La liquidazione del contributo alla parrocchia richiede di distinguere tra erogazioni liberali, contributi pubblici o privati e altre entrate, verificando la destinazione dell’importo e applicando le relative disposizioni fiscali e civili. Le Parrocchie, così come gli altri Enti Ecclesiastici, possono, rispettando le specifiche norme canoniche e civili, registrare oltre alle offerte ed ai contributi pubblici e/o privati anche altre entrate per fare fronte alle proprie esigenze finanziarie.
Per predisporre correttamente una determina di liquidazione occorre quindi indicare il beneficiario, la finalità del contributo, la natura dell’attività finanziata, le modalità di pagamento e gli eventuali adempimenti relativi alla ritenuta d’acconto, alla ricevuta e all’uso del denaro contante.
Tipologie di somme liquidabili alla parrocchia
Le principali somme che possono essere riconosciute alla Parrocchia o all’Ente ecclesiastico sono le erogazioni liberali, i contributi pubblici o privati e gli altri contributi. La distinzione è rilevante perché cambiano la documentazione da acquisire, il trattamento fiscale e le modalità di registrazione.
| Tipologia | Destinazione o provenienza | Adempimento principale |
|---|---|---|
| Erogazioni liberali | Offerte dei fedeli, donazioni spontanee e offerte connesse ai sacramenti | Ricevuta su richiesta e rispetto delle modalità di versamento |
| Contributi pubblici o privati | Comune, Regione, Pubblica Amministrazione, fondazioni bancarie e altri enti di diritto privato | Verifica dell’attività istituzionale o commerciale e della ritenuta d’acconto |
| Altri contributi | Entrate registrate per fare fronte alle esigenze finanziarie dell’Ente | Rispetto delle norme sull’uso del denaro contante e opportunità di rilasciare una ricevuta |
Contenuto della determina di liquidazione
La determina deve identificare con chiarezza la Parrocchia o l’Ente ecclesiastico destinatario e descrivere la finalità per cui il contributo viene liquidato. È necessario specificare se l’importo è rivolto all’attività istituzionale, alla manutenzione e al restauro di beni storici-artistici, al Ramo Onlus, al settore scolastico o a un’attività commerciale.
La liquidazione deve inoltre collegare il contributo alla documentazione disponibile e alle modalità di pagamento prescelte. Anche per tali tipologie di altri contributi occorre siano rispettate le norme di legge per l’uso del denaro contante nonché è opportuno rilasciare apposita ricevuta.
In presenza di una richiesta del benefattore, si è tenuti a rilasciare una ricevuta anche quando non è prevista alcuna agevolazione fiscale per il benefattore. La ricevuta consente di documentare l’avvenuta erogazione e la relativa destinazione.
Erogazioni liberali dei fedeli
Le offerte dei fedeli derivano dalle raccolte fatte in Chiesa, dalle offerte lasciate in occasione di sacramenti e dalle altre spontanee donazioni. In alcuni casi è previsto per il benefattore un risparmio fiscale, osservando la specifica normativa di riferimento anche in merito alle modalità di versamento.
Per il trasferimento di denaro contante esiste il divieto per importi pari o superiori a 999,99 euro. La determina deve pertanto considerare il canale utilizzato per il pagamento, distinguendo il denaro contante dai canali postali e bancari.
Offerte di persone fisiche titolari di reddito d’impresa
Le offerte “generiche”, cioè per l’attività istituzionale delle Parrocchie/Enti, da Persone fisiche titolari di reddito d’impresa, cioè imprenditori individuali, consentono la deducibilità prevista dall’art. 100 co. 2 lett. a) del TUIR.
La destinazione generica all’attività istituzionale deve essere indicata nella documentazione collegata alla liquidazione. Per questa tipologia è previsto il modulo erogazioni 01.
Offerte di persone fisiche private
Tali offerte se provenienti da Persone Fisiche private, cioè non titolari di reddito d’impresa quali ad es. dipendenti, pensionati, ecc., non consentono alcuna agevolazione fiscale al benefattore.
Anche quando non è prevista alcuna agevolazione fiscale, se l’offerente lo richiede si è tenuti a rilasciare una ricevuta. Per questa tipologia è previsto il modulo erogazioni 01bis.
Contributi destinati a beni storici-artistici
Qualora l’offerta, sia da parte di persona fisica privata che da parte di imprenditore individuale, sia rivolta alla manutenzione ed al restauro di beni storici-artistici tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004, è consentita la detrazione d’imposta prevista dall’art. 15 lett. h) o la deducibilità prevista dall’art. 100, co. 1, lett. f) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tali articoli di legge nonché secondo la procedura richiesta dalla Soprintendenza competente.
Le offerte destinate alla manutenzione ed al restauro di beni storici-artistici tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 consentono la deducibilità prevista dall’art. 100, co. 1, lett. f) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge nonché secondo la procedura richiesta dalla Soprintendenza competente.
La determina deve indicare in modo puntuale il bene interessato e la finalità di manutenzione o restauro, mantenendo distinta questa destinazione rispetto alle offerte generiche per l’attività istituzionale. Per questa tipologia è previsto il modulo erogazioni 02.
Contributi al Ramo Onlus della parrocchia
Al Ramo Onlus della Parrocchia/Ente è consentita la deduzione/detrazione dal reddito prevista dagli articoli 100, co. 2, lett. h) D.P.R. 917/1986 ed ai commi 1) o 2) dell’articolo 83) del D. Lgs. 117/2017.
Le offerte destinate al Ramo Onlus della Parrocchia/Ente consentono la deduzione prevista dall’art. 100, co. 2, lett. h) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge.
La destinazione al Ramo Onlus deve essere esplicitata nella determina e nella documentazione dell’erogazione, evitando di confonderla con il finanziamento dell’attività istituzionale ordinaria della Parrocchia. Per questa tipologia è previsto il modulo erogazioni 03.
Contributi al settore scolastico
Al settore “scolastico” della Parrocchia/Ente, ad es. Scuola Materna, ecc., è consentita la detrazione d’imposta prevista dall’art. 15 lett. i-octies) o la deducibilità prevista dall’art. 100 lett. o-bis) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tali articoli di legge.
Le offerte destinate al settore “scolastico” della Parrocchia/Ente, ad es. Scuola Materna, ecc., consentono la deducibilità prevista dall’art. 100 lett. o-bis) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge.
La determina deve specificare che il contributo è destinato al settore scolastico e non all’attività istituzionale generale dell’Ente. Per questa tipologia sono previsti i moduli erogazioni 06 e 07; per le offerte provenienti da società è previsto il modulo erogazioni 06.
Offerte provenienti da società
Le offerte “generiche”, cioè destinate all’attività istituzionale della Parrocchia/Ente, consentono la deducibilità prevista dall’art. 100, co. 2, lett. a) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge.
La determina deve indicare la società erogante, la destinazione istituzionale dell’offerta e la documentazione relativa al versamento. Per questa tipologia è previsto il modulo erogazioni 01.
Le offerte destinate alla manutenzione ed al restauro di beni storici-artistici tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 consentono la deducibilità prevista dall’art. 100, co. 1, lett. f) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge nonché secondo la procedura richiesta dalla Soprintendenza competente.
Le offerte destinate al Ramo Onlus della Parrocchia/Ente consentono la deduzione prevista dall’art. 100, co. 2, lett. h) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge.
Le offerte destinate al settore “scolastico” della Parrocchia/Ente, ad es. Scuola Materna, ecc., consentono la deducibilità prevista dall’art. 100 lett. o-bis) del TUIR nei limiti e con le modalità previste in tale articolo di legge.
Contributi pubblici o privati
I contributi erogati dal Comune, Regione, Pubblica Amministrazione e da altri Enti di diritto privato, ad es. Fondazioni Bancarie, ai sensi degli artt. 28, co. 2 e 29, del D.P.R. 600/1973, devono essere classificati in base alla destinazione dell’attività finanziata.
Non sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% da parte degli stessi Enti erogatori se sono rivolti all’attività istituzionale, culto/religione, della Parrocchia/Ente.
| Destinazione del contributo | Ritenuta d’acconto | Documentazione |
|---|---|---|
| Attività istituzionale, culto/religione | Non sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% | Dichiarazione soggetti esenti |
| Attività commerciale, anche occasionale | Sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% | Dichiarazione soggetti non esenti |
Contributi destinati all’attività istituzionale
I contributi pubblici o privati non sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% da parte degli stessi Enti erogatori se sono rivolti all’attività istituzionale, culto/religione, della Parrocchia/Ente.
Per documentare questa condizione è prevista la dichiarazione soggetti esenti. La determina deve richiamare la destinazione istituzionale del contributo e la dichiarazione collegata all’assenza della ritenuta.
Contributi destinati all’attività commerciale
I contributi pubblici o privati sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% da parte degli stessi Enti erogatori se sono rivolti all’attività “commerciale”, anche occasionale, della Parrocchia/Ente, ad es. Scuola Materna, ecc.
Per questa situazione è prevista la dichiarazione soggetti non esenti. La determina deve distinguere l’attività commerciale, anche occasionale, dall’attività istituzionale di culto o religione.
Altri contributi e altre entrate
Le Parrocchie, così come gli altri Enti Ecclesiastici, possono, rispettando le specifiche norme canoniche e civili, registrare oltre alle offerte ed ai contributi pubblici e/o privati anche altre entrate per fare fronte alle proprie esigenze finanziarie.
Anche per tali tipologie di altri contributi occorre siano rispettate le norme di legge per l’uso del denaro contante nonché è opportuno rilasciare apposita ricevuta.
Tra la documentazione prevista rientrano il modulo sponsorizzazioni 01, il modulo spazi 01 e il modulo occasionali 01. La scelta della documentazione deve essere coerente con la natura dell’entrata e con la finalità effettiva del rapporto.
Verifiche prima della liquidazione
- Identificare la Parrocchia o l’Ente ecclesiastico destinatario.
- Indicare l’importo e la finalità specifica del contributo.
- Distinguere l’attività istituzionale, culto/religione, dall’attività commerciale, anche occasionale.
- Verificare se il contributo riguarda beni storici-artistici tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
- Verificare se il contributo è destinato al Ramo Onlus della Parrocchia/Ente.
- Verificare se il contributo è destinato al settore “scolastico” della Parrocchia/Ente, ad es. Scuola Materna, ecc.
- Controllare il soggetto erogante, distinguendo persone fisiche, imprenditori individuali, società, Comune, Regione, Pubblica Amministrazione e altri Enti di diritto privato.
- Verificare la modalità di versamento, con particolare attenzione al divieto per il trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 999,99 euro.
- Acquisire la ricevuta quando l’offerente lo richiede.
- Utilizzare la modulistica corrispondente alla tipologia di erogazione o contributo.
- Verificare l’eventuale applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.
Documentazione collegata alla determina
La documentazione deve consentire di ricostruire la provenienza della somma, la destinazione del contributo e il regime applicabile. La ricevuta, la dichiarazione relativa alla ritenuta d’acconto e i moduli specifici costituiscono elementi utili per collegare il pagamento alla fattispecie concreta.
| Operazione | Modulo o dichiarazione |
|---|---|
| Offerta generica | Modulo erogazioni 01 |
| Offerta di persona fisica privata senza agevolazione fiscale | Modulo erogazioni 01bis |
| Manutenzione e restauro di beni storici-artistici | Modulo erogazioni 02 |
| Contributo al Ramo Onlus | Modulo erogazioni 03 |
| Contributo al settore scolastico | Moduli erogazioni 06 e 07 |
| Offerta scolastica proveniente da società | Modulo erogazioni 06 |
| Contributo istituzionale esente da ritenuta | Dichiarazione soggetti esenti |
| Contributo destinato ad attività commerciale | Dichiarazione soggetti non esenti |
| Sponsorizzazioni | Modulo sponsorizzazioni 01 |
| Concessione o utilizzo di spazi | Modulo spazi 01 |
| Altre attività occasionali | Modulo occasionali 01 |
La determina di liquidazione deve dunque mantenere coerenti la qualificazione dell’entrata, la destinazione indicata, la modulistica utilizzata e il trattamento fiscale applicabile. Una descrizione precisa consente di distinguere le offerte generiche dalle erogazioni vincolate a beni tutelati, al Ramo Onlus, al settore scolastico o alle attività commerciali.

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