La Diocesi di Albano è una sede suburbicaria della Chiesa cattolica in Italia, suffraganea della diocesi di Roma e appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Il suo territorio si trova a sud-ovest di Roma, ha sede ad Albano Laziale e comprende un apposito Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’insegnamento di religione cattolica (IRC).
L’Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’insegnamento di religione cattolica (IRC) segue le questioni relative all’insegnamento della religione cattolica nella scuola, promuove la disciplina scolastica anche nella possibile interdisciplinarità e sostiene la formazione permanente degli insegnanti di religione cattolica.
Identità e dati essenziali della diocesi
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Denominazione | Sede suburbicaria di Albano |
| Nome latino | Albanensis |
| Nazione | Italia |
| Regione ecclesiastica | Lazio |
| Sede vescovile | Albano Laziale |
| Rito | romano |
| Data di erezione | IV secolo |
| Cattedrale | San Pancrazio |
| Vescovo | Vincenzo Viva |
| Vicario | Franco Marando |
| Vescovo emerito | Marcello Semeraro |
| Parrocchie | 77, organizzate in 8 vicariati |
| Abitanti | 507.000 |
| Battezzati | 490.000, pari al 96,6% del totale |
| Superficie | 611 km² |
La Sede suburbicaria di Albano è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Ad essa è associato un titolo cardinalizio.
La sede suburbicaria ha come titolare Luis Antonio Tagle, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato al vescovo residenziale Vincenzo Viva.
Territorio e comuni
La Sede suburbicaria di Albano, a sud-ovest di Roma, confina a nord con la Diocesi di Roma e con la Sede suburbicaria di Frascati, a est con quella di Velletri-Segni e con la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, e a ovest con il mare Tirreno.
Il territorio diocesano comprende i comuni di Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Ciampino, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Lanuvio, Marino, Nemi, Nettuno e Pomezia nella città metropolitana di Roma Capitale; quello di Aprilia in provincia di Latina; e Santa Palomba, zona urbanistica del Municipio IX della Capitale.
Genzano di Roma comprende il territorio comunale con l’eccezione della frazione di Landi, che appartiene alla diocesi di Velletri-Segni.
Sede vescovile è la città di Albano Laziale, dove si trova la cattedrale di San Pancrazio.

Cattedrale, basiliche e santuari
La cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale è il centro della vita liturgica della diocesi e il segno dell’unità nella stessa fede della comunità.
Oltre alla cattedrale, la diocesi comprende altre tre basiliche minori: la basilica collegiata di San Barnaba Apostolo a Marino, la basilica santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti a Nettuno, e la basilica di Santa Teresa del Bambin Gesù ad Anzio.
Nel territorio diocesano è compresa la cittadina di Castel Gandolfo, dove si trova il complesso delle «Ville Pontificie», che in seguito ai Patti Lateranensi del 1929 gode della prerogativa dell’extraterritorialità.
Oltre a questi edifici sacri, si annoverano altri santuari diocesani: Santa Maria della Rotonda e San Gaspare del Bufalo ad Albano, Santa Maria del Galloro ad Ariccia, Santa Maria della Cima a Genzano, la Madonna delle Grazie a Lanuvio, la Madonna dell’Acqua Santa a Marino e il Santissimo Crocifisso a Nemi.
I santi patroni della diocesi sono San Pancrazio, San Senatore martire e Santa Maria Goretti.
Origini cristiane e sviluppo storico
Secondo il Liber pontificalis, nella biografia di papa Silvestro I (314-335), l’imperatore Costantino I (306-337) fece edificare ad Albanum una basilica dedicata a san Giovanni Battista: Fecit Constantinus Augustus basilicam in civitatem Albanense sancti Iohannis Baptistae.
Lo stesso Liber riferisce che l’imperatore dotò la basilica di numerose suppellettili liturgiche e di un consistente patrimonio territoriale. È questo uno dei riferimenti documentari più antichi sulla presenza del cristianesimo nel territorio albanense.
Un altro testo, la Depositio martyrum, annota che in Albano si veneravano, in un’epoca anteriore al 354, i martiri Secondo, Carpoforo, Vittorino e Severiano.
Significativo riferimento archeologico del territorio sono le catacombe di San Senatore, che furono il principale cimitero della comunità cristiana locale, in uso almeno dal IV secolo.
A sottolineare ulteriormente l’importanza della comunità cristiana albanense, è l’informazione riportata dal Liber pontificalis, secondo la quale papa Innocenzo I, eletto nel 401, era originario di Albano.
I primi vescovi
La Diocesi di Albano è documentata per la prima volta con il vescovo Ursino, il cui nome appare in un epitaffio frammentario scoperto nelle catacombe di Domitilla a Roma, nel quale vengono commemorati un prete e sua figlia, deposta nel 396 o nel 402.
Gli altri vescovi dell’antichità, Romano, Atanasio e Crisogono, sono noti per la loro partecipazione ai sinodi indetti a Roma dai papi Ilario, Felice III, Gelasio I e Simmaco.
All’epoca di Gregorio Magno è documentato il vescovo Omobono, che fu consacrato vescovo dallo stesso pontefice nel 592 e che prese parte al Concilio di Roma del 595.
In questo periodo Albano assorbì il territorio della soppressa Diocesi di Anzio.
Anche gli altri vescovi del primo millennio sono per lo più noti grazie alla loro presenza ai concili celebrati a Roma dai pontefici.
Tra questi sono da menzionare in particolare Eustrazio, che prese parte alla consacrazione dell’antipapa Costantino II nel 767 e che nel 773 fu inviato da papa Adriano I come ambasciatore presso il re longobardo Desiderio; Benedetto, fratello di papa Sergio II, che dall’844 all’847 usurpò la sede albanense; e Giovanni, vissuto tra la fine del X secolo e i primi anni del successivo, che fu bibliotecario della Santa Sede sotto i pontificati di Giovanni XV, Gregorio V e Silvestro II.
Cardinali, papi e figure di santità
L’XI secolo si apre con il vescovo Pietro, chiamato Bucca porca, che dopo cinque anni di episcopato, il 31 luglio 1009 fu eletto papa con il nome di Sergio IV.
Un altro cardinale di Albano, Nicholas Breakspear, divenne papa nel 1154 con il nome di Adriano IV.
Tre vescovi invece ascesero al soglio pontificio da altre sedi episcopali, dopo avere retto per qualche anno quella di Albano: si tratta di Rodrigo Borgia, papa Alessandro VI dal 1492; Giovan Pietro Carafa, papa Paolo IV dal 1555; e Giovanni Alessandro de’ Medici, papa Leone XI dal 1605.
Tra XI e XIII secolo alcuni vescovi di Albano segnarono il corso della diocesi con la santità della loro vita: san Pietro Igneo, documentato come vescovo albanense dal 1072 al 1089; il beato Matteo, che fu vescovo dal 1126 al 1135; il beato Henri de Marsiac, morto nel 1188; e san Bonaventura da Bagnoregio, dottore serafico, che fu cardinale di Albano dal 1273 al 1274.
La diocesi nel Medioevo
La residenza ufficiale dei vescovi di Albano per tutto il periodo medioevale fu presso la basilica di San Clemente al Laterano in Roma, e le visite pastorali in diocesi furono pochissime.
La maggior parte delle località comprese nella diocesi infatti erano molto decadute. Persino Albano, che era ridotta a un oppidulum nel VI secolo, si andò spopolando progressivamente sull’onda di conseguenti assedi, distruzioni e saccheggi.
Nel 1118 Albano fu colpita dai Pierleoni poiché papa Pasquale II aveva trovato rifugio in città; nel 1167 fu attaccata dai cittadini romani per ripicca contro l’appoggio dato dagli albanensi all’imperatore Federico Barbarossa; nel 1436 fu infine devastata dal cardinal Giovanni Maria Vitelleschi, inviato di papa Eugenio IV contro i Savelli.
La Chiesa tra VIII e XI secolo controllava vaste proprietà terriere nei Colli Albani e nell’Agro Romano: queste, organizzate in Patrimonia suddivisi a loro volta in Massae, erano gestiti da diaconi indipendenti dal vescovo locale e direttamente soggetti alla Santa Sede.
Dei fondi ecclesiastici sono collocabili lungo la via Appia tra Roma e Frattocchie, nel Patrimonium Appiae, tra Marino e Grottaferrata, nella Massa Marulis, presso Albano Laziale, nella Massa Sulpiciana, sulla via Ardeatina e presso Nettuno.
In epoca più tarda invece numerosi feudi furono infeudati a istituti religiosi romani: è il caso di Genzano di Roma, infeudato ai monaci di San Paolo alle Tre Fontane, di Lanuvio, infeudato ai religiosi benedettini, e di Ardea, concessa ai monaci della basilica di San Paolo fuori le mura.
Albano Laziale invece fu infeudata varie volte, a quanto riportano gli atti, al vescovo stesso. Il 24 luglio 1217 papa Onorio III concesse da Ferentino il dominio temporale del feudo di Albano ai suoi vescovi; anche papa Niccolò III il 4 maggio 1278 confermò il dominio su Albano e i connessi privilegi per i suoi vescovi.
Tuttavia il dominio vescovile su Albano non ha lasciato tracce consistenti, poiché soppiantato subito da quello dei potenti signori Savelli.
Dalla riforma tridentina all’età contemporanea
A partire dalla metà del XVI secolo i cardinali-vescovi albanensi si impegnarono per attuare nella diocesi i decreti di riforma approvati dal Concilio di Trento.
Nel 1574, nel 1581 e nel 1583 vennero effettuate le prime visite pastorali alla diocesi. Nel 1590 il cardinale Gabriele Paleotti celebrò il primo sinodo diocesano; nel 1594 fu ricostituito il capitolo dei canonici della cattedrale.
Nel 1628 fu istituito il seminario diocesano, che rimase attivo fino al 1921; nel 1949 venne riaperto con il nome di «Pontificio seminario interdiocesano Pio XII».
Tra il 1727 e il 1729 papa Benedetto XIII dimorò a più riprese ad Albano nel palazzo del cardinale Niccolò Maria Lercari, il quale donò per testamento il palazzo alla diocesi albanense come residenza dei vescovi.
Durante l’occupazione francese tra XVIII e XIX secolo, molti sacerdoti si rifiutarono di prestare il giuramento di fedeltà al governo francese, e furono deportati.
Un cardinale originario di Albano, Michele Di Pietro, divenne amministratore di Roma durante la prigionia di papa Pio VI e poi di papa Pio VII; finito il periodo napoleonico, divenne cardinale vescovo di Albano dal 1816 al 1820.
Santa Maria Goretti e la crescita del territorio
Nel 1902 avvenne il martirio di Maria Goretti, patrona secondaria della diocesi.
A seguito della bonifica dell’agro pontino, sorsero dal nulla nuovi centri, quali Pomezia e Aprilia. La forte immigrazione nel secondo dopoguerra, ha portato a un notevole aumento della popolazione diocesana, che impose nuove sfide pastorali e una nuova riorganizzazione territoriale della diocesi albanense.
Il 5 maggio 1952, con la lettera apostolica Omnium studiis, papa Pio XII ha proclamato Santa Maria Goretti patrona principale delle diocesi assieme a San Pancrazio.
Il santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti a Nettuno è uno dei principali luoghi di culto legati alla devozione della patrona diocesana.

La riforma delle sedi suburbicarie
Con la riforma delle sedi suburbicarie voluta da papa Giovanni XXIII nel 1962 con il motu proprio Suburbicariis sedibus, ai cardinali è rimasto solo il titolo della sede suburbicaria, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato a un vescovo residenziale pleno iure.
Per Albano la serie dei vescovi residenziali iniziò nel 1966 quando il cardinale Giuseppe Pizzardo rinunciò al governo pastorale della diocesi che fu affidata al vescovo Raffaele Macario, già vescovo ausiliare di Albano dal 1948.
Nel 1991 sono stati ridefiniti i confini con la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, dalla quale la Diocesi di Albano ha acquisito una parrocchia del comune di Aprilia, cedendone quattro facenti parte del comune di Latina.
Tra il 1990 e il 1996 è stato celebrato l’ultimo sinodo diocesano, durante l’episcopato di Dante Bernini, che, tra le varie risoluzioni, ha preso la decisione di aprire una missione diocesana nella parrocchia di Masuba nella Diocesi di Makeni in Sierra Leone.
Nel 2003 è stato istituito con atto del vescovo Agostino Vallini l’archivio storico diocesano, costituito da diversi fondi. Durante l’episcopato di Marcello Semeraro sono stati inaugurati il museo diocesano e la biblioteca «San Bonaventura» nei locali del palazzo vescovile.
Il Palazzo Lercari, il museo e la biblioteca
Il palazzo Lercari, sede dei vescovi di Albano, ospita nei suoi locali il museo diocesano e la biblioteca «San Bonaventura».
L’Archivio Storico Diocesano conserva diversi fondi e costituisce uno degli strumenti attraverso cui la diocesi mantiene la memoria della propria storia istituzionale, pastorale e culturale.
Organizzazione pastorale e servizi diocesani
La diocesi è articolata in 77 parrocchie, organizzate in 8 vicariati. Accanto alle parrocchie operano uffici, servizi, organismi consultivi e strutture dedicate alla vita pastorale, educativa, sociale e amministrativa.
- Ufficio Catechistico Diocesano
- Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile e Centro Oratori Diocesano
- Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili
- Ufficio Missionario per la cooperazione missionaria tra le chiese
- Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso
- Ufficio Diocesano per la Pastorale dello Sport e il tempo Libero
- Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’insegnamento di religione cattolica (IRC)
- Ufficio Diocesano per la Pastorale Universitaria
- Caritas Diocesana
- Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali
- Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migrantes
- Ufficio Diocesano per i problemi sociali e del lavoro
- Ufficio Diocesano per la Pastorale della Sanità
- Ufficio Liturgico Diocesano
- Economato Diocesano
- Centro Diocesano Vocazioni
- Servizio Diocesano per l’Edilizia di Culto
- Ufficio per il Diaconato Permanente
- Servizio Diocesano per la promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica
- Ufficio per la Vita Consacrata
- Servizio Informatico Diocesano
- Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali
- Servizio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici
- Ufficio Diocesano per le Confraternite
- Archivio Storico Diocesano
- Ufficio Diocesano per la Pastorale Familiare
- Tribunale Diocesano
- Cancelleria di Curia
- Consiglio Pastorale Diocesano
Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’IRC
L’Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’insegnamento di religione cattolica (IRC) è incaricato di seguire le questioni relative all’insegnamento della religione cattolica nella scuola, alla promozione della disciplina scolastica nello specifico e nella possibile interdisciplinarità, ad elaborare strumenti e sussidi per l’aggiornamento permanente degli insegnanti di religione, alla sensibilizzazione sulle questioni educative legate alla presenza dell’IRC nella scuola come una risorsa culturale ed educativa per la stessa.
L’Ufficio opera nel rapporto tra scuola e Chiesa particolare, valorizzando l’IRC come disciplina scolastica e come risorsa culturale ed educativa. Le sue attività riguardano sia la professionalità degli insegnanti sia l’attenzione alle domande formative degli studenti e delle loro famiglie.
Compiti principali dell’Ufficio
- Promuovere lo sviluppo culturale e pedagogico-didattico dell’IRC in conformità con le disposizioni concordatarie e con la dottrina della Chiesa.
- Prestare un’attenzione particolare alle domande formative degli studenti che si avvalgono e delle loro famiglie, come pure alle questioni di senso presenti.
- Promuovere in modo continuo e sistematico la formazione e l’aggiornamento in servizio degli IdRC.
- Favorire la partecipazione degli insegnanti di religione cattolica alla vita della Chiesa.
- Seguire le procedure di proposta di nomina e l’accompagnamento in servizio.
- Elaborare orientamenti e proposte per la professionalità degli insegnanti di religione cattolica.
- Promuovere insegnanti di religione cattolica pienamente inseriti nella Scuola e nella Chiesa.
In particolare il Direttore, coadiuvato dalla Segreteria, collabora con l’Ordinario per le procedure di nomina degli insegnanti, anche in rapporto con i corrispondenti Uffici scolastici provinciali e gli Istituti scolastici.
L’Ufficio opera per la sensibilizzazione nella Chiesa particolare circa le questioni educative legate alla presenza dell’IRC nella scuola, mantiene viva la collaborazione nella comunione ecclesiale con gli uffici pastorali e i servizi di Curia, promuove l’aggiornamento e la formazione permanente degli insegnanti di religione cattolica.
Per svolgere al meglio queste mansioni, l’Ufficio si avvale della Consulta Diocesana per l’IRC.
Direzione, segreteria e Consulta Diocesana per l’IRC
La Segreteria dell’Ufficio riveste un ruolo di importanza primaria nella conduzione del lavoro d’ufficio, nella gestione delle nomine e dei percorsi di aggiornamento.
| Incarico | Persona |
|---|---|
| Direttrice | dott.ssa Gloria Conti |
| Segretaria | prof.ssa Sistilia Tozzi |
La Consulta Diocesana dell’Ufficio Diocesano per l’educazione, la scuola e l’insegnamento di religione cattolica (IRC) sostiene il lavoro dell’Ufficio e contribuisce al coordinamento delle attività relative all’insegnamento della religione cattolica.
Servizi per gli insegnanti di religione cattolica
L’area dedicata all’Ufficio per la Pastorale Scolastica e IRC comprende le sezioni Home Ufficio, Notizie, Diventare IdR, Formazione, Link Utili, Calendario, Scuola Cattolica, Pubblicazioni, Podcasts, Iscrizione alla Newsletter e Area Personale.
La sezione «Diventare IdR» raccoglie informazioni sulla procedura di idoneità, sul Curriculum-Vitae-IdR, sui chiarimenti dell’USR Lazio riguardanti le scelte relative all’IRC e sull’insegnamento della religione cattolica oggi.
Materiali e documenti per la formazione
- Procedura di idoneità
- Diocesi di Roma
- Curriculum-Vitae-IdR
- Chiarimenti USR LAZIO sulle scelte riguardanti l’IRC
- Insegnare religione cattolica oggi
- Nota pastorale dell’Episcopato italiano sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche
- Educare infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola
- Ebraismo e cristianesimo a scuola
- 16 schede per l’IRC
Allegati e riferimenti normativi
- DPR-175.2012-Nuova-Intesa-IRC
- TABELLA-RIASSUNTIVA-AVVALENTISI-2021-22
- Circ-2989-del-6.11.2012
- Decreto-recepimento-Titoli-IRC
- Elenco-Discipline-e-Facoltà-per-IRC.2017
- Indicazioni_nazionali_IRC_PRIMO_SECONDO_CICLO
Notizie e attività pastorali
Tra le attività diocesane figurano iniziative liturgiche, educative, sociali, missionarie e ambientali, con il coinvolgimento degli uffici pastorali e delle comunità parrocchiali.
In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, il Servizio diocesano di Pastorale giovanile e Centro oratori diocesano, l’ufficio diocesano per l’Educazione, la scuola e l’IRC e il Centro…
La diocesi promuove inoltre momenti dedicati alla custodia del creato, alla pastorale dei migranti e dei rifugiati, al sostentamento del clero e alla devozione a Santa Maria Goretti.
Si svolgerà da domenica 20 a giovedì 24 settembre la peregrinazione dell’urna di Santa Maria Goretti nel Vicariato territoriale di Aprilia, tra la chiesa di San Michele Arcangelo…
Sul tema «Anche uno solo di questi bambini», scelto da papa Leone XIV, la Chiesa celebra domenica 27 settembre la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato…
È in calendario sabato 26 settembre, alle 16,30 presso la parrocchia dei Santi Anna e Gioacchino, a Lavinio, per la celebrazione annuale del Tempo del Creato, un momento…
Lunedì 21 settembre, alle 18 presso la Sala Consiliare «Pietro Nenni» di Ciampino, sarà celebrata a livello diocesano la XXI Giornata per la Custodia del Creato, organizzata dall’Ufficio…
Domenica 20 settembre ricorre la XXXVIII Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, un’occasione per porre l’attenzione sul servizio svolto dai sacerdoti nelle parrocchie e sulla…
Domenica 27 settembre, in occasione dell’anniversario della Dedicazione della Basilica Cattedrale di Albano - centro della vita liturgica della diocesi e segno dell’unità nella stessa fede della comunità…
Vescovi e cardinali vescovi di Albano
La cronotassi dei vescovi di Albano documenta una continuità episcopale che attraversa l’antichità cristiana, il Medioevo e l’età moderna.
- Ursino, menzionato nel 396 o 402.
- Romano, menzionato nel 465.
- Atanasio, menzionato nel 487.
- Crisogono, prima del 495 e dopo il 502.
- Omobono, dal 592 e dopo il 595.
- Epifanio, menzionato nel 649.
- Giovenale, prima del 679 fino al 682.
- Andrea, prima del 721 e dopo il 732.
- Gregorio I, detto Senatore o Tiberio/Tiburtino, menzionato nel 743.
- Leone, menzionato nel 761.
- Eustrazio, prima del 767 e dopo il 769.
- Costanzo, menzionato nel 772.
- Benedetto, menzionato nell’826.
- Giovanni, menzionato nell’828.
- Benedetto, dal 844 al 847, usurpatore.
- Petronazio, prima dell’853 fino circa all’867.
- Paolo, menzionato nell’869.
- Pietro, menzionato nell’898.
- Gregorio II, prima del 963 e dopo il 985.
- Giovanni, prima del 994 e dopo il 1001.
- Pietro Bucca porca, O.S.B., dal 1004 al 31 luglio 1009, eletto papa con il nome di Sergio IV.
- Teobaldo, prima del 1015 e dopo il 1044.
- Bonifacio dei Conti di Tuscolo, prima del 1054 e dopo maggio 1070.
- Pietro Igneo, O.S.B.Vall., prima di ottobre 1072 e dopo settembre 1089.
- Oddone, o Othon, Otto o Eudes, dal 1090 circa al 1096.
- Teodorico, prima del 1098 fino all’8 settembre 1100, eletto antipapa con il nome di Teodorico.
- Gualterio, dal 1091 al 1101.
- Tiderico, circa nel 1099, pseudocardinale.
- Riccardo, O.S.B., dal 1101 circa al 1114.
- Anastasio, dal 1114 circa al 1115.
- Leone, nel 1115.
- Vitale, detto Oldo Medi, dal 1115 al 1126.
- Beato Mathieu, O.Cist., dall’ottobre 1126 al 25 dicembre 1135.
- Ugo, dal 1135 al gennaio 1136.
- Alberto, dal gennaio 1136 al 1142.
- Pietro Papareschi, dal 1142 al 1146.
- Nicholas Breakspear, C.R.S.A., circa dal 1150 al 4 dicembre 1154, eletto papa con il nome di Adriano IV.
- Gualterio, dal febbraio 1159 al 1178 o 1179.
- János Struma, o Giovanni di Struma, prima di aprile 1164 fino al 20 novembre 1168, eletto antipapa con il nome di Callisto III.
- Beato Henri de Marsiac, O.Cist., dal 14 marzo 1179 al 1º gennaio 1189.
- Albino, C.R.S.A., dal maggio o giugno 1189 e dopo luglio 1196.
- Giovanni, dall’aprile 1199 e dopo agosto 1210.
- Gerardo da Sessa, O.Cist., dal 9 maggio 1211 e dopo il 22 aprile 1212.
- Paio Galvão, O.S.B., dal 1213 fino all’ottobre 1232 oppure al 29 gennaio 1240.
- Pietro da Collemezzo, dal 28 maggio 1244 al 25 maggio 1253.
- Raoul Grosparmi, dal 17 dicembre 1261 al 10 agosto 1270.
- San Bonaventura da Bagnoregio, O.Min., dal 3 giugno 1273 al 15 luglio 1274.
- Bentivegna de’ Bentivegni, O.Min., dal 12 marzo 1278 al 25 marzo 1289.
- Bérard de Got, dal 18 settembre 1294 al 27 giugno 1297.
- Gonzalo García Gudiel, dal 4 dicembre 1298 al dicembre 1299.
- Leonardo Patrasso, dal 2 marzo 1300 al 7 dicembre 1311.
- Arnaud d’Aux, dal 23 dicembre 1312 al 14 agosto 1320.
Presbiteri, religiosi e comunità ecclesiale
| Voce | Dato |
|---|---|
| Presbiteri | 177, di cui 131 secolari e 46 regolari |
| Rapporto indicato | 2.768 battezzati per Presbitero |
| Religiosi | 93 |
| Religiose | 733 |
| Diaconi | 39 |
La presenza di presbiteri, religiosi, religiose e diaconi si inserisce nella rete delle parrocchie, dei vicariati, degli uffici di Curia e dei servizi pastorali che sostengono la vita della diocesi.