Le Suore della Sacra Famiglia sono legate a Castel Ritaldi attraverso la storia dell’Istituto fondato da don Pietro Bonilli a Cannaiola di Trevi il 13 maggio 1888, nel territorio spoletino. La loro presenza nasce da un carisma ispirato alla Santa Famiglia di Nazareth e si traduce nell’attenzione pastorale, educativa e sociale verso le persone più fragili.
La loro spiritualità unisce la contemplazione della vita quotidiana di Nazareth all’impegno concreto per l’evangelizzazione, la formazione, l’assistenza e la missione. Nel corso del tempo, le Suore della Sacra Famiglia hanno seguito questo carisma in Italia e in diverse terre di missione.
Le origini dell’Istituto a Cannaiola di Trevi
Il primo ci porta inevitabilmente al ricordo di quel 13 maggio 1888 quando don Pietro Bonilli parroco di Cannaiola di Trevi fonda l’Istituto delle Suore. Un’intuizione felice, di cui ancora oggi la Chiesa ne sperimenta la ricchezza.
Il 2018 è un anno significativo per l’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto e di conseguenza anche per la nostra Chiesa diocesana: si celebrano, infatti, i 130 anni delle fondazione dell’Istituto, i 30 anni della beatificazione di don Pietro Bonilli e il XVII Capitolo generale ordinario.
Tre momenti diversi ma inscindibili, legati dallo stesso tema: “Da Nazaret per le strade del mondo”.
Il carisma delle Suore della Sacra Famiglia
Il carisma è il dono ispiratore, motivo del nostro esserci nella Chiesa come Piccole Suore della Sacra Famiglia, chiamate a tradurre nel quotidiano il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio a Nazareth.
Il carisma informa di sé tutte le dimensioni della nostra vita: consacrazione per l’evangelizzazione, vita fraterna e di preghiera, servizio dell’autorità, formazione.
Nel cammino di adesione al Progetto del Padre, la congregazione contempla in modo particolare la Santa Famiglia di Nazareth e si impegna a vivere nella fedeltà dei giorni il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio.
Tale contemplazione assidua e serena conduce ogni Piccola Suora a fare della propria vita un’offerta gradita al Padre come Cristo che, venendo nel mondo, disse: “Ecco io vengo per fare, o Dio, la tua volontà” (Eb. 10,7).
Una spiritualità nazaretana e francescana
La spiritualità della congregazione è, quindi, principalmente, nazaretana, perciò cristocentrica; anima le comunità stimolandole a divenire nella realtà quotidiana, autentiche famiglie in cui la misericordia e l’amore di Dio possano manifestarsi.
Ma è pure una spiritualità francescana, poiché il beato Nascimbeni attinse dall’ambiente e dallo stile francescano un modo particolare di vivere il Vangelo, quello della “minorità”, che volle espresso per sempre nel nome “Piccole suore della Sacra Famiglia”.
La vita comunitaria, la preghiera e il servizio vengono così vissuti come espressione concreta del Vangelo, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e alle necessità delle famiglie.
La presenza nel territorio e il legame con Castel Ritaldi
La storia delle Suore della Sacra Famiglia è profondamente inserita nel territorio della diocesi di Spoleto e nelle realtà della regione. Castel Ritaldi si colloca in questo contesto ecclesiale e geografico, vicino ai luoghi legati alla fondazione dell’Istituto e alla memoria di don Pietro Bonilli.
La presenza dell’Istituto non si esaurisce nella dimensione storica, ma continua attraverso comunità, opere educative, attività pastorali e iniziative rivolte alle persone che necessitano di accompagnamento e cura.
Le Piccole Suore sono impegnate a vivere il Vangelo di Cristo e a testimoniarlo attraverso il carisma specifico, oltre che in Italia anche in Svizzera, Albania, Angola, Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay.
Servizio educativo, pastorale e assistenziale
Le attività delle Suore della Sacra Famiglia comprendono l’educazione dei bambini, la pastorale parrocchiale, l’assistenza alle persone anziane, il sostegno alle religiose malate e diverse forme di volontariato.
| Ambito di servizio | Attività |
|---|---|
| Educazione | Scuola dell’Infanzia |
| Pastorale | Pastorale parrocchiale e attività pastorali |
| Assistenza | Casa di cura, casa di riposo e infermeria per religiose |
| Volontariato | Volontariato in parrocchia |
| Spiritualità | Centro di spiritualità |
Le Piccole Suore della Sacra Famiglia sono presenti nella diocesi tridentina nelle seguenti realtà: Arco - casa di cura Folgaria - centro di spiritualità Folgaria - scuola materna Folgaria - casa di riposo Rovereto - casa di riposo.
Tra le altre presenze indicate figurano Arcole, con il volontariato in parrocchia; Fontaniva, con la Scuola dell’Infanzia e la Pastorale parrocchiale; Isola Vicentina, con la Scuola dell’Infanzia e l’Infermeria per religiose “Sacra Famiglia”; Molina di Malo, con la Scuola dell’Infanzia e la Pastorale parrocchiale; Monte di Malo, con la Scuola dell’Infanzia e le Attività pastorali; San Zeno di Cassola, con la Scuola dell’Infanzia e la Pastorale parrocchiale.
«Da Nazaret per le strade del mondo»
Il tema “Da Nazaret per le strade del mondo” sintetizza la vocazione dell’Istituto: partire dalla contemplazione della Santa Famiglia per incontrare le persone nelle situazioni concrete della vita.
Ci piace pensare allora a tutte le Suore della Sacra Famiglia che in questi 130 anni hanno seguito il carisma bonilliano in Italia e nelle terre di missione.
Tra le tante immagini con cui possiamo pensare alle Suore le mani prendono il sopravvento: mani levate al cielo per lodare Dio, strette a quelle di tanti fratelli malati o in difficoltà, tese a dar da mangiare ai poveri o ad accarezzare volti per infondere coraggio, pronte a sostenere i giovani nella scoperta della loro vocazione, sollecite a lenire le piaghe della povertà, mai stanche anche se piene di calli o avvolte dall’artrite.

La celebrazione del 2018 a Spoleto
Questo speciale anniversario è stato celebrato solennemente sabato 13 maggio 2018 nella Cattedrale di Spoleto con una Messa celebrata dall’Arcivescovo.
Presenti un centinaio di suore, ad iniziare dalla madre generale suor Agnese Grasso accompagnata dal suo consiglio. C’erano anche le due madri emerite: suor Ottavina Bressanin (in carica quando il Bonilli è stato beatificato, 24 aprile 1988) e suor Danila Santucci.
La liturgia è stata animata dai Cantori di Cannaiola diretti dal maestro Mauro Presazzi. Il servizio all’altare è stato curato dal cerimoniere arcivescovile don Edoardo Rossi, assistito dai seminaristi e dai ministranti.
Con mons. Boccardo hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli vicario generale dell’Archidiocesi e parroco della Cattedrale (con sede a S. Filippo) e di S. Gregorio a Spoleto, mons. Pompilio Cristino già vicario generale della diocesi di Benevento e grande “amico” delle suore, don Sem Fioretti parroco di Cannaiola di Trevi e rettore della Cattedrale, don Mario Giacobbi canonico della Cattedrale e don Luigi Runci parroco emerito di S. Martino in Trignano.
Diacono: Renato Morlino.
L’Arcivescovo ha così concluso l’omelia, che trovate in allegato in versione integrale: «Orizzonti ampi e desideri grandi: per le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto è l’augurio e la preghiera che, con cuore amico, deponiamo fiduciosi questa sera sull’altare del Signore».
L’attenzione alle persone fragili
La missione dell’Istituto si esprime nell’accoglienza delle persone fragili e nel sostegno alle famiglie, agli anziani, ai minori e alle persone con disabilità.
Un sistema completo di accoglienza e di cura comprende servizi sociosanitari di tipo residenziale, diurno, ambulatoriale e domiciliare.
Le attività possono accompagnare le persone dalla diagnosi alla cura, dalla riabilitazione alla socializzazione, puntando sempre alla qualità delle relazioni, anche con i familiari.
- Autismo: non c’è un modo "sbagliato" di vedere il mondo.
- Disabilità: ogni persona è unica e preziosa, in qualsiasi condizione si trovi.
- Anziani: non bastano quattro mura a costruire una casa.
- Minori: niente è più importante della felicità di un bambino.
La cura viene quindi intesa non soltanto come assistenza materiale, ma anche come relazione, ascolto e vicinanza quotidiana.
A volte basta che qualcuno chieda "come stai?" per dare speranza.
Le missioni all’estero
L’Istituto delle Suore della sacra Famiglia di Spoleto ha attive, nel mondo, diverse missioni.
La prima fu quella in Lybia, iniziata nel 1921 per volere espresso del beato Pietro Bonilli, fondatore delle Suore della sacra Famiglia di Spoleto.
Fu il Bonilli a benedire le suore in partenza per la Cirenaica.
Nel suo diario annotò: “dinanzi a tanto dono di Dio noi sentiamo il bisogno di umiliarci; ci umiliamo a sì grande bontà…Le nostre suore varcheranno i confini d’Italia per andare all’estero, in Africa e propriamente in Cirenaica. Nella mia gioventù sospirai tanto di andare alle missioni estere. Iddio nei suoi imperscrutabili giudizi non lo permise. Ma in qualche modo ha esaudito i miei voti: ha permesso che vi andassero le mie suore. Dio sia ringraziato”.
Attualmente oltre alla Lybia le suore sono presenti: in Congo, in Costa d’Avorio, in Guatemala, in El Salvador, in Brasile, in Cile e in India.
Principalmente svolgono servizi sanitari di prima assistenza; assistono le donne nel parto, evitando così malattie mortali sia per la partoriente che per i piccoli; sono sempre al fianco dei più poveri delle loro comunità; gestiscono scuole.
Questi sono solo alcuni dei servizi che le figlie del Bonilli svolgono in terra di Missione.
La testimonianza quotidiana
La presenza delle Suore della Sacra Famiglia si fonda su una testimonianza capace di unire preghiera e azione, vita comunitaria e servizio, attenzione pastorale e cura delle persone.
Grazie sorelle per il bene seminato e per quello che, per volontà di Dio, ancora farete in abbondanza, consapevoli che, come diceva il beato Bonilli: «È tempo di azione e di lavoro; ma non più all’interno della nostra casa e nemmeno in un cantuccio delle nostre Chiese: bisogna operare, lavorare…È tempo di aprire nuove vie. Non sentite il pianto di tanti poveri giovinetti privi dei loro genitori? Non li vedete voi quelle amabili creature a cui non sorride più un padre, una madre?».