Segreti di Medjugorje: chi li ha ricevuti tutti

Secondo le testimonianze dei veggenti, i dieci segreti di Medjugorje sono stati ricevuti integralmente da Mirjana Dragicevic, Ivanka Ivankovic e Jakov Colo, mentre gli altri tre veggenti ne conoscono nove. Mirjana avrebbe ricevuto il decimo e ultimo segreto il 25 dicembre 1982, durante l’ultima apparizione quotidiana.

Le informazioni disponibili appartengono alla testimonianza dei veggenti e alla tradizione legata alle apparizioni, mentre la Nota del Dicastero per la dottrina della fede presenta l’esperienza spirituale di Medjugorje con una valutazione distinta dalla certezza dell’origine soprannaturale dei singoli messaggi. Non è certo che i segreti siano uguali per tutti, ma tale convinzione è stata pubblicamente espressa da Vicka Ivankovic, che normalmente non manifesta opinioni se non è moralmente certa di quel che dice.

Chi ha ricevuto tutti e dieci i segreti

La sostanza è molto semplice: la veggente Mirjana Dragicevic, nell'ultima apparizione quotidiana del 25 dicembre 1982, ricevette dalla Madonna la rivelazione del decimo e ultimo segreto, e nel contempo venne a conoscenza della data e del luogo in cui ciascuno dei segreti si sarebbe verificato.

A tutt'oggi, nell'anno del venticinquennale, altri due veggenti - Ivanka Ivankovic e Jakov Colo - hanno anch'essi ricevuto dieci segreti, mentre gli altri tre veggenti ne conoscono per ora soltanto nove.

Dunque è del tutto fuori luogo l'ironia di quei giornalisti e commentatori che ipotizzano l'esistenza di cinquantasette segreti, diversificati per i vari veggenti.

VeggenteNumero di segreti conosciuti
Mirjana DragicevicDieci
Ivanka IvankovicDieci
Jakov ColoDieci
Vicka IvankovicNove
Altri due veggentiNove

La sequenza degli avvertimenti e del segno

Nel testo inviato nel 1983 dalla parrocchia di Medjugorje al Papa e al vescovo di Mostar si legge a tale riguardo: «Prima del segno visibile che sarà dato all'umanità, ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succedono sulla Terra. Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informerà un sacerdote di sua scelta. La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo.

Dopo le ammonizioni, verrà il segno visibile sul luogo delle apparizioni a Medjugorje per tutta l'umanità. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e un invito alla fede. [. ] Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini così avranno del tempo per convertirsi. Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Dopo il segno visibile, coloro che resteranno in vita avranno poco tempo per la conversione».

Il motivo di queste apparizioni e' dovuto dal fatto che la pace del mondo e' in crisi e la Vergine ci invita alla riconciliazione e alla conversione. Per chi non crede, verra' lasciato un segno visibile sul luogo delle apparizioni, a Medjugorje, che sara' eterno, indistruttibile e visibile da tutti quelli che ci si recheranno.

Ma quando il segno apparira' sara' troppo tardi per la conversione. Il tempo di grazia dato per la conversione e l'approfondimento della fede e' infatti quello che precede il segno.

Secondo le testimonianze riportate, il primo e il secondo segreto sarebbero dunque collegati agli avvertimenti, mentre il terzo segreto riguarderebbe il segno visibile sul Podbrdo.

A questo punto dovrebbero invece essere due, il primo e il secondo segreto, gli avvertimenti: «Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno», ha garantito sempre la Vergine il 25 ottobre 1985.

Il terzo segreto e il segno sul Podbrdo

Quel che oggi si sa per certo è che il terzo segreto sarà un segno che apparirà sulla collina del Podbrdo, a conferma della presenza della Vergine in tutti questi anni.

Si tratterà di qualcosa di bellissimo, ben visibile, che non può essere fatto con mani umane e che sarà indistruttibile. È soltanto un'ipotesi, invece, che possa trattarsi di una croce luminosa o di cose simili.

Per chi non crede, verra' lasciato un segno visibile sul luogo delle apparizioni, a Medjugorje, che sara' eterno, indistruttibile e visibile da tutti quelli che ci si recheranno.

Collina del Podbrdo a Medjugorje

Il ruolo di Mirjana e di padre Petar

In ogni caso, quello che accadrà in un giorno per ora imprecisato lo ha spiegato con chiarezza Mirjana Dragicevic, che per disposizione della Madonna ne sarà la protagonista: «Ho dovuto scegliere un sacerdote al quale dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicic.

Devo dire che cosa succederà e dove, dieci giorni prima che accada. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima egli dovrà dirlo a tutti e non potrà scegliere se dire o non dire.

Egli ha accettato che dirà tutto a tutti tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa del Signore».

Prima del segno visibile che sara' dato all'umanita', ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succedono sulla terra. Mirjana ne sara' testimone.

Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informera' un sacerdote di sua scelta, il sacerdote scelto e' padre francescano Petar Ljubicie'. La testimonianza di Mirjana sara' una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo.

L'opinione di padre Petar è che ci sarebbero innanzitutto due avvertimenti, mentre il terzo segreto sarà il segno.

Il foglio con i dieci segreti

Secondo quanto l'abbé Laurentin ha attribuito a Mirjana, i dieci segreti sarebbero annotati su un foglio che le è stato affidato dalla Vergine nel 1982.

Tranne lei, però, nessuno può vedere tale scritto. Soltanto al momento opportuno Mirjana dovrà consegnarlo a padre Petar, che finalmente sarà nella condizione di leggere quel testo.

Secondo una voce dei primi tempi, Mirjana aveva affidato questa carta a un parente che l'aveva analizzata in laboratorio, scoprendo che era fatta di un materiale sconosciuto sulla Terra. Ma di questo non è mai stata data conferma.

Il settimo segreto e la funzione della preghiera

Un'ulteriore precisazione fu riservata ad alcuni dei segreti: «Il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile, perché non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero.

Il castigo può essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni» dice Mirjana.

Mirjana, dopo aver smentito che fra i suoi dieci segreti ce ne sia qualcuno di personale e non indirizzato al mondo intero, ha precisato che il settimo segreto non era stato cancellato, bensì mitigato: «Ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte del settimo segreto si cambiasse.

Lei ha risposto che dovevamo pregare. Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare».

Per questo, la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno: "Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno, potete allontanare la guerra, sospendere le leggi naturali".

L'invito alla preghiera e alla penitenza e' destinato ad allontanare i mali e la guerra e soprattutto a salvare le anime.

Il nono e il decimo segreto

Sembrerebbe dunque che ora, dopo l'alleggerimento del settimo, siano gli ultimi tre segreti i più terrificanti.

Il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione e' inevitabile, perche' non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero.

Il castigo puo' essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non puo' essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, e' stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni, dice Mirjana.

Qualche indizio si è avuto nei momenti delle rivelazioni a singoli veggenti. Vediamoli.

Il 29 novembre 1982 Ivanka riceve il nono segreto e, a Vicka che le chiede se l'ha visto, risponde: «Sarei morta, se me l'avesse anche mostrato».

L'8 dicembre 1982 viene dato l'ottavo segreto a Vicka. Nell'intervista con lei, padre Bubalo le dice: «Quella volta tu, che hai sempre un aspetto allegro, sembravi seria», e Vicka replica: «Forse, forse. Proprio allora io sola avevo ricevuto l'ottavo segreto».

E anche quando hanno ricevuto il nono segreto i veggenti sono stati visti turbati e persino piangenti.

Quando potrebbero iniziare gli eventi

Un indizio sul momento in cui potrebbe avere inizio il disvelamento dei segreti è invece stato fornito dalla particolare data dell'apparizione annuale a Mirjana, il 18 marzo.

Lei stessa ha dichiarato: «Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora si comprenderà questa data. Il fatto che sia il mio compleanno non c'entra».

Padre Livio Fanzaga ha proposto un'autorevole ipotesi a tale riguardo: «Ipotizziamo che un 18 marzo la Vergine, apparendo a Mirjana, le confermi che è il giorno nel quale deve cominciare con padre Petar la settimana di preghiere e digiuno: in tal caso la rivelazione del primo segreto - o di un altro della decina - avverrebbe il 25 marzo, festa dell'Annunciazione.

È una riflessione personalissima, che non ho mai condiviso con Mirjana, ma che nasce dalla consapevolezza che la Madonna sceglie spesso - per particolari circostanze - date collegate alle sue solennità. Proprio il 25 marzo, per esempio, fu la data nella quale ella rivelò a Bernadette che si presentava a Lourdes come l'Immacolata Concezione!».

La presenza quotidiana della Madonna durante i primi segreti

Un ultimo e inedito particolare è invece stato recentemente fornito da Vicka, la quale ha detto che, nel momento in cui si verificherà il terzo segreto (ossia il segno sul Podbrdo), ci sarà ancora uno dei veggenti che avrà le apparizioni quotidiane.

La considerazione dello stesso padre Livio è che «durante il primo, il secondo e il terzo segreto la Madonna continuerà a essere quotidianamente presente fra noi, attraverso quest'ultimo veggente, tenendoci compagnia in un periodo che sarà certamente drammatico.

A partire dal quarto segreto, nel tempo più tremendo di questi ulteriori segreti, non avremo più nemmeno i messaggi del 25 del mese - a meno che la Madonna non inventi qualcosa di nuovo - e resterà a farci luce unicamente il segno sulla montagna».

La riservatezza dei veggenti

Su tali notizie i veggenti hanno sempre mantenuto una totale riservatezza. Gli unici chiarimenti che si sono ottenuti dopo tale documento sono stati esplicitamente consentiti dalla Regina della Pace.

Tutti i veggenti dichiarano di vedere la Madonna, di pregare con lei e di poterla toccare.

Secondo Mirjana ci troviamo vicini agli avvenimenti predetti dalla Vergine. In nome di questa esperienza, Mirjana dice all'umanita': "Convertitevi presto, aprite i vostri cuori a Dio".

La cornice spirituale delle apparizioni

La sequenza dei segreti è collegata, nelle testimonianze riportate, a un invito alla conversione, alla preghiera, al digiuno e alla riconciliazione.

Una sequenza di drammatici eventi che avranno come unico intento quello di richiamare nuovamente il cuore dell'uomo verso Dio in modo da spalancare per il futuro, come ha detto la Regina della Pace nel messaggio del 25 ottobre 2000, «la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera».

Queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Vergine sulla terra. Per questo sono cosi' lunghe e frequenti.

La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue: "Scusami per questo, ma devi sapere che Satana esiste. Un giorno si e' presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo.

Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo e' sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verra' distrutto.

Gia' ora egli comincia a perdere il suo potere ed e' diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii.

Dovete proteggervi con la preghiera e il digiuno: soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l'uso dell'acqua benedetta".

La valutazione ecclesiale dell’esperienza di Medjugorje

La regina della Pace, che reca come sottotitolo un riferimento alla “esperienza spirituale” legata a Medjugorje, presenta una valutazione nella quale i frutti dell’esperienza e i messaggi vengono esaminati separatamente.

Nel testo si fa notare, già nelle prime righe, che questa “storia” deve trovare una fine. Ma la fine è possibile solo se si dicono cose lineari, non se ci si contorce in affermazioni e negazioni sugli stessi temi.

Il documento ha una struttura molto chiara (ma a mio parere inadeguata): dopo una breve premessa (ma non irrilevante) affronta prima i “frutti” e poi i “messaggi”. Quasi a lasciare intendere che i frutti non dipendano dai messaggi e i messaggi non condizionino i frutti.

Premesse

Nei primi due numeri si cerca di orientare la lettura complessiva, sia escludendo temi, sia precisando l’uso dei testi.

Che la perfezione morale dei “veggenti” non sia richiesta è un dato, ma che con il termine “messaggi” si debba sempre intendere “presunti messaggi” è una affermazione piuttosto azzardata.

Il culto pubblico su cui, alla fine, si afferma il “nihil obstat”, si fonda su messaggi, la cui riferibilità a Maria viene lasciata con un punto interrogativo grosso come una casa.

Può essere questo sufficiente? È possibile cavarsela con una affermazione apparentemente marginale, ma decisiva (e ripetuta al n. 37), che suppone come tutta la seconda parte del testo, integralmente dedicata all’esame dei “messaggi”, abbia a che fare con una “presunzione” (sia in senso conoscitivo, sia in senso morale)?

Altrettanto problematica è la presentazione della oggettività dei contenuti positivi dei messaggi, mentre quelli negativi sono così definiti “secondo l’opinione di alcuni”.

Da un lato messaggi e veggenti sono solo “presunti”, ma dall’altro il positivo è presentato come oggettivo, mentre il negativo sembra solo il frutto della opinione di alcuni.

Frutti

Non vi è dubbio che le esperienze che ruotano intorno a Medjugorje presentino anche elementi di ricchezza e di intensità, sia sul piano della pratica cultuale, sia sul piano della vita dei soggetti.

Ma il fondamento di questi frutti è chiaramente fondato sul ritmo settimanale dei messaggi, che creano una aspettativa verso i veggenti e verso i messaggi stessi.

Staccare i frutti da questa mediazione “presunta autorevole” è un errore di metodo piuttosto grossolano.

È vero che in questo modo il documento introduce una novità di linguaggio e di procedimento piuttosto ragguardevole. Ma è altrettanto vero che questa novità sembra più “dare un colpo al cerchio e uno alla botte”, che fornire una chiave ermeneutica del fenomeno.

È possibile proclamare cose false e produrre vita evangelica? Così dovremmo abituarci a pensare?

Messaggi

Una analisi così dettagliata dei messaggi tende a far tramontare, lungo il testo, quella avvertenza iniziale che aveva inteso sottolineare la qualità “presunta” dei messaggi.

La lunga elencazione delle diverse tipologie di messaggi, una volta assunta in una Nota di un dicastero romano, tende a produrre un oggetto autorevole, mentre in realtà lavora su testi privi di alcuna autorità.

Perché mai si dovrebbero dedicare categorie così altisonanti (pneumatologia, cristologia, comunità, spiritualità…) a testi senza alcuna autorità?

Qui una certa distorsione dello sguardo, che parte dai frutti e arriva ai messaggi, porta a giustificare un “culto pubblico” nonostante la precarietà allarmante di molti messaggi.

Quasi che la vita santa, eventualmente generata, sia indipendente dalle parole annunciate e dai soggetti che pretendono di riferirle alla Gospa.

Le conseguenze della valutazione

Il primo è quello delle conseguenze del documento, che restano nella ambiguità delle premesse.

Da un lato infatti i nn. 38, 39 e 40 dicono una cosa e anche il suo contrario.

Si afferma il nihil obstat sul culto, ma si sottopone ogni futuro messaggio a controllo.

Si lascia libero ogni fedele di aderire o di non aderire a questo “culto”, ma allo stesso tempo si raccomanda a pastori e fedeli la fecondità di questa esperienza spirituale.

Addirittura si arriva ad affermare, al n. 38: “si è potuto registrare che in mezzo ad un’esperienza spirituale si sono verificati molti frutti positivi e non si sono diffusi nel Popolo di Dio effetti negativi o rischiosi”.

Questa esclusione di effetti negativi o rischiosi viene tuttavia contraddetta dalla facoltà con cui si lascia ai singoli vescovi diocesani di “apprezzare il valore pastorale” di questa esperienza, oppure di non farlo.

La Sconvolgente Testimonianza dell'Esorcista di Milano su Medjugorje

La visione di Leone XIII e i riferimenti apocalittici

Secondo alcuni esperti cattolici che hanno studiato le apparizioni questo messaggio di Mirjana chiarirebbe la visione che ebbe il sommo pontefice Leone XIII.

Secondo loro, dopo aver avuto una visione apocalittica dell'avvenire della Chiesa, Leone XIII introdusse la preghiera a San Michele Arcangelo che i sacerdoti recitavano dopo la messa fino al Concilio.

Questi esperti dicono che sta per finire il secolo di prova intravisto dal sommo pontefice Leone XIII'.

La visione del pontefice Leone XIII

Il 13 Ottobre 1884 Leone XIII ebbe una visione mentre celebrava la Messa.

Il Pontefice descrivendo con orrore questa visione disse che riguardava il futuro della Chiesa, un periodo di circa cento anni in avanti quando il potere di Satana avrebbe raggiunto il suo culmine.

Di questo episodio sono note diverse versioni; in quella piu' comunemente accettata si dice che Leone XIII avrebbe sentito due voci: una dolce e gentile, l'altra roca e aspra.

Gli parve che queste voci provenissero da vicino al tabernacolo. Subito comprese che la voce dolce e gentile era quella di Nostro Signore mentre quella roca e aspra era di Satana.

In questo dialogo Satana affermava con orgoglio di poter distruggere la Chiesa, ma per fare questo chiedeva piu' tempo e piu' potere.

Nostro Signore acconsenti' alla richiesta e gli chiese di quanto tempo e di quanto potere avesse bisogno.

Satana rispose che aveva bisogno di 75 o 100 anni e un maggior potere su coloro che si fossero messi al suo servizio.

Nostro Signore accordo' a Satana il tempo e il potere che chiedeva, dandogli piena liberta' di disporne come voleva.

Leone XIII rimase cosi' scosso da questa esperienza che scrisse una preghiera in onore di San Michele per la protezione della Chiesa: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la malvagita' e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.

Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.

Il pontefice dispose che questa preghiera fosse detta alla fine di ogni Messa.

Questa disposizione venne seguita fino agli anni '60, quando, con la riforma della Messa attuata dal Concilio Vaticano II (1962-65), la preghiera venne definitivamente soppressa dalla liturgia.

Anche la Monaca di Dresda profetizza l'insediamento di Lucifero sulla terra.

La veggente dice che cio' avverra' tra il 1940 e il 2010, quando "dominera' sulla terra la gerarchia satanica, guidata da un demone che parlera' la lingua di Attila, ma che indossera' le vesti di Cesare".

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