Furto al Santuario di Motta di Livenza

Il Santuario della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza è stato preso di mira dai ladri in diversi episodi, con furti e tentativi di sottrarre offerte, collane, bracciali ed ex voto lasciati dai fedeli nella cripta e nelle teche ai piedi della statua della Madonna.

In uno degli episodi più gravi, almeno due malviventi sono entrati di notte dopo aver segato le inferriate di una finestra sul retro e hanno tentato di forzare il vetro di sicurezza che protegge la statua venerata, riuscendo comunque a rubare varie offerte in contanti e alcuni monili preziosi.

Il furto sacrilego nella cripta

MOTTA DI LIVENZA (TREVISO) Furto sacrilego al Santuario della Madonna di Livenza. Banda assalta la cripta per rubare collanine e bracciali lasciati dai fedeli mariani.

Il colpo nella notte tra venerdì e sabato. Almeno due i malviventi che, dopo aver segato le inferriate di una finestra posta sul retro, sono riusciti a entrare nel santuario che è ogni anno meta di migliaia di fedeli e pellegrini da tutto il mondo.

I ladri hanno tentato di forzare il vetro di sicurezza che protegge la statua della Madonna oggetto di venerazione. Il vetro ha resistito ma i malviventi sono riusciti comunque a rubare varie offerte in contanti, collane e bracciali che i fedeli lasciano nella teca ai piedi della statua.

Sul posto i carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza del santuario. Impossibile quantificare il bottino. Resta però lo sconcerto per un furto che ha violato un luogo sacro.

Cripta del Santuario Madonna dei Miracoli

Le modalità dell’irruzione

Ancora una chiesa trevigiana nel mirino dei ladri. Questa volta ad essere colpito è stato il Santuario della Madonna della Basilica di Motta di Livenza, in piazzale Madonna.

Un colpo, come sempre, notturno e studiato nei minimi dettagli, tanto che i malviventi avrebbero anche staccato l'allarme così da operare in completa tranquillità.

Sicuramente i ladri però conoscevano bene l'interno della struttura, in quanto hanno subito puntato gli ex voto donati in passato dai fedeli della diocesi.

Prima però di avvicinarsi alle teche nella cripta, il gruppetto ha dovuto segare alcune barre di ferro e poi infrangere una vetrata.

A quel punto hanno rubato denaro e alcuni monili preziosi dai box delle offerte, tra cui diversi oggetti donati nel corso degli ultimi vent'anni, mentre fortunatamente non sono riusciti a forzare la teca con la statua della Madonna.

Le indagini dei carabinieri

Sul fatto indagano comunque i carabinieri della stazione di Conegliano i quali esamineranno nelle prossime ore le immagini delle sedici telecamere di sicurezza dell'immobile.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza del santuario sono state acquisite per ricostruire le fasi dell’ingresso e identificare i responsabili.

I tentativi di furto delle offerte

Dopo il furto sacrilego compiuto a Meduna di Livenza i ladri hanno tentato il colpo, in maniera forse più furba ma senza riuscire nel loro intento, alla basilica della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza.

Non ci sono denunce, forse perché i frati non hanno ritenuto opportuno presentarsi dai carabinieri, visto che non è stato portato via nulla.

Ma tra prima e dopo Ferragosto i tentativi, pur goffi, sono stati numerosi. I ladri hanno cercato di rubare le offerte, ma sono andati via a mani vuote.

Analoghi tentativi, sempre di furti delle offerte, sono avvenuti anche nel duomo di San Nicolò, in centro a Motta.

Basilica e duomo si trovano in due piazze distinte e i ladri possono avere studiato una strategia diversa per la fuga.

Attorno alla basilica ci sono dei parcheggi, mentre per rubare nel duomo si deve camminare necessariamente sull’isola pedonale.

Telecamere di sicurezza in una basilica

Il ruolo del sacrestano

Al di là di questi aspetti c’è però un eroe silenzioso in tutta la vicenda legata ai tentativi di furto non andati a buon fine, per fortuna, nella basilica della Madonna dei Miracoli.

Ora, non è la prima volta che usano questa tecnica e non sarà manco l’ultima. A notarla è stato il sacrestano della basilica.

«Purtroppo i tentativi sono stati numerosi, almeno quattro o cinque volte negli ultimi giorni - ha spiegato il collaboratore dei frati - hanno tentato il furto nelle cassette delle offerte.

Hanno provato a portare via il denaro con un magnete e anche con un metro, solo che non hanno fatto i conti con il mio intuito», ha aggiunto il sacrestano.

In pratica il sacrestano è appostato poco distante dall’ingresso principale, in una stanza privata in cui nessuno può accedere.

Qui ci sono alcuni monitor attraverso cui il sacrestano controlla i movimenti nel luogo sacro.

«Sono sicuramente italiani quelli che hanno tentato i furti, perché cacciandoli ho parlato con loro. E sono anche cattolici, perché uno si è genuflesso dinanzi al Santissimo, un altro invece si è segnato entrando nella basilica».

Per il sacrestano è stato facile riconoscere il tentativo di furto.

«Avevo notato, in almeno tre casi che sostavano per alcuni minuti a ridosso delle cassette delle offerte e maneggiavano qualcosa che poi ho scoperto essere un metro o un piccolo filo con il magnete.

Quando ho notato queste scene ho fatto il mio ingresso in basilica.

Se alcuni si sono accorti della mia presenza, percependo che le cose si stavano mettendo male, altri invece sono rimasti quasi impassibili quando io li ho richiamati.

E alla fine li ho cacciati. Denunce? Non le abbiamo ancora presentate».

Gli altri episodi nel territorio

Sul furto nella chiesa di Meduna, invece, il parroco don Luigi Nonis non si dà pace a seguito dell’accaduto.

In questo frangente sono stati rubati un mixer e due casse acustiche del valore di qualche centinaio di euro.

Si pensa a una ragazzata, mentre a Motta a tentare di rubare le monete ci sono solo adulti.

Il santuario e il valore degli ex voto

La Madonna dei Miracoli apparve a Motta di Livenza il 9 Marzo 1510.

Protagonista dello straordinario evento fu il signor Giovanni Cigana, un anziano contadino che da 20 anni recitava ogni giorno il Santo Rosario.

Egli era solito sostare in preghiera davanti a un “capitello” della Beata Vergine, tuttora esistente al lato sinistro esterno della Basilica.

Così fece anche quel mattino del 9 Marzo. Ripreso quindi il cammino, fatto appena qualche passo, vide la Madonna che lo salutò e gli affidò un messaggio.

La Vergine Santa chiese al signor Giovanni Cigana di digiunare tre sabati consecutivi, lui e tutto il popolo delle borgate vicine: così avrebbero ottenuto misericordia dal Signore.

Gli manifestò inoltre il desiderio che venisse costruita una chiesa in tavole perché la gente vi potesse pregare, in seguito sarebbe stata innalzata una insigne Basilica.

Lo assicurò che l’amico che stava incontrando per chiedere aiuto sarebbe venuto volentieri.

Il Santuario della Madonna dei Miracoli è quindi un luogo di preghiera e di pellegrinaggio nel quale gli ex voto rappresentano la devozione e la riconoscenza dei fedeli.

La catena di furti nei santuari veneti

Il 2 ottobre 2018 il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, elogiò il lavoro dei carabinieri della stazione di Lendinara per aver individuato i responsabili di una serie di furti compiuti nel 2016 in chiese e santuari del Veneto.

“Mi auguro che gli autori di queste barbare profanazioni, che hanno violato luoghi cari ai veneti come il santuario di Caorle, quello di Motta di Livenza e la Madonna del Frassino di Peschiera, siano presto assicurati alla giustizia”.

Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, elogia il lavoro degli uomini dell’Arma che hanno individuato in tre cittadini romeni, resisi peraltro irreperibili, i responsabili della catena di atti blasfemi, furti di monili ed ex voto effettuati due anni fa nei luoghi di culto del Veneto.

“Mi auguro - aveva detto Zaia nei giorni degli atti sacrileghi - che questi barbari vengano arrestati al più presto e che venga loro comminata la pena più dura possibile, comunque insufficiente perché non esiste una pena per la violazione dei sentimenti delle persone e del rispetto per un simbolo amatissimo di religiosità e di storia locale”.

LuogoTipo di episodioElementi coinvolti
Santuario della Madonna dei Miracoli di Motta di LivenzaFurto e tentativi di furtoOfferte, collane, bracciali, ex voto
Duomo di San NicolòTentativi di furtoOfferte
Santuario di CaorleFurto sacrilegoMonili ed ex voto
Madonna del Frassino di PeschieraFurto sacrilegoMonili ed ex voto

Il luogo di culto e l’accoglienza dei pellegrini

Ogni Santuario ha una storia e una sua funzione nel piano di Dio.

La storia e la funzione del nostro Santuario sono tra i più significativi.

Il Santuario, oltre ai poveri, ai quali provvede in vari modi, aiuta soprattutto le missioni e i lebbrosi che dipendono dai frati veneti e friulani.

Annesso al Convento c’è un centro ANFFAS, Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali, segno concreto di un aiuto dato a chi ha più bisogno.

Il furto degli oggetti lasciati dai fedeli colpisce quindi non soltanto beni materiali, ma anche segni di devozione legati alla storia del santuario e alla sua funzione religiosa e sociale.

Basilica della Madonna - Motta di Livenza 🇮🇹

Orari del Santuario

ServizioOrario
Orari Santuario6.30-12.00 e 15.00-19.00
Parcheggio auto6.00-19.00
Chiusura del parcheggioAlle 19.00 viene chiuso e riaperto l’indomani.
Confessioni feriali8.30-12.00 e 15.30-19.00
Confessioni festive6.45-12.00 e 15.30-19.00

Orario delle Sante Messe

Festivo: 7.00; 8.30; 10.00; 11.30; 17.00; 18.30.

Feriale: 7.30; 8.30; 9.30; 18.00.

Principali celebrazioni

  • Epifania: Processione con il Santo Bambino
  • 9 Marzo: Apparizione della B.V. dei Miracoli
  • 15 Agosto: Festa dell’Assunta

Data ultimo aggiornamento: 02 ottobre 2018

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