La prece a Santa Rita per la morte della mamma affida a Dio il dolore della perdita, chiede conforto per chi resta e invoca l’intercessione della santa, che conobbe la sofferenza della vedovanza e della perdita dei figli. Santa Rita è infatti ricordata come figlia, sposa, madre, vedova e suora, e per questo molte persone si rivolgono a lei nei momenti di lutto, solitudine e angoscia.
Nel dolore per la morte della mamma, la preghiera può diventare una forma di affidamento: non elimina la sofferenza, ma aiuta ad attraversarla insieme al Signore, con la speranza della resurrezione e della vita eterna.
Preghiera a Santa Rita per la morte della mamma
Sotto il peso del dolore, a te, cara Santa Rita, io ricorro fiducioso di essere esaudito. Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni.
Tu che fosti prescelta da Dio per avvocata dei casi più disperati, accogli il dolore che porto nel cuore per la morte della mia mamma. Ottienimi la forza di affrontare questi giorni difficili, la pazienza nel vivere il lutto e la grazia di affidare a Dio colei che ho tanto amato.
Santa Rita, tu che hai conosciuto fino in fondo il senso della solitudine e del vuoto che il lutto scatena nell’animo umano, resta accanto a me nel momento del dolore. Presenta al Signore le mie lacrime, i miei ricordi e tutto ciò che non riesco a dire.
Aiutami a non fermarmi alla disperazione, ma a guardare con fede a Gesù Crocifisso e Risorto. Fa’ che la speranza della vita eterna illumini il mio cammino e che il ricordo della mia mamma rimanga per me fonte di amore, gratitudine e bene.
O santa della spina e della rosa, sostieni il mio cuore afflitto e ottienimi da Dio la grazia di attraversare questo dolore con fede. Non permettere che io rimanga prigioniero dell’amarezza, ma accompagnami verso una rinnovata serenità.
O Sposa di Gesù Crocifisso, aiutami a ben vivere e a ben morire. Intercedi per la mia mamma, perché il Signore la accolga nella sua misericordia, e ottienimi la consolazione di sentirmi sempre custodito dall’amore di Dio.
Amen.
Preghiera per affidare la mamma defunta a Dio
O Dio onnipotente ed eterno, ricco di misericordia verso quanti ti invocano, accogli la mia preghiera per la mia mamma che hai chiamato a te. Tu conosci il bene che ha compiuto, le fatiche che ha sostenuto, l’amore che ha donato e tutto ciò che ha custodito nel segreto del suo cuore.
Per intercessione di Santa Rita, dona a lei la pace eterna e la luce del tuo volto. Perdonala con la tua infinita bontà e conducila alla gioia del tuo Regno, dove non vi sono più dolore, pianto né separazione.
Sostieni me e tutti coloro che la piangono. Donaci conforto nel dolore, forza nella prova e fede nella promessa della resurrezione. Fa’ che il suo ricordo ci spinga a vivere con maggiore amore, pazienza e generosità.
Santa Rita, ancella di pace e di perdono, intercedi per noi e accompagnaci nel cammino del lutto. Fa’ che possiamo affidare ogni lacrima al Signore e riconoscere, anche nella sofferenza, la sua presenza misericordiosa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Invocazione breve a Santa Rita nel lutto
Santa Rita, santa della spina e della rosa, tu che conosci il dolore della perdita e la solitudine del cuore afflitto, guarda alla mia sofferenza per la morte della mia mamma.
Presentala al Signore, chiedi per lei la pace eterna e ottienimi consolazione, forza e speranza. Aiutami a custodire con amore il bene ricevuto e a vivere nella fiducia della resurrezione.
Santa Rita, prega per me e per la mia mamma. Amen.
Perché rivolgersi a Santa Rita nel dolore della perdita
Santa Rita, o la “santa dell'impossibile", è conosciuta in tutto il mondo per essere l’avvocata delle cause impossibili e disperate. Dopo aver perso marito e figli, Rita decise di entrare in convento.
Rita, figlia vedova e sola, pacificò gli animi e riconciliò le famiglie con la forza della preghiera e dell’amore; quindi potè entrare nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena a Cascia, ove visse per quarant’anni, servendo Dio ed il prossimo con una generosità gioiosa e attenta ai drammi del suo ambiente e della Chiesa del suo tempo.
Rita ha conosciuto fino in fondo il senso di solitudine e di vuoto che il lutto scatena nell’animo umano - scrive Padre Caruso nell’introduzione - però, anche in quel momento, si è rivolta a Cristo: nel suo Signore, che per amore dell’umanità ha sperimentato la croce e l’abbandono, ha trovato l’amico al quale confidare la sua pena e la certezza di non essere mai sola.
Per questo Santa Rita viene sentita come una presenza particolarmente vicina da chi affronta la morte di una persona amata. La sua intercessione non promette una strada che aggiri il dolore, ma richiama una strada per attraversarlo, insieme al Signore.
Santa Rita e la speranza cristiana nel lutto
Nel testo si prova a rispondere agli interrogativi dolorosi riguardanti la morte, avendo come riferimento costante il Vangelo e l’insegnamento che, sebbene il cristiano non conosca alcuna strada che aggiri il dolore, conosce però una strada per attraversarlo, insieme al Signore.
“Nel titolo abbiamo voluto usare il termine “superare”, che significa passare oltre - ha dichiarato la Priora - un termine che quindi ha in sé il valore del passaggio a qualcosa di altro e non del fermarsi a qualcosa che è la fine.
Ed è proprio sul superare che noi proviamo ad agire, sul guidare oltre il dolore chi affronta il lutto, per arrivare insieme a una rinnovata serenità. Con il suo beatissimo Transito, che è un vero e proprio passaggio dalla vita terrena a quella celeste, Santa Rita stessa ci stimola a guardare a Gesù Crocifisso e ci chiede, in questo tempo di Pasqua, di non fermarci al Venerdì Santo e alla Passione, perché l’esistenza dell’uomo non finisce con la sua morte terrena ma è la strada per la Vita Nuova”.
La preghiera per una mamma defunta può quindi contenere insieme il pianto e la speranza, la nostalgia e la gratitudine, la richiesta di aiuto e l’affidamento alla volontà di Dio. Il dolore non viene negato, ma consegnato alla misericordia divina.
La storia di Santa Rita e il dolore per i figli
Santa Rita nacque nel 1381 a Rocca Porena, presso Cascia. I suoi anziani genitori erano dei pii contadini che, dopo aver lungamente pregato il Signore di concedere loro un figlio, furono infine ascoltati.
All'età di 14 anni sposò Paolo Mancini. Sfortunatamente, quest'uomo ateo e violento non sarà un marito ideale per Rita, che soffrirà molto durante il suo matrimonio. Piena di coraggio e di buona volontà, si dedicò ugualmente al suo compito di moglie e di madre e dall’unione con Paolo Mancini, nacquero due figli maschi.
Rita si preoccupò fin dall'inizio di educarli secondo la fede cristiana. Purtroppo, il cattivo esempio del padre e la continua violenza domestica, fecero sì che i due ragazzi divennero atei.
Inaspettatamente, dopo anni di violenza, suo marito si convertì, gettandosi ai piedi della moglie e chiedendo perdono. Da quel momento in poi, la vita familiare si trasformò.
Ma la gioia sarà di breve durata perché Paolo Mancini, poco dopo la sua conversione, verrà barbaramente assassinato. I suoi due figli decisero di vendicare la morte del padre, ma Rita, eroica nel suo amore materno, preferiva vedere i suoi figli morti, piuttosto che saperli colpevoli di un peccato così grave.
Il Signore ascolterà le preghiere di Rita e i suoi due figli soccombettero alla peste, prima di essersi potuti macchiare del peccato mortale dell’omicidio.
La sua esistenza di sposa e di mamma fu sconvolta dall'assassinio del marito, vittima dell'odio tra le fazioni. Rita riuscì ad essere coerente con il Vangelo, perdonando pienamente, come Gesù, chi le stava procurando tanto dolore.
I figli, invece, influenzati dall'ambiente e dai parenti erano tentati dalla vendetta. La mamma, per evitare che si rovinassero umanamente e spiritualmente, chiese a Dio piuttosto la loro morte che saperli macchiati di sangue; entrambi morirono di malattia in giovane età.
Questa vicenda non rende il dolore di Santa Rita meno drammatico, ma mostra il percorso di una donna che, dopo avere perduto le persone più care, cercò rifugio nella preghiera, nel perdono e nell’affidamento a Dio.
Una preghiera di affidamento a Santa Rita
Io, o’ dilettissima S. Rita, sento da tutti invocare il tuo bel nome. Tutti fanno ricorso a te. Voglio essere anch’io nel numero dei tuoi devoti. Da questo giorno io ti eleggo per mia speciale Protettrice e Avvocata.
A te manifesterò i miei bisogni spirituali e temporali, e tu, come affettuosa madre, ti presterai sollecita alle mie preghiere. La grazia di Dio mi renda simile a te nell’amore verso Gesù Crocifisso.
Impetrami d’imitare tutte le tue virtù: nel disprezzo del mondo, dei suoi beni e piaceri fallaci, nell’amore a Dio e al prossimo. Ottienimi l’obbedienza, la castità, l’umiltà, lo spirito di pazienza e rassegnazione alla divina volontà.
Ti siano anche a cuore i miei bisogni temporali. Fa’ che Dio mi dia quanto è necessario al conseguimento del mio ultimo fine; e, se è di piacere all’Altissimo, impetrami tutti quei beni che possono essermi utili e necessari.
Santa Rita, sostienimi nel dolore per la morte della mia mamma e aiutami a vivere questo tempo senza perdere la fede, la carità e la speranza. Amen.
Preghiera di domanda fiduciosa a Santa Rita
O’ Dio, bontà infinita e ricco di misericordia con quanti ti invocano, a te mi presento nella gioia di poter essere qui quest’oggi. Con piena riconoscenza ti esprimo i più vivi ringraziamenti.
Ti prego di accogliere la mia preghiera. Ti invoco con insistenza nella mia difficoltà, interponendo l’intercessione di S. Rita ancella di pace e di perdono: per i suoi meriti ascoltami ed esaudiscimi.
Sii benedetto per sempre: Donami pace e sicurezza. Cara santa Rita, stai a me vicina nel momento del dolore, ti riconfermo la mia devozione e confido nella tua protezione.
Prega per la piena conversione del mio cuore perché io possa piacergli sempre con una vita più fervorosa. Tu sei gradita a Dio e ottieni quanto chiedi per i tuoi devoti: per questo ripongo in te grande speranza.
Accompagnami, o’ Santa Rita, con la tua benedizione perché io possa sempre lodare, benedire e ringraziare con te il Signore per tutto il bene che mi doni. Amen.
Come pregare nel giorno della morte della mamma
La preghiera può essere recitata in silenzio, davanti a un’immagine di Santa Rita, accanto a una fotografia della mamma oppure durante una visita in chiesa. Non è necessario trovare parole perfette: anche poche frasi pronunciate con sincerità possono esprimere il dolore, l’amore e il desiderio di affidamento.
Si può iniziare con il segno della croce, ricordare il nome della mamma, affidarla alla misericordia di Dio e concludere con un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria. La preghiera può essere ripetuta nei giorni successivi, soprattutto nei momenti in cui la nostalgia e la solitudine diventano più intense.
Nel giorno della festa di Santa Rita da Cascia, il 22 maggio, invece possiamo recitare questa preghiera di affidamento alla santa dei casi impossibili.
Preghiera per il giorno della festa di Santa Rita
Sotto il peso e tra le angoscie dei dolore, a Voi che tutti chiamano la Santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto aver ne soccorsi.
Liberate Vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni.
E giacché riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati.
Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti.
O ammirabile sposa del Crocefisso, intercedete ora e sempre per i miei bisogni.
3 Pater, Ave e Gloria.
Una preghiera alla Madonna nel dolore per la mamma
O Vergine immacolata, madre di Gesù e madre mia, per intercessione di Santa Rita, aiutami nella dolce e grave responsabilità di essere mamma.
A te affido, o Madre, i figli che amo tanto e per cui trepido, spero e gioisco. Insegnami a guidarli come Santa Rita, con mano sicura per la via di Dio.
Rendimi tenera senza debolezze e forte senza durezze. Ottienimi quella amorosa pazienza che non si stanca mai e tutto offre e sopporta per la salvezza eterna delle sue creature.
Aiutami, o Madre. Forma il mio cuore a immagine del tuo e fa' che i miei figli vedano in me un riflesso delle tue virtù, affinché, dopo aver imparato da me ad amarti e a seguirti in questa vita, giungano un giorno a lodarti e benedirti in cielo.
Maria, regina dei Santi, disponi per i miei figli anche la protezione di Santa Rita.
Nel lutto per la morte della mamma, queste parole possono essere rivolte alla Vergine con la fiducia di chi cerca una madre spirituale capace di accogliere il pianto e di accompagnare il cammino della fede.
La preghiera per una persona malata e il ricordo della mamma
O’ Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di S. Rita, tua serva fedele e nostra particolare protettrice.
Soccorri, o Signore, le persone malate che ricorrono a te con fiducia e per le quali umilmente chiediamo ora il tuo intervento.
Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità alla tua disegno d’amore.
O’ S. Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio.
O’ S. Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna.
O’ S. Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
La vita di Santa Rita come messaggio per chi soffre
Santa Rita nacque nel 1381 e morì il 22 maggio 1457. Queste due date tradizionali vennero accettate dal papa Leone XIII quando la proclamò Santa il 24 maggio 1900.
Rita una grande evangelizzatrice; lei non annuncia se stessa, ma Gesù Signore e la forza del suo mistero pasquale di croce e resurrezione. Rita è manifestazione potente dello Spirito Santo, che parla ed agisce anche nella chiesa e nel mondo di oggi.
A chi soffre S. Rita annuncia il vangelo della vicinanza, vicinanza di Dio crocifisso, consolatore e salvatore. Ella proclama il vangelo della fortezza per portare la propria croce insieme a Gesù.
S. Rita incarna il vangelo della compassione perché soffre con chi soffre e soccorre ogni dolore con la sua intercessione potente.
Infine ad ogni persona che la incontra Rita annuncia il vangelo della pace universale, perché siamo tutti sempre e comunque fratelli e sorelle, figli e figlie di Dio.
La memoria di una mamma non scompare con la morte: continua nei gesti imparati da lei, nelle parole ricordate, nell’educazione ricevuta e nell’amore che ha lasciato. La preghiera a Santa Rita può aiutare a trasformare il ricordo in una presenza interiore e il dolore in un cammino vissuto con fede.
