere la cappella dove sarebbe stata sepolta la Regina Maria de las Mercedes, poi sepolta nella Cattedrale. Oggi è la Cappella del Santissimo Sacramento con l’altare sormontato dall’immagine di S.Fernando Re.
La cappella che segue è la Cappella della Madonna dell’Incarnazione e della Madonna delle Croci. Segue il cancello chiuso di una cappella funeraria: la Cappella di Nostra Signora del Monte Carmelo.
Questa cappella ha la stessa planimetria della Sagrestia, posta nell’altro braccio del transetto. Accanto si trova la Cappella di Nostra Signora di Guadalupe.
Il presbiterio e l’altare maggiore
L’altare maggiore è posto in una sorta di padiglione. L’altare è sormontato da un pilastro sul quale poggia l’immagine del Sacro Cuore di Gesù affiancato da quella di S.Isidoro Agricoltore e dalla copia della Vergine dell’Almudena.
L’originale è posta nella Cattedrale, mentre la copia fu realizzata nel 1949 e posta qui nel 1956. Dal fondo potrete godere di una splendida vista dell’insieme delle colonne e dell’altare maggiore, dove troneggia una immagine della Virgen de la Almudena, la Vergine dell’Almudena, copia di quella che si trova nella Cattedrale.
La cripta è senza dubbio il gioiello della Cattedrale di Madrid, per bellezza e originalità. Una “cattedrale sotto la cattedrale” con un’atmosfera solenne, spirituale e lucente, dove vengono celebrate messe e liturgie, ma anche battesimi e matrimoni.
In questa cripta, pur essendo un luogo di sepoltura, vengono celebrati anche matrimoni. Il fonte battesimale in marmo bianco si trova a destra del presbiterio.
Le dimensioni e i materiali
La Cattedrale misura 104 metri di lunghezza e 76 metri di larghezza. La cupola centrale ha un diametro di 20 metri.
La Cattedrale di Almudena è un edificio monumentale di 4.800 metri quadrati. I materiali provengono da diverse località, tra cui la pietra dolomitica di Guadalajara e i calcari del Portogallo.
La cripta presenta una superficie identica a quella della cattedrale che la sovrasta, ma un’altezza inferiore. Per la sua costruzione vennero impiegati 16.000 metri cubi di pietra portata dal Portogallo.
Un insieme architettonico difficile da classificare
L’architettura della Cattedrale dell’Almudena non può essere ricondotta a un solo stile. Il neoclassicismo della facciata risponde al rapporto con il Palazzo Reale e con l’assetto monumentale della Piazza dell’Armeria; il progetto neogotico di Francisco de Cubas sopravvive soprattutto nella concezione dell’interno; la cripta neoromanica costituisce un organismo autonomo, con una struttura massiccia e una decorazione ricca di riferimenti medievali.
A queste componenti si aggiungono le influenze arabe, i mosaici bizantini, le vetrate gotiche, le decorazioni moderne e le opere sacre distribuite nelle cappelle. La Cattedrale diventa così una sintesi di epoche e linguaggi diversi, più vicina a un palinsesto architettonico che a un edificio progettato secondo un unico programma stilistico.
La bellezza complessa della Cattedrale nasce proprio dal contrasto tra le parti: l’esterno neoclassico, ordinato e simmetrico; l’interno neogotico, verticale e colorato; la cripta neoromanica, raccolta e sostenuta da una fitta foresta di colonne. Un mix di stili incredibile. Un luogo sorprendente.

Visita degli spazi e accessi
La visita della Cattedrale richiederà almeno un paio d’ore del vostro tempo. Trattandosi di un edificio religioso, occorre rispettare la pace ed il silenzio della Cattedrale dell’Almudena, per poter godere appieno della sua bellezza.
L’ingresso della Cattedrale si trova in Calle Bailén 10, quindi sul lato dell’edificio, e non dalla facciata rivolta verso il Palazzo Reale. L’entrata della Cripta è in Calle Mayor 90: uscendo dalla cattedrale, tenete la destra seguendo il perimetro del complesso ecclesiastico, fino a trovare una piccola discesa.
Percorrete qualche metro e troverete l’ingresso sempre sulla destra. La fermata della metro più vicina è Opera, linee 2 e 5. A piedi la cattedrale è distante da Puerta del Sol circa una quindicina di minuti.
L’accesso alla Cattedrale è possibile praticamente tutti i giorni, ma le visite non possono essere effettuate durante le giornate di celebrazioni liturgiche. L’accesso al Museo della Cattedrale è regolamentato da norme di sicurezza che però possono estendersi anche alla stessa Cattedrale e alla Cripta.
E’ garantito l’accesso ai disabili, grazie alla presenza di ascensori, piattaforme e rampe apposite. E’ consentito, inoltre, l’accesso ai cani guida.
La Cattedrale è aperta ogni giorno dalle 9 alle 20:30 da settembre a maggio, nel periodo estivo apre dalle 10 alle 21. La cripta è aperta dalle 10 alle 20.
Ingresso Cattedrale: gratuito. La Cripta è libera e viene richiesta una donazione minima di 1€ a persona. Non è possibile visitare la cattedrale durante le celebrazioni liturgiche.
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