Il Campanile del Duomo di Caorle è uno dei simboli più riconoscibili della cittadina marittima e domina da secoli il centro storico e le campagne circostanti. La sua caratteristica più evidente è la forma cilindrica sormontata da una cuspide conica, una combinazione rara tra le torri medievali italiane.
La costruzione del campanile così come è possibile ammirarlo oggi risale all'XI secolo, in rapporto con il Duomo di Santo Stefano costruito nel 1038 sopra le rovine di una precedente basilica paleocristiana. Alto 44 metri secondo i dati architettonici più dettagliati, il campanile è internamente organizzato su otto piani e può essere visitato, prevalentemente nel periodo estivo, grazie alle scale realizzate durante i restauri.

Il campanile nella storia di Caorle
Le origini del Campanile del Duomo di Caorle risalgono al 1038, un periodo in cui il paese era un centro in crescita di significato religioso e culturale. La storia di Caorle come sede vescovile è ancora più antica, con documenti che parlano di un vescovo nella zona già nel 598.
Il Duomo di Caorle, già chiesa cattedrale fino al 1819, è stato costruito nel 1038 sopra le rovine di una precedente Basilica Paleocristiana. La chiesa risale al 1038 ed è sorta sulle rovine di una precedente basilica risalente al VI o VII secolo dopo Cristo.
La costruzione del campanile così come è possibile ammirarlo oggi risale all'XI secolo; tuttavia si è certi di una struttura preesistente, risalente almeno al IX secolo, sia per la presenza di un complesso di edifici sacri anteriore all'attuale Duomo sia per la presenza di una fascia di mattoni in pietra d'Istria, che rende diversa la base della torre rispetto al resto della struttura e ad essa sicuramente posteriore.
Le possibili strutture precedenti
Il campanile, insieme alla cattedrale, ha probabilmente sostituito una struttura ecclesiastica precedente, come suggerito dalla scoperta di antichi resti durante i restauri del XX secolo. Si ritiene che il campanile possa essere stato costruito sopra le rovine di un faro o di una torre di avvistamento dell'antica cittadina caprulana.
La posizione rispetto al mare rende, infatti, plausibile la costruzione di una torre di vedetta che potesse consentire di vedere in anticipo possibili invasori quali pirati o popolazioni straniere; altri storici hanno supposto che si trattasse di una delle torri di rinforzo alle mura cittadine.
Proprio la fascia di mattoni bianchi che formano il registro inferiore e specialmente il basamento del campanile sarebbero i resti di quella antica costruzione.
Dai restauri effettuati a partire dagli anni 20 del XX secolo è certa l'esistenza di un complesso di edifici sacri, con una antica basilica datata VII secolo, una chiesetta più piccola, la Chiesa delle Grazie, che vi sorgeva davanti e una torre cilindrica, edifici tutti collegati da un porticato.
Nelle foto di inizio secolo, infatti, è possibile intravvedere i resti di quell'atrio, con un piccolo arco che unisce l'ingresso della navata laterale destra del Duomo al campanile stesso. Dal rinvenimento del perimetro della Chiesa delle Grazie nel 1999, è più che probabile che tale edificio fosse addossato al campanile dalla parte dell'abside maggiore, che dava a sud, mentre l'entrata si trovava verso nord.
A testimonianza di ciò vi sarebbe il grande arco che si può ben notare nella parte del campanile che si affaccia a nord. La sua realizzazione si rese necessaria per scaricare il peso della struttura soprastante ai lati dell'abside maggiore della Chiesa delle Grazie.
Inoltre la porzione del campanile che si trova sotto tale arco è rivestita di mattoni in cotto, a differenza del resto del registro inferiore, rivestito in pietra d'Istria, opera probabilmente posteriore al 1818, anno in cui la chiesa-battistero venne demolita.
Il rapporto con il Duomo di Santo Stefano
Chiunque abbia visitato Caorle almeno una volta non può non essere rimasto affascinato da Piazza Vescovado con il Duomo dedicato a Santo Stefano ed il campanile cilindrico, simbolo della città.
L’imponenza del Duomo, edificato in stile romanico, è sintomatica dell’“età dell’oro” che l’antica Caorle visse nell’XI e XII secolo. Con le sue tre navate, separate da due file di colonne, e le sue tre absidi, il Duomo di Caorle propone uno stile architettonico proprio delle chiese medievali.
Lo stile del nuovo campanile presenta diversi punti di contatto con il Duomo stesso: uno su tutti il motivo delle bifore, presente nei registri superiore, mezzano ed inferiore, è ripreso tale e quale nell'alternarsi degli archi che separano le tre navate del Duomo.
Il Duomo di Santo Stefano è uno dei tesori più preziosi di Caorle, risalente al 1038. La sua architettura romanica, arricchita da influenze bizantine, si presenta con una facciata semplice ma maestosa, che trasmette subito il senso di grandezza e solennità del luogo.
Entrando al suo interno, i visitatori possono ammirare numerosi capolavori artistici, tra cui il Crocifisso ligneo del XV secolo e la Pala d'Oro, una straordinaria realizzazione di oreficeria veneziana che risale al XIII-XIV secolo, simbolo della maestria artigianale dell’epoca.
Una torre romanica di forma cilindrica
Il design unico del campanile, di forma cilindrica e sormontato da una guglia conica, è una caratteristica distintiva che lo differenzia da altre torri medievali. Questo stile architettonico ricorda l'influenza bizantina-ravennate, con strutture simili trovate a Ravenna e nella regione del Veneto, sebbene nessuna vanti la guglia conica che rende il campanile di Caorle così speciale.
Oggi il campanile si presenta in tutta la sua maestosità: di forma cilindrica e sormontato da una cuspide conica, che lo differenzia da tutti gli altri esempi di torri cilindriche sorte in Italia nel Medioevo.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Epoca della costruzione attuale | XI secolo |
| Data associata alla costruzione | 1038 |
| Altezza | 44 metri |
| Forma | Cilindrica |
| Copertura | Cuspide conica |
| Stile | Architettura romanica |
| Numero dei piani interni | Otto |
| Inclinazione misurata | 1,4° rispetto alla verticale in direzione sud-est |
Alcune descrizioni riportano un'altezza di 42 metri, mentre i dati architettonici più dettagliati indicano un'altezza complessiva di 44 metri. La differenza può dipendere dal criterio utilizzato per la misurazione della torre e della cuspide.
La suddivisione della torre
La struttura è separata in diversi registri da una serie di finestre che si aprono in armoniosa alternanza. Nel basamento, formato da mattoni bianchi in pietra d'Istria, si aprono solo tre monofore, di cui due nel lato sud ed una nel lato ovest.
Quindi una modanatura di mattoni disposti a dente di sega introduce ai registri superiori. Procedendo dal basso si hanno dapprima quattro bifore, con eleganti colonnine di forma ottagonale, disposte all'incirca nelle direzioni dei quattro punti cardinali.
Poi si trovano otto monofore a distanze regolari, una per ogni ottante della rosa dei venti. Un'altra modanatura a dente di sega introduce alla grande loggia centrale, in cui otto bifore sono alternate a monofore cieche.
Le aperture della loggia sono sostenute da colonnine ottagonali e sorrette da frammenti lapidei con motivi floreali. Sopra ancora si trovano otto monofore; infine, separata da una modanatura di mattoni che disegnano dei triangoli rovesciati, si ha la cella campanaria, in cui si aprono altre quattro bifore.
Analizzando la disposizione delle finestre, si riconosce un andamento a specchio, dove la riflessione si ha rispetto alla loggia centrale.

La cuspide e i suoi elementi
Anche la cuspide risulta suddivisa in tre settori separati da modanature varie. All'estremità, su un'ogiva di marmo, è posta una croce in ferro, con una bandiera segnavento sulla quale è ricavata l'immagine di Santo Stefano protomartire.
La cella campanaria, situata in cima, è adornata con quattro grandi archi che si aprono verso i punti cardinali, permettendo al suono delle campane di risuonare per tutto il paese.
La struttura interna e la statica
Il campanile del Duomo di Caorle è alto 44 metri ed è internamente suddiviso in otto piani, separati da solai in cemento sostenuti da travi che rinforzano la struttura, ad eccezione del secondo piano, dotato di un solaio ligneo.
Con dei lavori svolti nel 2011 il campanile è stato dotato di scale a chiocciola che collegano i solai che vanno dal primo fino al sesto piano. La scala che dal piano terra conduce al primo piano è lignea, mentre la scala che dal sesto piano conduce al settimo piano, ossia la cella campanaria, è ancora oggi a pioli ed impraticabile al pubblico.
Nei solai si possono ancora oggi vedere i buchi attraverso i quali passavano le corde che permettevano di suonare le campane a mano, rimosse dopo la realizzazione del sistema di elettrificazione.
Dall'interno ci si può rendere conto della statica innovativa della struttura. Per non fare in modo che tutto il peso della struttura gravi sulle colonnine che ornano bifore e loggia campanaria, esse sono contenute all'interno di un arco, che scarica il peso all'esterno.
Le uniche colonne che realmente sorreggono peso sono quelle delle bifore della loggia campanaria, dove il peso da sostenere è, a quel punto, solo quello della cuspide.
La lieve inclinazione del campanile
Una delle caratteristiche più affascinanti del campanile è la sua leggera inclinazione verso est, visibile ad occhio nudo. Questo fenomeno è dovuto alla natura del terreno sottostante, argilloso e soggetto a infiltrazioni d’acqua, che ha causato lievi cedimenti nel corso dei secoli.
Una serie di misurazioni ha verificato una pendenza del campanile di 1,4° rispetto alla verticale in direzione sud-est.
La lieve pendenza non annulla l'equilibrio complessivo della struttura, che continua a essere caratterizzata da una notevole solidità e da un sistema architettonico capace di distribuire il peso lungo il corpo della torre.
Le campane: storia, materiali e funzionamento
Dalle visite dei vescovi Francesco Andrea Grassi e De Filippi si sa che, fino alla Prima guerra mondiale, il campanile del Duomo era dotato di quattro campane in bronzo, che fornivano “satis boni concertus et armoniae”.
Esse erano suonate tramite corde che, dalla cella campanaria situata all'ultimo piano, raggiungevano il fondo della struttura. Le campane, così come quelle del campanile del Santuario della Madonna dell'Angelo, furono asportate dagli Austriaci per costruire armi nel 1917.
Dopo la rimozione delle quattro campane in bronzo sono state rifuse tre campane in bronzo dalla premiata fonderia Daciano Colbachini e Figli di Padova.
| Campana | Anno | Nota principale | Massa | Diametro |
|---|---|---|---|---|
| Grande | 1919 | Fa#3 | 670 kg | 104,7 cm |
| Media | 1919 | Sol#3 | 450 kg | 91,6 cm |
| Piccola | 1926 | La#3 | 320 kg | 81,7 cm |
La grande e la media sono state fuse nel 1919 con materiale proveniente da cannoni austriaci; la piccola è stata rifusa successivamente, nel 1926.
Il campanile ospita un set di tre campane, ognuna con la sua storia e il suo carattere. Le campane sono conosciute per i loro toni armoniosi, che echeggiano per le strade di Caorle durante i servizi quotidiani e le occasioni speciali.
Dopo l'elettrificazione del sistema di oscillazione, avvenuta negli anni 70 del XX secolo, le campane suonano a slancio friulano e oscillano con una frequenza di circa 2 Hz.
Da studi recenti è stato scoperto che la struttura ha una frequenza fondamentale situata intorno a circa 1 Hz. In questo modo l'oscillazione di ogni campana singola entra in risonanza con la struttura alla prima armonica, causandone l'oscillazione di ampiezza pari a circa 5 cm.
La risonanza sembra, invece, distrutta quando ad oscillare sono due o più campane insieme.
Orologio e trasformazioni nel corso dei secoli
La struttura originaria del campanile fu oggetto di diverse modifiche nel corso dei secoli; alcuni tra i vescovi di Caorle, che più si adoperarono per il restauro degli edifici sacri, ne rinforzarono la struttura.
Dagli atti della visita del vescovo Giovanni Vincenzo De Filippi si sa che il campanile era dotato di un orologio interno per battere le ore. Tuttavia lo stesso vescovo De Filippi stabilì che fosse costruito un nuovo orologio, con quadrante esterno.
Il nuovo orologio doveva essere funzionale per la vita dei contadini nei campi e dei pescatori in mare e poteva richiamare i fedeli alle funzioni religiose.
Tale orologio, ancora visibile nelle foto dei primi anni del 1900, fu asportato per ridonare alla torre l'aspetto originario.
Restauri e conservazione
Dopo la soppressione della diocesi all'inizio del 1800, venuto a mancare l'appoggio dei vescovi che unici potevano provvedere a qualche restauro delle chiese e degli edifici sacri, nulla più poteva opporsi al degrado del tempo.
La Chiesa delle Grazie, gli oratori di San Rocco e dell'Assunta e la piccola chiesetta di San Marco vennero demolite e alla stessa sorte sembrava ormai destinato il campanile del Duomo.
Dalla visita del primo Patriarca di Venezia da quando il territorio di Caorle fu inglobato nel Patriarcato, Janos Laszlo Pyrker, si apprende che soltanto il Duomo, di tutte le chiese cittadine, era in un degno stato di conservazione.
La sollecitudine di alcuni Caorletti e dell'Ufficio della Regia Soprintendenza Artistica di Venezia riuscirono, tuttavia, a salvare il campanile di Caorle da morte certa.
I restauri iniziarono nel dicembre del 1912: vennero rimossi i manufatti in muratura che accecavano molte delle finestre della torre, i tiranti in ferro esterni ed il quadrante dell'orologio e fu ridonata al campanile l'armoniosità originale.
Nel corso dei secoli il Campanile del Duomo di Caorle ha subito numerosi restauri e riparazioni, a testimonianza della sua resilienza di fronte al tempo e agli elementi.
La visita al campanile
Grazie al rifacimento delle scale è oggi possibile visitare il campanile. I volontari della Parrocchia Santo Stefano offrono durante l'estate il servizio di visita guidata multilingue.
La visita permette di arrivare quasi alla sommità della struttura e di godere di un panorama sulla città e sul lungomare. Il campanile è visitabile salendo i suoi 80 gradini, anche su prenotazione.
La scala che dal sesto piano conduce al settimo piano, ossia la cella campanaria, è ancora oggi a pioli ed impraticabile al pubblico. Per questo il percorso consente di raggiungere quasi la sommità, senza includere l'accesso alla cella campanaria.
Le visite guidate si svolgono prevalentemente nel periodo estivo.
Il Duomo e il Museo Liturgico
Visitabile è anche il piccolo, ma interessante, Museo del Duomo di Caorle ospitato nelle sale attigue della chiesa, con accesso dalla vicina canonica. Accanto al Duomo si trova anche il Museo Liturgico.
Le sale custodiscono reperti risalenti fino all'età paleocristiana recuperati dalla chiesa che sorgeva dove oggi è edificato il Duomo. Non mancano reliquiari, paramenti e vesti sacre ed alcuni oggetti fabbricati da orafi veneziani.
Tra le opere di maggior pregio vi sono le Tavole degli apostoli, attribuite alla scuola di Paolo Veneziano, e una croce capitolare in argento risalente al 1534.
Il Duomo però non è solo un museo di arte sacra: nella navata sinistra, l’abside ospita un reperto di straordinario valore storico. Un’ara funeraria romana, datata al I secolo d.C., ritrovata nella zona e appartenuta alla famiglia dei Licovi, è custodita alla base del tabernacolo.
Il reperto testimonia il lungo passato di Caorle come crocevia di culture e civiltà. Una stanza, infine, raccoglie i cimeli del Santo Papa Giovanni XXIII.
Il Duomo è visitabile tutti i giorni in orario diurno eccetto durante le celebrazioni religiose; in estate resta aperto fino alle 23.
Il campanile nelle tradizioni religiose di Caorle
Il campanile è strettamente legato alla vita religiosa della città. Ogni anno, il secondo fine settimana di luglio, Caorle celebra la festa annuale della Madonna dell'Angelo con due processioni salutate dall'ormai tradizionale e spettacolare “incendio del campanile” del Duomo con fuochi pirotecnici.
Il campanile viene addirittura “incendiato” ogni anno il sabato e la domenica della seconda settimana di luglio. È un evento che si ricollega a un antico rito religioso.
Un altro edificio religioso d’interesse è il Santuario della Madonna dell’Angelo, tra i più cari ai cittadini di Caorle per la profonda devozione mariana che li contraddistingue.
Questa piccola chiesetta che si affaccia sul mare è stata costruita a partire dal giugno del 1751 sui resti di una vecchia chiesa, ormai logorata dal tempo e dalla forza del mare.
All’interno di questo gioiello dimora la Statua della Madonna dell’Angelo, effige presso la quale i pescatori di Caorle si rivolgevano prima di una battuta di pesca in mare o in laguna.
Ogni cinque anni in settembre, per celebrare un antico voto, si svolge la tradizionale processione in mare con il corteo dei pescherecci.
Informazioni storiche su Caorle
Uno dei numerosi motivi per i quali Caorle vive tutto l’anno è rappresentato dal suo interessante patrimonio storico e religioso. Il Campanile del Duomo, il Duomo di Santo Stefano e il Santuario della Madonna dell’Angelo formano un insieme monumentale strettamente legato alla storia della città.
Il campanile rimane un punto focale sia per i locali che per i visitatori, offrendo uno scorcio nel ricco patrimonio storico di Caorle. La sua elegante silhouette contro il cielo veneziano è un promemoria dell'eredità duratura del paese e della bellezza senza tempo del suo patrimonio architettonico.
Il Campanile del Duomo di Caorle è più di un semplice monumento storico: è una testimonianza vivente del percorso culturale e spirituale della città.
tags: #campanile #cattedrale #caorle