Canti liturgici sulla conversione: repertorio, temi biblici e criteri di scelta

I canti liturgici sulla conversione accompagnano il cammino di ritorno a Dio attraverso l’ascolto della Parola, la richiesta di perdono, l’accoglienza della misericordia, la scelta di seguire Cristo e l’impegno a trasformare la propria vita. Sono particolarmente adatti alla Quaresima, all’Avvento, alle adorazioni eucaristiche, alle celebrazioni penitenziali e alle liturgie legate alla conversione di san Paolo.

La scelta del canto deve rispettare anzitutto la pertinenza rituale: ogni intervento cantato deve divenire elemento integrante e autentico dell’azione liturgica in corso. Accanto al tema della conversione occorre considerare la verità dei contenuti, la qualità dell’espressione linguistica e musicale, la cantabilità effettiva per l’assemblea e la capacità del canto di inserirsi nella concreta dinamica del rito.

Il significato liturgico del canto sulla conversione

La conversione cristiana non consiste soltanto nel riconoscimento del peccato, ma nell’apertura a un nuovo passaggio di Cristo, nell’accoglienza del perdono e nella disponibilità a lasciarsi trasformare dalla Parola di Dio. La Quaresima che celebriamo ogni anno è il luogo in cui è reso presente l’evento di salvezza operata da Gesù, in annuncio e in gesto che ci tocca cuore e libertà per essere trasformati.

L’esperienza del perdono di Dio è ciò che può cambiarci dall’interno, perché ci fa sperimentare la gratuità della sua misericordia e una inesauribile possibilità di vita. Ma, in primo piano, non sta la nostra possibile conversione, bensì proprio la gioia del perdono, gioia anzitutto di Dio nell’offrirci il suo perdono e che l’accoglienza dei peccatori da parte di Gesù rivela.

Gesù ci invita a seguirlo. Tale invito, però, esige una conversione. Testimoniarlo con la vita e annunciare il suo Vangelo è portare la luce di Gesù a tutti.

Quando utilizzare i canti sulla conversione

Quaresima

La Quaresima costituisce il tempo liturgico più direttamente associato alla conversione, al pentimento, al deserto interiore, alla misericordia e alla rinascita. Un’adorazione eucaristica in periodo di Quaresima può parlare della necessità di fare deserto, verità dentro di noi, delle tentazioni, delle quaresime della nostra vita.

I segni si rifanno all’idea del cammino nel deserto quaresimale che porta alla vita, alla conversione, alla rinascita, al fiorire dei cuori. Il testo base è: Lc 13,1-9.

Avvento

Il tema della conversione è centrale anche nell’Avvento, soprattutto quando la celebrazione richiama l’annuncio di Giovanni Battista e la vicinanza del Regno. L’adorazione Eucaristica comunitaria sul tema della conversione può essere proposta per l’inizio del tempo di Avvento.

Per la seconda domenica di Avvento, il tema può essere espresso attraverso l’invito: “Convertitevi, il Regno è vicino”. Il repertorio dell’Avvento comprende inoltre canti come A te, Signore, innalzo l’anima mia, antifona e salmo responsoriale comune per le domeniche di Avvento, e Alzate gli occhi, inno e ritornello per l’ingresso e la comunione.

Adorazione eucaristica

L’adorazione eucaristica offre uno spazio privilegiato per meditare sulla conversione, perché permette di unire l’ascolto della Parola, il silenzio, la preghiera di pentimento, l’intercessione e il canto. Sono disponibili tracce di adorazione sulla conversione cristiana, sulla misericordia di Dio da accogliere e invocare e sull’esigenza di cambiare atteggiamenti e pensieri, plasmati sulla Parola di Dio.

Un’adorazione può essere costruita su Efesini 4,17-5,2, con due lettori che commentano il testo dapprima nel contesto della Lettera e in secondo luogo attualizzando le parole di Paolo. Ogni versetto si conclude con una preghiera corale.

Conversione di san Paolo

La figura di Paolo sulla via di Damasco presenta la conversione come un incontro capace di cambiare la vita. Un’adorazione Eucaristica può essere incentrata sulla Conversione di San Paolo, integrata con la coroncina alla Divina Misericordia e Litanie.

Un’altra proposta di adorazione eucaristica è dedicata alla preparazione della festa della Conversione di San Paolo, con riflessioni che preparano al Congresso Eucaristico Nazionale.

Celebrazioni penitenziali e liturgie domenicali

I canti sulla conversione possono essere inseriti nelle celebrazioni penitenziali, nelle liturgie domenicali e nelle celebrazioni eucaristiche che propongono testi evangelici sul perdono, sulla misericordia e sulla sequela. Tra i riferimenti evangelici presenti nel repertorio figurano Matteo 4,12-23, Luca 13,1-9, Luca 13,22-30 e Luca 15,1-32.

Temi biblici da collegare ai canti

TemaTesto biblicoOrientamento della preghiera
Invito alla conversioneMt 4,12-23Il Regno dei cieli è vicino e Gesù chiama a seguirlo.
Conversione e pazienzaLc 13,1-9Il tempo della conversione è un’occasione da non perdere.
La porta strettaLc 13,22-30Dio chiama alla conversione, corregge e tratta come figli.
Il perdono del PadreLc 15,1-32La misericordia accolta rinnova interiormente e apre alla vita.
La SamaritanaGv 4L’incontro con Gesù conduce alla verità e alla trasformazione.
La vita nuovaEf 4,17-5,2La Parola orienta atteggiamenti, pensieri e comportamenti.
La conversione di PaoloAt 9L’incontro con Cristo modifica radicalmente il cammino personale.

Proposte di canti per i diversi momenti della celebrazione

Canti d’ingresso

Il canto d’ingresso introduce l’assemblea nel mistero celebrato e può presentare la conversione come cammino, ricerca del volto di Dio, invocazione della luce e risposta alla chiamata. Tra i canti d’ingresso indicati figurano Camminiamo incontro al Signore, Chiamati per nome, Davanti a questo amore, È giunta l’ora, Eccomi, Gesù e la samaritana, Getta le tue reti, Il Signore ci ha salvato dai nemici, Non temere, Veniamo da te e Vieni al Signor.

Per una celebrazione quaresimale possono essere utilizzati anche Come il sole, Di te dice il mio cuore, Il Signore è mia luce e salvezza, Cristo Gesù Salvatore, Il Signore è la luce e Litania.

Atto penitenziale

Nel rito dell’atto penitenziale il canto deve sostenere l’invocazione della misericordia senza sostituire il testo rituale. Sono indicati Kyrie eleison gregoriani, Kyrie eleison di J. Berthier, Kyrie eleison di Gen Verde dalla Messa della concordia, Kyrie eleison di M. Balduzzi e Kyrie eleison di A. Mutalippassi dalla Messa Sorgente di salvezza.

Nel Repertorio nazionale figurano Kyrie, eleison; Christe, eleison in canto gregoriano e altre forme di Kyrie, eleison. Il Kyrie può assumere una forma dialogata, litanica o responsoriale, con una corretta articolazione dei ruoli tra assemblea, coro e solisti.

Canto al Vangelo

Il canto al Vangelo deve introdurre l’ascolto della Parola e può mettere in rilievo l’invito alla conversione, la vicinanza del Regno e la chiamata alla sequela. Tra le proposte figurano Alleluia, Alleluia. Ed oggi ancora, Alleluia chi ascolta la parola, Alleluia Dio ha visitato il suo popolo, Alleluia è risorto, Alleluia, rendete grazie e Il Signore è la luce.

Nel tempo di Quaresima l’acclamazione al Vangelo può essere sostituita da Cristo Signore, gloria e lode a te oppure Gloria e lode a te. Il Repertorio nazionale comprende inoltre le acclamazioni Alleluia gregoriano, Alleluia di L. Deiss, Alleluia! Cantate al Signore! e Alleluia! Signore, tu hai parole di vita eterna.

Presentazione dei doni

Il canto alla presentazione dei doni può esprimere l’offerta della vita, il desiderio di cambiare, la disponibilità al servizio e la consegna di sé a Dio. Sono adatti Come la pioggia e la neve, Come un fiume, Con questo pane, con questo vino, Ecco quel che abbiamo, Nelle tue mani, Scusa Signore, Se m’accogli, Segni del tuo amore, Servire e regnare e Servo per amore.

Tra le proposte specifiche figurano Benedetto sei tu Signore, Mostraci il volto di Dio, Voglio vedere il tuo volto, Cerco il tuo volto, Ogni dono perfetto, Tu sei l’offerta, Dio carità, Segno d’unità, Accogli i nostri doni, Come incenso e Cosa offrirti.

Comunione

Il canto di comunione può mettere in relazione la conversione con l’incontro con Cristo, la misericordia ricevuta, la Parola, il Pane e la vita nuova. Sono indicati Adoro te, Anima Christi, Benedici il Signore anima mia, Come fuoco vivo, Come tu mi vuoi, Dov’è Carità e Amore, E sei rimasto qui, Gesù pane di vita, Guariscimi Signore, Il buon samaritano, Il canto dell’amore, Ma la tua parola, Pane del cielo, Pane di vita nuova, Perché tu sei con me, Signore da chi andremo, Su ali d’aquila, Te, al centro del mio cuore, Tu sei la mia vita e Verbum panis.

Per una celebrazione centrata sulla ricerca di Dio possono essere scelti Cerco il tuo volto, Il tuo volto, Signore, Io ti cerco Signore, O Dio tu sei il mio Dio, Sorgente di salvezza, Come il cervo va, Il monte e Tabor.

Canti finali

Il canto conclusivo può esprimere la decisione di proseguire il cammino, testimoniare il Vangelo e vivere nella luce ricevuta. Tra i canti finali figurano Canta e cammina, Grandi cose, Musica di festa, Pace sia, pace a voi, Questa è la mia fede, Resta accanto a me, Resta qui con noi, Risurrezione, Sii esaltato Signore, Tu sei la vita in me e Vivi con noi la festa.

Canti specifici per la misericordia e il perdono

Il tema del perdono attraversa molte proposte di adorazione eucaristica. I tuoi peccati sono perdonati. Va’ in pace! è una celebrazione comunitaria in preparazione all’undicesima domenica del Tempo Ordinario, anno C.

Mi leverò e andrò da mio Padre propone il testo di Luca 15,1-32 e presenta la gioia del perdono come centro dell’azione di Dio. L’accoglienza dei peccatori da parte di Gesù rivela la gioia di Dio nell’offrire il perdono.

Va’ e d’ora in poi non peccare più è una proposta di adorazione eucaristica comunitaria in preparazione alla V domenica di Quaresima, anno C. Convertici per la tua misericordia è un’adorazione eucaristica sul tema della conversione cristiana, corredata da preghiere del cardinale J. H. Newman e riflessioni del cardinale F. X. N. Van Thuan.

Canti specifici per il deserto, la pazienza e la rinascita

Il Deserto e poi la Terra Promessa è un’adorazione eucaristica particolarmente adatta all’inizio della Quaresima. Si parla della necessità di fare deserto, verità dentro di noi, delle tentazioni, delle quaresime della nostra vita.

Ti condurrò nel deserto. E farò rifiorire il tuo cuore è un’adorazione utilizzata nel periodo di Quaresima, incentrata sulla parabola del fico sterile. Il cammino nel deserto quaresimale porta alla vita, alla conversione, alla rinascita, al fiorire dei cuori.

Conversione e pazienza di Dio richiama la necessità di approfittare del tempo della salvezza, di non perdere l’occasione e di aprirsi al nuovo passaggio di Cristo: in una parola, convertirsi.

Canti per la sequela e il cambiamento della vita

Il Regno dei cieli è vicino… seguitemi! presenta l’invito di Gesù a seguirlo e collega la conversione alla testimonianza della vita e all’annuncio del Vangelo. Il testo base è Matteo 4,12-23.

Paolo sulla via di Damasco: un incontro che cambia la vita presenta la conversione come un incontro capace di modificare il cammino personale. Anche il canto Getta le tue reti può essere utilizzato quando la celebrazione mette in primo piano la chiamata e la risposta dei discepoli.

Venite in disparte a riposarvi un po’ è uno schema per un’adorazione eucaristica indirizzata ai giovani. Vuole offrire un momento di “ristoro” davanti al Santissimo, riflettendo sul vangelo di Zaccheo e cercando di utilizzare lo stile della preghiera del cuore.

Aquile in volo. Verso Te è un’adorazione eucaristica rivolta ad adolescenti e giovani e adatta per il tempo quaresimale. Parte del materiale è ampliato da canti e riflessioni.

Canti mariani collegati alla conversione

La devozione mariana può accompagnare il tema della conversione quando Maria è presentata come donna dell’ascolto, dell’accoglienza e della risposta a Dio. Con Maria, Madonna della Conversione è un’adorazione eucaristica su Maria, venerata dai PP. Minimi “Madonna della Conversione” o “Madonna del miracolo”.

Tra i canti mariani indicati figurano Come Maria, Giovane donna, La mia anima canta, Magnificat - Dio ha fatto in me cose grandi, Maria porta dell’Avvento, Maria, tu che hai atteso, Mira il tuo popolo, Salve Dolce Vergine, Salve Regina e Santa Maria del Cammino.

Il Magnificat e il canto gregoriano

Nel contesto della celebrazione dei Vespri, l’Inno e il Magnificat possono offrire una forma solenne di preghiera sul tema della conversione, della misericordia e del ritorno a Dio. La fonte del Canto Gregoriano è la seguente: Antiphonale Romanum. In Canto Gregoriano. Ad exemplar ordinis cantus Officii dispositum II. Ad Vesperas in Dominicis et Festis.

Il Magnificat VIII toni è di Orlandum di Lasso, tratto da Magnificat octo tonorum, sex, quinque et quatuor vocum. L’esecuzione, dal vivo, è della Cappella Musicale Pontificia insieme al Coro di Westminster Abbey, diretto da James O’Donnel, alla Celebrazione Papale nella Basilica di San Paolo fuori le Mura il 25 gennaio 2017.

Magnificat (Solemn Tone 7a)

Il canto gregoriano nelle celebrazioni sulla conversione

Nel Repertorio nazionale compaiono numerosi canti in lingua latina, tra cui Kyrie, eleison; Christe, eleison, Gloria in excelsis Deo, Alleluia, Credo in unum Deum, Sanctus, Pater noster, Agnus Dei e altre forme proprie della tradizione liturgica.

Il canto gregoriano può sostenere il carattere penitenziale e contemplativo della celebrazione, soprattutto quando viene utilizzato nel rispetto della struttura rituale, delle capacità dell’assemblea e della funzione specifica del canto. La presenza di un coro non deve trasformare la celebrazione in un’esecuzione riservata ai soli cantori, perché la finalità propria del repertorio esclude canti per solo coro.

Criteri per scegliere un canto sulla conversione

Pertinenza rituale

Il criterio prioritario che ha guidato la selezione è quello della pertinenza rituale. È indispensabile che ogni intervento cantato possa divenire elemento integrante e autentico dell’azione liturgica in corso.

Il problema non è ammettere o escludere determinati stili musicali del passato o del presente. L’importante oggi è apprendere l’arte del celebrare, la quale richiede che ogni elemento, o segmento della liturgia, quindi anche il canto e le musiche, venga a collocarsi in modo corretto e in maniera significativa entro la concreta dinamica del rito, per e nella singola assemblea e nel contesto che ad essa è proprio.

Verità dei contenuti

Un canto sulla conversione deve esprimere in modo coerente la fede vissuta nella Chiesa e celebrata nella liturgia. Il testo può richiamare il peccato, il perdono, la misericordia, la chiamata, la sequela, la Parola, il deserto, la rinascita e la testimonianza.

È esperienza documentabile che troppo spesso si scelgono, per celebrare la liturgia, canti che sono privi di uno o di tutti i caratteri fondamentali della celebrabilità: validità teologica dei testi, buona qualità linguistica e musicale, cantabilità effettiva da parte di un’assemblea media e, soprattutto, reale pertinenza rituale.

Cantabilità dell’assemblea

La proposta intende favorire la partecipazione cantata di assemblee con caratteristiche medie, quali sono quelle parrocchiali domenicali. Assemblee feriali più strettamente caratterizzate per età, ambiente, orientamenti spirituali, non vengono qui prese in considerazione e richiedono attenzioni particolari.

La cantabilità effettiva deve essere valutata in rapporto alla capacità dell’assemblea, alla situazione acustica e architettonica locale e alle altre circostanze. Nessun repertorio, neppure il migliore, potrà mai bastare da solo a raggiungere il fine per cui lo si usa, se non si porrà la massima cura nel provvedere a un’integrazione corretta e significativa del canto nel vivo dell’azione liturgica.

Ruolo di assemblea, coro e solista

L’intervento sostenitore e dialogante di un coro, che può consistere in una piccola schola o in un gruppo corale più nutrito, è del tutto auspicabile in una celebrazione, specie se festiva. Per reperire eventuali armonizzazioni a più voci si può ricorrere alle fonti da cui i singoli canti sono stati tratti.

Fanno parte del ministero liturgico del canto anche gli interventi dei solisti, secondo le esigenze del rito e la forma del singolo canto: recitativo, salmodia, strofe di un inno con ritornello, litania, responsorio e forme miste. Una corretta articolazione dei ruoli, assemblea, coro e solisti, contribuisce alla “verità” dell’azione cantata.

Accompagnamento strumentale

L’accompagnamento strumentale può essere organistico e contenere la versione a una voce con l’accompagnamento. Ciò non impedisce di trarne, con la professionalità necessaria, parti per altri strumenti, adatti e disponibili, che possano integrare l’organo o, in casi precisi, anche sostituirlo.

Repertorio essenziale per una celebrazione sulla conversione

MomentoProposte di canto
IngressoCamminiamo incontro al Signore; Chiamati per nome; Eccomi; Gesù e la samaritana; Il Signore è mia luce e salvezza.
Atto penitenzialeKyrie eleison; Christe eleison; Kyrie eleison gregoriano.
Canto al VangeloCristo Signore, gloria e lode a te; Gloria e lode a te; Alleluia chi ascolta la parola.
Presentazione dei doniScusa Signore; Se m’accogli; Servire e regnare; Servo per amore.
ComunioneAdoro te; Come tu mi vuoi; Gesù pane di vita; Pane di vita nuova; Tu sei la mia vita.
ConclusioneCanta e cammina; Questa è la mia fede; Resta accanto a me; Vivi con noi la festa.

Canti di Taizé e di adorazione

I canti brevi e meditativi possono essere utilizzati durante l’adorazione, il silenzio e i momenti di risposta corale. Tra le proposte figurano Adoramus te Domine, Laudate omnes gentes, Ubi caritas, Misericordias Domini, Noi veglieremo, Nulla ti turbi e Genti tutte.

La loro forma essenziale consente di alternare ascolto, silenzio e ripetizione, mantenendo il centro della preghiera nell’incontro con Cristo e nell’accoglienza della misericordia.

Il Repertorio nazionale e la scelta dei canti

Il Repertorio nazionale vuole riprendere in modo efficace la prima proposta fatta dalla Conferenza Episcopale Italiana, pubblicata nel 1979 e denominata “repertorio-base a carattere nazionale”. Questo secondo elenco di canti è stato selezionato da un apposito gruppo di lavoro che ha lavorato dal 1994 al 1999.

Il Repertorio nazionale intende rispondere a una duplice esigenza: segnalare e rendere reperibili canti adatti alle celebrazioni liturgiche, partendo dalla produzione tradizionale e da quella degli ultimi decenni, e diffondere, mediante le scelte operate, alcuni criteri di individuazione e selezione dei canti.

Gli ambiti considerati comprendono i canti dell’Ordinario della Messa, i canti propri del Triduo Pasquale, i canti propri delle celebrazioni eucaristiche festive di tutto l’anno liturgico, i canti per il culto eucaristico e i canti per le esequie. Non sono stati per ora considerati i canti per la celebrazione degli altri Sacramenti, i canti della Liturgia delle Ore, i canti per i pii esercizi e per la pietà popolare.

Il Repertorio nazionale non si propone come un’opera chiusa e definitiva. La selezione non intende soppiantare i canti già in uso e neppure impedire che vengano prodotti e messi in circolazione nuovi canti, nel rispetto delle norme liturgiche.

Lo scopo della pubblicazione di questa selezione nazionale di canti adatti alle celebrazioni liturgiche non è quello di stabilire un’esclusività inappellabile, ma quello di segnalare e rendere accessibili canti di un certo valore quanto a testo, musica e pertinenza rituale.

Assemblea liturgica durante canto quaresimale

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