Certificazione CEI 0-21 per impianti fotovoltaici LG Solar

La Norma CEI 0-21 è un documento tecnico obbligatorio in Italia, elaborato dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), che regola le modalità di connessione degli impianti elettrici alla rete di distribuzione a bassa tensione (BT), con particolare riferimento agli impianti di produzione di energia, come quelli fotovoltaici.

Per un impianto fotovoltaico LG Solar, la conformità alla CEI 0-21 riguarda soprattutto l’inverter, il sistema di protezione di interfaccia, i dispositivi di sezionamento e, quando presenti, i sistemi di accumulo abbinati. La certificazione del pannello LG Solar, da sola, non sostituisce la conformità dell’inverter e dell’intero sistema di connessione alla rete.

Che cos’è la certificazione CEI 0-21

La certificazione CEI 0-21 è stata ideata con l'obiettivo di garantire la sicurezza e l'efficienza degli impianti fotovoltaici nel territorio italiano.

Questa normativa stabilisce i requisiti tecnici e le procedure da seguire per garantire che il collegamento avvenga in modo sicuro e conforme agli standard nazionali, proteggendo sia gli utenti finali che la rete pubblica.

La CEI 0-21 è cruciale per assicurare che gli impianti di produzione energetica rispettino standard di sicurezza ed efficienza, favorendo l’integrazione di fonti rinnovabili nella rete elettrica italiana senza compromettere la stabilità del sistema.

Inoltre, è obbligatoria per ottenere e mantenere l’allacciamento dell’impianto alla rete pubblica.

A chi si applica la CEI 0-21

La normativa CEI 0-21 si applica a tutti gli utenti, sia privati che aziende, che installano un impianto fotovoltaico collegandosi alla rete di distribuzione in bassa tensione (BT) del distributore di zona.

Tutti i produttori e installatori di impianti fotovoltaici, i produttori di inverter e sistemi di accumulo, e gli utenti finali che vogliono connettere il proprio impianto alla rete devono garantire la conformità alla Norma CEI 0-21.

La CEI 0-21 è la regola tecnica che definisce i requisiti per la connessione alla rete elettrica in bassa tensione degli impianti di generazione distribuita, fotovoltaico domestico e commerciale compreso.

Si applica a inverter, sistemi di protezione di interfaccia, dispositivi di sezionamento e, sempre più spesso, ai sistemi di accumulo abbinati, con requisiti dedicati per l'integrazione dei sistemi di storage residenziali e commerciali.

Impianto LG Solar e connessione alla rete

Un impianto fotovoltaico è un sistema che consente di trasformare l’energia solare in energia elettrica utilizzabile.

Composto principalmente da pannelli fotovoltaici, inverter e sistemi di accumulo, è una delle tecnologie chiave per ridurre la dipendenza da combustibili fossili e favorire la sostenibilità ambientale.

  • Pannelli fotovoltaici: catturano la radiazione solare e la convertono in corrente continua (DC).
  • Inverter: converte la corrente continua in corrente alternata (AC) per l’uso domestico o l’immissione in rete.
  • Sistema di accumulo: opzionale, ma sempre più diffuso, consente di immagazzinare energia per utilizzarla quando necessario.

Gli inverter sono dispositivi elettronici che convertono la corrente continua generata dai pannelli solari in corrente alternata utilizzabile per le utenze domestiche o per il collegamento alla rete elettrica nazionale.

L’energia prodotta da un impianto fotovoltaico può essere utilizzata direttamente o immessa nella rete elettrica tramite un inverter, che converte la corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata compatibile con la rete.

La conformità alla Norma CEI 0-21 previene problemi come sovratensioni o incompatibilità e consente agli impianti on-grid di vendere l’energia in eccesso o compensarla con il prelievo nei momenti di maggiore domanda.

Schema impianto fotovoltaico LG Solar con rete

Quando è richiesta la verifica CEI 0-21

Per gli impianti fotovoltaici allacciati alla rete elettrica nazionale con contatore bidirezionale di potenza superiore a 6 kWp sotto obbligo di progetto da parte di un professionista iscritto all'albo, oppure, in caso di impianti domestici con potenza inferiore o pari a 6 kWp con inverter di connessione alla rete non certificato secondo la CEI 0-21 si richiede la compilazione del rapporto di verifica come requisito fondamentale per mantenere costantemente efficiente l'impianto, in particolare il dispositivo di interfaccia, e quindi garantire il rispetto dei principi generali di sicurezza e qualità della tensione di alimentazione, previsti da leggi e normative vigenti.

È un preciso obbligo richiamato dalla legge, Articolo 15 del D.lgs. 09/04/2008 n. 81 e Articolo 8 del DM 22/01/08 n. 37, e possono essere svolte in conformità alle norme e guide CEI di riferimento, ad esempio la Guida CEI 64-14 e la Norma CEI 64-8 per gli impianti in BT.

Il controllo e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto competono all'Utente produttore relativamente agli elementi di sua proprietà.

Classificazione degli impianti in bassa tensione

In base alla potenza degli impianti soggetti alla CEI 0-21, possiamo individuare una prima suddivisione in 3 sottocategorie nelle quali variano requisiti e adempimenti:

Potenza dell’impiantoAdempimenti principali
Inferiore o uguale a 11,08 kWProcedura semplificata, con adempimenti ridotti in termini di documentazione tecnica e certificazioni.
Superiore a 11,08 kW e fino a 20 kWApplicazione completa della CEI 0-21, con documentazione tecnica e certificazioni richieste.
Superiore a 20 kWPiena applicazione della norma e installazione obbligatoria di un sistema di telecontrollo e telegestione.

Per gli impianti fotovoltaici di potenza pari o inferiore a 11,08 kW si applica una procedura semplificata, con adempimenti ridotti in termini di documentazione tecnica e certificazioni richieste.

È la soglia più rilevante per la stragrande maggioranza degli impianti residenziali installati oggi in Italia.

Superata questa soglia, l'installatore deve gestire una documentazione più estesa e, soprattutto, l'impianto rientra tra quelli soggetti all'obbligo di teledistacco, con scadenze di adeguamento fissate direttamente dal distributore locale.

CEI 0-21 e CEI 0-16: differenze

La normativa CEI 0-16 si applica a tutti gli utenti che installano un impianto fotovoltaico collegandosi alla rete di distribuzione in media tensione o alta tensione (MT, AT) del distributore di zona.

La CEI 0-21 riguarda la connessione in bassa tensione, tipicamente fino a 100 kW, mentre la CEI 0-16 disciplina la connessione in media e alta tensione, con requisiti più stringenti per inverter e sistemi di conversione.

AspettoCEI 0-21CEI 0-16
Rete di connessioneBassa tensioneMedia e alta tensione
Potenza tipicaFino a circa 100 kWOltre 100 kW
Soglia procedura semplificata11,08 kWNon prevista
Requisiti inverterStandard, con obbligo grid-forming dal 2026Più stringenti
Distributoree-distribuzione e distributori locali BTDistributori MT/AT

Indicativamente la soglia di passaggio tra CEI 0-21 e CEI 0-16 negli impianti fotovoltaici si ha sui 100 kWp.

Non è comunque raro trovare impianti sopra i 100 kW ancora allacciati in BT; è pertanto fondamentale interfacciarsi con il progettista in merito a questo aspetto per evitare di installare apparecchi non certificati per l’impianto che si intende realizzare.

Le due norme condividono la stessa logica di fondo, protezione di interfaccia e comportamento in caso di guasto di rete, ma con soglie di intervento e requisiti documentali diversi.

Classi dei generatori secondo le norme CEI

Il principale cambiamento apportato dalle norme è la suddivisione dei generatori in 4 distinte classi, valide sia per la CEI 0-21 sia per la CEI 0-16, in base alla taglia e alla tensione del punto di connessione:

  • Tipo A: potenza pari o superiore a 800 W e inferiore o pari a 11,08 kW;
  • Tipo B: potenza superiore a 11,08 kW e inferiore o pari a 6 MW;
  • Tipo C: potenza superiore a 6 MW e inferiore a 10 MW;
  • Tipo D: potenza superiore a 10 MW.

Un impianto fotovoltaico LG Solar deve quindi essere valutato non soltanto in base alla potenza nominale dei moduli, ma anche in funzione del punto di connessione, della potenza dell’inverter e delle caratteristiche della rete alla quale viene collegato.

Requisiti dell’inverter e del sistema di protezione

Possedere un inverter certificato CEI 0-21 garantisce che il dispositivo rispetti gli standard stabiliti dall'ente di certificazione e che sia idoneo per l'utilizzo negli impianti fotovoltaici italiani.

Ottenere la certificazione CEI 0-21 per un inverter non è un semplice processo, poiché il dispositivo deve superare una serie di test e verifiche da parte di laboratori qualificati.

Questi test coprono aspetti come la sicurezza, la compatibilità elettromagnetica, l'efficienza energetica e altri parametri tecnici essenziali.

Solo dopo il superamento di tali test, l'inverter può ottenere la certificazione CEI 0-21 e quindi essere messo sul mercato italiano.

Gli inverter certificati CEI 0-21, d'altra parte, offrono numerosi vantaggi.

In primo luogo, soddisfano gli standard di sicurezza e garantiscono che l'impianto fotovoltaico stia operando in modo corretto.

Ciò riduce notevolmente il rischio di incidenti o problemi legati all'elettricità prodotta.

Funzione del dispositivo di interfaccia SPI

Sistemi Protezione Interfaccia (SPI): questi dispositivi consentono la sincronizzazione impianto-rete e soprattutto il distacco automatico nel caso in cui si presentino anomalie, garantendo così protezione della rete di distribuzione.

La CEI 0-21 stabilisce regole precise per il collegamento degli impianti alla rete pubblica a bassa tensione.

  • Controllo della qualità dell’energia immessa in rete.
  • Protezioni anti-isola per garantire la sicurezza durante i blackout.
  • Gestione dei picchi di tensione per evitare danni agli impianti.
  • Collegare correttamente i sistemi di accumulo alla rete.
  • Garantire la protezione contro sovratensioni e altri rischi.
  • Assicurare la compatibilità elettromagnetica degli impianti.

Un’altra importante novità è l’introduzione della “Verifica di insensibilità alla derivata di frequenza” che rientra nella categoria delle prove da eseguirsi sui dispositivi di protezione e interfaccia (SPI).

Questa verifica viene applicata sia per i dispositivi connessi in bassa tensione, che per i dispositivi connessi in media e alta tensione.

Periodicità delle verifiche CEI 0-21

Ogni cinque anni vanno effettuate le prove tramite cassetta di prova relè.

La verifica quinquennale del sistema di protezione di interfaccia SPI, secondo la delibera 786/16 deve essere eseguita per tutti gli impianti con potenza superiore a 11,08 kW connessi alla rete in bassa tensione.

L'Utente produttore si impegna inoltre a rendersi disponibile per garantire l'effettuazione delle opportune verifiche, su SPI in particolare, anche in seguito a:

  • Modifiche ai valori delle tarature delle protezioni di interfaccia che si rendono necessarie per inderogabili esigenze di rete, tali modifiche saranno successivamente ufficializzate con l'aggiornamento della documentazione;
  • Sostituzione dell'SPI;
  • Eventuali modifiche del regolamento di esercizio che si rendano necessarie in conseguenza di nuove normative in materia o di innovazioni tecnologiche.

I risultati delle verifiche devono essere inviati via elettronica al distributore via PEC o a mezzo raccomandata A/R.

Obblighi dell’installatore e del produttore

L'operatore incaricato dell'impresa installatrice deve essere abilitato ai sensi del DM 37/08, per gli impianti elettrici di cui all'art.1 comma 2 lettera A e in presenza di impianti elettronici quali allarme e telesorveglianza anche lettera B.

Secondo il DLgs 28/11 art.15 l'operatore deve disporre della qualifica professionale FER.

Il controllo e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto competono all'Utente produttore relativamente agli elementi di sua proprietà.

Un sistema ben mantenuto riduce il rischio di guasti e garantisce una maggiore durata dell’impianto.

Documentazione necessaria per la connessione

Per completare la connessione servono lo schema elettrico unifilare, la dichiarazione di conformità del costruttore per inverter e protezione di interfaccia, e il regolamento di esercizio firmato dal produttore.

Nel caso di e-distribuzione, il distributore più diffuso sul territorio, l'installatore deve aggiornare la pratica sul portale caricando le dichiarazioni secondo il DPR 445/00, gli schemi unifilari, le matrici di taratura della protezione di interfaccia e il relativo test report SPI.

La dichiarazione di conformità del costruttore deve fare riferimento esplicito all'edizione della norma implementata sul dispositivo.

Presentare questi documenti già completi e coerenti tra loro alla prima trasmissione riduce sensibilmente il rischio di richieste di integrazione che allungano l'attivazione della connessione.

Ogni prodotto che si desidera installare deve essere provvisto di:

  • Requisiti tecnici di compatibilità con gli altri elementi presenti sull’impianto;
  • Certificazione CEI 0-21 / CEI 0-16;
  • Dichiarazione di Conformità alla CEI 0-21 / CEI 0-16, accompagnata dal documento d’identità del firmatario della dichiarazione oppure da un'autenticazione di un notaio.

Ad esclusione delle batterie che lavorano in AC, gli accumuli non prevedono una dichiarazione di conformità alla CEI 0-21 / CEI 0-16 del prodotto in sé, ma del sistema completo composto da inverter + batteria.

Il documento è rilasciato dall’azienda produttrice dell’inverter.

Nella dichiarazione di conformità dei sistemi di accumulo sono presenti tutti i requisiti tecnici dei prodotti con i quali è possibile realizzare impianti conformi alla normativa CEI di riferimento.

Impianti LG Solar con sistemi di accumulo

In particolare, nel fotovoltaico la normativa CEI definisce in materia di sistemi di accumulo:

  • Normativa per l'installazione e l'utilizzo di sistemi di accumulo di energia elettrica;
  • Caratteristiche di progettazione e installazione dei sistemi di accumulo per garantire la compatibilità con gli ambienti a rischio;
  • Sicurezza degli impianti di accumulo di energia elettrica in caso di emergenza o malfunzionamento;
  • Requisiti di sicurezza e protezione contro il rischio di incendio o esplosione in relazione agli accumuli e più in generale ai sistemi di gestione delle batterie.

Per ogni sistema ibrido sono specificati:

  • Costruttore / tipologia / modello e potenza dell’inverter;
  • Costruttore dell’accumulo.

La conformità deve quindi essere verificata considerando la combinazione effettivamente installata di pannelli LG Solar, inverter, batteria, protezioni, dispositivi di interfaccia e configurazione elettrica.

Sovratensione di rete e protezione dell’impianto

La sovratensione di rete si verifica quando il livello di tensione supera i limiti accettabili per i dispositivi elettrici.

Questo fenomeno può danneggiare le apparecchiature, causare guasti agli inverter e ai sistemi di accumulo e compromettere la sicurezza dell’impianto.

La Norma CEI 0-21 prevede misure specifiche per prevenire questi problemi.

Cause della sovratensione

  • Dimensionamento errato del sistema: impianti mal progettati possono generare tensioni eccessive.
  • Inverter difettoso o non adeguato: inverter non certificati o di bassa qualità non gestiscono correttamente le fluttuazioni di tensione.
  • Variazioni improvvise dell’irraggiamento solare: cambiamenti rapidi, ad esempio per nuvolosità, possono causare instabilità.
  • Condizioni di rete non adeguate: infrastrutture obsolete o sovraccaricate contribuiscono alla sovratensione.
  • Dimensionamento inadeguato dei cavi elettrici: cavi sottodimensionati possono causare dispersioni e surriscaldamenti.
  • Difetti di isolamento o guasti del sistema: problemi tecnici amplificano il rischio di sovratensione.

Misure di prevenzione

  • Scelta di inverter certificati: optare per dispositivi conformi alla CEI 0-21 garantisce una gestione sicura dell’energia.
  • Dimensionamento corretto dell’impianto: una progettazione accurata previene sovraccarichi e instabilità.
  • Sistemi di monitoraggio: rilevano anomalie in tempo reale e consentono interventi tempestivi.
  • Manutenzione regolare: controlli periodici assicurano il funzionamento ottimale e la conformità normativa.

Aggiornamenti normativi e teledistacco

Nel 2026 la CEI 0-21 entra in una fase di piena applicazione, con teledistacco, nuovi profili di rete e funzioni grid-forming che diventano requisiti obbligatori per la connessione in bassa tensione, non più semplici opzioni tecniche lasciate alla scelta del produttore dell’inverter.

L'obbligo riguarda gli impianti sopra i 100 kW in media tensione e quelli sopra gli 11,08 kW in bassa tensione che beneficiano di incentivi GSE.

Per gli impianti connessi dopo il 2024 l'obbligo è immediato dal momento dell'attivazione, mentre per gli impianti esistenti valgono le scadenze fissate progressivamente dal distributore.

Dal 16 marzo 2026 un impianto fotovoltaico sopra i 100 kW senza teledistacco conforme alla norma CEI 0-21 subisce la sospensione immediata dei flussi economici e degli incentivi GSE, secondo la Delibera ARERA 23/2026.

La Delibera ARERA 23/2026 non introduce nuovi requisiti tecnici, ma stabilisce conseguenze economiche per chi non rispetta quelli già obbligatori.

Dal 16 marzo 2026 l'assenza di teledistacco sugli impianti sopra i 100 kW comporta la sospensione di incentivi GSE, tariffe premio, contributi CER e ricavi da Ritiro Dedicato.

Funzioni grid-forming

L'evoluzione tecnologica richiesta dalla CEI 0-21 impone agli inverter di gestire in modo dinamico potenza attiva e reattiva, offrendo supporto di tensione in caso di disturbi sulla rete.

È una funzione nata per le reti con alta penetrazione di fotovoltaico, dove il contributo degli inverter alla stabilità della rete non è più trascurabile.

Per l'installatore la conseguenza pratica è verificare, già in fase di scelta del prodotto, che l'inverter supporti nativamente queste funzioni o possa riceverle tramite aggiornamento firmware.

Le funzioni grid-forming più complete includono la capacità di mantenere un riferimento di tensione e frequenza anche in condizioni di rete debole.

Verifica CEI 0-21 tramite rapporto di prova

Il rapporto di verifica deve documentare le prove eseguite sul sistema di protezione di interfaccia e i relativi tempi di intervento.

Oltre alla compilazione del rapporto è possibile allegare un Pdf con i tempi di intervento prodotto dalla cassetta prova relè o dall'inverter, in caso di SPI integrato, oppure creare la relazione fotografica del display dell'inverter.

La verifica deve essere coerente con la configurazione effettiva dell’impianto LG Solar e con i dispositivi dichiarati nella documentazione di connessione.

Controllo e manutenzione dell’impianto LG Solar

Un sistema ben mantenuto riduce il rischio di guasti e garantisce una maggiore durata dell’impianto.

I sistemi di monitoraggio consentono di verificare le prestazioni dell’impianto con diagnostica in tempo reale e identificare tempestivamente eventuali anomalie.

Il monitoraggio permette inoltre di prolungare la vita utile del sistema attraverso interventi di manutenzione preventiva, eseguire aggiornamenti software per adeguarsi alle normative e ottimizzare le prestazioni.

La conformità CEI 0-21 non è un adempimento isolato: si intreccia con la registrazione dell'impianto su GAUDÌ, con lo schema elettrico unifilare presentato in fase di connessione e con le pratiche GSE fotovoltaico necessarie per attivare scambio sul posto o ritiro dedicato.

Situazione di LG Solar

LG Electronics ha deciso di interrompere la produzione di moduli fotovoltaici alla fine del secondo trimestre del 2022.

Tuttavia LG Electronics onorerà pienamente tutte le garanzie sui moduli fotovoltaici in conformità con le normative applicabili e gli obblighi contrattuali.

Il ritiro di LG Electronics dal Solar Business non avrà alcun impatto su tali impegni per i prodotti consegnati in passato o fino alla fine del 2022.

Continuando a fornire il servizio post-vendita dopo la chiusura di questo business, ci adopereremo per ridurre al minimo i disagi per i consumatori.

La certificazione CEI 0-21 dell’impianto deve comunque essere verificata sulla configurazione elettrica installata e sui documenti rilasciati dai produttori dell’inverter, del sistema di accumulo e dei dispositivi di protezione.

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