Il ritiro di Avvento per catechisti è un tempo di particolare concentrazione, preghiera e riflessione, volto ad approfondire la fede, convertire i cuori e rafforzare i legami con Dio e con il prossimo. In preparazione al Natale, il ritiro può unire meditazione sulla Parola di Dio, adorazione eucaristica, possibilità di confessione, condivisione e una veglia di preghiera comunitaria.
Un itinerario particolarmente adatto ai catechisti può svilupparsi in tre momenti: il buio, la luce vera e la luce del mondo. Il primo richiama il bisogno di conversione e di attesa; il secondo conduce all’ascolto del prologo del Vangelo di Giovanni, “La luce vera (Gv 1,1-14)”; il terzo richiama la responsabilità di essere testimoni attraverso le parole di Gesù: “Luce del mondo (Mt 5,13-16)”.
Il significato del ritiro di Avvento per i catechisti
È importante, soprattutto in questo tempo di Avvento, aiutare i nostri catechisti a vivere e coltivare sempre di più una profonda vita interiore che li sostiene e anima nel fecondo servizio ministeriale. I ritiri parrocchiali sono un elemento chiave della vita spirituale di ogni comunità.
Il loro successo, tuttavia, dipende non solo dall'impegno del predicatore, ma soprattutto da un'attenta preparazione organizzativa e contenutistica. Ritiri ben pianificati e condotti possono portare frutti tangibili sotto forma di rinnovamento spirituale dell'intera parrocchia.
Il ritiro permette ai catechisti di fermarsi, riascoltare la propria chiamata e verificare il modo in cui il servizio di annuncio nasce dalla relazione personale con Cristo. Il tempo di Avvento, caratterizzato dall’attesa, dalla speranza e dalla conversione, offre una cornice adatta per ritrovare il centro del ministero catechistico: accogliere Gesù e aiutare altri ad accoglierlo.
Obiettivi spirituali dell’incontro
- Riscoprire l’Avvento come tempo di attesa della venuta di Cristo, speranza e conversione.
- Coltivare una profonda vita interiore a sostegno del servizio catechistico.
- Ascoltare la Parola di Dio attraverso la meditazione personale e comunitaria.
- Riconoscere le tenebre, le fatiche e le resistenze che possono oscurare la fede.
- Accogliere Cristo come luce vera che viene nel mondo.
- Rinnovare la disponibilità a essere testimoni e luce per i bambini, i ragazzi e le famiglie.
- Vivere un momento di riconciliazione con Dio attraverso il sacramento della penitenza.
- Concludere il cammino con una veglia di preghiera orientata all’attesa del Natale.
La preparazione pratica del ritiro
L'efficace conduzione di un ritiro richiede un piano ponderato che comprenda una serie di attività logistiche. Un'organizzazione adeguata garantisce il comfort dei partecipanti e consente al predicatore di concentrarsi sul messaggio spirituale.
Scelta della data e durata
Il primo passo è scegliere una data adatta che sia conveniente per la maggior parte dei partecipanti. Spesso i ritiri si svolgono durante la Quaresima, l'Avvento, ma anche come ritiri tematici del fine settimana.
Per un gruppo di catechisti è possibile proporre un pomeriggio di alcune ore, una giornata intera oppure un breve percorso distribuito in più giorni. Un’esperienza articolata può alternare un momento iniziale al mattino e una ripresa nel tardo pomeriggio, lasciando spazio alla preghiera personale durante la giornata.
Nella giornata ci sarà un pensiero brevissimo per il mattino: il segno della croce, la richiesta del perdono, l’invocazione allo Spirito santo e una breve frasetta tratta da un salmo da ripetere più volte durante la mattinata. Poi, nel tardo pomeriggio, la ripresa della frase biblica inserita però nel contesto, cioè nel salmo, sulla quale riflettere con attenzione e una preghiera a concludere il tutto.
Programma di riferimento per un pomeriggio
| Orario | Momento |
|---|---|
| 15.30 | Arrivi e accoglienza |
| 15.45 | Introduzione al ritiro e liturgia della Parola |
| 16.15 | Meditazione |
| 17.00-18.00 | Adorazione Eucaristica con confessioni |
| 18.00 | Conclusioni |
Un’altra possibile struttura prevede il ritrovo in chiesa, una meditazione iniziale, l’adorazione eucaristica e la meditazione personale, un tempo per la riflessione comune e le domande, quindi i Primi Vespri della III Domenica di Avvento. Il ritiro si concluderà intorno alle 18.
Un programma dettagliato può comprendere date di inizio e fine del ritiro, orari delle singole funzioni, tempo dedicato a conferenze e testimonianze, pause per caffè o pasti, tempo per la preghiera individuale e l’adorazione del Santissimo Sacramento.
Scelta e preparazione del luogo
Il luogo principale è ovviamente la chiesa parrocchiale. Tuttavia, è necessario garantire un'adeguata preparazione dello spazio.
- Pulizia ed estetica della chiesa.
- Adeguata decorazione dell'altare.
- Preparazione del luogo per la confessione.
- Messa a disposizione di locali aggiuntivi, se necessario.
- Garantire un'adeguata acustica e attrezzature audio.
- Preparazione di posti a sedere per i partecipanti, soprattutto se sono previste conferenze o adorazioni più lunghe.
La chiesa dovrebbe favorire il raccoglimento e rendere immediatamente riconoscibili i diversi momenti dell’incontro: ascolto, meditazione, adorazione, confessione e veglia. Se il gruppo è numeroso, può essere utile disporre di una sala per la condivisione o per eventuali lavori a piccoli gruppi.

Scelta della guida spirituale
La scelta del predicatore giusto è fondamentale per il successo dell'intera impresa. Dovrebbe essere un sacerdote o un laico con una profonda spiritualità, buone capacità comunicative e la capacità di guidare gli ascoltatori nelle profondità dei misteri della fede.
Vale la pena discutere con il predicatore la proposta di temi e il programma. È utile concordare in anticipo la durata della meditazione, il brano biblico di riferimento, il rapporto tra predicazione e silenzio, il momento della condivisione e il collegamento con la veglia finale.
Preparazione liturgica
Paramenti liturgici, candele, fiori e altri elementi decorativi svolgono un ruolo importante nella creazione di un'atmosfera adeguata e solenne. La cura dei dettagli negli abiti liturgici e nelle decorazioni può influenzare significativamente l'atmosfera del ritiro, costruendo rispetto per i sacri riti.
Ogni elemento del ritiro, dalla musica all'arredamento della chiesa, dovrebbe favorire un'atmosfera di preghiera e contemplazione. Paramenti liturgici adeguatamente selezionati, che si armonizzino con il carattere del ritiro, possono sottilmente enfatizzare la sacralità dei momenti vissuti.
Itinerario spirituale in tre tappe
Prima tappa: il buio
Il primo momento può essere vissuto in un ambiente più raccolto e con una luce ridotta. Il buio richiama ciò che nella vita personale e comunitaria ha bisogno di essere illuminato: stanchezza, scoraggiamento, superficialità, incomprensioni, mancanza di tempo per la preghiera e difficoltà nel servizio.
Lo sguardo davanti all'evento fa la differenza. Il tempo dell’Avvento invita a riconoscere con sincerità le tenebre dell’orgoglio e tutto ciò che impedisce di accogliere Dio e le persone affidate al catechista.
La riflessione può concentrarsi su alcune domande: quali situazioni rendono più faticoso il servizio? In quali momenti la catechesi rischia di diventare soltanto un’attività da organizzare? Quale spazio occupano l’ascolto della Parola, la preghiera e la vita sacramentale?
Il primo momento può concludersi con una richiesta di perdono e con l’invocazione allo Spirito Santo. Il silenzio aiuta ciascuno a riconoscere davanti a Dio ciò che desidera consegnare alla sua misericordia.
Seconda tappa: la luce vera
La seconda tappa è centrata sul prologo del Vangelo di Giovanni: “La luce vera (Gv 1,1-14)”. La veglia di Avvento 2017 ruota attorno al tema della “Luce vera che viene nel mondo”, richiamando inoltre i simboli battesimali.
Il prologo presenta la Parola che si fa carne e conduce dal buio alla luce. La luce non nasce dall’efficienza del catechista, dalle sue capacità organizzative o dalla quantità delle attività proposte, ma dall’accoglienza di Cristo.
La Parola si è fatta carne. Questo tema può aiutare i catechisti a considerare il proprio servizio come una forma concreta di accompagnamento: la fede viene trasmessa attraverso parole, gesti, relazioni, ascolto e testimonianza.
Un Dio che abita la storia è il tema di un breve libretto per un ritiro in preparazione al Natale, che contiene diversi riferimenti biblici e spunti per la riflessione personale. La prospettiva di un Dio presente nella storia permette di leggere anche il servizio catechistico come luogo nel quale Dio continua a incontrare le persone.
Terza tappa: luce del mondo
La terza tappa richiama il brano evangelico “Luce del mondo (Mt 5,13-16)”. Dopo aver accolto la luce, il catechista è chiamato a lasciarla trasparire nel servizio e nelle relazioni quotidiane.
Essere luce del mondo non significa mettersi al centro, ma rendere visibile il bene, custodire la speranza, ascoltare con disponibilità e accompagnare ciascuno con pazienza. La testimonianza personale, le esperienze spirituali vissute e la sincerità creano fiducia negli ascoltatori.
Il predicatore dovrebbe dare l'esempio di una fede autentica e di una vita coerente con gli insegnamenti della Chiesa. Per i catechisti, questa responsabilità riguarda in modo particolare il rapporto con i bambini, i ragazzi, le famiglie, gli altri educatori e la comunità.
La Parola di Dio e la riflessione personale
Un ritiro di Avvento può essere costruito attorno a un unico brano evangelico, letto lentamente e ripreso in più momenti. Il testo può essere proclamato durante la liturgia della Parola, meditato nella riflessione personale, condiviso in piccoli gruppi e ripreso nella veglia di preghiera.
Il brano dell’Annunciazione, ad esempio, permette di contemplare la disponibilità di Maria e il suo affidamento alla parola ricevuta. La proposta per la veglia di Avvento 2019 si sviluppa attorno al brano dell’Annunciazione (Lc 1, 26-38), scoprendo come da quel momento la giovane Maria iniziò a sperimentare una gioia fortissima.
Il brano del Magnificat può orientare una veglia mariana. La veglia di Avvento 2013 è incentrata sul brano del Magnificat (Lc 1, 39-56), spezzato in diverse parti per proporre diversi tipi di riflessione.
La figura di Giovanni Battista richiama la conversione e la preparazione della via del Signore. La proposta ruota attorno alla figura di Giovanni Battista e all’immagine della “strada” da preparare.
Questa “via”, oggi, è il nostro cuore di giovani, da riscaldare di amore. Il tema può essere applicato anche ai catechisti, chiamati a preparare la strada perché bambini e ragazzi possano incontrare Cristo.
La figura di Giuseppe permette invece di confrontare i progetti personali con i progetti di Dio. La veglia di Avvento 2018 è costruita attorno alla figura di Giuseppe, padre “putativo” di Gesù. Si mettono a confronto i progetti di ciascuno con i progetti di Dio.
Domande per la meditazione personale
- Quale parola dell’Avvento sento oggi più necessaria?
- Quali sono le mie tenebre, le mie paure e le mie resistenze?
- In quale modo la Parola di Dio illumina il mio servizio?
- Che cosa significa per me essere luce del mondo?
- Come posso accompagnare meglio le persone che mi sono affidate?
- Quale decisione concreta desidero affidare al Signore?
- Quale aspetto della mia vita ha bisogno di riconciliazione?
Dopo ogni conferenza, vale la pena lasciare del tempo per la riflessione e la preghiera personale. Dopo l’intervento iniziale del Parroco, sarà consegnato ai presenti un foglio con la meditazione e spunti per la riflessione e la preghiera personale. Si consiglia di portare con sé la Bibbia.
Adorazione eucaristica e sacramento della riconciliazione
L'Eucaristia - il cuore della vita cristiana - può diventare il centro del ritiro. Il significato della Messa, l'adorazione del Santissimo Sacramento e l'Eucaristia come cibo sulla via della fede sono temi adatti a un momento di silenzio davanti al Signore.
Il ritiro è un tempo di riconciliazione con Dio, quindi è necessario garantire ai partecipanti la possibilità di ricevere il sacramento della penitenza. Vale la pena fissare orari di confessione convenienti e garantire un numero sufficiente di sacerdoti confessori.
Una proposta di veglia offre la possibilità di accostarsi al Sacramento della Penitenza e, contemporaneamente, pregare davanti a Gesù Eucaristia o davanti al tabernacolo. In alternativa si può comunque vivere una celebrazione di stile penitenziale, rimandando alla Confessione quando essa sarà possibile.
Durante l’adorazione si può mantenere un clima di silenzio, alternando brevi passi biblici, invocazioni, canti e lunghi momenti di ascolto. La possibilità di confessarsi non dovrebbe essere presentata come un elemento accessorio, ma come una concreta opportunità di preparare il cuore al Santo Natale.
La veglia di preghiera di Avvento
La veglia può essere vissuta al termine del ritiro oppure come celebrazione comunitaria distinta, aperta ai catechisti e alla parrocchia. Ogni anno l’Ufficio di PG propone uno schema per la veglia di Avvento, la cui realizzazione è curata dalle singole Foranie.
La veglia può accompagnare i partecipanti dalla consapevolezza del buio alla luce di Cristo, attraverso l’ascolto della Parola, il silenzio, la preghiera penitenziale, l’adorazione e l’impegno missionario.
Schema essenziale della veglia
- Accoglienza e ingresso in silenzio: i partecipanti vengono invitati a raccogliersi interiormente.
- Invocazione allo Spirito Santo: si chiede di entrare nella preghiera con disponibilità e ascolto.
- Proclamazione della Parola: il testo biblico viene letto lentamente, lasciando spazio al silenzio.
- Riflessione: una meditazione collega la Parola alla vita dei catechisti.
- Segno della luce: una candela o una lampada richiama Cristo, luce vera che viene nel mondo.
- Preghiera penitenziale: si riconoscono le situazioni che hanno bisogno della misericordia di Dio.
- Adorazione eucaristica: il gruppo rimane davanti al Santissimo Sacramento in preghiera personale e comunitaria.
- Confessioni: viene offerta la possibilità di accostarsi al sacramento della penitenza.
- Preghiera di affidamento: i catechisti affidano al Signore il proprio servizio, i bambini, i ragazzi e le famiglie.
- Invio: la celebrazione termina con l’impegno a portare nella vita quotidiana la luce ricevuta.
Brani biblici per la veglia
Il brano di riferimento può essere il dialogo tra Giovanni Battista e alcune persone inviate dai farisei (Gv 1,19-28). Questa proposta offre la possibilità di accostarsi al Sacramento della Penitenza e, contemporaneamente, pregare davanti a Gesù Eucaristia o davanti al tabernacolo.
Un’altra possibilità è il prologo del Vangelo di Giovanni (Gv 1, 1-18). La veglia è incentrata sul prologo del Vangelo di Giovanni, anche perché il testo è particolarmente lungo e complesso.
Il testo dell’Annunciazione (Lc 1, 26-38) permette di meditare sull’ascolto, sull’affidamento e sulla gioia. Il testo della veglia di Avvento 2019 si sviluppa attorno al brano dell’Annunciazione, scoprendo come da quel momento la giovane Maria iniziò a sperimentare una gioia fortissima.
Il racconto dell’apparizione dell’angelo a san Giuseppe (Mt 1, 18-25) conduce invece a riflettere sull’obbedienza, sul discernimento e sull’accoglienza del progetto di Dio. Questa veglia ha l’obiettivo di far riflettere i partecipanti sul mistero della venuta di Gesù nella storia, lungo i passi di un popolo che a lungo attendeva l’arrivo del Messia.
Preghiere per la veglia
La preghiera iniziale può essere semplice e orientata all’ascolto: “Signore Gesù, luce vera che viene nel mondo, illumina il nostro cuore e rendici disponibili alla tua Parola”. La richiesta del perdono può essere seguita da un breve silenzio, affinché ciascuno riconosca davanti a Dio ciò che desidera consegnare.
Durante l’adorazione possono essere utilizzate invocazioni brevi: “Vieni, Signore Gesù”; “Illumina la nostra vita”; “Rinnova il nostro servizio”; “Rendici testimoni della tua luce”. La preghiera conclusiva può affidare a Cristo il cammino dei catechisti e la vita della comunità.
Possibile scansione completa del ritiro
| Momento | Contenuto |
|---|---|
| Accoglienza | Arrivi, silenzio, consegna della traccia e introduzione |
| Prima tappa | Il buio: esame della vita e richiesta del perdono |
| Seconda tappa | La luce vera: meditazione su Gv 1,1-14 |
| Silenzio | Preghiera personale e rilettura della propria esperienza |
| Terza tappa | Luce del mondo: meditazione su Mt 5,13-16 |
| Condivisione | Riflessione comune e domande |
| Adorazione | Adorazione eucaristica personale e silenziosa |
| Riconciliazione | Spazio per le confessioni |
| Veglia | Parola, segno della luce, preghiera e invio |
La condivisione tra catechisti
Incoraggiare la partecipazione attiva al ritiro - ponendo domande, condividendo riflessioni nei momenti appropriati, cantando - rafforza il senso di comunità e di impegno.
La condivisione può essere proposta dopo il tempo di silenzio e prima dell’adorazione. È opportuno che sia guidata da domande precise e che rispetti la libertà di ciascuno, evitando che il confronto si trasformi in una riunione organizzativa.
La riflessione comune può concentrarsi sulle gioie e sulle fatiche del servizio, sulle situazioni che richiedono maggiore ascolto, sulla collaborazione tra catechisti e sul rapporto con le famiglie. Il confronto aiuta a riconoscere che il ministero catechistico non è un compito individuale, ma un servizio ecclesiale condiviso.
Il ruolo dei laici nell’organizzazione
Il sostegno dei laici è inestimabile nell'organizzazione del ritiro. Possono aiutare nella distribuzione di annunci e manifesti, nella preparazione e pulizia della chiesa, nel servizio conferenze, nell’organizzazione di incontri per bambini, nella preparazione di rinfreschi e nella veglia di adorazione.
Per i catechisti stessi, la preparazione del ritiro può diventare un’occasione di corresponsabilità. Alcuni possono occuparsi dell’accoglienza, altri della musica, altri ancora della proclamazione delle letture, del servizio liturgico o dell’accompagnamento delle persone durante i tempi di preghiera.
Temi adatti a un ritiro per catechisti
“Vegliate e pregate!”
Il tema richiama l’attesa della venuta di Cristo, la speranza e la conversione. È particolarmente adatto a un ritiro per catechisti perché collega la vigilanza interiore alla responsabilità educativa.
“Dal buio alla luce, per rinascere”
La veglia di Avvento 2014 gioca sulla contrapposizione tra luce del Natale e buio del peccato, richiamando anche le tre virtù teologali di fede, speranza e carità.
“Preparate la via del Signore!”
La proposta ruota attorno alla figura di Giovanni Battista e all’immagine della “strada” da preparare. Questa “via”, oggi, è il nostro cuore, da riscaldare di amore.
“In attesa di gioia”
Il tema dell’Annunciazione mostra come l’accoglienza della Parola generi una gioia capace di trasformarsi in movimento, incontro e servizio. Maria iniziò a sperimentare una gioia fortissima, tanto da indurla a intraprendere subito il pericoloso viaggio per incontrare l’anziana cugina Elisabetta.
“La Parola si è fatta carne”
Il prologo di Giovanni aiuta a contemplare il mistero dell’Incarnazione e a comprendere che la catechesi non trasmette soltanto idee, ma accompagna all’incontro con una Persona.
“Andiamo fino a Betlemme”
Il tema conduce verso il luogo dell’Incarnazione e può collegare la riflessione sulla nascita di Gesù alla disponibilità concreta dei catechisti a mettersi in cammino.
Indicazioni per la guida del ritiro
Autenticità della testimonianza
Il predicatore dovrebbe dare l'esempio di una fede autentica e di una vita coerente con gli insegnamenti della Chiesa. La testimonianza personale, le esperienze spirituali vissute e la sincerità creano fiducia negli ascoltatori.
Linguaggio chiaro
I contenuti spirituali, anche i più profondi, dovrebbero essere trasmessi in un linguaggio comprensibile a tutti i partecipanti. Evitare un'eccessiva teologizzazione a favore di messaggi semplici e toccanti è fondamentale.
Equilibrio tra parola e silenzio
Un ritiro non dovrebbe essere composto soltanto da conferenze. Dopo ogni conferenza, vale la pena lasciare del tempo per la riflessione e la preghiera personale.
Il silenzio consente alla Parola ascoltata di diventare preghiera e aiuta i partecipanti a riconoscere ciò che il Signore sta suscitando nella loro vita. Anche un breve tempo di silenzio, se preparato con chiarezza, può essere vissuto in modo intenso.
Partecipazione attiva
Incoraggiare la partecipazione attiva al ritiro - ponendo domande, condividendo riflessioni nei momenti appropriati, cantando - rafforza il senso di comunità e di impegno.
La partecipazione attiva non elimina il raccoglimento, ma lo sostiene. Letture proclamate con cura, canti adeguati, gesti simbolici e momenti di preghiera comune aiutano il gruppo a vivere un’esperienza unitaria.
Collegamento con la vita quotidiana
Ogni conferenza di ritiro dovrebbe concludersi con un messaggio specifico o un invito all'azione che aiuti i partecipanti a trasferire l'esperienza del ritiro nella vita quotidiana.
L’impegno concreto può riguardare un tempo quotidiano di preghiera, una maggiore cura dell’ascolto, una visita a una famiglia, un gesto di riconciliazione, la preparazione più meditata degli incontri di catechesi o la scelta di accompagnare con maggiore pazienza una persona in difficoltà.
Una veglia aperta alla comunità
La veglia può essere riservata ai catechisti oppure aperta a tutti i singoli fedeli, gruppi e associazioni. Una celebrazione comunitaria permette di collegare il servizio dei catechisti al cammino dell’intera parrocchia.
Un invito può essere rivolto a membri dei consigli pastorali e degli oratori, catechisti, educatori, operatori della Carità e della Liturgia, animatori dei gruppi famiglia, ministri straordinari della Comunione, membri dei gruppi missionari, membri dell’Azione Cattolica, operatori nell’ambito della salute, laici lavoratori e impegnati nell’ambito sociale e politico.
La presenza di persone con diversi servizi ecclesiali rende visibile la corresponsabilità della comunità e aiuta i catechisti a non vivere il proprio ministero in modo isolato. L’Avvento diventa così un tempo di attesa condivisa e di rinnovamento pastorale.
Veglia di Preghiera e Rosario per la Pace, 11 ottobre 2025 – Papa Leone XIV
Segni e simboli per il ritiro
- La candela: richiama la luce vera che viene nel mondo.
- La Bibbia: rappresenta la Parola ascoltata, meditata e trasmessa.
- Una porta: richiama il tema “SPES: spalanchiamo la porta” e l’apertura del cuore alla venuta del Signore.
- Il presepe: può essere composto insieme dai catechisti come gesto di preparazione al Natale.
- Il cammino: richiama la strada da preparare e il viaggio verso Betlemme.
- Il pane: richiama l’Eucaristia come pane della vita e della grazia.
- Il silenzio: crea lo spazio interiore per ascoltare Dio.
Un incontro di preghiera con i catechisti può preparare al Natale componendo insieme il Presepe. Il gesto può essere inserito nella veglia dopo la meditazione, facendo corrispondere ogni elemento del presepe a un atteggiamento spirituale da riscoprire.
L’Avvento è un dono di Dio, un dono fatto da tanti doni da accogliere: Dio dona il suo tempo, Dio dona la sua volontà, Dio dona la sua presenza, Dio dona la sua gioia. La domanda “Cosa portare a Gesù?” può accompagnare il momento conclusivo del ritiro.
Una traccia di preghiera per i catechisti
Guida: Signore Gesù, nel tempo dell’Avvento ci raccogliamo davanti a te. Desideriamo preparare il cuore alla tua venuta e rinnovare il servizio che ci hai affidato.
Tutti: Vieni, Signore Gesù, e illumina la nostra vita.
Guida: Quando siamo stanchi e il nostro servizio appare senza frutto, ricordaci che tu sei la luce vera.
Tutti: Vieni, Signore Gesù, e sostieni il nostro cammino.
Guida: Quando ci chiudiamo nelle nostre sicurezze, donaci un cuore disponibile all’ascolto e alla conversione.
Tutti: Vieni, Signore Gesù, e apri la porta del nostro cuore.
Guida: Quando incontriamo bambini, ragazzi e famiglie, rendici testimoni pazienti, accoglienti e gioiosi.
Tutti: Vieni, Signore Gesù, e rendici luce del mondo.
Guida: Affidiamo a te la nostra comunità, il nostro gruppo di catechisti e tutte le persone che accompagniamo nel cammino della fede.
Tutti: A te affidiamo il nostro servizio e la nostra attesa del Natale.
Una traccia per l’esame di vita
- Ho cura della mia preghiera personale oppure vivo il servizio soltanto attraverso l’organizzazione?
- Mi lascio illuminare dalla Parola di Dio prima di proporla agli altri?
- So ascoltare davvero i bambini, i ragazzi e le famiglie?
- Coltivo la collaborazione con gli altri catechisti?
- Riesco a riconoscere le mie fatiche senza lasciarmi dominare dallo scoraggiamento?
- Vivo il sacramento della riconciliazione come fonte di rinnovamento?
- Quale atteggiamento del Vangelo desidero portare nel prossimo incontro di catechesi?
Il tempo dell’esame di vita può essere seguito da alcuni minuti di silenzio e da una preghiera personale. La meditazione può concludersi con l’invocazione allo Spirito Santo e con la richiesta di ricevere una luce concreta per il servizio.
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