La benedizione della famiglia nell’Ottava di Pasqua è una preghiera domestica con cui la famiglia accoglie nella propria casa la presenza del Cristo risorto, rinnova la fede battesimale e affida al Signore le gioie, le fatiche e le speranze della vita quotidiana. Può essere vissuta insieme durante la settimana pasquale, in particolare nella Domenica di Pasqua o nella Domenica II di Pasqua, prima del pranzo familiare.
Al centro della tavola si prepara una candela perché resti accesa durante il pranzo, come segno di Cristo risorto, e una piccola ciotola con un po’ di acqua. Un componente della famiglia, con un ramoscello di olivo intinto nell’acqua, benedice la famiglia e ciascuno si fa il segno della croce.

Che cos’è l’Ottava di Pasqua
L’Ottava di Pasqua è costituita dagli otto giorni che seguono la Pasqua, festa compresa. Seguendo l’uso ebraico, la Chiesa ha sempre considerato la settimana pasquale come un unico giorno di festa.
L’apparizione pasquale di Cristo all’ottavo giorno dalla risurrezione ha certamente contribuito alla formazione dell’Ottava di Pasqua. L’espressione Ottava di Pasqua indica anche l’ultimo giorno dell’ottava.
Nella liturgia attuale di Rito romano il Messale riporta una celebrazione propria per ciascun giorno dell’Ottava di Pasqua. La prima lettura è sempre tratta dagli Atti degli Apostoli; il Vangelo narra i fatti della Pasqua.
| Giorno | Centro della celebrazione |
|---|---|
| Lunedì | I testimoni della risurrezione e l’incontro del Risorto con le pie donne. |
| Martedì | L’invito alla conversione e l’apparizione di Gesù alla Maddalena. |
| Mercoledì | La guarigione dello storpio e l’incontro con i discepoli di Emmaus. |
| Giovedì | L’annuncio della risurrezione del Signore secondo le profezie. |
| Venerdì | L’annuncio che solo in Gesù c’è salvezza e l’apparizione sul lago di Tiberiade. |
| Sabato | Il dovere dell’annuncio pasquale e l’invio dei discepoli nel mondo. |
| Domenica II di Pasqua | L’incontro di Gesù con i discepoli e con Tommaso. |
Il significato della benedizione pasquale della famiglia
La benedizione è un modo per indirizzare su qualcuno o su qualcosa il favore di Dio, la Sua benevolenza, la concessione di una grazia. Si tratta dunque di un rito liturgico che, da un lato, mira a ottenere un qualche beneficio per chi viene benedetto, e dall’altro, più in generale, consacra a Dio la persona, o anche l’oggetto, il luogo, che la riceve.
Le benedizioni di persone, della mensa, di oggetti e di luoghi altro non sono che sacramentali, ovvero segni sacri attraverso i quali vengono ottenuti effetti e doni spirituali e vengono santificate le varie circostanze. La benedizione stessa è una preghiera, una lode a Dio, in quanto da Lui viene e a Lui ritorna, in un ciclo d’amore continuo.
Appartengono alla tradizione cristiana anche le benedizioni delle famiglie e le benedizioni delle case. Solitamente hanno luogo in determinati periodi dell’anno liturgico, di solito in concomitanza, o in preparazione delle festività più solenni.
È un modo per rinforzare la fede e la spiritualità delle persone, ma anche del luogo in cui esse vivono, invocando la forza e l’aiuto di Gesù, che ha vinto la morte ed è risorto, sbaragliando ogni male. La benedizione non deve essere considerata una specie di formula magica che allontana tutti i mali da noi e da chi amiamo.
È la nostra fede, il modo in cui conduciamo la nostra esistenza in comune che allontana il male. Le persone che vivono in una casa devono mantenersi unite tra loro e fedeli al Signore, alla Madonna, ai Santi.
Quando celebrare la benedizione nell’Ottava di Pasqua
Invitiamo ogni famiglia a ritrovarsi insieme a Pasqua o nei giorni successivi, possibilmente prima del pranzo, per vivere insieme questa preghiera di benedizione. Tra le tante tradizioni pasquali ce n’è una che si celebra in modo intimo e personale nella propria famiglia, magari davanti alla tavola imbandita per il pranzo della domenica di Pasqua.
Stiamo parlando della Preghiera di Benedizione della Famiglia che viene recitata poco prima del pranzo. Si tratta di un modo per infondere un significato speciale al cibo nel giorno della Festa più importante della fede cristiana.
Mangiare tutti insieme a Pasqua significa ricordare e celebrare il sacrificio e la vittoria sulla morte di Gesù, e pertanto si tratta di un pasto in qualche modo sacro, così come quello degli Ebrei immediatamente prima della liberazione dall’Egitto.
Preparazione della celebrazione domestica
- Al centro della tavola si prepara una candela perché resti accesa durante il pranzo, come segno di Cristo risorto.
- Si prepara una piccola ciotola con un po’ di acqua.
- Si prepara un ramoscello, preferibilmente un ramoscello di olivo.
- Si dispone una Bibbia o il testo del Vangelo da proclamare.
- Quando i membri della famiglia sono riuniti si fa una pausa di raccoglimento.
- Un genitore o un altro componente della famiglia può guidare la preghiera.
Versare un po’ dell’acqua benedetta dalla bottiglietta in una ciotola. Preparare un ramoscello. L’acqua benedetta avanzata può essere usata per il segno della croce del mattino o per ripetere la benedizione della famiglia ogni domenica.
Rito completo della benedizione della famiglia
Inizio
Quando i membri della famiglia sono riuniti si fa una pausa di raccoglimento. Poi tutti si fanno il segno della croce mentre il papà o la mamma dice:
Guida: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
Guida: Dio, che è benedetto nei secoli, ci conceda di essere in comunione gli uni con gli altri secondo la sapienza del suo Spirito in Cristo Gesù nostro Signore.
Tutti: Amen.
Accensione della candela
Mentre si accende la candela:
Tutti: Signore Gesù, questa candela accesa sia segno della tua presenza viva in mezzo a noi. La luce della tua risurrezione inondi i nostri cuori della tua pace. Amen.
Ascolto della Parola di Dio
Lettore: Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,1-7).
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare ad ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.
Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».
Tutti: Parola del Signore.
Tutti: Lode a te, o Cristo!
Invocazioni
Guida: Carissimi, Cristo è risorto e ci riempie della gioia pasquale. Spinti dal suo Santo Spirito rivolgiamo la nostra preghiera al Signore Gesù, dicendo:
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Signore Gesù Cristo, che dopo la risurrezione ti sei manifestato ai discepoli e li hai allietati con il dono della pace, fa’ che questa famiglia gusti la gioia della tua presenza.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che dall’umiliazione della croce sei giunto alla gloria della risurrezione, fa’ che, anche nelle difficoltà quotidiane, i membri di questa famiglia si uniscano sempre più nel vincolo dell’amore.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che sedendo a tavola con i discepoli, ti sei fatto riconoscere nell’atto di spezzare il pane, fa’ che questa famiglia, partecipando alla celebrazione dell’Eucaristia, renda testimonianza del tuo amore.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che hai riempito con la potenza dello Spirito Santo la casa in cui erano riuniti i discepoli, con Maria, tua Madre, manda il tuo Spirito sulla nostra famiglia, perché si arricchisca della pace e della gioia pasquale.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che sei vicino a chi soffre, sostieni gli ammalati, chi lotta contro il Coronavirus e chi piange per la morte di una persona cara.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Tutti: Padre nostro.
Preghiera di benedizione
Con le mani giunte il papà o la mamma pronuncia la preghiera di benedizione:
Guida: Ti benediciamo, Dio Padre, Signore del cielo e della terra, perché nella Risurrezione di Gesù dai morti ci doni la speranza della vita nuova ed eterna. Benedici la nostra famiglia raccolta attorno alla mensa, rinnova l’amore che ci unisce e fa’ che possiamo diffondere la gioia del Signore risorto a tutte le persone che incontriamo.
Ti ringraziamo Signore per il cibo che ora condividiamo. Aiutaci a vivere sempre nella gratitudine e nella solidarietà con chi soffre. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
Aspersione della famiglia e della casa
Dopo la preghiera di benedizione, il papà o la mamma asperge con l’acqua benedetta i presenti e la casa in silenzio.
Un componente della famiglia, con un ramoscello di olivo intinto nell’acqua benedice la famiglia e ciascuno si fa il segno della croce.
L’aspersione con l’acqua benedetta rimanda naturalmente al Battesimo, alla rinascita che Dio ci ha concesso liberandoci dal peccato originale. Ogni volta che veniamo aspersi con acqua benedetta ricordiamo il nostro Battesimo.
Conclusione
Guida: Il Signore Gesù, che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Tutti: Amen.
Tutti: Canto dell’Alleluia!
Formula breve per la benedizione prima del pranzo
Questa forma può essere utilizzata quando la famiglia desidera vivere un rito più breve, mantenendo il riferimento alla risurrezione di Cristo, alla mensa e all’aspersione con l’acqua benedetta.
Guida: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
Guida: Ascoltiamo la parola del Signore.
Lettore: Dal Vangelo secondo Marco.
Entrando nel sepolcro le donne videro un giovane, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”.
Tutti: Parola del Signore. Lode a te, o Cristo!
Tutti: Questo è il giorno che ha fatto il Signore. Alleluia, alleluia! Rallegriamoci ed esultiamo in esso. Alleluia, alleluia!
Tutti: Ti rendiamo grazie, Padre, per la risurrezione di Gesù e per averci manifestato la sua gloria. Benedici la nostra famiglia e fa’ che tra noi regni sempre la tua carità.
Lettore: Dona, Signore, la tua benedizione a questa tua famiglia riunita a mensa e riempici della gioia della Pasqua del tuo Figlio. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti: Amen.
Un componente della famiglia, con un ramoscello di olivo intinto nell’acqua benedice la famiglia e ciascuno si fa il segno della croce.
La benedizione nelle domeniche dell’Ottava di Pasqua
La benedizione può essere ripetuta nelle domeniche di Pasqua, come memoria della risurrezione e del Battesimo. La Domenica II di Pasqua è anche chiamata Domenica in Albis e Festa della Divina Misericordia.
Otto giorni dopo, Gesù torna nella casa dove sono rinchiusi i discepoli, nelle loro paure. Inizia il ritmo della misericordia, di un giorno settimanale, l’ottavo giorno, in cui il Risorto incontra i suoi discepoli e li conferma nella sua vittoria sulla morte.
Pur impediti di trovarci insieme ai fratelli, nell’assemblea eucaristica, il Signore risorto non manca di visitare la nostra casa, in questo giorno che prolunga settimanalmente la sua Pasqua. Riconosciamo la sua presenza e il suo dono di pace, per le nostre inquietudini e le nostre tristezze.
Preghiera per la Domenica II di Pasqua
Guida: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
Guida: Pur impediti di trovarci insieme ai fratelli, nell’assemblea eucaristica, il Signore risorto non manca di visitare la nostra casa, in questo giorno che prolunga settimanalmente la sua Pasqua. Riconosciamo la sua presenza e il suo dono di pace, per le nostre inquietudini e le nostre tristezze.
Tutti: Questo è il giorno fatto dal Signore. Rallegriamoci ed esultiamo.
Lettore: Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
Tutti: Questo è il giorno fatto dal Signore. Rallegriamoci ed esultiamo.
Lettore: La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore.
Tutti: Questo è il giorno fatto dal Signore. Rallegriamoci ed esultiamo.
Lettore: Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi.
Tutti: Questo è il giorno fatto dal Signore. Rallegriamoci ed esultiamo.
Vangelo di Giovanni
Lettore: Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31).
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Si osserva qualche istante di silenzio.
Professione di fede
Guida: Tommaso ha creduto. Anche noi vogliamo essere credenti per godere della beatitudine promessa. Adoriamo il Signore Gesù risorto e presente in mezzo a noi, e professiamo la nostra fede in lui, nostro Signore e nostro Dio.
Tutti: Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Preghiera dei fedeli
Guida: Gesù nostro Signore e nostro Dio, ha promesso di essere presente dove due o tre sono riuniti nel suo nome. Noi confidiamo in lui e invochiamo la sua misericordia.
Tutti: Abbi pietà di noi, Signore.
Lettore: Perché la Chiesa testimoni al mondo intero la gioia del Vangelo con gesti suscitati dalla risurrezione del Signore, preghiamo.
Tutti: Abbi pietà di noi, Signore.
Lettore: Perché noi battezzati e quanti attendono il giorno della loro rinascita, siamo custoditi dalla misericordia del Signore e incoraggiati dal dono dello Spirito santo. Preghiamo.
Tutti: Abbi pietà di noi, Signore.
Lettore: Perché quanti sono malati siano consolati dalla presenza del Signore risorto nella loro vita, e possano godere presto della guarigione. Preghiamo.
Tutti: Abbi pietà di noi, Signore.
Lettore: Perché la risurrezione del Signore Gesù sia conforto per quanti sono nel lutto, e speranza di eternità per coloro che sono morti. Preghiamo.
Tutti: Abbi pietà di noi, Signore.
Si consiglia di formulare anche altre intenzioni di preghiera che più premono alla famiglia.
Preghiera del Signore
Guida: Secondo l’insegnamento di Gesù risorto, al Padre suo e Padre nostro, eleviamo la nostra preghiera.
Tutti: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Guida: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.
Tutti: Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.
Orazione e benedizione
Guida: Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che per volontà del Padre e con l’opera dello Spirito Santo, morendo hai dato la vita al mondo, per il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue offerto sull’altare dalla tua Chiesa anche per noi, liberaci da ogni colpa e da ogni male, fa’ che siamo sempre fedeli alla tua legge e non siamo mai separati da te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Tutti: Amen.
Guida: Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Tutti: Amen.
Benedizione della mensa del Risorto
La benedizione della famiglia può essere collegata direttamente alla mensa pasquale. Il pasto condiviso diventa un’occasione per ringraziare il Signore, ricordare il suo amore e rinnovare l’impegno alla comunione familiare.
Bambino o bambina più piccolo/a: Perché siamo qui riuniti?
Capofamiglia: Per ringraziare il Signore dei suoi doni.
Bambino o bambina: Come possiamo farlo?
Capofamiglia: Ricordiamo il suo amore per noi: il Signore ci ha creati, ci ha salvati, ci vuole felici per sempre, e uniti a lui nella Chiesa.
Tutti: Benedetto sei tu, Signore, nei secoli!
Capofamiglia: Ora, Signore, Dio di amore, benedici questa mensa, che ci vede riuniti per essere famiglia che si incontra e si ama.
Tutti: Benedetto sei tu, Signore, nei secoli.
Capofamiglia: Rendici capaci di condividere non solo il cibo, ma anche le nostre gioie e i nostri dolori.
Tutti: Amen.
La memoria del Battesimo nella casa
Dopo la preghiera un genitore asperge i presenti e la casa con l’acqua benedetta, dicendo:
Guida: Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del Battesimo e l’adesione a Cristo Signore, crocifisso e risorto per la nostra salvezza.
Tutti: Amen.
Quando il sacerdote invoca la benedizione del Signore su una casa dice, per esempio: “La benedizione di Dio scenda su questa casa.” La benedizione pasquale richiama anche alla necessità di riconoscere l’importanza della famiglia in sé, unita e consolidata nel Signore.
L’aspersione dell’acqua benedetta su di noi e sulla nostra casa ci permette di ricordare quanto prezioso e forte sia il dono che ci è stato fatto, e ci fa sentire ancora una volta parte integrante della Chiesa.
Una preghiera di benedizione per la casa e la famiglia
Guida: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
Guida: Con la Benedizione annuale della famiglia rinnoviamo l’invito a Gesù ad abitare nella nostra casa, nelle gioie e nelle fatiche di ogni giorno.
Lettore: Fratelli, l’amore non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi.
Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.
Tutti: Rendiamo grazie a Dio.
Guida: Signore Gesù ti rivolgiamo le nostre preghiere. Diciamo insieme:
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Signore Gesù Cristo, riempi la nostra casa della tua dolce presenza; fa’ che sempre unita nel tuo nome, si edifichi sulla salda roccia del tuo amore.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che insieme con Maria e Giuseppe hai santificato la vita familiare, fa’ che diventiamo segno l’uno per l’altro della tua benedizione nella reciproca accoglienza, nel perdono e nella tenerezza.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Guida: Tu che sedendo a tavola con i discepoli, ti sei fatto riconoscere nell’atto di spezzare il pane, fa’ che la nostra famiglia sperimenti nel pasto quotidiano la tua presenza e partecipando con tutta la comunità all’Eucaristia festiva rafforzi la sua fede e il suo amore.
Tutti: Resta con noi, Signore.
Facciamo un momento di silenzio in cui ognuno prega nel suo cuore.
Tutti: Padre nostro.
Guida: Benedetto sii tu, o Dio nostro Padre, in questa famiglia e in questa casa. Noi che ci abitiamo vogliamo far sì che la grazia della tua benedizione si concretizzi in gesti concreti d’amore. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
Preghiera conclusiva a San Giuseppe
San Giuseppe, custode del Redentore e sposo della Vergine Maria. A te Dio affidò il suo Figlio; in te Maria ripose la sua fiducia; con te Cristo diventò uomo.
O Beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi, e guidaci nel cammino della vita. Ottienici grazia, misericordia e coraggio, e difendici da ogni male. Amen.
La benedizione come gesto concreto di comunione
La benedizione pasquale permette di consolidare i rapporti tra Chiesa e famiglie, mantenendo vivo e aperto un dialogo che troppo spesso viene dimenticato, nella frenesia della vita moderna. Ma è davvero importante concedersi questo momento di comunione, meditazione e rinnovamento spirituale.
Il sacerdote entra dunque nelle case, in occasione della Pasqua, ma anche la presenza di coloro che vi abitano è fondamentale. È come se Gesù stesso si recasse in visita, portando la gioia e la pace: è giusto che venga accolto da chi vive in quella casa con altrettanto amore e con la gioia che una visita così importante richiede!
Quando il sacerdote entra nella casa saluta i presenti con la formula: “Pace a questa casa e ai suoi abitanti.” È un messaggio di pace, dunque, quello che la Chiesa porta nelle case in occasione della benedizione pasquale.
La benedizione della famiglia nell’Ottava di Pasqua diventa così una preghiera di lode, memoria e affidamento: la candela richiama la luce del Risorto, l’acqua benedetta ricorda il Battesimo, il pane condiviso esprime la gratitudine e il ramoscello di olivo accompagna il gesto con cui la famiglia invoca la pace del Signore sulla propria casa.