Fabio Basile è diventato campione olimpico nel judo ai Giochi di Rio 2016, conquistando la medaglia d’oro nella categoria 66 kg. Oggi, dopo essere diventato padre e aver superato un delicato intervento alla colonna cervicale, l’azzurro continua ad allenarsi con l’obiettivo di tornare ai massimi livelli, senza confermare apertamente la partecipazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
L’italiano Fabio Basile non avrebbe mai immaginato che potesse esserci un momento in grado di eguagliare, nè superare, la sensazione di diventare campione olimpico. Almeno fino al 1° novembre 2025, quando Basile e la compagna Nica hanno accolto la nascita del loro figlio, Aiden Mike. Un momento che Fabio definisce topico nella sua vita.
«L’istante in cui è nato è stato molto di più rispetto a quando ho vinto la medaglia d’oro olimpica» ha raccontato Basile in un’intervista esclusiva all’EJU. «Niente è paragonabile alla nascita di un figlio, niente. Senza sminuire il momento della finale olimpica, che è stato incredibile e non lo dimenticherò mai.»
La vittoria olimpica a Rio 2016
Nel 2016 entra nella storia del Judo laureandosi Campione Olimpico nei 66Kg ai Giochi di Rio 2016 a spese del Coreano n.1 al mondo An Baul. La finale olimpica nella categoria 66 kg ha rappresentato il risultato più importante della carriera di Basile e uno dei momenti più significativi per il judo italiano.
Atleta dalle grandi doti tecniche, fin da giovanissimo ai massimi livelli nazionali e internazionali. Inizia la sua carriera da giovanissimo al Club 2011 Avigliana per poi passare all’Akiyama Settimo Torinese sotto la guida dell’attuale tecnico Pierangelo Toniolo.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Data di nascita | 07/10/1994 |
| Luogo di nascita | Rivoli (TO) |
| Altezza | 1,72m |
| Peso | 73kg |
| Specialità | cat.73kg |
| Prima società | Club 2011 Avigliana |
| Società | Esercito |
| Primo tecnico | Davide Bellagarda |
| Tecnico | Pierangelo Toniolo |
| Hobby | Cinema |

Dal Club 2011 Avigliana ai vertici internazionali
La formazione di Basile è iniziata al Club 2011 Avigliana e si è sviluppata successivamente all’Akiyama Settimo Torinese, sotto la guida tecnica di Pierangelo Toniolo. Il percorso giovanile lo ha portato rapidamente ai massimi livelli nazionali e internazionali.
Nel 2012, nel 2013 e nel 2014 conquista il titolo italiano, rispettivamente a Verona, Catania e Asti. Nel 2015 ottiene invece la medaglia di bronzo ai Campionati italiani di Torino.
Il passaggio alla categoria dei 73 kg
Dopo una pausa, per impegni televisivi, torna a calcare i tatami internazionali e cambia categoria passando ai 73Kg e dichiarando di voler vincere due ori olimpici in due differenti categorie.
Il passaggio di categoria ha richiesto un nuovo adattamento fisico e tecnico. Nonostante questo passaggio nel 2018 si aggiudica due medaglie di bronzo nel GS di Ekaterinburg e ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, mentre nel 2019 sorprende tutti ancora una vota piazzandosi al terzo posto nel Grand Slam di Parigi, il torneo più importante e prestigioso del mondo.
Nel 2021, grazie al successo nel Grand Slam di Antalya, strappa il pass per i giochi di Tokyo. Nello stesso percorso internazionale rientrano anche l’argento al Grand Prix di Zagabria del 2018, l’argento al Grand Slam di Ekaterinburg del 2019 e l’oro al Grand Prix di Tel Aviv del 2020.
| Anno | Risultato |
|---|---|
| 2012 | Oro - Campionati italiani, Verona |
| 2013 | Oro - Campionati italiani, Catania |
| 2014 | Oro - Campionati italiani, Asti |
| 2015 | Bronzo - Campionati italiani, Torino |
| 2016 | Oro - Giochi Olimpici di Rio, cat.66kg |
| 2018 | Bronzo - Grand Slam Ekaterinburg |
| 2018 | Argento - Grand Prix Zagabria |
| 2018 | Bronzo - Giochi del Mediterraneo Tarragona |
| 2019 | Bronzo - Grand Slam Parigi |
| 2019 | Argento - Grand Slam Ekaterinburg |
| 2020 | Oro - Grand Prix Tel Aviv |
| 2021 | Oro - Grand Slam Antalya |
Il significato del nome Aiden Mike
Il nome Aiden Mike ha un significato profondamente personale. È un omaggio al fratello di Basile, scomparso prematuramente, una decisione che la coppia ha preso subito dopo la sua morte.
«Ho detto a Nica che, se un giorno avessimo avuto un maschio, avrebbe portato il nome di mio fratello» ha ricordato Basile. «L’ho detto il giorno dopo che è morto.»
Basile ha rivelato che lui e Nica desideravano formare una famiglia già da oltre un anno, ma l’estremo stress fisico delle competizioni nei -66 kg rendeva tutto più difficile. «Rientrare nel peso era durissimo» ha spiegato. «Quando ho chiuso la carriera con i 66 chili ho ricominciato a mangiare normalmente e il mio testosterone è tornato al 100 per cento.»
La paternità e il nuovo equilibrio familiare
Come è cambiata la vita di Basile da quando è padre? Basile è il primo a riconoscere il ruolo della compagna, Nica, nel “gioco di squadra” che hanno costruito come nuovi genitori, sottolineando con un sorriso che lei «fa il 99 per cento del lavoro».
Ex judoka di alto livello, Nica conosce bene le esigenze del World Judo Tour e la disciplina che richiede. «Sono molto fortunato perché Nica fa quasi tutto» ha detto Basile. «Sa quanto è difficile restare al top e mi supporta completamente.»
«Di notte, a volte mi sveglio quando lui piange e sono felice solo di essere lì, di baciarlo. Sono totalmente dipendente dal baciargli la testa, adoro questi momenti.»
Basile ammette anche che la paternità ha cambiato completamente le sue giornate, sia come persona sia come atleta. Il tempo che prima era dedicato ai pisolini pomeridiani, alla pizza con gli amici o a rilassarsi davanti alla TV dopo l’allenamento ora è riservato al figlio, un cambiamento che accoglie con entusiasmo.
Pur continuando a considerare la carriera nel judo come la migliore strada che potesse scegliere per sé, non nasconde la durezza di questo sport e di tutto ciò che lo circonda. Aggiunge, ridendo, che spera che un giorno Aiden Mike possa scegliere una via diversa, magari diventare medico.
Il ritorno dopo l’intervento alla colonna cervicale
Basile assicura che la paternità non ha attenuato la sua voglia di competere. La motivazione, dice, non gli è mai mancata.
Ricorda il momento in cui si è svegliato dopo il delicato intervento alla colonna cervicale, un’operazione lunga e complessa dopo la quale i medici lo avevano avvertito che la sua carriera poteva essere finita. Anche allora, il suo istinto è stato guardare avanti.
«Quando mi sono svegliato dall’operazione, la prima cosa che ho detto è stata che sarei tornato e che volevo andare a Los Angeles» racconta Basile. «Non mi rendevo nemmeno conto di quello che stavo dicendo. Me l’ha raccontato mia madre e ho pensato: come ho fatto a dirlo quando il medico aveva appena detto che la mia carriera era finita? Ma quando nasci guerriero, resti guerriero.»
L’obiettivo Los Angeles 2028
Per Basile, questa identità resta immutata. Non è qualcosa che si possa spegnere, mai.
Si ferma un passo prima dal confermare apertamente la corsa ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, ma ammette che il desiderio c’è. Per ora, il suo obiettivo è semplice: ricostruire e tornare al meglio.
«Non voglio dire che andrò a Los Angeles» afferma. «Voglio tornare il migliore al mondo. Voglio restare umile e allenarmi forte, in silenzio.»
Fabio Basile Podio Rio 2016
Le competizioni più recenti
L’azzurro è rientrato alle competizioni al Grand Slam di Tokyo lo scorso dicembre e di recente ha chiuso al quinto posto nella sua prima gara del 2026, il Grand Prix dell’Alta Austria, perdendo il bronzo con lo statunitense Jack Yonezuka.
Basile ha espresso gratitudine al suo team e all’Esercito Italiano per il supporto. Il prossimo appuntamento già segnato sul calendario è il Grand Slam in Kazakistan (8‑10 maggio), mentre ha in programma di sostenere i compagni Giovanni Esposito e Manuel Lombardo, che gareggiano nei -73 kg, ai Campionati Europei di Tbilisi (16‑19 aprile).
Il palmarès di Fabio Basile
Giochi olimpici
- 1° posto a Rio 2016, categoria 66 kg.
Campionati europei
- Bronzo ai Campionati Europei di Kazan 2016.
Campionati italiani
- Oro a Verona 2012.
- Oro a Catania 2013.
- Oro ad Asti 2014.
- Bronzo a Torino 2015.
Tornei internazionali
- Argento al Grand Prix di Tbilisi 2016.
- Bronzo al Grand Slam di Ekaterinburg 2018.
- Argento al Grand Prix di Zagabria 2018.
- Bronzo al Grand Slam di Parigi 2019.
- Argento al Grand Slam di Ekaterinburg 2019.
- Oro al Grand Prix di Tel Aviv 2020.
- Oro al Grand Slam di Antalya 2021.
Giochi del Mediterraneo
- Bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018.
Una cosa, però, resta certa. Come ripete spesso Basile, «i re non muoiono mai». Ora, con un piccolo principe al suo fianco, chissà fin dove potrà spingersi ancora questo re.