Per la celebrazione del Battesimo del Signore, la scelta dei canti deve accompagnare il tema della manifestazione di Cristo nel Giordano, della discesa dello Spirito Santo e della voce del Padre che proclama Gesù «il Figlio mio, l’amato». Il repertorio CEI propone canti per l’ingresso, il Gloria, il salmo responsoriale, l’acclamazione al Vangelo, la presentazione dei doni, il Santo, l’anamnesi, la frazione del pane, la comunione e il congedo.
Il criterio prioritario che ha guidato la selezione è quello della pertinenza rituale. È indispensabile che ogni intervento cantato possa divenire elemento integrante e autentico dell’azione liturgica in corso.
Il significato liturgico del Battesimo del Signore
Battezzato il Signore, si aprirono i cieli e come una colomba lo Spirito discese su di lui, e la voce del Padre disse: «Questi è il mio Figlio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». (Cf. Mt 3,16-17)
Gesù chiede a Giovanni di battezzarlo, ma non ha bisogno alcuno di tale battesimo di penitenza perché, dall’inizio, tutto si realizzi e perché si manifesti la Santa Trinità che egli è venuto a rivelare. Giovanni invitava il popolo a prepararsi alla venuta imminente del Messia.
A lui è concesso di contemplare ciò a cui aspira ogni uomo che prega e che contempla: Giovanni percepisce e insieme accoglie il mistero di Dio, quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Giovanni vede il Figlio, il Verbo eterno di Dio, e lo indica già come il Salvatore.
Sente il Padre, che nessuno riesce a vedere, testimoniare e attestare che quello è davvero suo Figlio (Gv 5,36-37). Percepisce poi la presenza dello Spirito che si posa sulla superficie dell’acqua, madre di ogni vita (Gen 1,2).
È lo Spirito che è sceso su Maria, generando in lei la vita umana e divina (Lc 1,35). È lo Spirito che scenderà un giorno sugli apostoli perché fecondino la terra e le diano vita eterna (At 2,4).
E, pur avendo avuto un altro battesimo, altrimenti efficace (Mc 10,39), anche noi siamo stati battezzati “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19). E, secondo la promessa, la Santa e Divina Trinità pone in noi la sua dimora (Gv 14,23).
Essa trasforma la nostra vita, affidandola a Dio e attirandoci verso di lui con la forza di attrazione della risurrezione.

Testi propri della Messa
Antifona d’ingresso
Battezzato il Signore, si aprirono i cieli e come una colomba lo Spirito discese su di lui, e la voce del Padre disse: «Questi è il mio Figlio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». (Cf. Mt 3,16-17)
Colletta
Padre onnipotente ed eterno, che dopo il battesimo nel fiume Giordano proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio, mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo, concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito, di vivere sempre nel tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
O Padre, il tuo unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio, e vive e regna con te…
Padre d’immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli; concedi a noi che oggi celebriamo il mistero del sua battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace. Egli è Dio, e vive e regna con te…
Prima lettura
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Così dice il Signore: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
Salmo responsoriale
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Date al Signore, figli di Dio, date al Signore gloria e potenza. Date al Signore la gloria del suo nome, prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
La voce del Signore è sopra le acque, il Signore sulle grandi acque. La voce del Signore è forza, la voce del Signore è potenza.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Tuona il Dio della gloria, nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!». Il Signore è seduto sull’oceano del cielo, il Signore siede re per sempre.
R. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
Seconda lettura
Lo Spirito, l’acqua e il sangue.
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti.
In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue.
Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». (Cfr Mc 9,7)
Alleluia.
Vangelo
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».
Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Sulle offerte
Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre, celebrando la manifestazione del Cristo tuo diletto Figlio, e trasformali per noi nel sacrificio perfetto, che ha lavato il mondo da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Questa è la testimonianza di Giovanni: «Io l’ho visto, e ho attestato che egli è il Figlio di Dio». (Gv 1, 32-34)
A Giovanni disse: «Io ho bisogno d’essere battezzato da te e tu vieni da me?». «Lascia fare per ora» gli rispose Gesù, «poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». (Mt 3, 14-15)
Dopo la comunione
Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo, per chiamarci ed essere realmente tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.
Criteri CEI per la scelta dei canti
Il “repertorio nazionale” intende rispondere a una duplice esigenza: segnalare e rendere reperibili canti adatti alle celebrazioni liturgiche, partendo dalla produzione tradizionale e da quella degli ultimi decenni (canti con testi e melodie nuovi, canti con testi nuovi su melodie preesistenti); diffondere, mediante le scelte operate, alcuni criteri di individuazione e selezione dei canti, che aiutino a scegliere in modo più attento a livello locale.
Gli ambiti che questo nuovo “repertorio nazionale” tiene presenti sono: i canti dell’Ordinario della Messa; i canti propri del Triduo Pasquale; i canti propri delle celebrazioni eucaristiche festive di tutto l’anno liturgico (esclusi i salmi dopo la prima lettura); i canti per il culto eucaristico; i canti per le esequie.
Non sono stati per ora considerati: i canti per la celebrazione degli altri Sacramenti; i canti della Liturgia delle Ore. Mancano anche i canti per i pii esercizi e per la pietà popolare.
Si tratta in massima parte di canti in lingua italiana; alcuni sono in lingua latina con annessa traduzione conoscitiva. I canti scelti sono tratti da pubblicazioni edite in Italia negli ultimi trent’anni circa (riviste, fascicoli, raccolte); la fonte viene sempre segnalata.
Di ogni canto si indica la forma liturgico-musicale e ne è suggerito l’uso liturgico più appropriato. La selezione non è in grado di venire incontro a tutte le esigenze locali: essa non intende quindi soppiantare i canti già in uso e neppure impedire che vengano prodotti e messi in circolazione nuovi canti, nel rispetto delle norme liturgiche.
È esperienza documentabile che troppo spesso si scelgono, per celebrare la liturgia, canti che sono privi di uno o di tutti i caratteri fondamentali della celebrabilità: validità teologica dei testi, buona qualità linguistica e musicale, cantabilità effettiva da parte di un’assemblea media e, soprattutto, reale pertinenza rituale.
I canti del Repertorio nazionale, invece, si avvicinano a questi valori ed è per questo che sono stati selezionati. Ciò non significa affatto che anche altri canti, oggi e domani, in circolazione, non siano dotati di qualità analoghe, in maggiore o minor misura.
Il problema, in definitiva, non è se ammettere o escludere determinati stili musicali del passato o del presente. L’importante oggi è apprendere l’arte del celebrare, la quale richiede che ogni elemento, o segmento della liturgia, quindi anche il canto e le musiche, venga a collocarsi in modo corretto e in maniera significativa entro la concreta dinamica del rito, per e nella singola assemblea e nel contesto che ad essa è proprio.
Proposta di canti secondo i momenti della Messa
Ingresso
L’ingresso introduce l’assemblea nel mistero celebrato e può richiamare l’acqua del Giordano, la manifestazione della Trinità, la luce di Cristo e la lode della creazione.
- Il Signore ha liberato (Décha; Lécot - CD 400)
- La creazione giubili (Albisetti - 1^ e 3^ strofa - CdP 668 - RN 287 - CD 10)
- Lodiamo il Signore (Lesbordes; Lécot - 18^ e 19^ strofa - CD 144)
- Te lodiamo, Trinità (Franz; Stefani - CdP 733 - RN 205 - CD 309)
- Chiesa di Dio (Nella Casa del Padre)
- Celebra il Signore terra tutta (M. Frisina)
- Cristo vivente (A. Parisi)
- I cieli narrano (M. Frisina)
- Cantiamo te (NCdP 619)
- Questi è il mio Figlio prediletto (G. Liberto)
- Su di lui si posò lo Spirito Santo (A. Parisi)
- Sorgente di grazia (M. Frisina)
- Popolo santo (A. Parisi)
- Gloria a te (J.P. Lecot)
- Cantate al Signore, alleluia (M. Frisina)
- Noi canteremo gloria a te (NCdP 682)
- Iubilate Deo (M. Frisina)
- Cristo Gesù Salvatore (RN 273 - NCdP 633)
Atto penitenziale e aspersione
Quando è previsto l’atto penitenziale, si possono utilizzare invocazioni semplici e cantabili. Se si celebra l’aspersione dell’assemblea, il riferimento all’acqua può essere espresso in modo particolarmente diretto.
- Kyrie eleison (J. Berthier) - RN 2
- Kyrie - cum jubilo (G. Durighello)
- Ecco l’acqua (A. Parisi)
- Ecco l’acqua (G. Becchimanzi)
Gloria
Il Gloria è il canto dell’assemblea festiva e della lode trinitaria. Tra le proposte indicate figurano diverse forme presenti nel repertorio liturgico.
- Gloria Gloria a Dio (Rainoldi - CdP 221 - RN 6 - CD 27)
- Gloria a Dio (Picchi)
- Gloria a Dio (Rainoldi)
- Gloria - cum jubilo (G. Durighello)
- Gloria in excelsis Deo (gregoriano) - RN 7
- Gloria in excelsis Deo (Lécot)
- Gloria di Lourdes (elaborazione F. Meneghello)
- Gloria di Natale (sec. XVII) - CdP 225
Per il testo del Gloria di Natale è indicato di avere cura di sostituire «agli uomini di buona volontà» con «agli uomini amati dal Signore».
Salmo responsoriale
Il salmo responsoriale previsto per la celebrazione proclama la voce del Signore sulle acque e la sua benedizione sul popolo.
- Il Signore benedirà il suo popolo con la pace (dal Sal 28) - Pantaleo
- Gloria e lode al tuo nome, Signore (Rusconi)
- Sia gloria e lode al nome del Signore (sulla melodia di: Venite al Signore - Stefani; Gélineau - CD 484)
- Benedici il Signore anima mia (Pantaleo)
Canto al Vangelo
- Alleluia (Ignoto - CD 33)
- Alleluia, cantate al Signore (O’Carroll - RN 12)
- Alleluia (Vivona)
- Alleluia (A. Fant) - CdP 243
- Alleluia (H. Spitta) - CdP 242
L’acclamazione può riprendere il tema della voce celeste: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». (Cfr Mc 9,7)
Dopo il Vangelo
- Cristo Gesù, Salvatore (Tradizionale occitana; Costa - 1^ strofa - CdP 633 - RN 273 - CD 588)
- Nel tuo sacro lavacro (LdO - CD 401)
- Noi canteremo gloria a te (Salterio ginevrino; Stefani; Costa - 4^ strofa - CdP 682 - RN 294 - CD 7)
- Salga a te, Signore (Schubert; De Stefanis - 3^ strofa - CD 11)
- Un solo Spirito (Sequeri - ritornello - CD 409)
Presentazione dei doni e offertorio
Il canto dell’offertorio accompagna la presentazione dei doni e può richiamare Cristo servo, la disponibilità della Chiesa e il dono ricevuto nello Spirito.
- Salga da questo altare (Picchi; Albisetti - CdP 309 - CD 68)
- Eccomi (M. Frisina; RN 277)
- Ecco il mio servo (F. Massimillo)
- Ecco il mio servo (M. Frisina)
- Benedetto colui che viene (M. Frisina)
- Rendiamo grazie a te (F. Buttazzo)
- Ecco il pane e il vino (D. Ricci)
- Benedici il Signore anima mia (RnS)
- Segno d’unità (A. Parisi)
- Ogni dono perfetto (F. Avolio)
- Tu sei l’offerta (C. Recalcati)
- Cosa offrirti (RN 272)
- Nulla con te mi mancherà (RN 366 - NCdP 689)
Santo
- Santo Santo (Dykes; Fant - CdP 316 - CD 74)
- Santo (Martorell - CD 79)
- Santo - in dulci jubilo (G. Durighello)
- Sanctus (gregoriano)
- Santo (Cansani)
- Santo (Picchi)
- Santo (Rossi)
- Santo (Stefani)
Mistero della fede e anamnesi
- Annunciamo (Pedemonti - CdP 331 - CD 90)
- Annunciamo (Rossi - CdP 328 - CD 88)
- Annunciamo la tua morte, Signore (G.M. Rossi; CdP 328)
- Tu ci hai redenti (De Maestri - CD 97)
- Ogni volta che mangiamo di questo pane
- Tu ci hai redenti con la tua croce
Allo spezzare del pane
- Parole di vita (Sequeri - 3^ strofa - CdP 701 - RN 375 - CD 110)
- Quale amore ha il Padre (Pedemonti - CD 403)
- Dona nobis pacem 3 (Berthier) in Canti di Taizé, Elledici 2000
- Agnello di Dio (A. Parisi) in Cristo, ieri oggi e sempre, Ed. Paoline 1996
- Agnello di Dio (Costa)
- Agnello di Dio (Picchi)
- Agnello di Dio (Stefani)
- Agnus Dei (gregoriano)
Comunione
Il canto di comunione può sviluppare il tema del Figlio di Dio, dello Spirito Santo, dell’acqua battesimale, del pane di vita e della nuova nascita.
- Eccomi (Frisina - RN 277)
- Il Signore ha liberato (Décha; Lécot - CD 400)
- Pane di vita nuova (Frisina - RN 370)
- Quanta sete nel mio cuore (Salterio ginevrino; Stefani - CdP 705 - RN 376 - CD 135)
- Un solo Spirito (Sequeri - ritornello - CD 409)
- Lo Spirito del Signore (M. Frisina)
- Lo Spirito del Signore (G. Liberto)
- Dio ha tanto amato il mondo (M. Frisina)
- Sei con noi, tu Maestro e Signore (F. Massimillo)
- Tu che vieni dal cielo (F. Avolio)
- Manna di luce (A. Parisi)
- Nel battesimo di Cristo (V. Miserachs)
- Tu, Parola e Pane del cielo (F. Massimillo)
- Tu, vero Pane della vita (F. Baggio)
- Dono di grazia (M. Frisina)
- Con te Maestro (F. Massimillo)
- Tu sei la mia vita (RN 383 - NCdP 732)
- Il cielo narra la tua gloria (RN 282 - NCdP 657)
- Io vedo la tua luce (EDC)
- Alla tua mensa (RnS)
- Io ho visto (A. Pantaleo)
- Popolo santo (A. Parisi)
- Fiume Giordano (Machetta)
- Salvati dalle stesse acque (P. Ruaro)
Congedo
Il canto finale può prolungare nella vita della comunità la luce ricevuta nella celebrazione e l’invio ad annunciare il Vangelo.
- Ave, Maria, piena di grazia (Damilano - CdP 400 - CD 335)
- Cantiamo te (vers. elab. Cumar M. pdf sez. Canti AA. VV. rielaborati)
- Luce di verità (G. Becchimanzi)
- Andate in tutto il mondo (M. Frisina)
- Annuncia la Parola (M. Frisina)
- Alzati e va’ (M. Frisina)
- Iubilate Deo (D. Anselmi)
- Cristo nostra pace (M. Frisina)
- Cristo è la nostra pace (G. Becchimanzi)
- Jesus Christ you are my life (M. Frisina)
Una selezione essenziale per la celebrazione
| Momento | Canto consigliato | Fonte o autore |
|---|---|---|
| Ingresso | La creazione giubili | Albisetti - CdP 668 - RN 287 - CD 10 |
| Gloria | Gloria Gloria a Dio | Rainoldi - CdP 221 - RN 6 - CD 27 |
| Salmo responsoriale | Il Signore benedirà il suo popolo con la pace | Dal Sal 28 - Pantaleo |
| Canto al Vangelo | Alleluia | Ignoto - CD 33 |
| Offertorio | Eccomi | M. Frisina - RN 277 |
| Santo | Santo Santo | Dykes; Fant - CdP 316 - CD 74 |
| Anamnesi | Annunciamo | Rossi - CdP 328 - CD 88 |
| Comunione | Pane di vita nuova | Frisina - RN 370 |
| Congedo | Luce di verità | G. Becchimanzi |
Ruoli dell’assemblea, del coro e dei solisti
L’intervento sostenitore e dialogante di un coro, che può consistere in una piccola schola o in un gruppo corale più nutrito, è del tutto auspicabile in una celebrazione, specie se festiva.
La finalità propria di questo repertorio esclude canti per solo coro. Per reperire eventuali armonizzazioni a più voci si può ricorrere alle fonti, da cui i singoli canti sono stati tratti.
Fanno parte del ministero liturgico del canto anche gli interventi dei solisti (presidente, diacono, salmista, voci singole alternanti con assemblea e coro), secondo le esigenze del rito e la forma del singolo canto (recitativo, salmodia, strofe di un inno con ritornello, litania, responsorio e forme miste).
Una corretta articolazione dei ruoli - assemblea, coro, solisti - contribuisce alla “verità” dell’azione cantata.
L’accompagnamento strumentale, proposto nel fascicolo che verrà offerto ad ogni diocesi, è organistico e contiene soltanto la versione a una voce con l’accompagnamento.
Ciò non impedisce di trarne, con la professionalità necessaria, parti per altri strumenti, adatti e disponibili, che possano integrare l’organo o, in casi precisi, anche sostituirlo.
Abbreviazioni delle raccolte
- CdP: Nella Casa del Padre
- RN: Repertorio Nazionale - Canti per la liturgia
- CD: Cantemus Domino
- NCdP: Nella casa del Padre
- LdO: Liturgia delle Ore
- AdV: Armonia di voci
- LD: Lodate Dio
- MeA: Musica e Assemblea
- RdE: Rito delle Esequie
- RCCE: Rito della comunione fuori della Messa e culto eucaristico
Indicazioni per l’esecuzione
Nell’esecuzione concreta di un canto liturgico entrano in gioco numerosi fattori, legati alla capacità degli animatori e dell’assemblea, alla situazione acustica e architettonica locale e ad altre circostanze.
Nessun repertorio, neppure il migliore, potrà mai bastare da solo a raggiungere il fine per cui lo si usa, se non si porrà la massima cura nel provvedere a un’integrazione corretta e significativa del canto nel vivo dell’azione liturgica.
Questa proposta intende favorire la partecipazione cantata di assemblee con caratteristiche medie, quali sono quelle parrocchiali domenicali.
Assemblee feriali più strettamente caratterizzate per età, ambiente, orientamenti spirituali, non vengono qui prese in considerazione e richiedono attenzioni particolari, benché anch’esse possano trarre vantaggio dall’accogliere e praticare canti più “comuni”, evitando in tal modo ogni forma di chiusura e di incomunicabilità.
La diffusione locale dei brani del “repertorio nazionale” deve essere rispettosa delle leggi vigenti e dei diritti d’autore. La pubblicazione di testi o di melodie nei repertori locali (parrocchiali, diocesani, regionali) deve essere autorizzata dagli editori, proprietari dei canti.