Qumran: catechismo per la Candelora e la Presentazione del Signore

Per preparare un incontro di catechismo sulla Candelora, il riferimento centrale è il Vangelo della Presentazione di Gesù al Tempio, nel quale Simeone riconosce Gesù come «luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Le attività più adatte ai bambini e ai ragazzi comprendono il racconto evangelico, una riflessione sul simbolo della luce, giochi didattici, schede da colorare, preghiere e una breve celebrazione della Parola.

La Candelora è la festa della Presentazione del Signore al Tempio, celebrata il 2 febbraio, e richiama il rito della benedizione delle candele e della processione. Per il catechismo sono disponibili materiali per la preparazione e la celebrazione liturgica, attività ispirate a Luca 2,21-38 e proposte per aiutare i ragazzi a comprendere Gesù come luce delle genti.

Il Vangelo della Presentazione di Gesù al Tempio

Il brano evangelico della festa è Luca 2,22-40. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Presentazione di Gesù al Tempio

La forma breve del Vangelo

Per un incontro breve di catechismo o per una celebrazione con i bambini può essere utilizzata la forma breve di Luca 2,22-32. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Il significato della Candelora

La festa della luce della "candelora": dal rito pagano dei “lupercalia” al profondo senso religioso di Cristo luce delle genti.

Il simbolo della candela aiuta i ragazzi a collegare il gesto liturgico della processione con il messaggio del Vangelo. La luce richiama Cristo, riconosciuto da Simeone come salvezza preparata davanti a tutti i popoli, e invita i credenti a lasciarsi guidare dalla sua presenza.

La Candelora può quindi essere presentata come una festa nella quale la luce non è soltanto un elemento esteriore, ma diventa un segno della rivelazione di Gesù. Simeone attendeva la consolazione d’Israele, si lascia guidare dallo Spirito Santo e riconosce nel bambino portato al Tempio il Cristo del Signore.

Obiettivi per un incontro di catechismo

  • Conoscere il racconto evangelico della Presentazione di Gesù al Tempio.
  • Riconoscere i personaggi principali: Gesù, Maria, Giuseppe, Simeone e Anna.
  • Comprendere il significato della candela come segno di Cristo luce delle genti.
  • Collegare la festa del 2 febbraio alla benedizione delle candele e alla processione.
  • Aiutare i bambini a riflettere sull’attesa, sull’ascolto e sul riconoscimento della presenza di Dio.
  • Preparare i ragazzi a partecipare con maggiore consapevolezza alla celebrazione liturgica.

Attività per bambini e ragazzi

Gioco del memory sulla Presentazione di Gesù

Il gioco del memory è pensato per rendere più avvincente un incontro con i bambini del catechismo sul brano di Vangelo della Presentazione di Gesù al Tempio (Lc 2,21-38). Le carte possono essere stampate, incollate su cartoncino, ritagliate e completate incollando sul retro le etichette.

Il gioco permette di richiamare in modo semplice i personaggi e gli elementi del racconto evangelico. Le immagini possono essere associate a Gesù, Maria, Giuseppe, Simeone, Anna, al Tempio, alla candela e alla luce.

Test “Età, Sapienza e Grazia”

Un simpatico test per ragazzi, ispirato a "E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia. (Lc 2,52) " e utilizzato in preparazione alla celebrazione liturgica della presentazione di Gesù al tempio.

Il test può aiutare i ragazzi a riflettere sulla crescita di Gesù e sulla propria crescita personale. Il riferimento a Luca 2,52 permette di collegare la festa della Presentazione al cammino quotidiano di maturazione, responsabilità e apertura alla grazia di Dio.

Vangelo a fumetti e disegni da colorare

Il Vangelo a fumetti può essere utilizzato per la Domenica della Presentazione del Signore. Oltre al disegno può essere riportato anche il testo integrale del Vangelo (Lc 2,22-40), in formato da stampare e colorare.

Un disegno che i bambini possono colorare e il commento al Vangelo della Presentazione del Signore (Lc 2,22-40) aiutano a sostenere la comprensione del testo attraverso un’attività semplice e concreta.

Il Vangelo del 2 febbraio, Presentazione del Signore (Lc 2,22-40), può essere proposto attraverso tre semplici passaggi: colora, ascolta, prega e condividi. Il disegno del Vangelo può essere stampato e fatto colorare ai ragazzi come attività a supporto della comprensione del testo.

Bambini colorano il Vangelo

Vangelo in immagini

Tre immagini e relativo breve commento possono introdurre la lettura del Vangelo della festa della presentazione di Gesù al tempio (2 febbraio). Le immagini aiutano a presentare gradualmente la scena evangelica e a stimolare le domande dei bambini prima della proclamazione del brano.

Attività “Dalla Chiesa alla Casa”

Attraverso questo semplice foglio la famiglia intera è chiamata a radunarsi insieme, per rileggere la parola di Dio della Domenica, meditarla insieme attraverso domande, pensieri, preghiere e piccole storie e anche simpatici giochi che ruotano sul Vangelo che è stato letto a Messa. Poi i ragazzi riportano il foglio al catechismo successivo, per confrontarsi sul lavoro svolto insieme ai genitori e ai fratelli.

La proposta consente di prolungare in famiglia il percorso iniziato durante l’incontro di catechismo. Il Vangelo della Presentazione del Signore diventa così occasione di dialogo tra genitori, fratelli e ragazzi.

Una breve celebrazione per il catechismo

Una breve celebrazione della Parola e distribuzione Eucaristica può essere preparata in occasione della festa della Presentazione del Signore al Tempio. La proposta è ideata per ragazzi del catechismo.

La celebrazione può essere organizzata attorno all’ascolto del Vangelo, alla presentazione di una candela e a una breve riflessione sulla luce. Il gesto della candela rende visibile il tema della festa e aiuta i ragazzi a partecipare in modo attivo.

Schema essenziale

  1. Accoglienza dei bambini e introduzione al tema della Candelora.
  2. Presentazione della candela come segno della luce di Cristo.
  3. Proclamazione del Vangelo della Presentazione del Signore.
  4. Breve riflessione sui personaggi di Simeone e Anna.
  5. Preghiera comune.
  6. Eventuale distribuzione Eucaristica secondo le modalità previste dalla celebrazione.

Tre preghiere per l’atto penitenziale, tre di ringraziamento, una breve riflessione e una preghiera possono essere utilizzate per la Presentazione di Gesù al Tempio.

Rito della benedizione delle candele e processione

Il Rito della Candelora comprende la benedizione delle candele e la processione in occasione della presentazione di Gesù al Tempio. I testi possono essere tratti dal Messale ambrosiano, mentre antifone e inni possono essere sostituiti da altri canti e preghiere più conosciuti e ispirati al tema della famiglia.

Per la celebrazione della Santa Messa della Presentazione al Tempio del Signore è prevista la benedizione delle candele preceduta dalla processione. Sono disponibili anche testi per la preparazione e la celebrazione della Liturgia nella festa della Presentazione del Signore, con benedizione delle candele, processione e celebrazione eucaristica.

Nel rito ambrosiano sono disponibili foglietti per la celebrazione della Santa Messa nel giorno della festa della Presentazione di Gesù al Tempio quando cade in un giorno feriale, il 2 febbraio, con rito della benedizione delle candele e processione.

Preghiera e adorazione per la Candelora

Un’adorazione eucaristica per il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore al Tempio, può essere costruita attorno al Vangelo di Giovanni (8,12-14), con commento di sant’Agostino, preghiera di san Bernardo e preghiera di Charles de Foucauld.

Le tracce per l’adorazione eucaristica possono comprendere una lettura biblica, un salmo, una riflessione e una preghiera comune. Tra i temi proposti figura anche la Presentazione del Signore.

Una traccia per l’adorazione eucaristica o la veglia di preghiera può essere preparata in vista della festa della Presentazione di Gesù al Tempio e della Giornata della Vita Consacrata, celebrata il 2 febbraio.

Rosario per la Giornata della Vita Consacrata

La preghiera del Rosario di tutto il popolo di Dio in parrocchia può essere proposta in occasione della Giornata della Vita Consacrata, il 2 febbraio, festa della presentazione di Gesù al Tempio, perché la celebrazione di questa giornata sia davvero ecclesiale e non solo riservata ai religiosi e alle religiose.

Preghiera dei fedeli

Le preghiere dei fedeli per il 2 febbraio possono essere preparate per la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Sono disponibili proposte per la celebrazione ordinaria, per la Messa dei ragazzi e per la Giornata della Vita Consacrata.

Le preghiere dei fedeli possono essere inserite nella celebrazione con i bambini dopo la riflessione sul Vangelo. Le intenzioni possono richiamare la luce di Cristo, l’attesa di Simeone, la testimonianza di Anna, le famiglie, i ragazzi del catechismo e la comunità cristiana.

Materiali liturgici per la celebrazione

MaterialeUtilizzo
Celebrazione della CandeloraBreve celebrazione della Parola e distribuzione Eucaristica per ragazzi del catechismo.
Rito della CandeloraBenedizione delle candele e processione secondo il Rito Ambrosiano.
Presentazione del SignoreTesti per la preparazione e la celebrazione della Liturgia nella festa della Presentazione del Signore.
Messa della Presentazione del SignoreFoglietto per la Santa Messa preceduta dalla benedizione delle candele e dalla processione.
Lodi mattutineTesto delle lodi mattutine secondo il Rito Ambrosiano.
Secondi vespriTesto dei secondi vespri del 2 febbraio secondo il Rito Ambrosiano.
Preghiera dei fedeliIntenzioni per la festa della Presentazione di Gesù al Tempio.

La Presentazione del Signore e la Vita Consacrata

La festa del 2 febbraio è collegata alla Giornata della Vita Consacrata. Sono disponibili libretti della celebrazione per la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio e per la Giornata della Vita Consacrata, con celebrazioni presiedute da Benedetto XVI nel 2013 e da papa Francesco nel 2014 nella Basilica di San Pietro.

Un sussidio di preghiera in preparazione alla Giornata della Vita Consacrata comprende i Vespri della IV Domenica del Tempo Ordinario, il lucernario e un formulario di intenzioni di preghiera da usare nella Santa Messa della Presentazione di Gesù al Tempio.

La Presentazione di Gesù al Tempio richiama in modo particolare la disponibilità a riconoscere e accogliere la chiamata di Dio. La figura di Simeone, guidato dallo Spirito Santo, e quella di Anna, che serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere, offrono ai ragazzi due testimonianze di attesa, fedeltà e annuncio.

Domande per la riflessione dei ragazzi

  • Perché Maria e Giuseppe portano Gesù al Tempio?
  • Che cosa attende Simeone?
  • Chi guida Simeone verso il Tempio?
  • Che cosa riconosce Simeone nel bambino Gesù?
  • Perché Gesù viene chiamato luce per le genti?
  • Quale ruolo svolge la profetessa Anna?
  • Che cosa rappresenta la candela nella celebrazione della Candelora?
  • In quali situazioni una persona può avere bisogno di luce e di speranza?
  • Come possiamo portare la luce di Gesù nella famiglia e nella comunità?

Una proposta di incontro completo

Un incontro di catechismo può iniziare con l’osservazione di una candela accesa e con una domanda sul significato della luce. Dopo un breve dialogo, si può proclamare il Vangelo della Presentazione di Gesù al Tempio, scegliendo la forma breve di Luca 2,22-32 quando il tempo a disposizione è limitato.

La lettura può essere seguita dalla spiegazione dei personaggi e da una riflessione sulla frase «i miei occhi hanno visto la tua salvezza». I ragazzi possono poi partecipare a un gioco del memory, completare il test “Età, Sapienza e Grazia”, colorare una scena del Vangelo oppure lavorare in famiglia con domande, pensieri, preghiere e giochi.

L’incontro può concludersi con una preghiera comune e con la preparazione alla celebrazione del 2 febbraio. La candela può essere consegnata o mostrata come segno dell’impegno a riconoscere la luce di Cristo e a portarla nelle relazioni quotidiane.

Presentazione di Gesù al Tempio, Commento di don Fabio Rosini al Vangelo.

Proposte per la liturgia domenicale

I testi per l’animazione della celebrazione eucaristica domenicale possono essere utilizzati nella festa della Presentazione del Signore. Sono disponibili proposte per la preparazione della liturgia, per l’atto penitenziale, per il ringraziamento, per la preghiera dei fedeli e per una breve riflessione.

Un foglio settimanale parrocchiale per la festa della Presentazione al Tempio di Gesù può contenere una breve riflessione sul Vangelo della domenica, il calendario liturgico settimanale, lo spazio per gli avvisi parrocchiali e una traccia per la preghiera in famiglia.

Una locandina domenicale può contenere le letture della Presentazione del Signore, un commento e una preghiera. Un’immagine-poster può essere utilizzata per la liturgia della Presentazione di Gesù al Tempio.

Il messaggio della festa

Simeone accoglie Gesù tra le braccia e riconosce in lui la salvezza. Anna parla del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Entrambi mostrano che la fede nasce dall’attesa, dall’ascolto e dalla capacità di riconoscere la presenza di Dio.

Nel catechismo, il segno della candela permette di rendere concreto questo messaggio. La luce richiama Gesù, che viene presentato come luce per tutti i popoli, e invita i ragazzi a vivere la fede non soltanto come conoscenza, ma come accoglienza, preghiera, testimonianza e condivisione.

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