Cammino di San Basilio: percorso, tappe e patrimonio storico della Calabria

Il Cammino Basiliano è un itinerario a piedi che attraversa la Calabria da nord a sud, lungo le antiche tracce del monachesimo orientale in terra occidentale, unendo natura, arte, storia e spiritualità. Il percorso parte da Rocca Imperiale e arriva a Reggio Calabria, attraversando il versante ionico dell’Appennino e le aree montuose del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte.

Tra costa, valli, monti e centri storici, il viandante compirà un viaggio tra i secoli e le culture che hanno fatto la storia di alcune delle regioni più verdi d’Europa. Il Cammino Basiliano è adatto non soltanto al turismo religioso, ma anche a chi desidera conoscere il paesaggio calabrese, i borghi, le tradizioni, la gastronomia e la stratificazione di lingue e culture che caratterizza il territorio.

Che cos’è il Cammino Basiliano

Il Cammino Basiliano parte da Rocca Imperiale e giunge fino a Reggio Calabria, è un cammino di fede, storia e paesaggi incantevoli. Il percorso si snoda tra mare e monti calabresi.

Il percorso che percorre tutta la Calabria da Nord a Sud, attraversando anche una parte della Basilicata per un totale di 1500 chilometri tra storia, biodiversità, coste e litorali mozzafiato, ma anche spettacolari tratti montani, parte da Lauria - piccolo comune in provincia di Potenza in Basilicata - per terminare a Reggio Calabria, passando per il versante ionico attraverso il tratto appenninico composto dal Pollino prima, dalla Sila e dalle Serre poi e dall’Aspromonte.

Il percorso parte dal borgo di Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza, affacciato sul Mar Jonio e passa per i luoghi in cui hanno vissuto i monaci basiliani, ispirati alla regola di San Basilio.

Il Cammino Basiliano percorre parte della Basilicata e tutta la Calabria da Nord a Sud per oltre 1500 Km: parte da Lauria e termina a Reggio Calabria, attraversando il versante ionico dell’Appennino costituito dalle aree montuose del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte.

Il Cammino Basiliano è lungo 1390 Km totali è suddiviso in 73 tappe e va dal nord al sud della regione. Il Cammino Basiliano parte da Rocca Imperiale attraversando 142 comuni calabresi e tutte le 5 province della Regione (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria) e termina a Reggio Calabria, lungo un percorso che intreccia storia, arte e spiritualità.

Per un totale di 1309 Km suddivisi in 73 tappe, il Cammino Basiliano incontra ben 10 tra I Borghi più Belli d’Italia e 3 siti Patrimonio UNESCO.

Il percorso - che si sviluppa su strade bianche, piste, sentieri, antiche mulattiere e strade asfaltate - è suddiviso in 81 tappe, otto delle quali, denominate “wild”, sono particolarmente impegnative e rivolte ad escursionisti esperti.

ElementoInformazione
PartenzaRocca Imperiale
ArrivoReggio Calabria
Province attraversateCosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria
Comuni attraversati142
Numero di tappe73 tappe calabresi; il percorso esteso comprende 81 tappe
Territori montuosiPollino, Sila, Serre e Aspromonte
Tipologia del percorsoStrade bianche, piste, sentieri, antiche mulattiere e strade asfaltate
Tappe wild8

Ogni tappa corrisponde a una giornata di cammino e per ognuna sono indicati luoghi di accoglienza quali monasteri, B&B, ospitalità diffusa, trattorie, ristoranti, agriturismi.

Il percorso è stato messo a punto da Carmine Lupia, ex direttore della Riserva Valli Cupe che annuncia sul suo profilo la nascita di questo cammino “Dopo quattordici anni di studio, otto anni di cammino e di revisione delle tracce GPS, finalmente è stato ultimato dalla associazione Camminatori Basiliani, il Cammino Basiliano che percorre la Calabria da nord a sud per 955 Km, soprattutto su sentieri e piste”.

Un cammino tra Oriente e Occidente

Dall’Alto Ionio cosentino fino allo Stretto di Messina si rimane ancorati all’anima pura e incontaminata di una fra le regioni più verdi d’Europa, catturati da luoghi di culto, castelli, opere d’arte e centri storici, testimonianza del fecondo avvicendarsi di molteplici popoli e culture.

Così, in questa terra che diede il nome alla penisola italiana, è nato il Cammino d’Oriente in Occidente: monasteri, chiese e fortezze in stile orientale - al punto che sembrerà di essere sul Monte Athos, in Armenia, in Siria o in Turchia - e castelli, chiese e monasteri latini che rimandano alla Germania, alla Francia, al Belgio, alla Spagna e all’Inghilterra.

Da un paesaggio prettamente Mediterraneo o quasi desertico simile a quello del Nord Africa, in pochissimi chilometri vi troverete immersi nelle montagne e negli altipiani boscosi che vi faranno sentire al centro dell’Europa, in Svizzera e nella Foresta Nera tedesca, udendo i suoni di una lingua, quella calabrese, che nei millenni ha assimilato parole dal greco, latino, francese, arabo, germanico, turco, albanese e spagnolo.

Sono luoghi che testimoniano il passaggio di monaci e santi orientali e occidentali, di eroi greci e latini e di paladini medievali, in un viaggio spirituale alla scoperta delle radici antiche dell’Europa nel Mediterraneo.

Paesaggio del Cammino Basiliano tra mare e montagna

Perché percorrere il Cammino Basiliano

Se ami trekking e cammini che abbinano natura, arte e spiritualità sei nel posto giusto! Preparati a vivere un’esperienza unica percorrendo il Cammino Basiliano in Calabria, sulle antiche tracce del monachesimo orientale in terra occidentale.

C’è un cammino che percorre tutta la Calabria da Nord a Sud, attraversando anche una parte della Basilicata per un totale di 1500 chilometri tra storia, biodiversità, coste e litorali mozzafiato, ma anche spettacolari tratti montani.

Camminare, lentamente e senza fretta per approfondire e cogliere i particolari del viaggio è la strada maestra per riappropriarsi e scoprire, tappa dopo tappa, le meraviglie calabresi declinate in mille forme: dalla scoperta di borghi autentici nei quali sono conservate e rivivono le tradizioni e la cultura di un’Italia profonda, sfaccettata e ricca di storia, alla scoperta minuziosa ed attenta di diversi comuni come - Rocca Imperiale, Longobucco e Campana, per citarne solo alcuni tra quelli che abbiamo già raccontato, all’ospitalità e ai luoghi dell’accoglienza sui quali fa tappa il Sentiero, alla scoperta della ricca gastronomia locale.

Il Cammino Basiliano è per questo uno straordinario modo di approcciare il territorio calabrese, rispettandolo in maniera sostenibile in piena sintonia anche per le mete sempre più ricercate da quel turismo lento che desidera scoprire, passo dopo passo, il paesaggio e la stratificazione di lingue, culture e tradizioni di cui è portatore.

Un cammino alla ricerca dell’identità, sulle orme dei monaci italo-greci, ispirati alla vita di San Basilio, e degli influssi greci e romani attraversando anche le tracce normanne presenti in Calabria.

Insomma, dall’alto cosentino fino allo stretto di Messina, il cammino costituisce un’attrazione turistica adatta a tutti, non soltanto al turismo religioso, in uno scenario perfetto come la Calabria, tra le regioni più verdi d’Europa.

Come ricorda anche il sito dedicato al Cammino Basiliano, percorrerlo è una scelta culturale - per soddisfare il desiderio di conoscenza - spirituale - per vivere le emozioni e le sensazioni uniche che è capace di far provare ai pellegrini ed ecologica, in quanto considera l’ambiente come una risorsa dell’uomo da proteggere e valorizzare.

Il significato storico del cammino

Uno dei motivi per farlo è perché è un sentiero storico.

I cammini storici sono quelli battuti da sempre per motivi religiosi ed economici. Sono quelli che gli uomini hanno attraversato per spostarsi, commerciare, fare le guerre, pregare, avere il miracolo.

Nello specifico, questo è stato calpestato dai monaci, che hanno colto l’alta spiritualità insita nel territorio, vivendo nelle grotte naturali, in certose, sulle montagne, nel silenzio profondo, aspro e infinito.

Tra costa, valli, monti e centri storici, il viandante compirà un viaggio tra i secoli e le culture che hanno fatto la storia di alcune delle regioni più verdi d’Europa.

San Basilio e l’origine del nome

Basiliano deriva dal nome di San Basilio il Grande (330-379), fondatore di due importanti regole monastiche: Regulae fusius tractatae e in seguito Regulae brevius tractatae, Regole Lunghe e Regole Brevi.

Principi rilevanti anche per i laici, in quanto stimolo per uno stile ideale di vita cristiana e comunitario.

Il pensiero di Basilio è importantissimo per il contributo al Monachesimo e alla società dell’epoca. È un ponte tra Oriente e Occidente.

Il monachesimo basiliano

È il fenomeno che si diffonde in Europa tra la fine del III e gli inizi del IV secolo, a ridosso della crisi dell’Impero Romano: il mondo antico sta per crollare.

La Chiesa possiede ormai un’organizzazione gerarchica. L’editto di Milano di Costantino del 313 d.C ha sancito la libertà religiosa. Il Cristianesimo si sta diffondendo a macchia d’olio.

I monaci decidono di dedicarsi a una vita scandita dalla preghiera e dalla rinuncia. Per fuggire alla corruzione, per perdersi e ritrovare se stessi, prima ancora di Dio.

Monaco, monòs. Eremita, infatti, deriva dal greco eremo, luogo solitario. Nei deserti, sugli alberi, nelle grotte, tra le montagne.

I Padri, gli Abba (da cui abbazia), si ritirano in solitudine per raggiungere l’hésychia, la pace interiore.

Nel IV secolo, compare la laura: un gruppo di celle monastiche - talora grotte scavate nel terreno - separate tra loro e con una chiesetta in comune.

Ad un certo punto, i monaci decidono di lasciare le celle, riunendosi per le preghiere quotidiane con la popolazione delle vicinanze e lavorare i campi.

Si arriva, così, alla pratica della vita comune, cioè al cenobitismo (da cenobio, comunità, monastero).

Con Basilio, dall’Egitto gli ideali monastici si diramano per tutto l’Oriente: le sue direttive spirituali fanno ordine nell’ascetismo greco-bizantino: contemplazione, preghiera, lavoro rivolto altresì alla collettività strutturano i cenobi basiliani.

Il monachesimo in Calabria

Nel 726, l’editto dell’Imperatore bizantino Leone III ordina la distruzione di immagini sacre in tutte le province per interrompere il commercio delle immagini ed evitare l’idolatria.

Iconoclastia, appunto, viene dal greco eikón, “immagine” e kláein, “rompere”.

L’iconoclastia ha come conseguenza la fuga dall’Oriente di migliaia di monaci Basiliani perseguitati.

Questi si insediano nelle regioni meridionali dell’Italia, dove sono fondamentali per lo sviluppo culturale ed economico.

I monasteri diventano centri di istruzione e produzione, siti di rifugio e accoglienza per la popolazione, i viandanti, gli ammalati.

Sono custodi di opere artistiche preziose.

Tra i monaci calabresi primeggiano San Nilo di Rossano, San Giovanni Teristi di Bivongi, San Bartolomeo da Simeri.

A San Nilo si deve un’opera letteraria unica al mondo: il Codex Purpureus Rossanensis.

Questo manoscritto del V-VI secolo si può contemplare nel Museo Diocesano di Rossano.

Vi sono riportati i Vangeli di Marco e Matteo con testi in oro ed argento e quattordici miniature.

Ammira le meravigliose testimonianze del monachesimo in Calabria, eccone solo alcune:

  • L’Eremo di Sant’Ilarione a Caulonia
  • Il Monastero di San Giovanni Teristi a Bivongi
  • La Cattolica di Stilo
  • Il Patìrion di Rossano
  • La Panaghìa di Gallicianò
  • Santa Maria dei Tridetti Staiti
  • Il Monastero Ortodosso di Sant’Elia e Filareto a Seminara
Monastero basiliano e chiesa bizantina in Calabria

Il sincretismo culturale calabrese

Nel XII secolo, un differente ordine monastico arriva in Calabria: i Cistercensi, che fondano l’abbazia di S.Maria della Sambucina, ai piedi della Sila e ricostruiscono l’abbazia benedettina di Corazzo a Carlopoli (Cz), dove il filosofo e teologo Gioacchino da Fiore, fondatore dell’ordine Florense, scrive alcune sue opere di rilievo.

Tutto ciò è un chiaro esempio di sincretismo culturale, di fusione tra pratiche e concezioni differenti.

La Calabria ti offre la possibilità di fare un viaggio nel tempo: Enotri, Greci, Romani, Bizantini, Longobardi, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi, Arbëreshë (minoranza etno-linguistica tuttora presente) hanno lasciato segni visibili di arte e costumi.

A tal proposito, ti consiglio di andare a Bova (RC), il paese di area grecanica, e assaggiare la lestopitta, gustosissimo pane di antichissima tradizione.

Eppure, il territorio calabrese ha mantenuto intatto il sostrato agro-pastorale, l’aspetto arcaico, il mistero, la peculiarità esoterica insita nel suo aspetto.

Un incanto ambientale indispensabile per lo sviluppo del turismo lento, dove tu e la natura incontaminata dialogherete nel massimo rispetto dell’uno e dell’altro.

Non farai solo il pieno di bellezze archeologiche, sarai in contatto con il vuoto, deserti caulini, anfratti, fiumare, luoghi selvaggi, distese incontaminate, paesi abbandonati.

Le tappe principali del Cammino Basiliano

Lungo il sentiero di 73 tappe, passerete per monasteri, borghi, riserve naturali e paesi fermi nel tempo.

Tra le 73 tappe calabresi segnaliamo le imperdibili, lasciando al camminatore la libertà di comporre il resto del cammino a proprio piacimento.

Provincia di Cosenza

I Borghi più Belli d’Italia di Rocca Imperiale, sull’Alto Ionio, per un assaggio dei prelibati Limoni di Rocca Imperiale IGP e Oriolo, arroccato attorno al suo castello.

Sullo stesso versante, gli importanti centri di Cassano all’Ionio, col Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide, e Corigliano-Rossano, dove ammirare l’edificio basiliano del Pathirion e il Codex Purpureus Rossanensis, l’antico vangelo Patrimonio UNESCO.

Il cammino interno, attraversa l’Alto Jonio cosentino, “tocca” piccole comunità come Canna e Nocara, attraversa gran parte del territorio del Parco Nazionale del Pollino, “passa” nei comuni di Alessandria del Carretto e Farneta, attraversa una delle “Acerete” più interessanti d’Europa, prosegue alla scoperta di Cerchiara di Calabria, “Città del Pane” e sede del Santuario della Madonna delle Armi, e dei paesi italo-albanesi (arbëresh) con in testa Civita, un altro tra I Borghi più Belli d’Italia da non perdere.

Scendendo verso il Parco Nazionale della Sila, dopo aver costeggiato laghi e riserve incontaminate, si raggiunge l’Abbazia di San Giovanni in Fiore (Abbazia Florense), luogo elettivo dell’abbate Gioacchino (incrociando il Cammino Gioachimita).

Le prime tappe e i principali luoghi

TappaPartenza e arrivoElementi caratteristici
1Rocca Imperiale - NocaraCastello svevo, centro medievale, paesaggio mediterraneo-montano e panorami sulla Calabria ionica e sulla Basilicata meridionale.
2Nocara - OrioloCentro medievale e castello aragonese.
5Oriolo - Alessandria del CarrettoBorgo più in alto del Parco nazionale del Pollino, con ampi panorami e biodiversità.
6Alessandria del Carretto - Cerchiara di CalabriaVicoli a semicerchio, palazzi nobiliari, ruderi del castello medievale e Parco della Cessuta.
7Cerchiara di Calabria - CivitaSantuario della Madonna delle Armi, canyon del Raganello, comunità albanese, Museo etnico e case Kodra.
8Civita - Cassano IonioAmpi scorci sulla Piana di Sibari e centro storico di Cassano Ionio.
12Acri - Corigliano-RossanoCentro storico e castello ducale di Corigliano.
13Corigliano - RossanoAbbazia di Santa Maria del Patire, Codex Purpureus, chiesa bizantina di San Marco e centro storico.
22Savelli - San Giovanni in FioreAbbazia Florense di Gioacchino da Fiore e centro storico.
23San Giovanni in Fiore - Lago AmpollinoRiserva d’acqua costruita negli anni Venti.

Rocca Imperiale: castello svevo, centro medievale e paesaggio mediterraneo-montano; Nocara, paese di crinale, dagli ampi panorami sia sulla Calabria ionica che su tutta la Basilicata meridionale; ospitalità diffusa e/o presso il convento degli Antropici: spettacolare oasi di pace tra lecci.

Montegiordano, l’antico montejordanis di Federico II, è un paesino che vanta I murals più importanti dell’Alto Ionio. Oltre ad ampi scorci sul mare.

Cerchiara Calabria merita una visita percorrendo I vicoli a semicerchio e visitando I palazzi nobiliari; dai ruderi del castello medievale si osserva l’impressionante sequenza geologica che ha dato origine alla gravina del Caldanello.

Il Cammino attraversa l’oasi naturalistica del Parco della Cessuta: ottimo esempio di convivenza tra specie autoctone e nuovi taxa.

Questa tappa è caratterizzata da ampi scorci sulla Piana di Sibari. Cassano Jonio, sede antica di diocesi, con un notevole centro storico.

Questo tratto del Cammino si svolge tra paesaggi agrari di notevole bellezza. Passa per Spezzano Albanese, importante centro agricolo e religioso, per finire a Terranova da Sibari, meglio conosciuta come la “Città dei due Papi”.

Percorso tra imponenti uliveti e paesaggi agrari coniuga natura e storia. A San Demetrio Corone, importante cittadina della galassia arbereshe della Sila Greca, evidenzia il grandioso collegio italo-greco di Sant’Adriano.

Acri, cittadina dalle origini misteriose, estesa su tre cocuzzoli, dagli imponenti palazzi nobiliari.

Longobucco: centro storico, convento francescano, chiese e laboratori tessitura, patria del medico Bruno da L.

Luoghi ricchi di storia e mitologia greca.

Campana (l’antica Kalasarna) ricordata da Strabone: luoghi mitologici.

Casolari in pietra, e monumenti di roccia che ricordano il “guerriero di pietra” e l’elefante.

Territorio ricco di testimonianze di civiltà Contadina. Sul fiume Vetravo numerose testimonianze di mulini ad acqua.

San Giovanni in Fiore: Abbazia Florense di Gioacchino da Fiore, centro storico.

Splendida riserva d’acqua costruita negli anni venti.

Provincia di Crotone

Qualche tappa del Cammino Basiliano nel crotonese.

Altri due gioielli tra I Borghi più Belli d’Italia: Caccuri, incastellato attorno alla sua torre simbolo e sede dell’omonimo premio letterario, e Santa Severina, con un castello tra i meglio conservati della regione.

Attraversa la Riserva Regionale del Vergari.

TappaPartenza e arrivoElementi caratteristici
27San Giovanni in Fiore - CaccuriCentro storico di Caccuri e viuzze che conducono al castello.
28Caccuri - Santa SeverinaCastello normanno con reperti antichi e del periodo arabo e bizantino, cattedrale, battistero e chiese bizantine.
29Santa Severina - Petilia PolicastroSantuario e monastero della Santa Spina.

Caccuri, paese dal caratteristico centro storico, ricco di viuzze che portano tutte al castello.

Santa Severina: castello normanno con reperti antichi e del periodo arabo e bizantino, cattedrale, battistero e chiese bizantine, centro storico medievale.

Antico borgo di impianto bizantino. Nel convento della Santa Spina si conserva una reliquia della Corona di Gesù.

Provincia di Catanzaro

Il Cammino Basiliano in provincia di Catanzaro ci fa scoprire le meraviglie della Sila catanzarese, tra i fitti boschi di Tiriolo, borgo dell’archeologia e della tessitura tradizionale, e il mare cristallino del Golfo di Squillace, col borgo disposto in collina, attorno all’omonimo castello, impreziosito dalle botteghe dei ceramisti.

Qui il cammino ispirato a San Basilio il Grande incontra un altro personaggio “magno”, il senatore Cassiodoro e i cosiddetti “luoghi cassiodorei”, che includono una visita al Parco Archeologico Nazionale di Scolacium.

Dal mare si taglia il polmone verde della Calabria attraversando la Riserva Naturale delle Serre Vibonesi, non prima di aver sostato nel borgo di Badolato, tra I Borghi più Belli d’Italia sulla ionica, nel tratto della cosiddetta Riviera degli Angeli.

Attraversa la Riserva Regionale delle Valli Cupe.

TappaPartenza e arrivoElementi caratteristici
30Mesoraca - SersaleConvento Santissimo Ecce Homo, cascate e canyon delle Valli Cupe, duomo e chiese di Cropani.
31Sersale - Sellia SuperioreCascata Campanaro, duomo e affreschi della Chiesa del Rosario, Museo dei Quadri e torre normanna.
33Sersale - Sellia SuperioreVasti panorami sul Golfo di Squillace.
38Catanzaro - TirioloCentro storico, tessitura tradizionale, ceramica e resti del castello.
39Tiriolo - San FloroTerra di bachi da seta e di fichi.
40San Floro - SquillaceCastello normanno, cattedrale, chiesa gotica, ponte medievale e Santuario delle Grazie.

Mesoraca: Convento Santissimo Ecce Homo. Sersale: cascate e canyon Valli Cupe. Cropani: duomo e chiese, dipinti del Vaccaro, reliquie di S. Marco.

Sersale: Cascata Campanaro. Zagarise: duomo e affreschi Chiesa del Rosario, Museo dei Quadri, torre normanna, San Pietro Magisano: Santuario Madonna della Luce, Taverna: Chiese e museo con quadri di Mattia Preti.

Villaggio Mancuso, dalle abitazioni in legno, villaggio rurale della Sila Greca e beni di interesse architettonico.

Pentone, luogo di monaci basiliani provenienti dalla Puglia.

Tiriolo: centro storico, tessitura tradizionale, ceramica, resti castello.

San Floro, terra di bachi da seta e di fichi.

Squillace: castello normanno, cattedrale, chiesa gotica del 1200, ponte medievale e Santuario delle Grazie.

San Vito allo Ionio, paese del gelso, delle pipe in radica e luogo delle nocciole.

Provincia di Vibo Valentia

Capitale delle Serre è l’imperdibile cittadina montana di Serra San Bruno, dove il monachesimo d’Oriente si infranse definitivamente contro quello d’Occidente, che su iniziativa di Ruggero il Normanno, inviò tra questi boschi il fondatore dell’Ordine Certosino in Europa, San Bruno di Colonia, a contrastare l’avanzata del rito italo-greco e fondare la meravigliosa Certosa di Santo Stefano, tra le poche tuttora abitate, e il romitorio del Santuario di Santa Maria del Bosco.

Il paesaggio forestale delle Serre accompagna il camminatore tra chiese, santuari, monasteri e borghi della fascia ionica.

TappaPartenza e arrivoElementi caratteristici
42Torre di Ruggiero - SerraSantuario, chiese barocche, Certosa e paesaggio forestale.
46Sant’Andrea Apostolo dello Ionio - BadolatoBorgo medievale fondato da Roberto il Guiscardo.
47Badolato - GuardavalleRuderi dell’antico monastero basiliano della Madonna della Neve.
48Torre di Ruggiero - Serra San BrunoSerra San Bruno e la magnificenza della Certosa.
49Serra San Bruno - BivongiMonastero greco-ortodosso di grande valore del periodo bizantino.

Torre Ruggiero: Santuario. Serra: chiese barocche notevoli, Certosa. Paesaggio forestale.

San Sostene, centro che prende il nome da Santo le cui reliquie furono offerte dai padri basiliani agli abitanti del luogo.

Sant’Andrea Apostolo testimone del passaggio dei basiliani.

Badolato: borgo medievale fondato da Roberto il Guiscardo.

Guardavalle: ruderi dell’antico monastero basiliano della Madonna della Neve.

Serra San Bruno e la magnificenza della Certosa.

Bivongi: Monastero greco-ortodosso di grande valore del periodo bizantino.

Provincia di Reggio Calabria

Dalle Serre al reggino il Cammino Basiliano fa tappa in alcuni luoghi simbolo del monachesimo orientale in Calabria: stiamo parlando delle imperdibili preziosità della Cattolica di Stilo, uno de I Borghi più Belli d’Italia raggiungibile dopo aver sostato nella suggestiva Grotta di Monte Stella (Pazzano), e del Monastero di San Giovanni Theristis a Bivongi, ancora retto dai monaci che officiano il rito greco-bizantino.

Passando per Gerace, tra I Borghi più Belli d’Italia, il Cammino Basiliano percorre la Costa dei Gelsomini e raggiunge l’area grecanica alla scoperta degli attuali greci di Calabria.

Si tratta delle comunità di lingua greco-calabra (grecanico) della Bovesìa, che nel borgo di Bova, anch’esso tra I Borghi più Belli d’Italia, trova il centro nevralgico in cui conoscere tutti i segreti di questa antichissima comunità orientale.

Dopo una tappa imperdibile alla scoperta del “paese fantasma” di Pentedattilo (nel Comune di Melito Porto Salvo), il Cammino Basiliano si conclude al centro di Reggio Calabria, città crocevia di culture e custode dei Bronzi di Riace (esposti al Museo Archeologico Nazionale), che affacciandosi sullo Stretto e sul Mediterraneo rappresenta la sintesi perfetta tra Oriente e Occidente.

TappaPartenza e arrivoElementi caratteristici
52Bivongi - Stilo - Pazzano - Monte StellaVallata bizantina dello Stilaro.
53Bivongi - Pazzano - Monte StellaSantuario basiliano di Monte Stella.
54Monte Stella - Sant’IlarioneEremo bizantino di Sant’Ilarione sulla Vallata dei Precariti e dell’Allaro.
56Gioiosa Jonica - GeraceBorgo tra I Borghi più Belli d’Italia, con patrimonio artistico, storico e naturalistico.
61Bianco - SamoVillaggio ricostruito dopo il terremoto del 1908 e Santuario di San Giovanni Battista.
62Samo - StaitiChiesa di Santa Maria del Tridetti del XI secolo nel Parco nazionale dell’Aspromonte.
65Palizzi - BovaPanorami sullo Stretto, sulla costa siciliana e sull’Etna; capoluogo della Bovesia.
66Africo Vecchio - GallicianòBorgo di lingua greca antica e chiesa bizantina.
69Bagaladi - PentedattiloFrazione dai chiari riferimenti greci.
70Pentedattilo - Motta San GiovanniAntica fortificazione bizantina costruita nella prima metà dell’XI secolo.

Questa tappa si svolge nella Vallata bizantina dello Stilaro.

Pazzano: Santuario basiliano di Monte Stella.

Eremo bizantino di Sant’Ilarione sulla Vallata dei Precariti e dell’Allaro.

Paese di impronta medievale, ricca di palazzi nobiliari.

Gerace, uno dei borghi più belli d’Italia, dai grandi paesaggi e dall’inestimabile patrimonio artistico, storico e naturalistico.

Ardore dal centro storico molto interessante dal punto di vista urbanistico. Il santuario della Madonna della Grotta è uno dei luoghi di culto più importanti della provincia.

Luogo di ascesi dei monaci basiliani.

Bovalino Superiore: luogo della cripta di San Nicola di Bari.

Bianco, patria indiscussa del vino bianco.

Samo villaggio ricostruito dopo il terremoto del 1908 sui resti dell’antica Precacore, vanta un santuario di notevole interesse artistico (Santuario di San Giovanni Battista).

Staiti dalla bellissima e imperdibile Chiesa di Santa Maria del Tridetti del XI secolo, nel Parco nazionale dell’Aspromonte.

Africo Vecchio, borgo abbandonato, nel cuore della “montagna lucente”.

Palizzi, ex casale di Bova, feudo dei Ruffo, territorio del Monastero di Sant’Angelo.

Bova, paese dai grandi panorami (vista sullo stretto e tutta la costa siciliana compreso l’Etna). Capoluogo della Bovesia.

Borgo di lingua greca antica. Chiesa bizantina.

Bagaladi, territorio di diversi luoghi di culto basiliano, porta del Parco nazionale dell’Aspromonte.

Pentedattilo, frazione del comune di Melito Porto Salvo, dai chiari riferimenti greci.

Motta San Giovanni, antica fortificazione bizantina costruita nella prima metà dell’XI secolo, dalla struttura a forma di nave.

Gerace e costa ionica della Calabria

L’elenco delle tappe

Ecco le tappe del Cammino Basiliano:

  1. Rocca Imperiale
  2. Canna
  3. Nocara
  4. Santa Maria degli Antropici
  5. Oriolo
  6. Alessandria del Carretto
  7. Cerchiara Calabra
  8. Santa Maria delle Armi
  9. Civita
  10. Cassano allo Ionio
  11. Terranova di Sibari
  12. Corigliano
  13. Rossano
  14. Paludi
  15. Longobucco
  16. Ortiano
  17. Bocchigliero
  18. Campana
  19. Umbriatico
  20. Verzino
  21. Savelli
  22. Castel Silano
  23. San Giovanni in Fiore
  24. Lago Ampollino (Trepidò)
  25. Gariglione (Rifugio Grandinetti)
  26. Buturo
  27. Sersale
  28. Variante: Petilia P. Convento Santa Spina, Mesoraca Convento Ecce Homo, Sersale
  29. Sellia Superiore
  30. Zagarise
  31. Catanzaro
  32. Tiriolo
  33. San Floro
  34. Squillace
  35. San Vito allo Ionio
  36. Cardinale
  37. Serra San Bruno
  38. Ferdinandea
  39. Bivongi
  40. Variante: Satriano, San Sostene, Badolato, Santa Caterina allo Ionio, Guardavalle, Monastero Bizantino di Bivongi
  41. Stilo
  42. Pazzano (Santuario di Monte Stella)
  43. Sant’Ilarione (Caulonia)
  44. Mammola
  45. Martone
  46. Gioiosa
  47. Gerace
  48. Ardore
  49. Bovalino Superiore
  50. Casignana
  51. Samo
  52. Africo (Villaggio Carrà)
  53. Gallicianò
  54. Condofuri Superiore
  55. Variante: Samo, Staiti, Palizzi, Bova, Amendole, Condofuri Superiore
  56. Santuario delle Cappelle
  57. San Lorenzo
  58. Bagaladi
  59. Pentedattilo
  60. Fortezza San Niceto
  61. Motta San Giovanni
  62. Reggio Calabria (Duomo)

Le tappe wild e la difficoltà

Il percorso - che si sviluppa su strade bianche, piste, sentieri, antiche mulattiere e strade asfaltate - è suddiviso in 81 tappe, otto delle quali, denominate “wild”, sono particolarmente impegnative e rivolte ad escursionisti esperti.

Le tappe sono classificate in base alla difficoltà, con indicazioni per turista, escursionista ed escursionista esperto.

Nelle schede delle tappe sono indicati zona, difficoltà, tempi di percorrenza, percorribilità, partenza e arrivo, dislivelli, fonti e sorgenti con waypoint, attraversamento dei fiumi, scheda sinottica e tracciati da GPS.

Tra le tappe segnalate come “wild” figurano Lago Ampollino, Gariglione, Africo Vecchio e il tratto tra Gallicianò e Bagaladi.

Le tracce da GPS sono da scaricare perché indispensabili.

Varianti e libertà di organizzazione

Scoprite il Cammino Basiliano partendo da qualsiasi tappa vogliate e lasciandovi guidare dai nostri itinerari.

Il Cammino Basiliano è in continuità con il rituale dell’accoglienza, che fu pilastro della Magna Grecia e che anche i monaci realizzarono con gli ospiti.

Il cammino è suddiviso in tappe giornaliere, ma il percorso può essere modulato in base agli interessi, al livello di allenamento e al tempo disponibile.

Il Cammino Basiliano parte da Rocca Imperiale e arriva a Reggio Calabria. Tuttavia, puoi scegliere da dove partire.

Accoglienza lungo il percorso

Ogni destinazione garantirà ai camminatori vitto e alloggio in monasteri, castelli, B&B e ospitalità diffusa.

Ogni tappa corrisponde a una giornata di cammino e per ognuna sono indicati luoghi di accoglienza quali monasteri, B&B, ospitalità diffusa, trattorie, ristoranti, agriturismi.

Ti ricordo solo qualche passaggio di quel rito, perché è uno spunto di riflessione:

  • Si accoglie con il bacio dell’amicizia e della pace.
  • L’abate lava i piedi agli ospiti.
  • Si prepara un pasto caldo e un letto su cui riposare.
  • Alla ripartenza del viandante, gli si consegna del cibo.

Con sfumature diverse, le popolazioni locali usano ancora ospitare, accogliere, fare doni, offrire, accompagnare con del cibo il tuo viaggio.

È un modo per lodare la vita, le proprie radici, il prossimo.

Il valore dell’accoglienza ti farà tornare in Calabria, restare, guardarla con occhi diversi.

Un progetto di turismo sostenibile

L’obiettivo del progetto, coadiuvato dalla Regione Calabria, è stimolare il turismo ecosostenibile e responsabile, cioè soddisfare i bisogni dei visitatori, proteggendo l’ambiente e rendendo consapevole il turista della conoscenza del territorio.

Carmine Lupia è il Presidente dell’Associazione Cammino Basiliano.

“L’idea del cammino nasce 14 anni fa da un gruppo di amici che ha percorso la regione da Nord a Sud. Vogliamo trasformare la marginalità in tipicità. Da qui riparte la nostra cultura, l’economia in senso di sviluppo sostenibile”.

Tra le tante caratteristiche della Calabria, ve n’è una morfologica, che offre al viaggiatore la possibilità di attraversare verdi luoghi selvaggi e vedute inaspettate su spazi blu aperti, dove l’orizzonte “squarcia il velo del mistero”.

Se non hai mai goduto di queste meravigliose contraddizioni, della varietà naturale calabra, se hai in programma un viaggio all’insegna della natura, della storia, se sei un camminatore o un escursionista, un pellegrino, ti consiglio di percorrere il Cammino Basiliano.

Informazioni per preparare il percorso

Organizza il viaggio, visionando prima il sito ufficiale del Cammino Basiliano.

Sul sito trovi ciò di cui hai bisogno: alla voce “Partire” tra le FAQ e Note importanti si trovano le principali direttive.

Nella sezione dedicata alle tappe basta un doppio click sulla foto per scoprirne la posizione e avere la scheda dettagliata.

Contatta gli esperti di riferimento qualora tu abbia bisogno di informazioni o decida di farti guidare.

Nell’area “Partecipa” del sito ufficiale puoi contribuire con i tuoi consigli per gli altri viandanti che percorrono il cammino, affinché questo migliori nel tempo e venga custodito dagli stessi camminatori.

L’associazione Cammino Basiliano è promotrice del progetto ma non organizza il percorso e le singole tappe.

Controlla i B&B della zona che hanno aderito al Cammino Basiliano e prenota in tempo.

Le tracce GPS, le informazioni sulla percorribilità, i dislivelli, le fonti, i guadi e le indicazioni sulla difficoltà sono elementi da verificare prima di affrontare ogni tappa.

Gestione del Cammino

Il nome del cammino è Cammino Basiliano.

L’ente gestore è l’Associazione Cammino Basiliano.

Il Cammino Basiliano parte da Rocca Imperiale attraversando 142 comuni calabresi e tutte le 5 province della Regione (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria) e termina a Reggio Calabria, lungo un percorso che intreccia storia, arte e spiritualità.

Il Cammino Basiliano attraversa territori costieri, vallate, boschi, altipiani, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, mantenendo il collegamento tra le testimonianze del monachesimo orientale e la varietà ambientale della Calabria.

tags: #cammino #di #san #basilio