La benedizione dei motociclisti è un’occasione significativa per la comunità dei motociclisti, che unisce tradizione, spiritualità e passione per le due ruote, mentre riafferma l’importanza di viaggiare in sicurezza e con rispetto per gli altri utenti della strada. La Benedizione delle moto è un evento tradizionale in cui i motociclisti si riuniscono all’inizio della stagione motociclistica per ricevere una benedizione per una guida sicura.
Si svolge in chiesa, dove un sacerdote benedice le moto e i loro piloti. L’evento riunisce gli appassionati di moto, promuove il rispetto delle regole della strada e sottolinea l’importanza della sicurezza tra i motociclisti.
Il significato della benedizione delle moto
La benedizione dei motociclisti non riguarda soltanto il mezzo, ma comprende simbolicamente la persona, il viaggio e le relazioni che nascono lungo la strada. La moto diventa così uno strumento attraverso il quale esprimere la propria identità, condividere una passione e richiamare l’attenzione sulla responsabilità di ogni conducente.
Tra Teologia, Devozione, Spiritualità, Fraternità, Identità e tanti chilometri in sella. L'obiettivo dell'iniziativa è offrire ai motociclisti un'esperienza unica che combini la passione per le due ruote con un momento di spiritualità profonda e condivisione fraterna.
A significare che il mondo bikers non è delineato solamente o necessariamente da teppisti, incivili, devianti, violenti, volgari e/o da eroi solitari mentalmente turbati, senza cervello, rozzi e dediti agli eccessi e/o da bulli byroniani “in conflitto con il consorzio dell’umanità” (come certi uniformati motoclub custom/chopper internazionali e/o alcuni romanzi letterari e/o numerose pellicole cinematografiche ci propinano da sempre), ma è anche un mondo (per la maggior parte) costituito di persone “appassionate e di buona volontà”.
Anzi sarebbe più corretto specificare che il mondo bikers è promotore non solo dell’autentica passione sulle due ruote, ma è anche “esemplare testimonianza”, rivolta a sostenere innumerevoli iniziative associazionistiche indirizzate alla raccolta fondi ed aventi finalità di valenza sociale, solidale e filantropica.
Il Giubileo dei Motociclisti 2025
Tra i numerosi eventi riguardanti il GIUBILEO 2025, la F.M.I (Federazione Motociclistica Italiana) in collaborazione con la Prefettura della Casa Pontificia dello Stato Vaticano, ha organizzato e proposto il Giubileo dei Motociclisti. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di spiritualità e condivisione fraterna per tutti gli appassionati del mondo moto.
La Federazione Motociclistica Italiana, insieme alle Autorità Ecclesiastiche, organizza un appuntamento che rimarrà impresso nella mente e nel cuore di tutti gli appassionati motociclisti che sabato 4 ottobre 2025 vi prenderanno parte: il Giubileo dei Motociclisti. Inserito all’interno dei grandi eventi del calendario giubilare ufficiale, sarà un vero e proprio momento di riflessione, di condivisione e di connessione profonda tra la fede e la passione per la moto.
Il Giubileo dei Motociclisti 2025 è da ritenersi un evento significativo, epocale e senza precedenti, cha ha dato l’opportunità a tanti centauri (più di 4.000 i motociclisti che con le loro moto hanno parcheggiato in Vaticano …senza ovviamente contare i passeggeri/re a seguito) di essere accolti in udienza ed incontrare di persona il Santo Padre Leone XIV, ricevere la sua benedizione e insieme a lui attraversare la Porta Santa della Basilica di San Pietro, quale segno distintivo di rinnovamento nella vita di tutti i giorni, testimoniando (come espresso dal Papa) di tentare e di perseguire nonostante le complessità dell’esistenza costituita dai propri limiti, fragilità o condizioni/compromessi personali sfavorevoli: “un’ esistenza degna d’essere vissuta e sempre incline alla Speranza”.
Non a caso il Giubileo dell’anno 2025 è stato intitolato “Spes non Confundit” cioè “La Speranza non delude”.

Il programma dell’incontro in Vaticano
La giornata avrà inizio alle ore 9:00, in Piazza San Pietro. Qui tutti i motociclisti, dopo aver lasciato le loro moto in aree adiacenti, si ritroveranno per vivere momenti di profonda spiritualità e grande emozione.
Dalle ore 10:00 alle ore 11:30, assisteranno all’Udienza Giubilare, durante la quale Papa Leone XIV si unirà a loro per la benedizione dei Caschi, un momento di assoluta importanza, in quanto questi ultimi rappresentano per il motociclista il simbolo massimo di cura, sicurezza e protezione per la propria vita.
A conclusione dell’evento, dalle ore 13:30 in poi, sarà possibile attraversare tutti insieme la Porta Santa. Piazza San Pietro ha accolto così un pellegrinaggio speciale, nel quale il casco, la moto e il viaggio sono stati associati alla protezione della vita e alla ricerca di un rinnovamento spirituale.
Proprio come commentato da Giovanni Copioli (presidente della Federazione Motociclistica Italiana):“ …i partecipanti hanno vissuto una giornata storica… l’importanza del Giubileo dei Motociclisti, non è da ritenersi solo un incontro tra appassionati, ma un’opportunità per unire la passione per le moto con un momento di riflessione e di seria spiritualità, grazie alla presenza e all’orientamento del Santo Padre…”.
Che cos’è il Giubileo
Il Biker a digiuno della Teologia e/o del Magistero della Chiesa Cristiana Cattolica Romana e/o che si fosse scordato le lezioni di dottrina, impartite durante l’infanzia alle adunanze in parrocchia di catechismo, potrebbe domandarsi: ma sto Giubileo che cos’è?
L’etimologia della parola Giubileo deriva dall’ebraico “Yobel”, che indica lo strumento musicale sacro (realizzato con un corno di montone), il cui suono annunciava l’inizio dell’anno santo sabbatico che cadeva ogni 50 anni.
Seguendo la legge ebraica risalente al profeta Mosè, si prescriveva che in tale periodo, la terra non fosse coltivata per un anno, che si vivesse di ciò che si poteva raccogliere e di ciò che si aveva immagazzinato/accumulato dividendolo con tutti, che venissero ridistribuite le proprietà e gli appezzamenti di terreno e che tutti gli schiavi fossero liberati.
insomma un anno di grazia, riposo e di totale libertà dalle fatiche e dagli impegni della vita, riassettando tutto, dedicandosi totalmente a rinnovarsi, instaurare, recuperare o avviare nuovi e sinceri legami con tutti i clan famigliari ed i membri delle tribù di Israele.
Il primo Giubileo Cristiano fu istituito dal pontefice Bonifacio VIII del 1300, rifacendosi a questa antica tradizione ebraica presente in un libro della Bibbia Cristiana, chiamato “Il Levitico”.
Questo libro presente nella bibbia corrisponde al terzo libro dei rotoli della Torah (il sacro libro ebraico), che contiene gli scritti appuntati in prima persona da Mosè, durante la permanenza nel deserto del Sinai, prima di giungere nella Terra Promessa (all’incirca nel 1200 a.C.).
PS: si chiama “Levitico”, perché Mosè in questi suoi racconti diretti scritti di suo pugno, istituì i sacerdoti (che avrebbero avuto il compito di conservare e trasmettere le tavole della “legge dei dieci comandamenti”) provenienti dalla tribù della famiglia di Levi.
Questa tribù è quella del famoso Aronne e dei suoi figli. Aronne è considerato il primo sommo sacerdote dell’ebraismo, era il “portavoce di Mosè”, per il semplice fatto che Mosè era balbuziente, lo si racconta anche nel Libro dell’Esodo.
Fu infatti Aronne a parlare in nome di Mosè al Faraone, anche perché fra tutti, aveva uno spirito intraprendente, si esponeva, era eloquente e sapeva esprimere persuasivi discorsi, insomma fra tutte le tribù degli ebrei (delle quali non dobbiamo dimenticare che al tempo, si trattava di un piccolo popolo di umili pastori senza territorio), Aronne era l’unico che osava, che era in grado di rapportarsi con chiunque senza farsi intimorire e possedeva abili proprietà di linguaggio ….
Il Giubileo cristiano e l’Anno di Grazia
Stavamo dicendo? A già, Papa Bonifacio VIII… istituì il primo Giubileo, visto come un Anno di Grazia (…liberando prigionieri, azzerando tutti i debiti verso i creditori, avviando opere di bonifica, restauro e/o edificazione di nuovi borghi e chiese, istituendo molte occasioni e ricorrenze di lieto incontro e di festa, ecc …) per rinnovare e migliorare la qualità della vita delle comunità dei credenti, in nome della fratellanza e della riconciliazione cristiana ed acclamare ed attestare appunto “con Giubilo”, la grande gioia per essere stati “riscattati/liberati” non solo spiritualmente, ma anche concretamente.
Inizialmente il Giubileo aveva una cadenza di 100 anni, successivamente abbassata a 50 nel 1343 da Clemente VI e a 33 da Urbano VI nel 1389, in memoria dei 33 anni di vita di Gesù Cristo.
Papa Nicolò V nel 1499 riportò la cadenza a 50 e infine Paolo II nel 1470 stabilì la cadenza del Giubileo Ordinario ogni 25 anni (per permettere ad ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo).
Oltre al Giubileo Ordinario, gli ultimi pontefici hanno istituito anche i “Giubilei straordinari”, indetti in particolari ed urgenti situazioni epocali che premono al Pontefice in carica.
Ad esempio, prima di questo Giubileo della Speranza 2025 (che dobbiamo ricordarci che non è Straordinario, ma è Ordinario) il precedente giubileo straordinario è stato il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco nel 2016.
I Giubilei ordinari più vicini
| Anno | Pontefice |
|---|---|
| 1900 | Papa Leone XIII (Luigi Pecci) |
| 1925 | Papa Pio XI (Achille Ratti) |
| 1950 | Papa Pio XII (Eugenio Pacelli) |
| 1975 | Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini) |
| 2000 | Papa Giovanni Paolo II (Karol Jòzef Wojtyla) |
| 2025 | Papa Francesco I (Jorge Mario Bergoglio) e proseguito da Papa Leone XIV (Robert Francis Prevost) |
Vescovi e sacerdoti motociclisti
Inoltre, fra le presenze significative di questa manifestazione, è stato garante il mitico Monsignor Mencuccini (in parte questo evento è stato promosso grazie a lui). Monsignor Giulio Mencuccini è l’unico vescovo-biker al mondo, diventato ormai simbolo di fede e passione per le due ruote.
Sugli specchietti della sua moto fanno bella vista le due bandierine della Santa Sede, mentre sotto l’abito talare spuntano gli stivali tecnici motociclistici, coperti dal copriscarpa rigorosamente a forma di croce.
Potrebbe apparire una classica pagliacciata “da prete progressista moderno”, dimostrandosi in tal modo superficiale, in quanto anziché dedicarsi al suo ministero vocazionale, perdere tempo con la passione idolatra delle motociclette. Ma chi conosce bene l’impegno pastorale di Monsignor Mencuccini sa bene che non è così!
Lui, vescovo passionista, originario della città abruzzese di Fossacesia in provincia di Chieti, ha da sempre utilizzato le due ruote nel suo impegno di evangelizzazione. In Indonesia, dove è stato missionario per quasi cinquant’anni, la moto era l’unico mezzo col quale era possibile raggiungere i villaggi del Borneo.
Da qualche anno risiede al santuario teramano di San Gabriele, dove organizza raduni di motociclisti in solidarietà con le missioni passioniste nel mondo.
Tra i religiosi ecclesiastici Monsignor Mencuccini non è l’unico appassionato delle due ruote!!! Chi non conosce padre Tadeusz Rozmus (conosciuto nell’ambito moto semplicemente come “Don Taddeo”) che quando arriva con la sua Kawasaki Vulcan 1700cc, non passa di certo inosservato?
Lui Ingegnere meccanico, motociclista, religioso salesiano di don Bosco è il parroco di Castel Gandolfo (molto vicino al carisma di Papa Francesco I e adesso di Papa Leone XIV).
Sempre in testa a gruppi di motociclisti lo si vede promotore di originali MotoTour laziali e due volte all’anno anche del “Pellegrinaggio Biker” da Castel Gandolfo-Cracovia.
In piazza San Pietro il 4 ottobre c’è stata anche la presenza dell’harleysta (possessore di una Harley-Davidson Low Rider, di una Triumph Rocket 3 avente la cilindrata di 2500cc e di una Harley-Davidson Trike con due ruote posteriori) Don Filippo Cappelli (conosciuto con l’appellativo: “Don Biker”).
Classe 1976, parroco di Budrio, Badia e Crocetta di Longiano in provincia di Forlì-Cesena, fondatore del motoclub parrocchiale “Duc in altum” (espressione latina che significa “prendi il largo”… queste parole furono pronunciate da Gesù nel Vangelo di Luca, capitolo 5 versetto 4, quando chiese a Simon Pietro di gettare di nuovo le reti dopo una notte di pesca infruttuosa) è collaboratore dell’Ufficio della pastorale del tempo libero, turismo e sport e della (CEI) Conferenza Episcopale Italiana della “Pastorale di Strada”.
Nel suo percorso vocazionale e formativo ha concretizzato ben cinque lauree e attualmente ha appena pubblicato un libro di cultura motociclistica dal titolo: “La Felicità del Bikers. Spiritualità e Psicologia sulle due ruote” (la primissima copia del libro l’ha omaggiata a papa Leone XIV in occasione del Giubileo dei Motociclisti).
Dalle sue testuali parole (apparse in diverse interviste) afferma: “chi si mette in moto, ha una forte voglia di ricerca di libertà … Viaggiare in moto significa fare attenzione agli ostacoli, alla strada, significa restare in equilibrio, significa anche scomodità, tutte difficoltà da affrontare con lo stesso stile di chi si mette in cammino e alla sequela.
Lo spirito che accomuna il mondo dei bikers è l’incontro, l’aiuto reciproco, la fratellanza. La strada è vissuta da tutti, sia per diletto che per bisogno o necessità.
Tra i motociclisti che frequento non ci sono solo cristiani, ma anche non cristiani e atei. Con il motoclub coinvolgiamo tutti e così riesco a vivere la grande ricchezza dell' umanità nel vedere, conoscere, incontrare e comprendere persone che normalmente vivono al di fuori della comunità ecclesiale”.
La benedizione dei motociclisti come pellegrinaggio
Teologicamente, ma anche Antropologicamente, il viaggio a livello devozionale, cioè “il pellegrinaggio”, è stato da sempre anche occasione di redenzione.
Sì! Proprio così! Si può intraprendere un percorso e mettersi letteralmente e/o metaforicamente “in cammino”, come avveniva nel medioevo luogo la Via Francigena sino alla Terra Santa, un percorso anticipatore del turismo religioso di massa attualmente indirizzato presso i Santuari Mariani o alle Abazie Cistercensi, Benedettine, Francescane, ecc. .
La benedizione delle moto inserisce quindi la passione motociclistica in una tradizione più ampia, quella del viaggio come esperienza interiore. La partenza, l’attraversamento della strada, le difficoltà e l’arrivo possono essere vissuti come tappe di un percorso di consapevolezza, con attenzione alla propria fragilità e a quella degli altri.
Il viaggio dei motociclisti cremonesi
A questo Giubileo degli aspiranti ed improvvisati pellegrini cremonesi motorizzati, ovvero Fabio, Gaia, Stefano, Maria, Giuseppe (appartenenti al gruppo Rider Enfielder Cremona) in gemellaggio con Marco e Evelin (rappresentanti il MotoClubCrema), appena aperte le iscrizioni dell’FMI, dopo essersi iscritti e registrati ufficialmente alla federmoto entro il 31 luglio 2025 (avendo il permesso di poter introdursi ai parcheggi vaticani ed avere i ticket d’accesso all’udienza presso la Santa Sede), hanno atteso i primi giorni di Ottobre per partire all’incontro papale previsto sabato 4 Ottobre 2025.
Qualche giorno prima, accogliendo lo spirito di questo evento, si sono messi in sella alle proprie motociclette alle 9.00 di mattina, dandosi appuntamento prima del Ponte del Po di Cremona e raggiungere “la città eterna”, seguendo alcuni tratti dell’itinerario dell’antica Via Francigena, con l’intento di godersi il viaggio e arrivare a Roma serenamente in serata.
La Via Francigena
La Francigena è il percorso lungo i centri urbani europei più popolati e conosciuti. Durante il periodo medioevale permetteva di congiungere Roma a Canterbury in Inghilterra, Roma a Santiago de Compostela e Roma a Gerusalemme.
Questo itinerario è chiamato così perché inizialmente era la strada che proveniva dalla Francia, quando appunto i Longobardi lasciarono il posto al dominio dei Franchi.
Ed anche perché il primo tratto documentato della Via Francigena a 1854 mt di quota valica il Passo del Monginevro, cioè il passaggio più diretto e noto, esistente già in epoca romana, per arrivare in Italia dal sud della Francia, giungendo addirittura sin dalla Spagna e partendo dalla fine del mondo conosciuto posto sulle sponde dell’Oceano Atlantico a Santiago di Compostela (luogo nel quale sorge la Cattedrale di San Giacomo apostolo).
Diversamente, il tratto che dall’Italia attraversa il Passo di San Bernardo e che conduce verso il Regno Unito d’Inghilterra, è conosciuto anche con il nome di “Itinerario di Sigerico”.
Ma chi era Sigerico? Nel 990 d.C. dopo esser stato ordinato arcivescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, l’abate Sigerico, tornò a casa da Roma, attraversando appunto la Via Francigena, annotando sul suo diario personale tutte le tappe del suo viaggio.
in realtà a dirla tutta la Via Francigena non è altro che un’antica via romana chiamata Romea, anche per questo che i pellegrini che la percorrevano nel medioevo e la percorrono tutt’ora sono chiamati: romei.
In aggiunta, è bene annotare, come postilla di queste informazioni storico/culturali, che esiste una variante dell’itinerario che da Piacenza, anziché proseguire per Fidenza, è conosciuta come Via degli Abbati.
Si tratta di una deviazione di 190 km che da Bobbio porta a Pontremoli evitando il Passo della Cisa.
Nel percorso della Via degli Abbati, una tappa molto importante per i pellegrini era l’Abbazia di Bobbio, soprattutto per quelli provenienti dalle isole britanniche, i quali passavano per venerare le spoglie del patrono dell’abbazia.
Si tratta di San Colombano, che oltre ad essere il patrono dei motociclisti, è stato un grande abate irlandese e fondatore con San Benedetto del monachesimo europeo.

La Motobenedizione a Loreto
La Motobenedizione a Loreto è un evento annuale che richiama migliaia di motociclisti da tutta Italia per ricevere una benedizione dal Santo Padre. Si svolge generalmente a maggio, in occasione della Festa della Madonna di Loreto, patrona dei motociclisti.
La Motobenedizione a Loreto è un’occasione unica per vivere un’esperienza spirituale in sella alla tua moto. Il corteo dei motociclisti attraversa le suggestive strade delle Marche per raggiungere la Basilica di Loreto, dove il Santo Padre impartisce la benedizione ai partecipanti.
Come partecipare e cosa vedere
Per partecipare alla Motobenedizione a Loreto è necessario iscriversi online sul sito web dell’evento. L’iscrizione è gratuita e dà diritto a ricevere un adesivo ricordo e a partecipare al pranzo offerto dai motociclisti locali.
Oltre alla Motobenedizione, Loreto offre ai motociclisti una serie di altre attrazioni. La città è famosa per la sua Basilica, che custodisce la Santa Casa di Nazareth. I motociclisti possono anche visitare il Museo Pontificio di Loreto, che ospita una ricca collezione di arte sacra.
Se viaggi in moto a Loreto, ti consigliamo di prenotare il tuo alloggio in anticipo, soprattutto se partecipi alla Motobenedizione. La città è molto affollata in questo periodo dell’anno.
Orari, luogo e preparazione
La benedizione dei motocicli e dei caschi si svolge alle ore 12:15 con ingresso nel piazzale alle ore 09:15. La Motobenedizione a Loreto si svolge nel piazzale antistante la Basilica.
Loreto è facilmente raggiungibile in auto, moto, treno o autobus. Se vieni in moto, assicurati di avere il tuo casco e la tua patente di guida.
Dovresti portare con te acqua, cibo, crema solare e un cappello. Potresti anche voler portare un plaid o una coperta per sederti a terra durante la benedizione.
Durante la Motobenedizione a Loreto, è importante rispettare le regole e seguire le istruzioni degli steward. Assicurati di guidare in modo sicuro e responsabile.
Altri appuntamenti di benedizione
Montebello Vicentino
La benedizione delle moto è un’occasione significativa per la comunità dei motociclisti, che unisce tradizione, spiritualità e passione per le due ruote, mentre riafferma l’importanza di viaggiare in sicurezza e con rispetto per gli altri utenti della strada.
Data: 21/04/2024 Montebello Vicentino, VI, Veneto.
- Piazzale della Chiesa, parcheggio moto dalle ore 10.15
- Benedizione dopo la messa delle 10.30
- A seguire, breve motogiro
- Ritrovo ore 13.30 presso il Ristorante «Il Borgo» per un pranzo in compagnia
- TUTTI i motociclisti sono invitati a partecipare
- In caso di maltempo l’evento sarà posticipato al 28 aprile
Egna
Domenica 22 marzo il centro storico di Egna (BZ) tornerà ad animarsi grazie alla 44ª edizione della Benedizione dei motociclisti, organizzata dal Moto Club Egna.
Un appuntamento ormai storico che attende oltre 1.000 motociclisti provenienti da tutto l’arco alpino e che è diventato negli anni uno dei più importanti eventi motociclistici dell’Alto Adige.
La giornata prenderà il via alle ore 9 con il classico “Frühschoppen”, momento ideale per ritrovarsi e condividere la passione tra specialità locali e atmosfera conviviale. Dopo il saluto ufficiale delle 11, alle 11:30 andrà in scena il momento più atteso: la Benedizione delle moto e dei loro conducenti, un rito suggestivo che unirà fede e spirito motociclistico.
Trento
La stagione delle moto è appena iniziata e già si è dovuta registrare la prima vittima in Trentino, un 24enne veneto caduto sulla strada del San Pellegrino.
L'inaugurazione simbolica oggi in piazza Fiera a Trento con la tradizionale benedizione delle moto, un appuntamento molto sentito e con un forte accento sull'invito alla prudenza e alla sicurezza in sella alle due ruote.
Organizzato dal Moto Club Trento, l'evento ogni anno attira migliaia di centauri in città.
Kranjska Gora
Anche quest'anno l'Associazione Turistica di Kranjska Gora organizza la benedizione delle motociclette. Tutti gli appassionati di moto sono i benvenuti.
La Benedizione delle moto è un evento tradizionale in cui i motociclisti si riuniscono all’inizio della stagione motociclistica per ricevere una benedizione per una guida sicura.
Si svolge in chiesa, dove un sacerdote benedice le moto e i loro piloti. L’evento riunisce gli appassionati di moto, promuove il rispetto delle regole della strada e sottolinea l’importanza della sicurezza tra i motociclisti.
L’Ente per il Associazione Turistica di Kranjska Gora organizza anche quest’anno la tradizionale benedizione delle moto, che si terrà sabato, 30 maggio nella piazza antistante la chiesa di Kranjska Gora.
Tutti gli appassionati e i proprietari di moto sono invitati alla benedizione per una guida sicura!
Dettagli dell'evento: 30. 05. 2025, 11:00, Trg pred cerkvijo v Kranjski Gori.
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