Angelo con spada per la Cresima: significato di San Michele e simboli della fede

Un angelo con la spada per la Cresima richiama soprattutto San Michele Arcangelo, raffigurato come difensore della fede, protettore dal male e guida nella scelta del Bene. La spada non rappresenta soltanto un’arma, ma l’essenza capace di separare e far trionfare il Bene sul Male.

Per questo l’immagine di San Michele con la spada è particolarmente significativa per la Cresima: esprime forza spirituale, fedeltà a Dio, coraggio nelle scelte e impegno a vivere secondo il Vangelo. L’Arcangelo indica all’uomo, creato libero, la giusta strada della salvezza.

San Michele Arcangelo con spada

San Michele Arcangelo con la spada: il significato dell’immagine

L’iconografia sacra normalmente raffigura San Michele splendente di luce con la spada sguainata luminosa. L’iconografia raffigura l’Arcangelo Michele come un guerriero nell’atto di sconfiggere Satana, rappresentato sotto forma di serpente o drago, o spesso, con corrotti lineamenti antropomorfi.

L’arma che egli impugna è di solito la spada, presente sia nella tradizione iconografica orientale sia in quella occidentale quale elemento di forza, ma anche simbolo di guarigione e di giustizia. Questa è forse l’icona più largamente utilizzata dagli artisti.

Le molteplici posizioni della spada sono motivo di varie interpretazioni da parte di alcuni esegeti. Nell’economia di questa piccola nota, comunque, è sufficiente osservare che essa appare tale da far pensare sempre a un controllo, a un’azione limitante sul maligno, ma mai a un’azione cruenta e definitiva.

Michele si limita a frenare i bollenti spiriti del Maligno, a impedirne la diffusione e la corruzione sull’essere umano.

La spada come simbolo di giustizia e protezione

In realtà la spada di Michele rappresenta quell’essenza affilatissima e peculiare in grado di separare e far trionfare il Bene sul Male, e con il suo esempio di fedele servitore di Dio, indica all’uomo, creato liberto, la giusta strada della salvezza.

La spada richiama quindi la capacità di distinguere ciò che conduce alla vita da ciò che allontana da Dio. Nel contesto della Cresima, questo simbolo può essere letto come un invito a custodire la fede, affrontare le difficoltà con responsabilità e rimanere saldi nelle proprie scelte.

L’immagine dell’angelo con la spada non comunica necessariamente violenza o distruzione. La spada di San Michele è soprattutto un segno di difesa della fede, di protezione e di giustizia, rivolto contro il male e non contro le persone.

Il combattimento tra San Michele e Satana

Il combattimento, che si consuma nel cielo tra il fedele Michele e i suoi Angeli e Lucifero e le sue losche schiere mira, si limita e ottiene come risultato quello di scacciarli dal cielo, dover, perduta la grazia, non ci può essere più posto per loro.

Satana è stato separato dal regno dei cieli, per cui nelle relative rappresentazioni il celeste Condottiero, già vittorioso, lo tiene a bada sotto i suoi piedi, quindi, non è un combattimento volto alla distruzione, non vi sono visi tesi e movimenti cruenti, Michele non distrugge e non giudica, si erge con il suo “Chi come Dio?” a difensore della reggenza divina sul cosmo e pone il potere di giudizio solo nelle mani del Sommo Creatore.

L’Arcangelo, anche “quando in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti punisca il Signore”.

E, in definitiva il medesimo atteggiamento del Cristo sulla croce che dice “Padre perdona loro” e non “Io vi perdono!”.

La libertà di scegliere tra il Bene e il Male

Il tema del libero arbitrio, della dialettica tra il Bene e il Male è ben rappresentato in una tela del noto artista veneto Lorenzo Lotto (1480 - 1556/7).

Raro esempio in cui s’incontra questo particolare tema iconografico di Lucifero non ancora mutato in demone, ma colto nel momento limitale in cui la “caduta” dal cielo inizia a corrompere l’essenza dell’angelo sovvertitore (la coda) il breve passo che può portare alla dannazione, l’autore ritrae Lucifero intenzionalmente simile nella sua forma angelica e quella dell’Arcangelo Michele.

I due protagonisti sono contrapposti anche nella posizione e nel movimento, accentuando notevolmente la separazione tra i due: l’empio, che per la sua scelta, cade sempre più giù, mentre il giusto si eleva.

La mano sinistra di entrambi è tesa l’una verso l’altra, ma Lucifero, in un ultimo spezzante gesto d’orgoglio (marcato dalla fiaccola spezzata della conoscenza che separa i due), conferma la sua ribellione, convalidando, mi pare, la testi che non c’è predestinazione, ma tutto dipende dalle scelte personali che facciamo.

La scelta di Satana

Sappiamo che, prima delle origini della storia umana, Satana fece una scelta negativa, volle contendere il primato a Dio, e da creatura, auto deificarsi.

La sua essenza di spirito perfetto non ammette il pentimento e il conseguente perdono ed è appunto la radicalità della sua opzione a condannarlo eternamente.

L’esito della battaglia dipende dalla diversa e libera scelta dei due: l’abbandono fiducioso di Michele al disegno salvifico del Creatore; Lucifero, invece, non accetta il progetto di Dio per la salvezza degli uomini, e invidioso (del Figlio) e arrogante, decide di non servire, risoluzione che lo allontana dallo stato di grazia.

Ed è proprio ciò che viene a costituire la differenza tra i due e per la quale Michele vince.

La lotta tra il Bene e il Male

La vittoria di Michele dunque, è strettamente correlata all’intronizzazione dell’Agnello e all’avvento della Gerusalemme Celeste.

D’altra parte, il santo Condottiero è dello stesso rango del suo superbo avversario, pertanto le forze in campo sono alla pari e le possibilità di vittoria sono uguali.

La lotta tra il Bene e il Male sulla terra è la logica conseguenza della guerra avvenuta in cielo. L’azione del demonio si fa sentire in tutti i tempi: “Egli fu dato ogni potere sulla terra”.

Ma, se il potere del “serpente antico” è grande, il potere della Grazia lo è di più: “Chi avrà perseverato sino alla fine” dice Gesù, “sarà salvato!”.

Un’immagine di speranza: l’Arcangelo del soccorso

Altra rara e forse unica rappresentazione è possibile ammirarla a Mount St. Michael in Inghilterra. Si potrebbe chiamare “Arcangelo del soccorso”.

Egli non impugna la spada, ma la tiene alzata per la lama a indicare la sua intenzione non guerriera; la presenta come una croce a simboleggiare la vita del Cristo come scelta che, una volta effettuata, permette di afferrare a mano offerta dall’Arcangelo con il palmo in alto in segno di aiuto.

Tale immagine appare, pertanto, più come un segno di speranza per l’uomo che di dannazione eterna, esprime l’infinito amore di Dio per tutto ciò che è sua creatura, basta volerlo e corrispondere al suo amore.

Questa raffigurazione amplia il significato dell’angelo con la spada: oltre alla difesa e alla lotta spirituale, l’immagine può esprimere sostegno, soccorso e possibilità di scegliere il bene.

La Sacra Spada dell’Arcangelo Michele a Statte

In occasione del 300esimo Anniversario dell'origine del culto all'Arcangelo Michele, antico con-patrono di Statte, la "Sacra Spada dell’Arcangelo Michele" venerata in Triglie, è stata benedetta nuovamente dal rettore della Basilica di Monte Sant' Angelo durante la Celebrazione Eucaristica svoltasi il 14 settembre 2024 durante l’evento nazionale organizzato dalla rete Micalica "i Sacri luoghi dell’Arcangelo" promossa dal centro studi di Olevano (SA).

A tale evento, oltre 3500 devoti di 35 città italiane, erano presenti i rappresentanti del Comitato di Triglie e di San Simone -Crispiano, accompagnati da p. Luca Mignogna, il Sindaco e l’Assessore, Andrea Assi, del Comune di Statte.

Lunedì 16 settembre nella Casa Comunale, i rappresentanti del Comitato Festa San Michele in Triglie, il sig. Antonio Cenoviva (proprietario della rettoria in Triglie) e p. Luca Mignogna (somasco) hanno consegnato in custodia, al sindaco dott. Fabio Spada, la "Sacra Spada dell’Arcangelo" per essere visitata e venerata dai cittadini stattesi.

In tale occasione i convenuti alla presenza di alcuni assessori, consiglieri e addetti agli uffici comunali, si sono raccolti in un momento di preghiera ed hanno ricevuto, per l’intercessione di San Michele Arcangelo, la benedizione chiedendo al Signore Iddio di custodire e preservare dal male i cittadini stattesi e il municipio stesso.

La "Spada di San Michele in Triglie" rimarrà esposta nella Casa Comunale fino a domenica 29 settembre 2024. In tale data, il sig. Sindaco e l’Amministrazione Comunale la riporteranno nella Chiesa in Triglie per riconsegnarla al Rettore.

Tale momento si terrà durante la Santa Messa delle ore 17,30.

La Spada di Luce della Sacra di San Michele

Dal 17 al 30 settembre un raggio lungo 5 chilometri si innalzerà dalla Sacra di San Michele, disegnando nel cielo la Spada dell’Arcangelo Michele.

In occasione della festività di San Michele, l’abbazia tornerà a dare vita alla suggestiva installazione luminosa che richiama la spada dell’Arcangelo, emblema universale di protezione, difesa della fede e lotta contro il male.

Il raggio, orientato con precisione verso est seguendo l’asse del grande finestrone absidale, verrà proietterà nel cielo con un’inclinazione di 47 gradi, creando un’immagine di forte impatto scenografico e spirituale, capace di essere osservata anche a grande distanza.

Spada di luce dalla Sacra di San Michele

Il progetto nasce da un’idea del fotografo Franco Borrelli, autore di numerose pubblicazioni dedicate alla Sacra di San Michele, ed è stato sviluppato insieme ai light designer dell’azienda Space Cannon, che hanno trasformato l’intuizione in un’installazione luminosa.

L’iniziativa intende unire fede, arte e tecnologia al fine di valorizzare uno dei luoghi più iconici d’Europa affidando alla luce il compito di portare un messaggio universale che invita alla riflessione e alla condivisione.

«La Sacra di San Michele è da sempre un luogo che parla al cuore delle persone», sottolinea il rettore Don Claudio Papa: «Attraverso questa installazione desideriamo offrire un segno che possa essere accolto da tutti: credenti, appassionati di storia, escursionisti e curiosi. Una luce che richiama le nostre radici ma guarda al futuro, diventando simbolo di speranza e di incontro.»

In concomitanza con l’accensione della Spada di Luce, la Sacra di San Michele offrirà un’occasione unica per vivere questa esperienza da una prospettiva privilegiata.

L’abbazia ospiterà due appuntamenti serali di particolare rilievo: lo spettacolo Ab Origine il 19 settembre e il tradizionale Concerto di San Michele il 26 settembre.

Due occasioni speciali che permetteranno al pubblico di assistere da vicino all’accensione del fascio luminoso, immergendosi in un’esperienza unica e di rara suggestione.

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