Casa dei Cantautori Genovesi nell’Abbazia di San Giuliano

La Casa dei Cantautori nasce a Genova perché qui nasce la canzone d’autore, per gli influssi che questa città portuale riceve da oltremare, influenzando poi il corso della canzone d’autore italiana. Nel complesso abbaziale di San Giuliano, situato a Boccadasse, tra corso Italia e il mare, il progetto crea una casa della musica dedicata ai cantautori liguri e italiani, con una doppia funzione: un’area espositiva interattiva e spazi formativi rivolti alle nuove professioni della musica.

Il percorso espositivo ripercorre in modo interattivo il repertorio e la biografia dei cantautori, alternando contenuti multimediali, realtà aumentata, manoscritti, memorabilia e oggetti donati dagli artisti o dalle loro famiglie. La Casa dei Cantautori si propone inoltre come un nuovo polo culturale capace di coinvolgere nuovi pubblici, attirare flussi turistici e offrire ai giovani occasioni di ascolto, formazione e produzione di nuovi contenuti musicali.

Abbazia di San Giuliano affacciata sul mare

Perché la Casa dei Cantautori nasce a Genova

La “Casa dei Cantautori” nascerà a Genova perché qui nasce la canzone d’autore, per gli influssi che questa città portuale riceve da oltremare, influenzando poi il corso della canzone d’autore italiana. Gli influssi ricevuti da oltremare dalla città portuale influenzarono prima il sorgere poi lo svilupparsi del cantautorato italiano.

La premessa all’idea è la consapevolezza che la città di Genova conserva importanti tracce della stagione definita “scuola genovese dei cantautori”, espressione di una tradizione letteraria e musicale che a partire dagli anni Sessanta con esponenti quali Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Luigi Tenco ha influenzato tutto il territorio nazionale e ancora oggi riscuote un notevole interesse presso le nuove generazioni che hanno accolto con entusiasmo il progetto “Cantautori nelle scuole” nel biennio scolastico 2016/2018.

Gli influssi del sound americano del dopoguerra dettarono nuovi modi di scrivere e interpretare canzoni, grazie a cantanti come Natalino Otto e poi Joe Sentieri, genovese che sulle grandi navi Genova/USA aveva conosciuto swing e jazz. Il nuovo e vivace patrimonio musicale e intellettuale contribuì a dare vita al fenomeno del cantautorato che, negli anni ’50 e ’60, si pose come alternativo rispetto alla canzone allora in voga.

Molti seguirono in tutto il Paese: da Gaber a Jannacci, a Francesco Guccini a Lucio Dalla, poi Francesco De Gregori e decine di altri, fino al genovese Ivano Fossati. Il cantautorato diventò, in pochissimi anni, il fenomeno italiano più rilevante del secondo ‘900.

Il legame con Boccadasse, San Giuliano e la scuola genovese

La Casa Museo dell’Abbazia di San Giuliano si trova a poche decine di metri dal borgo di Boccadasse, dove molta parte della storia del cantautorato ligure ebbe inizio. La Casa Museo dell’Abbazia di San Giuliano, a poche decine di metri dal borgo di Boccadasse, è collocata nel luogo dove molta parte della storia del cantautorato ligure ebbe inizio.

Umberto Bindi e Bruno Lauzi a Boccadasse si vedevano spesso, poi vi furono Luigi Tenco e Gino Paoli, mentre al ‘Garden’ del Lido, tra San Giuliano e Boccadasse, si incontrarono per la prima volta Fabrizio De André e Dori Ghezzi.

La splendida sede nell’Abbazia di San Giuliano si affaccia sulla prestigiosa e frequentatissima promenade di Corso Italia e da qui parte idealmente e concretamente la manifestazione “Genova parole e musica ”. L’altro punto focale del progetto sarà Via del Campo, da sempre la via di De André.

Grazie anche alla presenza di “Via del Campo 29 rosso”, il negozio museo dedicato alla canzone d’autore genovese, verranno promossi incontri, percorsi e momenti di musica capaci di restituire via del Campo al centro dell’attenzione turistica e riqualificare la zona incrementandone il prestigio per farne il luogo-simbolo della Scuola genovese tutta.

Il progetto museale

La costituenda “Casa dei Cantautori” nasce dall’idea di realizzare un centro dinamico, una casa della musica con una doppia funzione: un museo in cui ripercorrere in modo interattivo il repertorio cantautoriale italiano, e uno spazio formativo con l’istituzione di corsi per le nuove professioni della musica.

L’idea di realizzare la Casa dei Cantautori presso l’Abazia di San Giuliano in Genova nasce da un progetto di Ilaria Cavo e Margherita Rubino con l’obiettivo di creare un polo culturale che comprenda in sé sia la parte espositiva della storia del cantautorato italiano sia uno spazio formativo rivolto ai giovani per i nuovi mestieri della musica.

Il progetto prevede la creazione di percorsi museali per promuovere la conoscenza delle diverse realtà locali e regionali connesse al fenomeno cantautorale e un’attività formativa, con l’istituzione di corsi legati alle nuove professioni della musica.

Questo spazio si propone di coniugare due funzioni principali: da un lato, un’area espositiva interattiva che permette di esplorare il repertorio e la biografia dei cantautori; dall’altro, spazi e attività pensati per supportare le professioni legate alla musica e per coinvolgere nuovi pubblici.

Il percorso espositivo e la realtà aumentata

Sono state per la prima volta mostrate le immagini di come sarà il percorso espositivo che, accanto a oggetti di valore donati dagli artisti o dalle famiglie, presenterà anche un filone multimediale, basato sulla realtà aumentata. Il percorso sarà in parte multimediale, basato sulla realtà aumentata e in continua evoluzione, ma in parte sarà basato anche sull’esposizione di oggetti preziosissimi donati dagli artisti o dalle famiglie che li rappresentano.

Il progetto di allestimento museale propone di dare vita ad un sistema di ambiti coordinati e flessibili che permettano al visitatore di immergersi agevolmente nei diversi “mondi autoriali” dei protagonisti ospitati all’interno della “Casa” attraverso un percorso espositivo che alterna gli episodi sensoriali dei contenuti multimediali a quelli forniti da oggetti fisici (manoscritti e memorabilia) e installazioni realizzate ad hoc.

Il museo già vanta ricordi e beni personali, dalla mitica Lambretta del Cerutti Gino di Giorgio Gaber all’intera postazione da concerto donata dalla figlia di Pino Daniele.

Allestimento museale interattivo dedicato ai cantautori

La distribuzione degli spazi

Il piano terra dell’Abbazia sarà dedicato ai Liguri. Il secondo, oltre a dare ampio spazio a Fabrizio De André e Ivano Fossati, traccerà l’evoluzione del cantautorato nazionale.

Il recupero della Chiesa e degli spazi annessi consentirà di avere sale per i concerti e allestire mostre temporanee ed esposizioni a rotazione su singoli artisti. Nel complesso museale troverà posto anche un polo formativo rivolto ai giovani sui nuovi mestieri della musica.

SpazioFunzione prevista
Piano terraIl piano terra dell’Abbazia sarà dedicato ai Liguri.
Secondo pianoIl secondo, oltre a dare ampio spazio a Fabrizio De André e Ivano Fossati, traccerà l’evoluzione del cantautorato nazionale.
Chiesa e spazi annessiSale per i concerti, mostre temporanee ed esposizioni a rotazione su singoli artisti.
Polo formativoSpazio rivolto ai giovani sui nuovi mestieri della musica.

I cantautori e le testimonianze conservate

La “Casa dei Cantautori” trova casa nell’Abbazia di San Giuliano. Avrà lo scopo di acquisire, catalogare, conservare, ordinare ed esporre le testimonianze di Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco: un riconoscimento della storia della tradizione cantautorale che il paese attendeva da anni.

Il progetto, dedicato a singer-songwriters such as Fabrizio de Andrè, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Umberto Bindi, Gino Paoli, and Luigi Tenco, “intends to create,” the MiBACT note further reads, “a house of music with a dual function: an exhibition one, where to retrace in an interactive way the repertoire and biography of singer-songwriters also with the exhibition of objects in the possession of families or foundations; an educational one with the establishment of training courses related to the new professions of music.”

La Casa dei Cantautori rappresenterà un importante riferimento culturale per la città di Genova e per l’intera regione per la forza attrattiva e comunicativa che i cantautori hanno mantenuto nel tempo e la sua realizzazione rafforzerà il sistema museale già presente nel territorio rivestendo particolare importanza nelle politiche di sviluppo dell’offerta culturale e turistica della regione.

L’Abbazia di San Giuliano: recupero e nuova destinazione d’uso

Il progetto si è concretizzato con la disponibilità degli spazi dell’Abbazia di San Giuliano, unico superstite di alcuni complessi monastici che si trovavano un tempo lungo il litorale di Albaro demoliti agli inizi del Novecento per consentire l’apertura della nuova litoranea e la trasformazione edilizia dell’intera zona.

A partire dal secondo dopoguerra l’intero complesso è rimasto per anni in stato di abbandono e attualmente l’immobile risulta parzialmente recuperato: la parte conventuale, oggetto di precedenti restauri, necessita di ulteriori interventi a livello architettonico e impiantistico per adattare gli spazi alla nuova destinazione d’uso mentre la chiesa e i vani ad essa soprastanti - in stato di degrado - hanno ottenuto un importante stanziamento di fondi da parte del MiC per iniziarne il recupero.

La collocazione della “Casa dei Cantautori” nel complesso abbaziale di San Giuliano, in un sito particolarmente rilevante sotto l’aspetto storico-artistico, comporterà anche attività di valorizzazione degli aspetti architettonici e paesaggistici della struttura, che potrà diventare un importante polo attrattivo non soltanto per la città di Genova, ma per l’intera Regione.

Finanziamento, accordi e fase attuativa

Il progetto è stato presentato il 18 maggio 2021 nella sede dell’Abbazia di San Giuliano, alla presenza, tra gli altri, di Dori Ghezzi e Gino Paoli, del Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, dell’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo e, in video collegamento, del Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Il Ministero infatti ha inserito questo nel piano dei “grandi progetti culturali”, con Regione Liguria come soggetto attuatore. MiBACT allocates crucial resources to create the Casa dei Cantautori Liguri, a museum, in Genoa, entirely dedicated to the region's celebrated singer-songwriters.

Con un’allocazione di 3 milioni di euro, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha dato il via libera al recupero dell’Abbazia di San Giuliano a Genova e alla creazione della Casa dei Cantautori Liguri. Il MiBACT ha inserito la nuova struttura nel piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”.

Il MiC ha apprezzato la proposta e con il decreto n. 428/2017 di approvazione del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” annualità 2019 ha disposto un finanziamento di € 1.500.000,00 (dei quali 120.000,00 per la progettazione) con beneficiario la Regione Liguria. Con il decreto n. 67/2018 di approvazione del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” Riprogrammazione economie” il Ministero ha disposto un ulteriore finanziamento di € 1.000.000,00.

Il 22/01/2018 è stato sottoscritto tra MiC, Regione Liguria e Comune di Genova l’Accordo di Valorizzazione ai sensi dell’art. 112, c. 4, del dlgs. 22 gennaio 2004 n. 42 per la costituzione in Genova della Casa dei Cantautori.

In attuazione di tale Accordo è stato costituito un Gruppo di Lavoro composto da due rappresentanti ciascuno degli Enti firmatari del ridetto Accordo; Regione Liguria ha affidato la progettazione alla società in house IRE spa che ha avviato la fase preliminare alla progettazione per definire i contenuti museologici e l’allestimento museale.

ElementoInformazione
Fase indicata2024/Ongoing
LocalitàGenova, GE
Partner/committentiIRE - Agenzia Regionale Liguria
Attività di riferimentoSviluppo territoriale
Ambito tematicoSupporto Innovazione settore culturale, Sviluppo territoriale a base culturale

Progettazione, curatela e contenuti museali

Dopo la stesura definitiva dello “story telling” da parte di Massimo Bernardini si è evidenziata la necessità di ulteriori approfondimenti per individuare con precisione i contenuti museali delle singole sale che comporranno il percorso.

A tale proposito Regione Liguria, anche con il sostegno di Fondazione Carige, ha affidato un primo incarico di curatela a un gruppo di professionisti qualificati per la ricerca e selezione dei contenuti, per avviare i contatti con i proprietari di opere/documenti/oggetti da esporre e i titolari dei diritti d’autore degli audio/video/immagini da utilizzare per l’allestimento, fornendo anche indicazioni sui criteri espositivi da applicare ai contenuti individuati.

Nel frattempo IRE ha predisposto lo schema funzionale degli spazi complessivi dell'Abazia e i progettisti incaricati dell’allestimento hanno formulato la loro prima proposta evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti per ottimizzare i contenuti da esporre e poter completare il percorso museologico soprattutto in relazione ai cantautori nazionali.

Per supportare la committenza nel processo di valorizzazione del complesso e nella definizione della sua nuova destinazione d’uso, è stato sviluppato un piano di fattibilità tecnico-economica. Questo ha permesso di delineare destinazioni d’uso specifiche e un sistema di offerta che garantisca un utilizzo continuo e accessibile del bene.

Fondazione Fitzcarraldo ha contribuito attraverso l’analisi del contesto e delle opportunità, la progettazione dei layout funzionali, la definizione delle modalità di gestione, e l’elaborazione del capitolato dei servizi, con una previsione dei costi e dei potenziali ricavi.

Formazione e nuove professioni della musica

Nel complesso museale troverà posto anche un polo formativo rivolto ai giovani sui nuovi mestieri della musica. Il progetto prevede la creazione di percorsi museali per promuovere la conoscenza delle diverse realtà locali e regionali connesse al fenomeno cantautorale e un’attività formativa, con l’istituzione di corsi legati alle nuove professioni della musica.

Il progetto mira a creare un nuovo polo culturale capace di attirare i flussi turistici, sfruttando l’attrattiva e il valore comunicativo che la fama dei cantautori conserva intatta nel tempo. In parallelo, l’iniziativa si propone di ampliare il pubblico di riferimento, offrendo contenuti e attività pensati specificamente per un target giovane.

Questo rende la Casa dei Cantautori non solo un luogo di scoperta e fruizione, ma anche uno spazio dedicato all’ascolto e alla produzione di nuovi contenuti musicali.

«Il nostro progetto - dichiara l’assessore al Marketing Territoriale, Cultura e Politiche per i Giovani Elisa Serafini- è che questo museo possa contribuire anche a far nascere una nuova scuola di cantautori che riesca a tradurre, nelle forme musicali più adatte a questi anni valori e qualità che sono tipicamente genovesi, senza tempo.

Il Museo che vogliamo sarà un luogo di sperimentazione, di ispirazione, di dialogo tra i ragazzi di ieri e quelli di oggi che, con più continuità di quanto possa sembrare, esprimono nella musica la Genova che hanno dentro, la loro energia, la voglia di riscatto».

Una rete culturale tra San Giuliano e Via del Campo

La nuova Casa dei cantautori in fase di realizzazione è già oggi, e sarà ancor di più in futuro, il centro radiante di tutte le iniziative riguardanti in cantautorato. Collegate saranno anche iniziative di sviluppo turistico e culturale, anche attraverso forme di integrazione con il sistema regionale, incrementando i servizi rivolti ai visitatori e di promozione della conoscenza del patrimonio culturale genovese e ligure.

Ulteriore ma non ultimo obiettivo è contribuire a stimolare la creatività giovanile e costituire un’importante premessa per una nuova candidatura condivisa di Genova nelle liste della Città Creative riconosciute dall’Unesco.

La "scuola genovese" - Prima parte (gli anni Cinquanta)

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