La nunziatura apostolica in Thailandia è la rappresentanza diplomatica della Santa Sede in Thailandia. Dal 8 febbraio 2023 il Nunzio apostolico in Thailandia è l’arcivescovo Peter Bryan Wells, che ricopre anche l’incarico di Nunzio apostolico in Cambogia e di Delegato apostolico in Laos.
Nel suo servizio, il rappresentante pontificio cura i rapporti tra la Santa Sede e le autorità dei Paesi accreditatari, mantiene i contatti con le Conferenze episcopali e sostiene la Chiesa cattolica nelle iniziative pastorali, educative, sociali e umanitarie. La sua attività comprende inoltre l’impegno per il dialogo, la pace e la cooperazione tra le diverse religioni.
Chi è il Nunzio apostolico in Thailandia
Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Thailandia e Cambogia e Delegato Apostolico in Laos Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Peter Bryan Wells, Arcivescovo titolare di Marcianopoli, finora Nunzio Apostolico in Sud Africa, Botswana, Lesotho, Namibia ed eSwatini.
L’arcivescovo Peter Bryan Wells è arrivato il 4 aprile scorso all’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok, dove è stato accolto dal cardinale arcivescovo Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, dal presidente della Conferenza episcopale thailandese, il vescovo Joseph Chusak Sirisut, e dai monsignori Daniel Tumiel, segretario della nunziatura apostolica in Thailandia, e Andrea Ferrante, incaricato d’Affari “ad interim” in Myanmar.
Il 7 aprile scorso il nunzio apostolico ha presentato copia delle lettere credenziali al signor Krai Mahasandana, vice-direttore generale del Dipartimento di Protocollo. L’11 aprile, sono state presentate le lettere commendatizie al presidente della Conferenza episcopale della Thailandia, in presenza di tutti i suoi membri.
Le credenziali diplomatiche in Cambogia e Thailandia
Il 22 maggio, il rappresentante pontificio, accompagnato da monsignor Tumiel, ha consegnato le lettere credenziali a Sua Maestà Norodom Sihamoni, Re della Cambogia. Durante il cordiale colloquio, il sovrano ha espresso gratitudine alla Chiesa cattolica per il contributo alla pace nel mondo, sottolineando l’importanza dell’operato tra Cambogia e Santa Sede, l’impegno nei vari settori della vita sociale e la premura verso le persone bisognose ed emarginate.
Il nunzio ha manifestato piena disponibilità a contribuire maggiormente allo sviluppo dei buoni rapporti e alla cooperazione tra le diverse religioni del Paese.
Il 29 giugno successivo, l’arcivescovo Wells ha consegnato le lettere credenziali a Sua Maestà Maha Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkun (Rama x ), Re della Thailandia, alla presenza di Sua Maestà la Regina Suthida Vajiralongkorn Na Ayutthaya.
Nel corso dell’incontro che ha fatto seguito, il sovrano ha sottolineato l’importanza e la partecipazione della Chiesa cattolica per promuovere lo sviluppo del Paese, menzionando il vivo ricordo della visita del Santo Padre. Il nunzio apostolico ha espresso gratitudine per la peculiare attenzione del Regno della Thailandia verso la Santa Sede, confermando piena disponibilità a rafforzare ulteriormente i rapporti e contribuire maggiormente alla crescita della vita sociale e religiosa del Paese.
Dati essenziali della nunziatura apostolica in Thailandia
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Organizzazione accreditante | Santa Sede |
| Paese accreditatario | Thailandia |
| Accreditatari secondari | Cambogia, Laos |
| Nunzio apostolico | Peter Bryan Wells (dal 8 febbraio 2023) |
| Istituzione | 18 marzo 1996 |
| Sede | Bangkok, Thailandia |
| Indirizzo | 217 Sathorn Tai Road |
| Coordinate | 13°43′10″N 100°31′23″E / 13.719528, 100.523139 |
| Missione reciproca | Ambasciata di Thailandia presso la Santa Sede |
La storia della nunziatura apostolica
La delegazione apostolica di Thailandia è istituita il 24 agosto 1957 con il breve Expedit et Romanorum di papa Pio XII, ricavandone il territorio dalla delegazione apostolica dell’Indocina.
Il 27 novembre dello stesso anno assume il nome di delegazione apostolica della Thailandia e della Penisola Malacca. In seguito cambia nome altre due volte, per l’estensione della sua giurisdizione su Laos prima e Singapore poi (13 novembre 1967), fino ad assumere il nome di delegazione apostolica di Thailandia, Laos, Malacca e Singapore.
La nunziatura apostolica in Thailandia è stata istituita il 25 aprile 1969 con il breve Instans illa di papa Paolo VI.
La successione dei delegati e dei nunzi apostolici
Delegati apostolici
- John Gordon † (10 febbraio 1962 - 1965 nominato delegato apostolico in Sudafrica)
- Angelo Pedroni † (7 aprile 1965 - 1967 nominato officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede)
- Jean Jadot † (23 febbraio 1968 - 28 agosto 1969 nominato pro-nunzio apostolico)
Nunzi apostolici
- Jean Jadot † (28 agosto 1969 - 15 maggio 1971 nominato pro-nunzio apostolico in Camerun e in Gabon e delegato apostolico in Guinea Equatoriale)
- Giovanni Moretti † (9 settembre 1971 - 13 marzo 1978 nominato pro-nunzio apostolico in Sudan e delegato apostolico nella Regione del Mar Rosso)
- Silvio Luoni † (15 maggio 1978 - 1980 ritirato)
- Renato Raffaele Martino (14 settembre 1980 - 3 dicembre 1986 nominato osservatore permanente presso le Nazioni Unite)
- Alberto Tricarico (28 febbraio 1987 - 26 luglio 1993 ritirato)
- Luigi Bressan (26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 nominato arcivescovo di Trento)
- Adriano Bernardini (24 luglio 1999 - 26 aprile 2003 nominato nunzio apostolico in Argentina)
- Salvatore Pennacchio (20 settembre 2003 - 8 maggio 2010 nominato nunzio apostolico in India e in Nepal)
- Giovanni d'Aniello (22 settembre 2010 - 10 febbraio 2012 nominato nunzio apostolico in Brasile)
- Paul Tschang In-Nam (4 agosto 2012 - 16 luglio 2022 nominato nunzio apostolico nei Paesi Bassi)
- Peter Bryan Wells, dall’8 febbraio 2023
Il ruolo del Nunzio apostolico nei rapporti tra Santa Sede e Thailandia
La nunziatura apostolica in Thailandia è la rappresentanza diplomatica della Santa Sede in Thailandia. Il Nunzio apostolico opera quindi sul piano delle relazioni diplomatiche e, nello stesso tempo, mantiene un rapporto diretto con la Chiesa cattolica locale.
Il nunzio apostolico ha espresso gratitudine per la peculiare attenzione del Regno della Thailandia verso la Santa Sede, confermando piena disponibilità a rafforzare ulteriormente i rapporti e contribuire maggiormente alla crescita della vita sociale e religiosa del Paese.
Il nunzio ha manifestato piena disponibilità a contribuire maggiormente allo sviluppo dei buoni rapporti e alla cooperazione tra le diverse religioni del Paese.
L’impegno per la pace tra Thailandia e Cambogia
Bangkok (Agenzia Fides) - “Siamo tutti molto lieti di apprendere che il percorso di dialogo intrapreso da Cambogia e Thailandia abbia portato a numerosi punti di accordo, che si spera possano condurre alla riconciliazione e a una pace stabile e duratura tra le parti interessate”.
Così si esprime l’Arcivescovo Peter Bryan Wells, Nunzio Apostolico in Cambogia e Thailandia, all’indomani dell’accordo sui confini raggiunto tra Cambogia e Thailandia dopo un conflitto durato diversi giorni, e che ha causato oltre 40 vittime e lo sfollamento di altre migliaia di persone.
Interpellato dall’Agenzia Fides, il rappresentante della Santa Sede ha aggiunto: “Ci auguriamo che questo impegno possa proseguire in futuro, così da evitare il ripetersi della violenza a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane”.
“Siamo inoltre incoraggiati dal fatto che ciò consentirà ora di concentrare il nostro impegno sulle migliaia di persone sfollate e bisognose a causa di questo triste conflitto”, ha concluso il Nunzio Apostolico.
Il conflitto lungo il confine
In effetti la situazione al confine è tragica: secondo le stime gli sfollati sarebbero oltre 260mila. In diverse province cambogiane e thailandesi sono stati allestiti campi di accoglienza, molti dei quali aperti dalle Diocesi locali, come a Ubon Ratchathani.
Tra gli sfollati moltissime sono le donne con bambini e neonati. Alcune hanno raccontato ai media locali di essere fuggite assieme alle proprie famiglie, costrette ad abbandonare tutto nel giro di poche ore, mentre infuriavano improvvisamente le battaglie.
A scatenare le ostilità fra i due Paesi una disputa, di lunga data, sui templi situati al confine. I templi contesi sono infatti rivendicati da entrambe le nazioni a causa di una vaga demarcazione tracciata dagli amministratori coloniali francesi della Cambogia nel 1907.
Gli scontri del mese scorso sono stati i più sanguinosi nella regione in oltre un decennio e hanno costretto più di 300mila persone a fuggire dalle zone di combattimento, su entrambi i lati del confine.

La mediazione e il cessate il fuoco
A mediare la tregua è stato il premier malese Anwar Ibrahim, Presidente del blocco regionale dell'Asean, su richiesta del Presidente USA Donald Trump e della Cina.
L'accordo sul cessate-il-fuoco è stato seguito da tre giorni di colloqui a Kuala Lumpur, conclusi con una dichiarazione congiunta nella quale si legge: "Entrambe le parti concordano su un cessate il fuoco che include tutti i tipi di armi, inclusi gli attacchi contro civili, obiettivi civili e obiettivi militari di entrambe le parti, in tutti i casi e in tutte le aree. Questo accordo non deve essere violato in nessuna circostanza".
Nei giorni scorsi, infatti, sia la Cambogia che la Thailandia si erano accusate a vicenda di aver violato l'accordo. Lungo gli 800 chilometri di confine si erano così riaccesi gli scontri, anche se rapidamente diminuiti.
La dichiarazione prevede inoltre un altro incontro fra le parti, entro un mese, e l’impegno dei due Governi di “astenersi dal diffondere informazioni false o fake news al fine di allentare le tensioni".
Il documento è stato firmato dal Viceministro della Difesa thailandese, Nattaphon Narkphanit, e dal Ministro della Difesa cambogiano Tea Seiha.
La risposta alle emergenze e alle persone sfollate
“Siamo inoltre incoraggiati dal fatto che ciò consentirà ora di concentrare il nostro impegno sulle migliaia di persone sfollate e bisognose a causa di questo triste conflitto”, ha concluso il Nunzio Apostolico.
In diverse province cambogiane e thailandesi sono stati allestiti campi di accoglienza, molti dei quali aperti dalle Diocesi locali, come a Ubon Ratchathani.
Tra gli sfollati moltissime sono le donne con bambini e neonati. Alcune hanno raccontato ai media locali di essere fuggite assieme alle proprie famiglie, costrette ad abbandonare tutto nel giro di poche ore, mentre infuriavano improvvisamente le battaglie.
La missione pastorale lungo la frontiera
Mae Sot (Thailandia). Il 16 maggio 2026, nel sottodistretto di Mae Pa, distretto di Mae Sot, provincia di Tak, è stata inaugurata e benedetta la nuova Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Santa Maria Mazzarello (THA), in comunione con l’Ispettoria Maria Nostro Aiuto (CMY) di Cambogia e Myanmar, intitolata a “Santa Maria Troncatti”.
La nuova comunità religiosa sarà composta da suore thailandesi e del Myanmar impegnate insieme nella missione educativa e pastorale a favore dei giovani.
La celebrazione - con il rito del taglio del nastro e la benedizione Casa della Comunità, del nuovo edificio scolastico e della statua della Santa - è stata guidata dal Nunzio Apostolico in Thailandia, Mons. Peter Bryan Wells, insieme a Mons. Paul Thawat Singsa, Vescovo di Nakhon Sawan, e alla presenza di suor Maria Assunta Sumiko Inoue, Consigliera Visitatrice, rappresentante della Superiora Generale dell’Istituto FMA, Madre Chiara Cazzuola, suor Angela Thongyoo Kitsakul, Ispettrice THA e suor Juliet Kye Kye, delegata dell’Ispettrice CMY, suor Gertrudes Ditching.
L’evento si è svolto in un clima di preghiera e gioia fraterna, animato dalla calorosa presenza di numerosi sacerdoti, FMA, religiosi e religiose, benefattori, rappresentanti delle autorità locali, fedeli, alunni della scuola e giovani provenienti dalle zone circostanti.
La nuova comunità religiosa di Mae Sot
La mattinata si è aperta con l’accoglienza festosa del Nunzio Apostolico e dei Superiori/e, omaggiati con bouquet floreali e da un canto birmano che evoca la luce della speranza, eseguito dagli alunni della scuola.
I giovani di sei centri scolastici della zona hanno poi offerto una esibizione culturale locale, seguita dai messaggi di benvenuto. Il Nunzio ha quindi rivolto a tutti i presenti un saluto paterno, seguito dall’Ispettrice, che ha preso la parola per ripercorrere le tappe della fondazione della Comunità e della costruzione della nuova struttura.
Ripercorrendo le origini di questa nuova presenza, suor Angela ha espresso la gratitudine a Dio per la realizzazione di questo progetto in una terra di frontiera.
Le radici di questa fondazione risalgono al 21 novembre 2018, data dell’invito ufficiale rivolto dall’allora Vescovo Mons. Joseph Phibul Visitnonthachai. All’epoca, l’Istituto non aveva potuto accogliere la richiesta a causa di alcune limitazioni strutturali.
Tuttavia con il tempo - grazie a un profondo discernimento e al pieno sostegno delle Superiore Maggiori di Roma e dei membri della Conferenza Interispettoriale dell’Asia Orientale (CIAO) - questa missione condivisa, in sintonia con gli orientamenti del CG24, che esorta a “uscire” verso le periferie per servire e accompagnare i più svantaggiati, è diventata realtà.
Educazione e sostegno ai giovani
La missione principale della nuova Comunità sarà la gestione della Santavamaitree Suksa School, una scuola caritativa della Diocesi di Nakhon Sawan, dov’è collocata, che accoglie i bambini dalla scuola dell’infanzia fino alla sesta classe primaria.
L’obiettivo è offrire un’educazione di qualità e promuovere lo sviluppo integrale dei bambini svantaggiati e dei figli dei lavoratori migranti presenti nella zona.
Le suore collaboreranno inoltre strettamente con il Vescovo, con la Diocesi e con le realtà locali per innalzare la qualità della vita dei giovani, promuovere i valori etici e favorire una coesistenza pacifica.
A questo si aggiunge l’impegno nelle visite pastorali, volte a sostenere le famiglie cristiane e le persone in difficoltà lungo la frontiera.
Le parole di Peter Bryan Wells
Durante l’inaugurazione, Mons. Peter Bryan Wells si è così rivolto ai presenti: “La nascita di questa nuova comunità è una risposta generosa e coraggiosa all’invito di Dio a ‘uscire’ con creatività.
Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento alle Figlie di Maria Ausiliatrice della Thailandia e di Cambogia-Myanmar per aver accolto insieme questa missione nella Diocesi di Nakhon Sawan, in un territorio ricco di cultura ma anche denso di sfide, specialmente qui lungo la frontiera tra Thailandia e Myanmar.
Voi state portando la luce dell’istruzione, il calore della comunità cristiana e il carisma salesiano dell’amore, attraverso il Sistema Preventivo, ai bambini e ai giovani migranti che spesso sono privi di opportunità.
Attraverso questa scuola e la pastorale nei villaggi sulle colline, voi state rendendo concreto il sogno di San Giovanni Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello: formare questi ragazzi come ‘buoni cristiani e onesti cittadini’, capaci di edificare una società più giusta e fraterna.
Questa nuova comunità è il segno visibile dell’amore e della cura di Dio per i Suoi figli, specialmente per i più piccoli e per chi vive ai margini. Questo riempie me e l’intera Chiesa di speranza.
Carissime suore, Santa Maria Troncatti interceda per voi, affinché la vostra comunità sia una casa di preghiera, una scuola di santità e un segno di speranza.
Possa il vostro sacrificio e la vostra quotidiana dedizione portare frutti abbondanti nel cuore dei bambini affidati alle vostre cure pastorali”.
La celebrazione nella parrocchia di Santa Faustina
Oltre all’inaugurazione, la giornata ha visto la celebrazione annuale della festa patronale della parrocchia di Santa Faustina.
Il Nunzio Apostolico ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica, concelebrata dal Vescovo Mons. Paul Thawat Singsa, dal parroco, don Chanchai Temaroonrung e da numerosi sacerdoti, in un clima di intensa preghiera che ha unito religiosi/e, fedeli e giovani accorsi da diverse località.
“La mia esperienza pastorale di oltre dieci anni in questa regione mi ha permesso di conoscere da vicino e comprendere profondamente le sofferenze della nostra gente, in particolare dei più vulnerabili, come i lavoratori nei campi di accoglienza o chi vive in aree segnate dalla droga. (…) Davanti a questa sofferenza costante, ho pregato incessantemente il Signore, con la ferma determinazione di avviare una missione che potesse tendere la mano e lenire le ferite di questi fratelli sofferenti.
Oggi sono immensamente felice e commosso nel vedere questo sogno diventare realtà. Ringrazio Dio per la Sua infinita misericordia e ringrazio di cuore le suore Salesiane per aver unito le forze per realizzare questo desiderio.
Sono certo che il cammino futuro sarà fecondato dalle abbondanti benedizioni del Signore”.
Sono le parole di Mons. Thawat Singsa al termine della Santa Messa.
In questo giorno di immensa gioia e grazia, le Figlie di Maria Ausiliatrice delle Ispettorie thailandese e di Cambogia-Myanmar si incamminano verso nuove frontiere con cuore missionario, affidando questa comunità e la sua missione all’intercessione di Santa Maria Troncatti: “Madre, Missionaria, artigiana di pace e di riconciliazione”.
tags: #nunzio #apostolico #in #thailandia