La nascita di Gesù raccontata nella Bibbia per bambini

La nascita di Gesù è raccontata nei Vangeli di Luca e Matteo. È la storia di Maria e Giuseppe, del viaggio verso Betlemme, della nascita del bambino in un luogo semplice, dell’annuncio degli angeli ai pastori e della visita dei Magi.

Durante il Natale celebriamo la nascita di Gesù Cristo. Questa storia insegna ai bambini che Gesù è arrivato in modo umile nel mondo e che la sua nascita porta grande gioia, speranza, amore e salvezza.

Presepe con Maria Giuseppe e Gesù

Maria riceve l’annuncio dell’angelo

Molto tempo fa, una donna di nome Maria e un uomo di nome Giuseppe avevano intenzione di sposarsi. Maria e Giuseppe erano brave persone che facevano quello che Dio voleva che loro facessero.

Un giorno, un angelo apparve a Maria e le disse: “Non avere paura, Maria! Tu darai alla luce un bambino speciale, e lo chiamerai Gesù. Sarà il Figlio di Dio!”

L’angelo le disse che avrebbe avuto un bambino! L’angelo le disse che avrebbe dovuto chiamarLo Gesù. Il bambino sarebbe stato il Figlio di Dio, il Salvatore.

Maria era sorpresa e felice. Maria e Giuseppe accettarono con fiducia il compito che Dio aveva affidato loro.

Il viaggio verso Betlemme

Quando si avvicinò il momento del parto, l’imperatore Cesare Augusto ordinò un censimento. Tutti dovevano tornare nella loro città d’origine, perché le famiglie venissero contate e i loro nomi fossero scritti su grandi elenchi.

Maria e Giuseppe decisero, allora, di recarsi nella città di Betlemme. Giuseppe e Maria dovevano raggiungere una cittadina chiamata Betlemme per pagare le tasse.

Così Maria e Giuseppe partirono per Betlemme, la città di Davide. Il viaggio fu lungo e faticoso, anche perché Maria aspettava un bambino.

Si misero in viaggio su un asino per diversi giorni, nonostante la giovane donna aspettasse un bambino.

Maria e Giuseppe in viaggio verso Betlemme

La nascita di Gesù

Quando arrivarono a Betlemme, Maria e Giuseppe cercarono un posto dove fermarsi. La città era molto affollata.

Arrivati a destinazione, però, Maria si accorse che il piccolo stava per nascere. Iniziarono a bussare alle porte delle locande, senza però riuscire a trovare una stanza disponibile.

Tutte le stanze erano piene, e non trovarono nessun posto dove stare. Gli alberghi e le locande erano tutti pieni.

Finalmente, un gentile albergatore disse: “Non ho stanze libere, ma posso offrirvi un posto in una stalla.” Maria e Giuseppe accettarono, grati di avere un luogo dove riposare.

Così, Maria e Giuseppe si rifugiarono in una stalla, dove dormiva un vecchio bue. Maria e Giuseppe passarono la notte in un posto in cui venivano tenuti gli animali.

E così, quella notte, mentre le stelle brillavano nel cielo, Maria diede alla luce il suo bambino. Quella notte nacque Gesù bambino!

Lo avvolse in fasce e lo mise in una mangiatoia, un posto dove si mette il cibo per gli animali.

Nella stalla, però, faceva molto freddo. Per tenere il suo piccolo al caldo, Maria lo adagiò nella paglia della mangiatoia, dove il bue e l’asinello lo riscaldarono con il loro respiro.

Una nuova stella comparve in cielo. Nel cielo d’oriente apparve una magica cometa.

L’annuncio degli angeli ai pastori

Nei campi vicini, i pastori stavano badando alle pecore quando gli angeli vennero e dissero loro che era nato il Salvatore.

Nel frattempo, nei dintorni di Betlemme, alcuni pastori che stavano badando alle pecore vennero avvisati da un angelo della nascita del Salvatore.

L’angelo disse: “Non abbiate paura! Vi porto una grande notizia: oggi è nato un Salvatore, che è Cristo il Signore!”

L’angelo annunciò alla gente che era nato un bambino davvero speciale, il più grande di tutti i re.

“Non abbiate paura, sono qui per annunciarvi una grande gioia: oggi è nato quello che sarà il più grande di tutti i re. Andate a festeggiarlo: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”, disse.

I pastori andarono a cercare e ad adorare il bambino Gesù. Pieni di gioia, cercarono la stalla per adorare il bambino Gesù.

I pastori corsero verso Betlemme, pieni di gioia. Arrivarono alla stalla e trovarono Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù.

I loro cuori erano pieni di meraviglia e felicità. Gli angeli avevano ragione: questo bambino era speciale!

LA VITA DI GESÙ in stile cartoon, prima parte, dal testo della bibbia

La visita dei Magi

La notizia della nascita di Gesù raggiunse anche i tre Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Lontano da lì, i Magi videro la nuova stella e seppero che era un segno della nascita del Salvatore. Costoro si misero in cammino seguendo la stella di Betlemme, che tutti conosciamo come stella cometa, per adorare il “Re che era nato”.

Giunti alla corte di Erode, re della Giudea romana, gli domandarono: “Dov’è il re dei Giudei che è nato?”. E aggiunsero: “Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo”.

All’udire queste parole, Erode ne restò turbato e decise di riunire tutti i sommi sacerdoti e i saggi del popolo per sapere da loro dove doveva nascere il Messia.

Fu così che scoprì che era già stata predetta da tempo la nascita di un bambino speciale a Betlemme.

Erode chiamò segretamente i Magi, chiedendo loro di recarsi a Betlemme e riportargli informazioni sul bambino, in modo che anche lui potesse andare ad adorarlo.

I re partirono seguendo la stella che gli indicava la grotta. Una volta giunti, aprirono gli scrigni che avevano con sé offrendo i loro doni a Gesù bambino.

MagoDonoSignificato
MelchiorreOroIl dono riservato ai sovrani, perché Gesù era considerato il Re dei re.
GaspareIncensoUn dono per omaggiare la natura divina di Gesù.
BaldassarreMirraUna resina usata per produrre un unguento destinato a scopi medicinali e al culto dei morti.

Melchiorre portò l’oro, il dono che si riservava ai sovrani, poiché il bambino era considerato il Re dei re.

Gaspare offrì invece l’incenso, per omaggiare la natura divina di Gesù.

Infine, Baldassarre omaggiò il bambino con la mirra, una resina con cui si produceva un unguento usato per scopi medicinali e per il culto dei morti, un regalo che simboleggiava l’importanza della figura di Gesù.

I Magi seguirono la stella fino a quando non trovarono Gesù, Gli diedero i loro doni e Lo adorarono.

La fuga in Egitto

In sogno, i Magi furono avvertiti di non andare da Erode e tornare al proprio paese per un’altra strada.

Appena i tre saggi furono partiti, un angelo apparve in sogno a Giuseppe, dicendogli di prendere il piccolo Gesù e Maria e fuggire in Egitto, per salvarsi dalla furia del re che vuole la morte del Messia.

Dopo che i Magi se ne andarono, un angelo fece visita a Giuseppe e gli disse che un re cattivo voleva fare del male a Gesù.

L’angelo disse che la loro famiglia, per essere al sicuro, doveva trasferirsi in Egitto.

Maria, Giuseppe e Gesù rimasero in Egitto finché non fu sicuro per loro tornare a Nazareth.

Giuseppe, Maria e Gesù vissero in Egitto fino a quando non fu sicuro tornare in Israele. Gesù crebbe in una città chiamata Nazaret.

Che cosa insegna la nascita di Gesù ai bambini

La nascita di Gesù portò grande gioia e speranza a tutti. Questo bambino, che era nato in una semplice stalla, era venuto per portare amore e salvezza al mondo intero.

La storia ci insegna che Gesù è arrivato in modo umile nel mondo, nonostante fosse Dio. Fin dall’inizio gli uomini non lo hanno accolto bene, ma noi possiamo accoglierlo nel nostro cuore con il rispetto e l’adorazione che gli sono dovuti.

Gesù venne sulla terra per insegnarci direttamente l’amore di Dio e per morire al posto nostro, a causa dei nostri peccati, e darci una possibilità di andare in paradiso credendo in Lui.

Gesù crebbe in una città chiamata Nazaret. Imparò a essere premuroso, gentile e ubbidiente. Apprese tutto quello di cui aveva bisogno per essere il nostro Salvatore e seguì sempre il piano che Dio aveva stabilito per Lui.

Noi possiamo essere come Maria e Giuseppe facendo quello che Dio vuole che noi facciamo. Possiamo essere come i pastori e i Magi seguendo Gesù Cristo.

Possiamo essere come gli angeli raccontando agli altri la vera storia del Natale. E possiamo essere come Gesù seguendo il Suo esempio!

Come raccontare la Natività ai bambini

Raccontare ai bambini la nascita di Gesù può essere un’occasione per far scoprire ai più piccoli il significato autentico del Natale.

Per i bambini di oggi, abituati a un flusso di informazioni continuo e spesso troppo frenetico, non è facile comprendere lo spirito autentico del Natale.

Per molti di loro si tratta solo di un’occasione in cui ricevere regali e particolari attenzioni, ma sarebbe bello trovare il modo per raccontare anche ai più piccoli le storie di Gesù bambino, in modo semplice e comprensibile.

La storia della Natività può affascinare anche i più piccoli, soprattutto se raccontata davanti a un presepe. In più, offre l’occasione di riscoprire insieme ai propri figli il significato più profondo e autentico di una delle notti più magiche dell’anno.

Si potrebbe cercare di trasformarlo in una favola, perché tutti i bambini amano le favole, anche quelli di oggi.

La preghiera può essere usata con i bambini della scuola primaria come preghiera in preparazione al Santo Natale. Lo scopo è sensibilizzarli al vero senso di questa festa: la nascita di Gesù, attraverso la metafora del compleanno: non si può fare festa senza il festeggiato!

È prevista la visione del cartone animato sulla nascita di Gesù, ma si può sostituire con la lettura del brano di Vangelo.

Bambini davanti al presepe di Natale

Un racconto da ascoltare e ricordare

I bambini possono ascoltare il racconto della nascita di Gesù, osservare le immagini e riconoscere i personaggi principali: Maria, Giuseppe, il bambino Gesù, gli angeli, i pastori e i Magi.

Per i bambini più piccoli, il racconto può essere accompagnato da immagini da colorare. Una scheda può rappresentare la nascita di Gesù da far colorare ai bambini.

I bambini possono anche ricostruire il racconto del Natale completando il testo e incollando le immagini corrispondenti.

Un breve racconto, per i bambini più piccoli, sulla nascita di Gesù può essere completato con le parole mancanti. Alla fine dell’attività i bambini sono invitati a scrivere un pensierino sul Natale.

Il racconto può diventare anche una drammatizzazione: la storia meravigliosa della nascita di Gesù può essere vissuta attraverso il recitato, il canto e i balli.

La nascita di Gesù può essere raccontata anche attraverso una recitazione fatta da tre nonni. I nonni intervengono nei discorsi dei bambini cercando di far comprendere, attraverso il racconto della nascita di Gesù, il valore e il significato del Natale.

Al termine della storia anche i bambini accolgono come il più grande dei doni la venuta di Gesù.

I riferimenti biblici della storia

L’annunciazione dell’angelo a Maria è raccontata nel Vangelo secondo Luca 1,26-38. La nascita di Gesù e la visita dei pastori sono raccontate in Luca 2,1-20.

Il racconto comprende anche i passi di Matteo 1,18-19, Matteo 1,20-24, Matteo 2,1-2, Matteo 2,1-8, Matteo 2,9-12, Matteo 2,13-18 e Matteo 2,19-23.

La storia può quindi essere letta come un racconto semplice per i bambini, mantenendo il riferimento ai brani del Vangelo che narrano l’annunciazione, la nascita, l’arrivo dei pastori, la visita dei Magi e la fuga della Santa Famiglia in Egitto.

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