Convento Santa Maria delle Rose: storia, architettura e mostra permanente ad Assisi

Il Convento di Santa Maria delle Rose si trova in via Santa Maria delle Rose, 10, nella parte alta di Assisi, in pieno centro storico e non lontano dalla Cattedrale di San Rufino. Dal 24 gennaio 2002 l’antica chiesa annessa al convento è sede della mostra permanente Maria di Guido Dettoni della Grazia.

La chiesa è visitabile secondo un calendario stagionale: dal 1° dicembre al 6 gennaio è aperta ogni giorno dalle 11.00 alle 17.00, mentre dal 7 gennaio alla fine di febbraio è visitabile il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 17.00. Dal 1° marzo all’ultima settimana di ottobre l’orario è generalmente dalle 10:30 alle 18:30; nel mese di novembre l’apertura è prevista da giovedì a lunedì, dalle 11.00 alle 17.00.

Chiesa di Santa Maria delle Rose Assisi

Dove si trova il Convento Santa Maria delle Rose

La Chiesa di Santa Maria delle Rose si trova nella parte alta della città, in pieno centro storico, non lontano dalla Cattedrale di San Rufino. A piedi: l’edificio è facilmente raggiungibile a piedi da ogni punto della città.

In bus: a 550 metri dalla fermata della linea C, in Piazza Matteotti; a 300 metri dalla fermata della linea A-B, Piazza del Comune. In macchina: solo i veicoli autorizzati possono accedere al centro storico di Assisi. Il parcheggio più vicino è quello a pagamento di Piazza Matteotti.

Orari di apertura

PeriodoGiorniOrarioNote
1 dicembre - 6 gennaioOgni giornoDalle 11.00 alle 17.00In base all’affluenza dei visitatori nel mese di dicembre, potrebbe essere chiuso il martedì e il mercoledì
7 gennaio - 28 febbraioSabato e domenicaDalle 11.00 alle 17.00Dopo l’Epifania
1 marzo - ultima settimana di ottobreOgni giorno10:30 - 18:30Da concordare se dalla seconda metà di marzo - Fino al cambio dell’ora legale in ottobre
NovembreDa giovedì a lunedìDalle 11 alle 17Chiuso martedì e mercoledì

Gli orari possono dipendere dall’affluenza dei visitatori e dal periodo dell’anno; per questo è opportuno verificare l’apertura prima della visita.

La nascita del progetto conventuale

Nel 1927 i padri Domenicani presenti nella città di Torino decisero di fondare un nuova sede alla periferia di Torino, di cui si prevedeva una rapida espansione: è nato così il progetto delle opere di Santa Maria delle Rose, in zona Mirafiori sul fianco di Corso Stupinigi.

Tale progetto prevedeva un Convento destinato a centro studi filosofici e teologici per i giovani religiosi, ed una Chiesa. L’esecuzione di tale progetto è legata al nome e alla tenacia di due religiosi: P.Ignazio Cane, superiore provinciale e P.Reginaldo Giuliani a cui si deve la scelta del titolo Santa Maria delle Rose, suggerita dalla testimonianza di fede di alcuni soldati della guerra ’15-’18, che regalarono al loro cappellano, P.Giuliani, un quadretto della Madonna col Bimbo, in una cornice di Rose, davanti al quale si ritrovavano a pregare.

Il progetto torinese comprendeva il Convento di Santa Maria delle Rose, via Arnaldo da Brescia, 22, 10134 TORINO, tel 011.3133101.

La chiesa di Assisi e la sua storia

La Chiesa di Santa Maria delle Rose sorge nella parte alta della città, non lontano dalla Cattedrale di San Rufino. Fu anticamente intitolata a Santa Maria Minore per distinguerla dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore presso il Vescovado, e fu detta anche “del Sopramuro” poiché sorge sopra il terrazzamento romano dietro il Tempio di Minerva.

L’architetto Giovanni Antonio Antolini vi scoprì, agli inizi dell’Ottocento, i resti di un tempio pagano. La chiesa è documentata a partire dal 1198 tra le dipendenze vescovili, ma l’impianto è sicuramente più antico, come testimoniano le fattezze degli intagli di un portale laterale.

L’architrave è decorato a motivi floreali stilizzati, sorretto da mensole scolpite e da alcune lastre con fregi alto medievali murate sulla facciata. Tra di esse, nella cortina costituita da blocchi di pietra bianca calcarea del Monte Subasio, si può notare una lapide inscritta, nella quale si ricorda la riconsacrazione della chiesa nel 1726 ad opera del vescovo Marco Palmerini.

L’interno è decorato con affreschi databili al XV e XVII secolo, tranne una Vergine con il Bambino, posta all’interno di una nicchia, risalente al XIII secolo. Appoggiato all’edificio, sulla sinistra della facciata, si trova un arco a doppio fornice per il quale sono stati riutilizzati i blocchi di pietra del tempio precedente, scolpiti intorno al X secolo.

La trasformazione in sede della mostra

Da più di 70 anni non si svolge alcuna liturgia nella chiesa e dal 24 gennaio 2002, per concessione della Commissione per i Beni Culturali di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, con il patrocinio del Capitolo della Cattedrale di San Rufino, del Comune di Assisi, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria, è sede della mostra permanente Maria di Guido Dettoni della Grazia.

Il Capitolo della Cattedrale di San Rufino prese inizialmente in gestione la mostra, ma nel 2007 l’autore chiese alle persone che si erano occupate dell’allestimento di riunirsi per poter gestire l’esposizione e così nacque la Cooperativa Santa Maria delle Rose, alla quale venne quindi affidata l’intera mostra Alfa-Omega.

In seguito furono aggiunti un TAU, alto due metri e scolpito in legno di tiglio, il Volto di Cristo e una riproduzione in marmo della statua della Resurrezione.

La mostra permanente Maria

L’arte al servizio dell’aiuto sociale e della spiritualità.

La storia di un’opera. Il percorso di un artista. Il significato di un simbolo. Un viaggio nell’universo creativo di Guido Dettoni della Grazia attraverso MARIA, una delle opere più significative dell’arte sacra contemporanea.

Pubblicato postumo dalla Cooperativa Santa Maria delle Rose, questo volume rappresenta il lascito editoriale finale di Guido Dettoni della Grazia e costituisce il riferimento più completo dedicato a MARIA, raccogliendo testi, immagini e documenti che ne raccontano l’intera storia.

Dopo 25 anni dalla sua inaugurazione, è necessario un rinnovamento.

Mostra Maria Guido Dettoni della Grazia

Architettura esterna

L’interno della chiesa ricalca la Basilica Inferiore di San Francesco di Assisi. La chiesa è costruita con pietra di Assisi, bianca e rosa.

La facciata della chiesa con il rosone ed il portichetto laterale ad archi ricorda la Basilica di Santa Chiara; la struttura interna a doppia volta e la decorazione ricordano la Basilica inferiore di San Francesco.

Il portale è finemente decorato con colonnine e 4 ricassi ad arco a tutto sesto con un’aggiunta esterna di una decorazione ad arco acuto e nello spazio interno fra i due archi a mò di lunetta contiene una decorazione con delle rose e l’immagine della Madonna con il Bambino.

La facciata è spartita da una cornice pensile.

La struttura interna

La struttura della chiesa è costituita da un’unica navata, scandita da due campate, ancora quasi romanica, ma tendente ormai al periodo gotico. Il marmo del tabernacolo e quella della tavola dell’altare provengono dal Medio Oriente.

Gli archi e le volte, a costoloni convergenti al centro. L’interno è illuminato da due finestroni, che lasciano la chiesa in una penombra orante.

Entrando dal fondo, sulle pareti un corteo, ci porta verso l’altare, rappresentano in prevalenza sante del II e III ordine Francescano.

Le figure sulle pareti della navata

Prima campata sulla parete destra

  • Santa Joania Arcensis (S. Giovanna d’Arco) - XV secolo
  • Santa Catharina Senensi (Santa Caterina da Siena) XIV secolo
  • Santa Agnes (Santa Agnese)- vergine e martire del III secolo
  • Santa Maria Crescentia Hoss - la prima Santa tedesca secolo XVIII terziaria francescana
  • Santa Catharina de Bononia (Santa Caterina da Bologna) Clarissa del XV secolo

In alto i simboli degli Evangelisti Giovanni e Matteo.

Seconda campata sulla parete destra

  • Santa Maria Francisca a V vulneribus (Santa Maria Francesca delle 5 piaghe) XVIII secolo
  • Santa Rosa da Viterbo XIII secolo terziaria francescana
  • Santa Margarita da Cortona (Santa Margherita da Cortona) XIII secolo penitente del terz’Ordine francescano
  • Sant’Helena (Sant’Elena) III-IV secolo madre dell’Imperatore Costantino che trovò la Croce di Cristo
  • Santa Elisabeth Ungariae (Santa Elisabetta d’Ungheria) XIII è la Patrona del terz’Ordine francescano

In alto i simboli degli Evangelisti Luca e Marco.

Prima campata sulla parete sinistra

  • Santa Clara (Santa Chiara d’Assisi)
  • Santa Agnes (Santa’Agnese d’Assisi sorella di S. Chiara)
  • Santa Caecilia (Santa Cecilia) - vergine e martire del III secolo
  • Santa Angela Fulginio (Santa Angela da Foligno) terziaria Francescana del XIII secolo

Seconda campata sulla parete sinistra

  • Santa Margherita Alacoque XVII secolo
  • Santa Elisabetta Portugalliae (Santa Elisabetta del Portogallo) - XIII secolo abbracciò la regola delle monache del Terz’Ordine di Santa Chiara.
  • Beata Isabella (Beata Isabella di Francia) secolo XIII figlia del re Luigi VIII e di S. Bianca di Castiglia fondò a Longchamp, il monastero delle Suore Minori, la cui Regola si rifà a quella di Santa Chiara.
  • Santa Juliana de Mont Cornillon XIII secolo chiese l’istituzione della festa del Corpus Domini.

Nella parete sinistra della chiesa le figure delle Sante sono due in meno rispetto alla parete destra in quanto nelle due campate sono presenti i finestroni che illuminano l’interno.

Il presbiterio e l’abside

Il presbiterio è rialzato di un gradino e dall’altare sul pavimento partono dei raggi verso la navata, che rappresenta simbolicamente il mondo e dal mondo tornano all’altare.

Nel catino absidale troviamo le figura di Maria e Francesco ai lati di Cristo e nelle estremità due angeli, rivolti verso la bianca schiera delle sante raffigurate sulle pareti.

Nella scena compaiono due palme che secondo la simbologia medio-orientale del tempo, parlano della vita e della vittoria di Cristo sulla morte, in alto la colomba dello Spirito Santo.

L’abside è coronato dalle Lodi a Dio di San Francesco: “Altissimo onnipotente, bon Signore, tue so le laude, la gloria e l’onore et omne benedizione“.

Abside chiesa Santa Maria delle Rose

Le vetrate

Nelle vetrate dei finestroni troviamo cielo e terra riuniti, con la chiesa delle origini ed i primi Santi dell’Ordine Francescano:

  • San Pietro e San Paolo
  • San Bonaventura e San Berardo
  • Sant’Adiuto e San Pietro
  • Sant’Accursio e Sant’Otto, quest’ultimi 4 protomartiri francescani

Nella vetrata accanto:

  • San Michele e San Raffaele
  • San Giuseppe e San Giovanni Evangelista
  • Sant’Antonio da Padova e San Bernardino da Siena

La parete di fondo e l’Annunciazione

La parete di fondo è stata dipinta dalle suore femminili dell’atelier di pittura di Roma Suor Lucia Suor Cirilla e Suor Zeffirina, rappresenta un’Annunciazione spartita dal Crocefisso di San Damiano che parò a San Francesco.

Contesto storico e artistico

La chiesa di Santa Maria delle Rose è legata alla storia religiosa e artistica di Assisi, sia per il rapporto con la Cattedrale di San Rufino sia per i richiami architettonici alla Basilica Inferiore di San Francesco e alla Basilica di Santa Chiara.

La presenza di elementi medievali, decorazioni dedicate alla tradizione francescana, vetrate con santi dell’Ordine e la mostra contemporanea di Guido Dettoni della Grazia riuniscono nella stessa sede memoria storica, spiritualità e arte sacra contemporanea.

Il percorso della visita permette quindi di osservare l’edificio sotto diversi aspetti: la facciata in pietra di Assisi, il portale decorato, la navata a campate, le figure delle sante francescane, le vetrate, l’abside e le opere della mostra permanente.

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