La festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona è una delle tradizioni religiose più importanti del quartiere ascolano di Porta Romana e si svolge ogni anno in occasione della prima domenica di luglio. Accanto agli appuntamenti liturgici, la manifestazione propone spettacoli musicali, attività sportive, iniziative per bambini, gastronomia e momenti di incontro per tutta la comunità.
La festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona rimane un momento importante per la comunità locale e, nonostante la sua importanza come tradizione religiosa sia stata confermata, è evidente che la festa ha perso, nel tempo, tanti fedeli rispetto a quelli di qualche decennio fa. Oggi, la festa sembra essere diventata un evento più circoscritto alla comunità religiosa del quartiere di Porta Romana, senza più quell’impatto e quella partecipazione che un tempo la rendevano un momento di incontro e di condivisione con l’intera città di Ascoli.
La chiesa del Santissimo Crocifisso dell’Icona
La chiesa del Santissimo Crocifisso dell’Icona si trova in una posizione strategica, tra il Teatro Romano e le mura medievali, in Piazza Cecco d’Ascoli, nella zona ovest del Centro Storico. Questa chiesa, che sorge dove nei secoli scorsi c’era una piccola chiesa, ha subito numerose trasformazioni nel corso degli anni, fino a raggiungere lo stato attuale nel 1780, grazie all’opera di Lazzaro Giosafatti.
Il santuario del Ss. Crocifisso dell’Icona era originariamente dedicato a S. Maria delle Grazie ed è significativo che ancor oggi si trovi all’altar maggiore un affresco staccato della Madonna con Bambino (Icona). Pure dedicata alla Vergine è la Madonna di Loreto e S. Nicola di Bari, opera attribuita a Sebastiano Ghezzi.
Tuttavia, a partire dai primi del Seicento vi si venera il Crocifisso ligno policromo (di incerto autore) collocato all’interno di un altare barocco, e tale culto ha fatto mutare la declinazione del santuario. L’attuale chiesa fu eretta alla metà del Cinquecento, ma venne radicalmente rimaneggiata alla fine del XVII secolo e, ancora, nel 1780.
Si devono a Lazzaro Giosafatti la ricostruzione della facciata, cupola e cappelle laterali. La pala d’altare raffigurante la Traslazione della S.Casa di Loreto e S.Nicola da Bari, olio su tela attribuito al veneziano Pietro Gaia.
Il Crocifisso e l’altare barocco
All’interno della chiesa, il Crocifisso è custodito nella prima cappella di sinistra in un ricco altare barocco realizzato dall’ascolano Lazzaro Giosafatti, e raffigura il Cristo morente, con gli occhi ancora aperti e le labbra ancora in preghiera. La scultura di legno, attribuita a Felice Palma, è un esempio di arte veneziana di grande pregio.
Prima del terremoto, il crocifisso era custodito nella prima cappella di sinistra in un ricco altare barocco realizzato dall’ascolano Lazzaro Giosafatti, e raffigura il Cristo morente, con gli occhi ancora aperti e le labbra atteggiate a suprema preghiera; una bella scultura di legno di scuola veneziana, probabilmente su ordinazione di qualche fedele che ne fece omaggio alla chiesa.

Il culto e il prodigio della pioggia
Intorno al 1608, quando i Frati vi posero in venerazione l’effige del SS. Crocifisso, la Chiesa cambiò denominazione con quell’attuale ed ebbe inizio, con rapidissimo sviluppo, il culto del SS. Crocifisso dell’Icona.
Nella primavera del 1893 ci fu una grave siccità che minacciava le produzioni agricole. Alcuni fedeli, per l’occasione, organizzarono una processione di penitenza, portando per le vie della città l’immagine del Crocifisso, giro che terminò a tarda sera con una solenne benedizione.
Nella notte, una pioggia inaspettata ed abbondante cadde sui terreni riarsi, con grande gioia e riconoscenza da parte della popolazione ascolana. Questo prodigio contribuì ad accrescere notevolmente la devozione verso l’immagine del SS. Crocifisso.
La festività, come detto, si fa la prima domenica di luglio in ricordo di tale avvenimento.
La festa a Porta Romana
La festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona, che si è conclusa domenica scorsa a Porta Romana, è un’iniziativa che rappresenta una delle migliori tradizioni religiose della nostra città, oltre ad essere un momento espressivo dell’estate ascolana.
La festa Nata come festa parrocchiale, con il passar degli anni, grazie alla qualità degli spettacoli proposti e all’impegno profuso del comitato organizzatore, è diventata un appuntamento cui non era possibile mancare. E’ noto a molti che la festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona, si celebra, a Porta Romana, ogni prima domenica di luglio, che quest’anno cade il quattro.
Sono in corso i festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso dell’Icona, dal quattro giugno scorso infatti, nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio, in Corso Mazzini, ha preso il via il mese di preparazione.
Il trasferimento delle celebrazioni dopo il terremoto
Dopo tanti anni gli appuntamenti di carattere religioso non si svolgeranno all’interno della chiesa del Santissimo Crocifisso, in quanto ancora inagibile e chiusa a causa del terremoto, bensì nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio, che si trova in corso Mazzini e che è stata restituita alla collettività dalla stessa parrocchia di Porta Romana.
“Spesso confusa con la vicinissima chiesa di Sant’Andrea, questa struttura è rimasta chiusa per tanti anni, ma il terremoto è stata l’occasione per riaprirla al culto - spiega don Beniamino -. Purtroppo la chiesa del Santissimo Crocifisso, al momento, è poco più di un cantiere e in questi mesi siamo stati costretti a traslocare, trasferendo tutto in quest’altro edificio, che però è di notevole pregio e siamo comunque felici di essere riusciti a restituirlo alla popolazione”.
Il programma religioso
Il programma per i festeggiamenti per il Ss. Crocifisso dell’Icona comprende un calendario quotidiano di preghiere e celebrazioni. Ogni mattina sono previste la recita della “Coroncina” alle ore 06,15 e la Santa Messa con omelia alle ore 06,30.
Gli oratori sono don Francesco Simeone, presente dal 4 al 18 giugno, e don Amedeo Matalucci, che sarà presente dal 19 giugno al 3 luglio. Ogni sera, alle ore 18,40, viene recitato il S. Rosario, seguito dalla Santa Messa alle ore 19,00.
Ogni venerdì, alle ore 18,30, si svolge la solenne “Via Crucis”.
| Appuntamento | Orario |
|---|---|
| Recita della “Coroncina” | 06,15 |
| Santa Messa con omelia | 06,30 |
| Santo Rosario | 18,40 |
| Santa Messa serale | 19,00 |
| Via Crucis del venerdì | 18,30 |
Per quanto riguarda il programma religioso, il momento clou è rappresentato dalla processione celebrata dal vescovo Giovanni D’Ercole, con l’effige del Santissimo Crocifisso, il 2 luglio alle 18.30.
Dopo la messa, la processione partirà dalla chiesa della Madonna del Buon Consiglio, per poi girare in via Tullio Lazzari e attraversare Corso di Sotto, via Soderini, via delle Donne, via Cairoli, via del Trivio, piazza Roma, via Dino Angelini e piazza Di Cecco. Poi si arriverà nel piazzale antistante la chiesa del Santissimo Crocifisso.
Il primo luglio, invece, alle 18 si svolgerà l’omaggio floreale a Gesù Crocifisso da parte dei bambini.
Le celebrazioni durante la pandemia
Causa il perdurare della pandemia - ha riferito il parroco don Beniamino Ricciotti - anche quest’anno non si farà la consueta processione, portando per le vie della città l’effige del SS. Crocifisso.
Oltre alle numerose messe celebrate in chiesa, alle ventuno, nell’area ex tirassegno, ne sarà celebrata una all’aperto presieduta dal vescovo Domenico Pompili, Amministratore Apostolico della diocesi di Ascoli.
Non appena definiti alcuni particolari organizzativi, si stamperà lo specifico manifesto, dove sarà elencato il programma religioso della festa.
Il programma civile e gli spettacoli
“Il programma di questa edizione della festa è molto ricco - prosegue Maurizio Provinciali - e abbiamo ideato anche diverse manifestazioni rivolte ai giovani, per cercare di coinvolgere più persone di ogni fascia di età”.
Per quanto riguarda il programma civile, invece, ce n’è per tutti i gusti. Si comincerà il 24 giugno alle 18 con il torneo di biliardino e quello di burraco a coppie.
Lo stesso giorno prenderà il via anche il torneo di calcio a 5, che si concluderà il 30 giugno. Alle 19.30, poi, aprirà i battenti la 21esima edizione della sagra della pasta all’amatriciana e degli arrosticini, che proseguirà fino al 2 luglio.
Tutte le sere ci saranno tantissime specialità da gustare. Ogni giorno resterà aperta anche la pesca con ricchissimi premi in palio per i più fortunati.
La serata inaugurale della festa, infine, si chiuderà con lo spettacolo della “Stefano Band” alle 21. Il 25, sempre dalle 21, ci sarà il concerto del gruppo di liscio “Maurizio e Riccardo”, mentre il 26 giugno spazio alle migliori cover di musica pop con i “Duedarte”.
La serata successiva toccherà al magico organetto di Luca Bachetti. Molto importante, poi, sarà la serata del 28 giugno, dedicata a tutti i bambini, che potranno cenare gratis (da 0 a 13 anni) nei tendoni della sagra.
Alle 18 ci saranno i giochi gonfiabili, mentre alle 21 andrà in scena lo spettacolo del “Circo Takimiri”. Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione tra il comitato festeggiamenti e la sezione ascolana dell’Avis, con il rapporto che va avanti ormai da diversi anni.
Il 29 giugno si svolgerà il contest musicale rivolto alle giovani band del territorio, il 30 giugno si ballerà con la musica di “Giovanni e Cinzia” e il primo luglio a salire sul palco saranno gli “Outlet”.
Infine, il 2 luglio si esibiranno in piazza “Lui e gli amici del re”, un gruppo ormai celebre in tutto il mondo che riproporrà i migliori successi di Adriano Celentano.
Calendario degli appuntamenti
Lunedì 26 giugno
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- serata di quartiere con Gara di dolci;
- serata musicale di Cover Canzoni Pop con il “Due D Arte”.
Martedì 27 giugno
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- ore 21.00: grande serata di liscio con “Luca Bachetti Group”.
Mercoledì 28 giugno
- ore 18.00: giornata per bambini con Gonfiabile e Animatori;
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- ore 21.00: spettacolo per bambini con il Circo Takimiri.
Giovedì 29 giugno
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- ore 21.00: spettacolo musicale con gara tra vari gruppi e premiazioni, i “Contesti Musicali”.
Venerdì 30 giugno
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- premiazione dei vincitori del Torneo di Calcio SS. Crocifisso nelle varie categorie con ospite d’onore;
- ore 21.00: spettacolo musicale di liscio con “Giovanni e Cinzia”.
Sabato 1 luglio
- ore 12.00: apertura ufficiale dei festeggiamenti con suono di campane e sparo di tonanti;
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- apertura della favolosa Pesca;
- ore 21.00: grande spettacolo musicale con il complesso Outlet.
Domenica 2 luglio
- ore 08.00: sveglia a suon di Banda e giro per le vie del quartiere del gruppo bandistico “Città di Ascoli”;
- ore 09.00: apertura della favolosa Pesca;
- ore 19.30: apertura della 21ª Sagra Pasta Amatriciana e Arrosticini;
- ore 21.30: grandioso spettacolo musicale in piazza con Lui e gli Amici del re;
- ore 24.00: estrazione della ricchissima sottoscrizione a premi.
La sagra e le iniziative del quartiere
Nel corso della settimana di festa, infine, verrà allestito anche uno stand per la vendita dei prodotti tipici realizzati dalle aziende terremotate del territorio.
Per tutta la durata della festa dal 24 giugno al 2 luglio 2017, presso l’area ex Tirassegno, resteranno aperti lo stand della Pesca e lo stand della Sagra.
La presenza della gastronomia, delle attività sportive e degli spettacoli amplia la partecipazione alla festa oltre il solo ambito liturgico, creando occasioni di incontro tra le diverse generazioni del quartiere.
La celebrazione del Crocifisso
La celebrazione è iniziata alle ore 6:00 con l’incoronazione del cristo morente. Materialmente, gli è stata apposta sul capo una corona completamente d’oro.
Poi, a cura del parrocchiano Paolo Sampaolesi, si è proceduto alla recita della “Coroncina”, cui ha fatto seguito la celebrazione della prima messa, presieduta dal vice parroco don Nunzio Lucidi.
Nell’omelia ha esordito dicendo: “Questa chiesa è ricca di simboli, come l’icona mariana con Gesù Bambino che ha in mano una rondine. Come la rondine annuncia la stagione in cui la natura risorge, così il Bambino Gesù ha in sé la vita eterna, operando, in chi lo accoglie, una trasformazione dei criteri di vita, il passaggio ad una vita nuova”.
Ha aggiunto: “Abbiamo l’immagine di Gesù Crocifisso senza il colpo di lancia, ritratto nel momento in cui dona lo Spirito. Tutti questi segni possono raggiungere noi che siamo qui, sperando di esserci con la motivazione della ricerca del volere di Dio”.
Ovvero, tutti i battezzati hanno questo compito primario di annunciare il Regno di Dio e la sua giustizia, sostenendo le parole con le opere della propria conversione.
Si è soffermato, poi, sul Vangelo, evidenziando “l’urgenza di portare la pace e l’annuncio del Regno a tutti. Per troppo tempo abbiamo pensato che questo fosse riservato esclusivamente a gente specializzata. Luca ci sorprende ricordandoci che oltre agli apostoli, vengono inviati semplici discepoli con le stesse modalità”.
Le altre messe sono state celebrate alle ore 9:00 ed alle ore 11:00.
La partecipazione dell’Arcivescovo e della comunità
La presenza dell’Arcivescovo Palmieri ha sottolineato l’importanza della festa per la comunità locale, e la celebrazione è stata un momento di grande gioia e condivisione per i fedeli presenti.
La messa solenne è stata presieduta da Mons. Palmieri, con la concelebrazione del parroco don Alvaro Campanelli ed il viceparroco don Nunzio Lucidi, sottolineando l’importanza della festa per la comunità locale.
L’Eucaristia è stata animata dal coro della parrocchia del SS. Crocifisso, diretto dal maestro Emidio Giuseppetti, impegnato anche con le tastiere, che ha accompagnato la celebrazione con canti sacri e inni di grande impatto emotivo.
La processione
La processione del Santissimo Crocifisso ha percorso diverse vie del quartiere accompagnata dalla grande devozione e partecipazione dei fedeli.
Purtroppo, a causa di altri impegni, l’Arcivescovo non ha potuto partecipare alla processione del Santissimo Crocifisso, la quale ha proceduto sotto la guida del parroco don Alvaro Campanelli.
La processione costituisce il momento in cui il culto esce dallo spazio della chiesa e attraversa le vie del quartiere, rendendo visibile il legame tra il Crocifisso, la parrocchia e la comunità di Porta Romana.

Una tradizione religiosa e culturale
“Nonostante ciò - ha riferito Enzo Morganti, un attivo e simpatico parrocchiano - la festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona rimane un momento importante per la comunità locale, e la sua celebrazione è un’occasione per riflettere sulla propria fede e sulla propria identità culturale”.
La festa del Santissimo Crocifisso dell’Icona e la chiesa che la ospita sono un patrimonio che deve essere conservato e trasmesso alle future generazioni.
È importante che la comunità locale continui a valorizzare e a promuovere questa tradizione, affinché possa essere vissuta e apprezzata anche in futuro.
La chiesa del Santissimo Crocifisso dell’Icona, inoltre, con la sua storia e la sua bellezza artistica, è un luogo che continua ad attrarre fedeli e visitatori.
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