Bus Strada Eremo Pecetto Torinese: percorso, collegamenti e itinerario a piedi

Il collegamento tra Torino e Pecetto Torinese può essere considerato insieme al percorso escursionistico che attraversa la collina torinese e conduce dal Santuario di Maria Ausiliatrice a piazza Roma, nel centro del paese. L’itinerario segue inizialmente il fiume, prosegue tra i parchi e i sentieri collinari e termina con una discesa verso Pecetto Torinese.

Il percorso escursionistico misura 14,8 km, presenta un dislivello complessivo di 492 m e ha difficoltà escursionistica, con salite intervallate da brevi tratti pianeggianti e una discesa finale. Per quanto riguarda il servizio urbano, la linea 70 è deviata e limitata in piazza Gran Madre dalle ore 8.00 del 23 alle ore 5.00 del 28 settembre 2026.

Dati tecnici dell’itinerario Torino-Pecetto Torinese

ElementoInformazione
PartenzaTorino, piazza Maria Ausiliatrice, Santuario di Maria Ausiliatrice, 230 m
ArrivoPecetto T.se, piazza Roma, 409 m
Lunghezzakm 14,8
Dislivellom 492
Difficoltàescursionistica, con salite intervallate da brevi tratti pianeggianti e discesa finale

Si cammina lungo il fiume, per poi giungere attraverso la collina torinese al paese delle ciliegie. La partenza è fissata a Torino, in piazza Maria Ausiliatrice, presso il Santuario di Maria Ausiliatrice, a 230 m di quota, mentre l’arrivo è in piazza Roma a Pecetto Torinese, a 409 m.

Itinerario escursionistico Torino Pecetto Torinese

Ristoro e disponibilità di acqua

Il percorso in Torino offre molte possibilità di ristorazione e per fare acquisti, in particolare nel mercato di Porta Palazzo, fino al ponte Isabella. In seguito, sono disponibili possibilità di ristoro con una breve digressione al Colle della Maddalena e a Pecetto T.se.

Le fontanelle sono numerose in tutta la città, sul Lungo Po e nei parchi. A Pecetto T.se sono presenti fontanelle in piazza Roma e piazza S. Pietro, oltre alla casetta H2O vicino al cimitero.

Descrizione del percorso

Dalla partenza al bivio di Fontana Fredda

Per la descrizione della parte iniziale del percorso si rimanda alla scheda della Tappa 1 del Cammino basso. Occorre raggiungere il bivio poco dopo la località Fontana Fredda, circa 2,8 km di cammino dal Parco di San Vito.

Qui si svolta a sinistra, salendo fino a incrociare il Sentiero n. 12 della Collina Torinese. Si prosegue a destra, salendo gradualmente e ignorando il bivio a destra verso il Colle della Maddalena e il Faro della Vittoria, indicato dal Sentiero GTC e dal Sentiero n. 31.

Verso l’Eremo dei Camaldolesi

In corrispondenza del pannello informativo sull’Anello Verde si prosegue diritto verso l’Eremo dei Camaldolesi, come indicato nella scheda della Tappa 1 del Cammino basso. Successivamente si svolta a destra e si percorrono alcuni tornanti, fino a incontrare il percorso della GTC-Sentiero n. 31.

Si gira a sinistra e si prosegue su questa ampia carrareccia fino a sbucare sulla strada del Colle. Si svolta a destra, percorrendola per un centinaio di metri, quindi si gira a sinistra nel bosco in corrispondenza di un lampione lungo la cosiddetta strada del Bric della Croce.

Eremo dei Camaldolesi collina torinese

Variante per il Colle della Maddalena

In alternativa, girando a destra sulla carrareccia, si percorrono alcuni tornanti fino a imboccare il percorso che sale al Colle della Maddalena e al Faro della Vittoria lungo viale Col di Lana, via Piave, piazzale Gorizia, viale Bainsizza e piazzale Timavo, con possibile pausa ristoro.

Dal Faro si scende sulla strada del Colle percorrendola verso sinistra per 500 m, per poi girare a destra in strada del Bric della Croce. Questa variante allunga il percorso di 2 km e di 215 m di dislivello.

Dalla strada del Bric della Croce a Pecetto

La strada del Bric della Croce scende gradualmente fino a incrociare, nei pressi di alcune case, la strada della Vetta. Si svolta a destra e si ignorano varie deviazioni, tra cui, a sinistra vicino a una villetta, il sentiero per la Pera del Tesor, il Bric San Viter e il sito archeologico di Monspherratus.

Si scende per 1,8 km fino alla strada dell’Eremo, poco oltre una curva da cui si gode di una bella vista panoramica su Pecetto. Si prosegue a destra, prestando attenzione al traffico perché non c’è marciapiede, e si scende fino a una chiesetta sul lato sinistro della strada.

Si continua diritto su via Umberto I, entrando nel centro di Pecetto e raggiungendo piazza Roma. La parte finale è quindi caratterizzata dalla discesa verso il centro abitato e conduce al punto di arrivo dell’itinerario.

Panorama di Pecetto Torinese dalla collina

Linea 70 e deviazione in piazza Gran Madre

La linea 70 è deviata e limitata in piazza Gran Madre dalle ore 8.00 del 23 alle ore 5.00 del 28 settembre 2026. La modifica è indicata come conseguenza di una manifestazione.

DirezionePercorso della linea 70
Direzione corso San MaurizioDa piazza Gran Madre angolo corso Casale, devia per corso Moncalieri e piazza Gran Madre, dove effettua capolinea provvisorio alla fermata n. 480 “Gran Madre Cap”, in comune con linea 13.
Direzione piazza Failla, MoncalieriIn partenza dal capolinea provvisorio di piazza Gran Madre, prosegue su corso Moncalieri e segue il percorso regolare.

La deviazione riguarda quindi il tratto della linea 70 in prossimità di piazza Gran Madre. In direzione corso San Maurizio il servizio termina provvisoriamente alla fermata n. 480 “Gran Madre Cap”, mentre in direzione piazza Failla la linea riparte dal capolinea provvisorio e prosegue su corso Moncalieri seguendo il percorso regolare.

CA.NOVA 923 - Linea 70 GTT (parte 1)

Sulle tracce di Don Bosco a Pecetto Torinese

Don Bosco a Pecetto T.se è legato ai rapporti stretti e costanti con il teologo Michele Antonio Cinzano, nativo di Pecetto e parroco di Castelnuovo d’Asti dal 1834 al 1870.

Intorno al 1838 l’allora chierico Giovanni Bosco tenne una predica improvvisata a Pecetto Torinese, come così descritto da Don Cinzano: “All’ora del vespro, non era ancora comparso il panegirista colto da improvvisa malattia. Nessuno de’ sacerdoti presenti volle sostituirlo, dicendo mancar loro il tempo necessario a prepararsi e non osare parlare al pubblico così all’improvviso. Il parroco disse allora al chierico Bosco: - Andate voi! Giovanni chiese allora un breviario, lesse le lezioni del giorno, salì in pulpito e soddisfece così pienamente la popolazione, che alcuni degli uditori, parlando all’indomani col parroco di Castelnuovo, decantavano la bellezza del discorso e l’abilità del predicatore“.

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