Il Battesimo rappresenta una tappa fondamentale del percorso di Iniziazione cristiana coinvolgendo la famiglia e la comunità parrocchiale. La celebrazione del rito del Battesimo è amministrato durante la Celebrazione Eucaristica festiva (solitamente la terza domenica del mese), alla presenza della comunità cristiana.
La celebrazione è preceduta da due incontri cui i genitori e il padrino o la madrina sono invitati a prendere parte. Gli incontri di catechesi sono svolti generalmente durante la settimana precedente la celebrazione del Battesimo.
Come si svolge il Battesimo
Il Battesimo viene celebrato all’interno della Celebrazione Eucaristica festiva, generalmente la terza domenica del mese. La presenza della comunità cristiana sottolinea che il sacramento coinvolge non soltanto il bambino e la sua famiglia, ma anche l’intera comunità parrocchiale.
Il Battesimo rappresenta una tappa fondamentale del percorso di Iniziazione cristiana coinvolgendo la famiglia e la comunità parrocchiale. La celebrazione è amministrato durante la Celebrazione Eucaristica festiva, alla presenza della comunità cristiana.
La preparazione dei genitori e dei padrini
La celebrazione è preceduta da due incontri cui i genitori e il padrino o la madrina sono invitati a prendere parte. Tali incontri si tengono in Parrocchia.
Il primo di questi è tenuto da una coppia di sposi della Parrocchia che essendosi formati per la Catechesi Battesimale, fanno in occasione dell’incontro anche condivisione della propria esperienza familiare rispetto all’importante momento del Battesimo del proprio figlio o della propria figlia.
Il secondo incontro è tenuto dal Parroco generalmente il venerdì della terza settimana del mese, dopo la messa vespertina. Gli incontri di catechesi sono svolti generalmente durante la settimana precedente la celebrazione del Battesimo.
Il ruolo della famiglia e della comunità parrocchiale
Il percorso di preparazione coinvolge direttamente i genitori, il padrino o la madrina e la comunità parrocchiale. La partecipazione agli incontri consente di prepararsi all’importante momento del Battesimo del proprio figlio o della propria figlia.
La condivisione dell’esperienza familiare da parte della coppia di sposi della Parrocchia affianca la catechesi e accompagna i genitori nella comprensione del significato del sacramento. Il secondo incontro, guidato dal Parroco, completa il percorso di preparazione.
Documentazione richiesta
La documentazione richiesta è la seguente: Certificato di idoneità del padrino/madrina, da richiedere al Parroco in cui risiede chi presta a tale ufficio.
| Documento | Dove richiederlo |
|---|---|
| Certificato di idoneità del padrino/madrina | Al Parroco in cui risiede chi presta a tale ufficio |
Offerte e celebrazione del sacramento
Altro che prezziario sottoposto dai parroci ai fedeli per celebrare un sacramento, come un matrimonio o un battesimo. A volte accade proprio il contrario, ossia che siano i parroci stessi a porgere un’offerta ai fedeli, proprio per poter dare una mano alla realizzazione della celebrazione.
«A volte è successo», ha raccontato il parroco, «di fare un’offerta ad alcuni fedeli, sia per quanto riguarda i battesimi, sia per quanto riguarda i matrimoni. Poi c’è anche qualcuno che pensa», aggiunge il parroco di San Cetteo, «che se una celebrazione non viene pagata, non abbia allo stesso tempo valore. Ma noi gli spieghiamo che non è così e che il denaro non serve proprio, per ricevere un sacramento.
«Per il resto», continua, «noi non imponiamo nulla. Ma tutte le offerte sono libere, vanno nella cassa parrocchiale e sono destinate ad affrontare le spese che deve sostenere la chiesa».
«Noi abbiamo una cassetta nella sacrestia e chi vuole fa un’offerta lì», fa notare padre Buffa, gesuita come papa Bergoglio. «E noi lì troviamo di tutto. Banconote da cinque euro, da dieci o altro. Quindi noi non solo non chiediamo nulla, ma neanche sappiamo quanto quello o questo eventualmente diano.
«Le offerte sono libere», sottolinea, «e se qualcuno non offre niente, noi celebriamo lo stesso. E comunque, tutto quello che riceviamo viene impiegato per le spese della chiesa».
La comunità francescana a Pescara
Sarà la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Pescara ad ospitare la reliquia del patrono d’Italia. Quelli da giovedì 1 a domenica 4 agosto saranno giorni di grande giubilo per la comunità dei Frati conventuali minori della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Pescara, che accoglierà la reliquia del sangue di San Francesco d’Assisi contenuta in un ampolla che da secoli viene conservata nel Convento di Castelvecchio Subequo (L’Aquila), la cui chiesa è stata consacrata nel 1288 essendo tra le più antiche d’Abruzzo.
Un appuntamento, questo, voluto dai frati in occasione dell’ottocentesimo anniversario dell’impressione delle stimmate di San Francesco avvenuta nel 1224 a La Verna. Inoltre, la presenza della reliquia coinciderà con la festa del Perdono di Assisi di venerdì 2 agosto.
«Noi - spiega il parroco, Padre Alfonso Di Francesco - vogliamo celebrare in maniera dignitosa questo momento, anche per trasmettere quella che è la spiritualità francescana. Visto che siamo una comunità francescana in diocesi, attraverso questo evento, vogliamo far risaltare lo spirito di Francesco.
Per questo abbiamo voluto tra noi questa reliquia, il cui sangue che è stato praticamente prelevato dalle stimmate di San Francesco».

La reliquia di San Francesco d’Assisi
Una reliquia che porta con sé una storia particolare: «Sono diversi secoli che conserviamo questa reliquia nel nostro convento di Castelvecchio Subequo - racconta Fra Alfonso -, in quanto San Francesco d’Assisi - nell’ambito dei suoi viaggi - conobbe il conte Ruggero II di Celano il quale aveva una residenza anche nella vicina Gagliano Aterno e, da terziario francescano, si fece seppellire proprio in questa chiesa lasciando questa reliquia di cui entrò in possesso la comunità francescana di Castelvecchio.
In questo reliquiario, oltre al sangue, ci sono alcuni capelli e un pezzo del cordone del saio di San Francesco. Tra l’altro, nello stesso convento viene conservata anche una reliquia della pelle del costato del frate di Assisi».
Infatti, in base al programma ufficiale, sarà proprio il custode della reliquia del convento di Castelvecchio Subequo Fra Franco Rapacchiale (già parroco di Sant’Antonio di Padova a Pescara) a portare la reliquia presso la comunità pescarese alle 10.30 di giovedì 1 agosto, quando avverrà la cerimonia di accoglienza seguita alle 11 dalla santa messa - con l’unzione degli infermi - presieduta dallo stesso Fra Franco Rapacchiale.
Il programma della presenza della reliquia
Giovedì 1 agosto
Al termine della liturgia eucaristica avverrà l’apertura del Perdono di Assisi, con la supplica alla Madonna degli angeli. Nel pomeriggio, invece, sarà possibile visitare la mostra fotografica degli affreschi giotteschi sulla vita di San Francesco.
Alle 18 ci sarà l’adorazione eucaristica, che introdurrà la santa messa presieduta alle 19 dal vicario foraneo di Pescara centro Padre Carlo Mattei. Alle 21 ci sarà poi la catechesi, sul tema “Francesco, tutto trasformato in preghiera vivente”, tenuta dal parroco e guardiano della comunità francescana di Silvi marina Padre Antonio Josue.
Venerdì 2 agosto
Venerdì 2 agosto, dalle 9.30 alle 18, sarà ancora possibile visitare la mostra fotografica dedicati agli affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco d’Assisi. Proprio alle 18 avverrà la recita del Santo Rosario, animato dal gruppo di preghiera “Il sorriso di Maria” di Città Sant’Angelo.
Alle 19, invece, sarà il portavoce del Sacro Convento di Assisi Padre Giulio Cesareo a presiedere la santa messa nella festa liturgica di Santa Maria degli Angeli. Alle 21 sarà lo stesso Padre Giulio Cesareo a tenere una catechesi sul tema “Il sangue è la vita, la vita e l’amore”.
A seguire ci sarà la celebrazione del Perdono di Assisi dedicata ai giovani, con la chiesa di Sant’Antonio di Padova che resterà aperta fino alla mezzanotte.
Sabato 3 agosto
La giornata di sabato 3 agosto verrà caratterizzata alle 11.30 dalla preghiera di intercessione davanti al Santissimo sacramento, animata dal Rinnovamento nello Spirito. Questo sarà un momento di preghiera per la pace, per i giovani, per le famiglie, per i malati e per tutti coloro che ne hanno bisogno.
Dalle 15.30 alle 18, ancora una volta, sarà visitabile la mostra fotografica sugli affreschi giotteschi dedicati alla vita di San Francesco. Quindi, alle 18.10, verrà pregato il Rosario francescano con sette misteri e alle 19 sarà Padre Mauro De Filippis Delfico a presiedere la santa messa che si concluderà con la benedizione mediante la reliquia.
Alle 21 ci sarà l’ultima messa di giornata, animata dal Cammino neocatecumenale, presieduta dal parroco Padre Alfonso Di Francesco.
Domenica 4 agosto
Sabato 4 agosto verranno celebrate sante messe alle 8, alle 9.30, alle 11, alle 18 e alle 19.30 quando ci sarà le benedizione finale impartita con la reliquia. Dalle 15 alle 17 ci sarà la possibilità di vedere la mostra fotografica sugli affreschi dedicati da Giotto alla visita di San Francesco.
Alle 17 ci sarà la preghiera di affidamento delle famiglie a San Francesco, mentre alle 20.30 il programma si concluderà con la Festa del Sentiero francescano: un momento di spiritualità e festa con i bambini del catechismo, i genitori e i catechisti.
Riconciliazione e indulgenza
Per tutto il tempo in cui sarà presente la reliquia del sangue di San Francesco d’Assisi, sarà possibile lucrare l’indulgenza plenaria. Per questo, sarà sempre disponibile un sacerdote per accedere al sacramento della Riconciliazione.
Dunque, saranno questi giorni importanti, nei quali tutti sono invitati a partecipare: «Venite a trovare San Francesco - esorta Padre Alfonso Di Francesco -, perché avere la reliquia del sangue di San Francesco prelevato dalle stimmate è come avere la presenza del santo.
Sarà un’opportunità per chiedere innanzitutto protezione, soprattutto in questo momento in cui - dopo i fatti tragici di quel ragazzo di 16 anni che è stato assassinato da due coetanei - sentiamo questo esigenza di affidare i giovani a San Francesco affinché possano uscire dal tunnel della droga e della delinquenza.
Sarà quindi un momento di comunione, di condivisione e di intercessione. Invito così i pescaresi a partecipare per sentire San Francesco un po’ più vicino a noi».