Il Santuario della Madonnina di Capannori, dedicato alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, è uno dei principali luoghi di devozione mariana della provincia di Lucca. Il culto nasce davanti a un’immagine dipinta conservata in un tabernacolo campestre, alla quale, dalla seconda metà del Seicento, furono attribuiti prodigi e miracoli.
La costruzione del Santuario della Madonna del Carmine o della “Madonnina”, nella struttura attuale, risale al 1663 ed è un edificio tutt’oggi conservato quasi interamente nella sua struttura originaria. La festa principale si celebra il 16 luglio, solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e ricorrenza patronale del Comune di Capannori.
Le origini del culto della Madonnina
Sul luogo dell’attuale santuario esisteva un tabernacolo campestre, all’interno del quale era conservata l’immagine dipinta a cui si attribuirono prodigi e miracoli a partire dalla seconda metà del Seicento. Il primo tra questi atti è quello narrante un processo ecclesiastico del 1663, che ci mette di fronte a una serie di miracoli veramente strepitosi che avvenivano in quegli anni presso un tabernacolo campestre sul cui fondo era dipinta un’immagine, che ora è venerata sull’altare maggiore del Santuario.
Il santuario della Madonnina è uno dei pochi santuari ad avere il titolo della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, detto dal popolo “del Carmine”, derivante da documenti inconfutabili che ne attestano l’originalità. Le origini del Santuario risalgono al 1663 quando, davanti ad un’immagine della Madonna del Carmine, cominciarono a verificarsi fatti prodigiosi.
L’immagine della Madonna è stata dipinta a calce fresca in un solo giorno ed è il «grazie» del popolo, protetto e liberato dalla peste. Il culto tributato alla Madonnina è garantito dalla comunità dei Padri carmelitani che hanno qui un proprio convento.
La costruzione del santuario nel Seicento
Il cardinale Buonvisi, arcivescovo di Lucca, incentivò la costruzione del santuario per accogliere e proteggere l’immagine dipinta, ma anche per facilitarne il culto. I lavori vennero seguiti dall’architetto Giovan Battista Padreiddio.
La struttura attuale risale quindi al 1663 e conserva in larga parte l’impianto dell’edificio originario. L’immagine, probabilmente risalente alla fine del ‘500, come da rilievi tecnici, appare dipinta su calce.
I pittori furono probabilmente due: uno, il Maestro che dipinse la Madonna; l’altro, l’aiutante che dipinse i due Santi, Sebastiano e Rocco, protettori contro la peste. L’immagine ora è venerata sull’altare maggiore del Santuario.
L’immagine della Madonna del Carmelo
La venerata immagine della “Madonnina”, datata fine ‘500 e collocata nell’antico Santuario dal Cardinale Buonvisi, Arcivescovo di Lucca nel 1665, fu incoronata nel 1950 dal Cardinale Elia Dalla Costa, “Nomine Summi Pontificis”.
L’affresco è il centro storico e spirituale del complesso. La sua presenza nel tabernacolo campestre fu all’origine del processo ecclesiastico del 1663 e della successiva costruzione del santuario.
Il ritorno del fervore mariano nel Novecento
Dopo qualche secolo, un Convegno Mariano del 1937 riaccese verso la Madonnina un eccezionale fervore popolare che dette avvio al secondo periodo della storia del Santuario. Nel 1951 la «Madonnina», come affettuosamente la chiama il popolo, è stata proclamata patrona principale di Capannori.
Il 24 Agosto del 1940 i Padri Carmelitani Scalzi presero in consegna da Mons. Torrini, Arcivescovo di Lucca, il Santuario, al fine di mantener vivo il culto della Madonna del Carmine e costruire presso il Santuario l’annesso Convento.
Il cardinale Raffaello Carlo Rossi dell’ordine dei Carmelitani Scalzi, che tanto aveva incoraggiato la fondazione, benedì il 13 Luglio 1941 la prima pietra del Convento-Seminario Virgo Carmeli, ma l’imperversare della guerra fermò ogni attività.
Al termine del periodo di guerra, fu costruito l’altare dedicato alla Madonna e la torre campanaria. I Carmelitani Scalzi decisero di costruire, accanto alla chiesa, un seminario.
La chiesa moderna e la statua sulla cupola
In particolare l’intervento interessa la grande chiesa moderna costruita a partire dal 1957 perpendicolarmente al Santuario antico. Nel 1963, dieci anni dopo l’ampliamento, fu innalzata sulla cupola la statua marmorea della Madonna alta quattro metri, opera dello scultore Antonio Berti.
Il 27 ottobre 1963, come a compimento dei lavori eseguiti, sul vertice della cupola fu innalzata la statua marmorea della Madonna, alta ben 4 metri, opera dello scultore Antonio Berti. La statua è visibile dalla viabilità circostante e costituisce uno degli elementi più riconoscibili del complesso religioso.
Architettura e opere d’arte
L’interno del santuario, in stile barocco di forme abbastanza vivaci, è costituito da un’unica navata ornata da quattro cappelle, due per parte, divise da pilastri ben proporzionati, sui quali posano gli archi della volta reale.
Le pareti del Santuario, in stile barocco, sono arricchite da quattordici grandi affreschi che narrano la storia della Madonna, opera del pittore lucchese Pietro Nerici. Della stessa firma è il monumentale Cristo che troneggia l’altare maggiore.
Si possono ammirare le notevoli vetrate ricostruite da Ugo Signorini, il Crocifisso e gli affreschi di Pietro Nerici e i numerosi affreschi dei pittori Baragatti, Carmignani e Chiti, tutte opere aggiunte dal 1951 in poi.
La decorazione intorno al presbiterio è ancora quella antica, mantenuta grazie a notevoli interventi di restauro. Il soffitto è decorato da figure dipinte di profeti con al centro una Madonna col Bambino sulle ginocchia.
Le pareti vicine all’altare sono dipinte e vi sono raffigurate due scene della protezione dell’Angelo custode. Nel Refettorio vi è l’opera giovanile di Nerici “L’ultima cena” e, nella nuova basilica, episodi della vita di Gesù e il grande Crocifisso.
Le vetrate della cupola
Le vetrate riportano figure di santi protettori e fondatori dell’Ordine Carmelitano: San Giuseppe, San Giovanni della Croce, il Profeta Elia e Santa Teresa d’Avila.
Le vetrate della cupola riportano figure di santi protettori e fondatori dell’Ordine Carmelitano. Le vetrate realizzate da vetri policromi di forte spessore e cemento a causa delle grandi dimensioni e della diversa dilatazione dei vari materiali, hanno subito negli anni delle forti sollecitazioni, provocando vistose deformazioni e il cedimento di parti in cemento e piccoli frammenti di vetro.

I restauri del santuario
Sono iniziati i lavori di restauro del santuario della Madonnina a Lunata, uno dei simboli della comunità religiosa e patrona del Comune di Capannori. Al centro dei lavori la parte esterna della terrazza sul lato del viale che congiunge la via Romana con la Pesciatina, e la vetrata della chiesa sotto la sua snella e maestosa cupola sulla cui cima svetta la statua della Vergine.
Un intervento importante, delicato e costoso, che vuole riportare il Santuario ai suoi antichi splendori. L’intervento consiste in un risanamento delle balaustre della terrazza che presentano evidenti distacchi e fratture dovute alle intemperie e al degrado del tempo.
La caduta di calcinacci ed altri materiali non ha tuttavia messo a rischio l’agibilità della struttura che rimane aperta per le funzioni e le cerimonie religiose, soprattutto in questo periodo delle festività della Pasqua. Sotto la cupola a scopo preventivo è stata posta una rete di protezione.
L’altra parte dell’intervento riguarda il restauro delle vetrate della cupola che riportano figure di santi protettori e fondatori dell’Ordine Carmelitano. Un intervento complesso e delicato che richiede esperienza e passione affidato al professor Ugo Signorini, nonché maestranze specializzate e moderne tecnologie.
La presenza dei Padri Carmelitani Scalzi
Il culto della Madonnina è custodito dai Padri Carmelitani Scalzi, che dal 1940 sono legati alla vita pastorale del santuario. Per quanto riguarda la proposta di evangelizzazione dei Padri Carmelitani Scalzi, tutt’ora custodi del Santuario dell’Arcidiocesi di Lucca, i punti cardine sono la diffusione della pietà mariana, la pastorale delle confessioni e la pastorale contemplativa della spiritualità carmelitana.
Consegnato alla Custodia del Clero Secolare prima (1667-1940) e affidato poi ai Carmelitani Scalzi di Toscana nel 1940 dall’Arcivescovo di Lucca Mons. Torrini, garante il Cardinale Carmelitano Raffaello Carlo Rossi, il Santuario “La Madonnina”, sotto il Patrocinio di Capannori, passerà a breve al ministero pastorale dei religiosi Carmelitani Scalzi di Karnataka-Goa.
Il culto tributato alla Madonnina è garantito dalla comunità dei Padri carmelitani che hanno qui un proprio convento. Il santuario è anche sede della comunità dell’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi, indicata con la sigla OCDS.
La festa del 16 luglio
La festa principale è il 16 luglio, Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. La festa solenne, che è anche ricorrenza patronale del Comune di Capannori, vi si celebra il 16 luglio, con particolare solennità ogni tre anni.
La solennità della B. V. Maria del Monte Carmelo è la festa della titolare del Santuario la Madonnina, Capannori, Lucca. I preparativi sono iniziati con la novena dal 7 al 15 luglio.
Il giorno della festa sono state celebrate due messe al mattino, seguite dalla supplica della Madonna del Carmine a mezzogiorno. Alle 17 abbiamo pregato il S. Rosario meditato con le riflessioni di Papa Francesco e alle 18 nel Santuario gremito di fedeli, grande concelebrazione nella Messa solenne presieduta da don Piero Ciardella.
Emozionante il momento dell’accensione della lampada votiva, Il Sindaco insieme al Superiore del Santuario, Padre Stefano Arahana, accendono la lampada, questa fiammella esprime la fede che il primo cittadino tributa alla Madonna del Carmelo nostra Signora e Patrona.
Il santuario come luogo giubilare
Il 1° gennaio 2025, solennità di Maria SS. Madre di Dio, anche il Santuario della Madonnina di Capannori (Lucca) ha avuto il privilegio di aprire la porta santa ed essere così una delle chiese giubilari della Diocesi di Lucca.
Al mattino, prima della S. Messa delle ore 10, Padre Stefano,ocd ha tenuto una breve spiegazione dell’anno giubilare. Quindi ha iniziato una piccola processione che dal Santuario nuovo si è diretta alla parte antica del Santuario dove troneggia il grande affresco della Madonna del Carmelo.
Qui è stata aperta ufficialmente la porta santa. Tutti i fedeli hanno accompagnato il Padre con i ceri accesi simbolo della luce di Cristo che entra nel tempio. Dopo che P. Stefano ha bussato si è aperta la porta santa e ogni fedele è stato accolto e benedetto da P. Pradip.
Il Santuario è stato designato come una delle cinque Porte Sante dell’Archidiocesi di Lucca. Domenica 30 marzo 2025 tutte le confraternite di Lucca si sono radunate al Santuario La Madonnina di Capannori, per celebrare insieme l’anno santo 2025.
Mons. Paolo Giulietti, Vescovo di Lucca, ha presieduto la S. Messa e a seguire ha tenuto una catechesi sul significato dell’anno santo. Sabato 5 aprile 2025, sono stati accolti, con rispettiva Catechesi ed Eucarestia, tre pellegrinaggi.
Il 20 settembre 2025 nella chiesa giubilare del Santuario della Madonnina di Capannori (LU), si è svolto il giubileo carmelitano della Provincia “S. Giuseppe” dell’Italia Centrale. La giornata è iniziata con l’accoglienza del Priore P. Stefano Aranha o.c.d. a cui è seguita la recita comunitaria delle Lodi.
Domenica 12 ottobre, alle ore 18, nel Santuario “La Madonnina” di Capannori (LU) si sono riuniti vari gruppi di associazioni laicali nella giornata a loro dedicata. La celebrazione è iniziata con la processione per il passaggio della Porta Santa.
Processioni, pellegrinaggi e iniziative mariane
In occasione della cinquantesima Giornata Mariana Regionale, i fedeli di Capannori hanno avuto l’onore di accogliere presso il Santuario della Madonnina la statua della Madonna di Fatima. Ci disponiamo per la processione; sventolano le bandiere con la scritta “totus tuus” e le Ave Maria che si susseguono durante la preghiera del Rosario.
All’arrivo della processione in Santuario gremito di fedeli, dopo il canto d’invocazione allo Spirito Santo, il Sindaco Giordano del Chiaro saluta i cittadini. La solenne Celebrazione Eucaristica è presieduta dal Vescovo di Livorno Mons. Simone Giusti e prima della benedizione finale rinnoviamo l’affidamento della Toscana al Cuore Immacolato di Maria.
Il 5 aprile 2025 è stata ricollocata la statua della Madonna del Carmine sulla nuova rotonda che introduce su Via Pesciatina in direzione Lucca-Pescia e, viceversa, sulla Via della Madonnina che, costeggiando il nostro Santuario di cui porta il nome, conduce a Pontedera.
La presenza del Sindaco, del Presidente della Regione Toscana, del Presidente della Provincia, del Parroco di Capannori e dei Padri del Santuario ha reso solenne la cerimonia del taglio del nastro e della benedizione.
La spiritualità carmelitana
La presenza dei Carmelitani Scalzi non riguarda soltanto la custodia dell’edificio e la celebrazione delle funzioni religiose, ma anche la formazione spirituale dei fedeli. La pastorale contemplativa della spiritualità carmelitana è uno dei punti cardine dell’attività del santuario.
La comunità OCDS “La Madonnina” di Capannori svolge attività di formazione, preghiera, ritiri e incontri con altre comunità carmelitane. Sabato 10 febbraio 2024 la comunità OCDS di Capannori ha avuto l’immenso piacere di incontrare, nel corso della sua visita pastorale, il Padre Definitore Roberto Pirastu.
Il Padre ci ha messi al corrente della situazione dell’Ordine sia dei Padri che dell’OCDS. Sono stati affrontati diversi temi, in modo particolare il rapporto positivo che si è creato in questi ultimi tre anni con i Padri del Santuario, la formazione nella comunità, la collaborazione con le comunità territorialmente più vicine, la testimonianza.
A questo proposito il Padre Definitore ci ha incoraggiati a realizzare in Santuario, una “scuola di preghiera” inerente alla spiritualità carmelitana. Con l’intenzione di attuare questo suggerimento di Padre Roberto, l’incontro si è chiuso con la celebrazione della Santa Messa.
Informazioni utili per la visita
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Santuario della Madonnina |
| Indirizzo | Via della Madonnina 35, 55012 Capannori - LU |
| Telefono | 0583 935145 |
| Apertura | 07:30 - 11:30 e 16:00 - 19:00 |
| Celebrazioni feriali | 08:00; 18:00 |
| Celebrazioni festive | 10:00; 18:00 |
| Festa patronale | 16 luglio |
Il Santuario si trova a Capannori, in provincia di Lucca, in Via della Madonnina 35. Il Santuario è aperto dalle 07:30 - 11:30 e dalle 16:00 - 19:00.
Gli orari delle celebrazioni indicati sono: feriali 08:00 e 18:00; festivi 10:00 e 18:00. Gli orari possono essere verificati in occasione delle celebrazioni solenni, dei pellegrinaggi e delle iniziative giubilari.
Il santuario nella vita della comunità
Il Santuario della Madonnina è uno dei simboli della comunità religiosa e patrona del Comune di Capannori. La festa del 16 luglio coinvolge fedeli, sacerdoti, autorità cittadine e comunità carmelitane.
Il santuario ospita inoltre celebrazioni, adorazioni eucaristiche, veglie di preghiera, ritiri, catechesi, incontri dell’OCDS e pellegrinaggi. Nel tempo, la devozione alla Madonna del Carmelo si è intrecciata con la vita religiosa e civile del territorio.
La storia dell’edificio, l’antica immagine mariana, la presenza dei Carmelitani Scalzi e la continuità delle celebrazioni fanno della Madonnina un luogo nel quale il patrimonio artistico e la devozione popolare rimangono strettamente collegati.