Cappella del Santissimo Sacramento nella chiesa di San Pietro Apostolo a Somma Vesuviana

La Cappella del Santissimo Sacramento è uno spazio destinato alla custodia e all’adorazione del Sacramento all’interno della chiesa di San Pietro Apostolo a Somma Vesuviana. Il riferimento all’altare del Santissimo Sacramento nella basilica di San Pietro in Vaticano riguarda invece un’opera situata a Roma, in Piazza San Pietro, e non la cappella della chiesa vesuviana.

L’altare del Santissimo Sacramento di San Pietro, progettato da Gian Lorenzo Bernini, è un esempio particolarmente significativo di altare papale e di spazio liturgico monumentale. La descrizione disponibile consente di illustrare il significato dell’altare, la sua posizione nella basilica e le vicende che precedettero la realizzazione del grande ciborio berniniano.

La Cappella del Santissimo Sacramento e la distinzione con l’altare di San Pietro

La denominazione “Cappella del Santissimo Sacramento San Pietro Apostolo Somma Vesuviana” identifica la cappella della chiesa di San Pietro Apostolo a Somma Vesuviana. L’espressione “Altare del Santissimo Sacramento Roma, Piazza San Pietro” identifica invece l’altare situato nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Le due realtà sono accomunate dalla dedicazione al Santissimo Sacramento, ma appartengono a edifici, contesti e vicende artistiche differenti. L’opera descritta nel materiale disponibile è attribuita a Gian Lorenzo Bernini e si trova a Roma, in Piazza San Pietro.

L’altare del Santissimo Sacramento nella basilica di San Pietro

Artista: Gian Lorenzo Bernini.

Luogo: Roma, Piazza San Pietro.

Indirizzo: Piazza San Pietro.

Al di sopra della Confessione, sollevato da 7 gradini in marmo greco imetto, si eleva l'Altare papale, edificato in continuità verticale con i precedenti altari di Gregorio Magno e Callisto II, non al centro della cupola ma spostato verso l'abside.

La posizione dell’altare non coincide quindi con il centro geometrico della cupola, ma segue una precisa relazione con l’abside e con la successione degli altari precedenti. La sopraelevazione su sette gradini in marmo greco imetto contribuisce a evidenziare la funzione e la centralità liturgica dell’opera.

Rivolto verso oriente (est), incontro al sole nascente come era d'uso nelle basiliche paleocristiane, questo altare è riservato unicamente al Sommo Pontefice o a persona da lui delegata.

L’orientamento verso est richiama l’uso delle basiliche paleocristiane e collega la celebrazione liturgica al simbolismo del sole nascente. La riserva dell’altare al Sommo Pontefice o a una persona da lui delegata sottolinea il carattere particolare dell’altare papale.

Altare del Santissimo Sacramento San Pietro

La committenza di Clemente VIII

Fu voluto da Clemente VIII Aldobrandini nel 1594 per completare con una mensa stabile la parte già ultimata della nuova basilica.

La decisione di Clemente VIII rispondeva alla necessità di dare una sistemazione stabile alla celebrazione sull’altare. L’intervento si inseriva nella costruzione della nuova basilica e completava la parte dell’edificio già ultimata.

Il primo baldacchino sopra l’altare

Prima della attuale sistemazione berniniana, nel 1606 Paolo V Borghese aveva fatto collocare al di sopra dell'altare un baldacchino in legno del tipo processionale, alto 9 metri, sostenuto da quattro angeli, opera di Ambrogio Buonvicino e Camillo Mariani.

Il baldacchino ligneo era alto nove metri e apparteneva alla tipologia processionale. La struttura era sostenuta da quattro angeli e fu realizzata da Ambrogio Buonvicino e Camillo Mariani.

Si trattava di una soluzione modesta, di aspetto provvisorio e certamente non intonata alla grandiosità della basilica.

ElementoDati
LuogoRoma, Piazza San Pietro
OperaAltare del Santissimo Sacramento
Artista della sistemazione attualeGian Lorenzo Bernini
Committenza della mensa stabileClemente VIII Aldobrandini, 1594
Precedente baldacchinoIn legno, del tipo processionale
Altezza del precedente baldacchino9 metri
Sostegni del precedente baldacchinoQuattro angeli
Autori del precedente baldacchinoAmbrogio Buonvicino e Camillo Mariani

L’intervento di Urbano VIII e l’incarico a Bernini

Sin dalla sua elezione, nel 1623, il problema fu avvertito da papa Urbano VIII Barberini il quale, già il 12 luglio dell'anno successivo, incaricò Bernini di ideare un prestigioso ciborio, non lesinando mezzi perché l'opera riuscisse degna del luogo e della sua funzione.

L’incarico affidato a Bernini nel 1624 mirava a sostituire la soluzione precedente con un’opera più prestigiosa e adeguata alla basilica. La richiesta di Urbano VIII collegava direttamente la qualità artistica del ciborio alla dignità del luogo e alla funzione dell’altare.

Bernini: la Piazza e il colonnato di San Pietro

Caratteri liturgici e monumentali

L’altare è collocato sopra la Confessione e mantiene una relazione verticale con gli altari di Gregorio Magno e Callisto II. La sua posizione rialzata, l’orientamento verso est e l’accesso riservato al Sommo Pontefice definiscono un insieme di caratteristiche liturgiche e simboliche strettamente collegate alla tradizione della basilica.

La storia dell’altare comprende più fasi: la volontà di Clemente VIII di completare la nuova basilica con una mensa stabile, la collocazione del baldacchino ligneo voluto da Paolo V e, infine, l’incarico affidato da Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini per la progettazione di un ciborio prestigioso.

tags: #cappella #santissimo #sacramento #san #pietro #apostolo